Eugenio Borgna: Un viaggio nella condizione umana
Eugenio Borgna, psichiatra e docente di origini piemontesi, nasce a Borgomanero il 22 luglio 1930. Autore di numerosi saggi, Borgna si cimenta nella scrittura, alternando libri specialistici ed elitari a libri maggiormente divulgativi. Tutte opere apparentemente dissimili tra loro ma che risultano confluire in un’unica visione d’insieme: trattare la condizione umana con tutte le sue sfaccettature emozionali quali la nostalgia e i sentimenti di colpa, l'inquietudine e la disperazione, l'ansia e i rimpianti, le attese e le speranze, la gioia e la solitudine, la fragilità e la sofferenza.
Ma le opere di Borgna non si limitano ad una trascrizione semplicistica di concetti che potrebbero risultare banali: egli riesce ad instaurare un contatto profondo ed intimo con il lettore, incoraggiandolo a scoprire le dimensioni dell’io più nascoste. Borgna si rivela un grande interlocutore anche in campo professionale: psichiatra di fama, è stato fra i primi ad opporsi al ricorso dell’elettroshock sostenendo, invece, la strada del dialogo con il paziente perché “anche il cuore più malato può rivelare tesori di umanità”.
L'approccio fenomenologico
Ma che cosa spinge lo psichiatra piemontese ad abbandonare lo sguardo neutrale e rigido tipico del lavoro organicista e ad intraprendere l’approccio fenomenologico? È forse la fede cristiana ad aver avuto un ruolo fondamentale in tale decisione: un fenomeno dell'esistenza umana che vuole cogliere il compimento essenziale del suo essere al mondo e del suo essere con le altre persone. Tale pensiero si intreccia con la scienza di Borgna, volta a spezzare ogni tipo di barriera tra medico e paziente e con lo scopo di far propria la sofferenza degli altri.
Responsabilità e speranza
Semplici, concise, “scheggiate” sono le parole che accompagnano il titolo dell’opera di Eugenio Borgna; l’azione di “scarnificare” e attenuare i legami logici (congiunzioni, preposizioni) inducono il lettore a disegnare, quasi involontariamente, un quadro dai colori decisi e netti. Ma che cosa si cela dietro al ritratto di apparente essenzialità?
Una prima lettura potrebbe occhieggiare a un forte distacco tra le due terminologie; ma è l’errata comprensione che genera la volontà di voler attuare un processo di scomposizione e allora: che cosa significa la parola Responsabilità? In quale modo le due parole sono correlate tra loro?
“La responsabilità è una parola di radicale significazione umana: essa mi dice che, quando mi viene richiesto qualcosa, non posso non rispondere: io sono responsabile. Non esiste una responsabilità collettiva ma solo una re...