Determinazione sperimentale dello spettro in frequenza del distacco di vortici nella scia di un profilo stallato
Gabriele Moroni – gruppo II | 898516 | Gennaio 2019
Fluidodinamica Sperimentale | Prof. Marco Belan
Sommario
La scia di un profilo aerodinamico stallato è macroscopicamente caratterizzata dal distacco di vortici di Von Karman: questa relazione riporta l’analisi di un esperimento volto a determinare la frequenza caratteristica del distacco di vortici e il numero di Strouhal collegato, basandosi sull’anemometria a filo caldo.
Indice
- Sommario .......................................................................................................................
- Indice ..........................................................................................................................
- Brevi riferimenti teorici preliminari ...........................................................................
- Organizzazione dell’esperimento .................................................................................
- Analisi e elaborazione dei dati ......................................................................................
- Riferimenti ....................................................................................................................
Brevi riferimenti teorici preliminari
In prima approssimazione, per determinare i parametri dell’esperimento, il profilo aerodinamico ad alto angolo di incidenza è stato considerato alla stregua di un corpo tozzo, assumendo di conseguenza il comportamento instazionario della scia come descritto dal numero di Strouhal, a sua volta stimato al valore tipico rilevato per un corpo tozzo generico come un cilindro circolare, ovvero St = 0.2 ([1], [2]).
Essendo la velocità tale da giustificare ampiamente l’approssimazione subsonica, la lettura della velocità asintotica del flusso tramite la sonda Pitot statica è stata effettuata come da (1), avendo identificato la relazione tra differenza di pressione misurata e lettura in tensione del trasduttore dai dati del trasduttore stesso. ([3])
Per l’anemometro a filo/film caldo, facendo riferimento a [3] si può elaborare la legge di King (2), stimando i parametri A e B sulla base dei dati disponibili – riportati nella sezione successiva – per ottenere una relazione esplicita tra la lettura della tensione in uscita dalla sonda e la velocità misurata del fluido, come riportato in (3); tuttavia i dati a disposizione sono in uscita dall’intero sistema.