La farmacovigilanza
La farmacovigilanza è l'insieme delle attività legate alla scoperta, alla valutazione, alla comprensione e alla prevenzione degli eventi avversi, e di altre problematiche, derivanti dall'assunzione di farmaci, al fine di garantire un rapporto rischio/beneficio favorevole per la popolazione. Un farmaco può essere considerato completamente sicuro quando i benefici sono maggiori dei rischi. Inoltre, alla luce delle nuove evidenze scientifiche, la sicurezza di un farmaco può variare nel tempo.
La farmacovigilanza è, quindi, un'attività che contribuisce alla tutela della salute pubblica. I farmaci possono provocare, in maniera non intenzionale, sul nostro corpo delle reazioni avverse. Una prima definizione di reazione avversa (ADR, Adverse Drug Reaction) ai farmaci è stata elaborata, circa trent'anni fa, dall'OMS che l'ha definita come “una risposta ad un farmaco che sia nociva e non intenzionale e che avviene a dosi che normalmente sono usate nell'uomo per la profilassi, la diagnosi o la terapia di una malattia o che insorga a seguito di modificazioni dello stato fisiologico”.
Oggi la nuova normativa in materia di farmacovigilanza ha modificato la definizione di reazione avversa, intesa ora come “effetto nocivo e non voluto conseguente all'uso di un medicinale”. Con tale definizione, che è indipendente dal tipo di uso del medicinale, tra le reazioni avverse oggetto di segnalazione, figurano anche quelle derivanti da errore terapeutico, abuso, misuso, uso off-label, sovradosaggio ed esposizione professionale.
Tipi di reazioni avverse
Le reazioni avverse sono distinte in reazioni di tipo: A, B, C, D, E, F.
- Reazioni di tipo A (Augmented): sono le più frequenti ed essendo dose-dipendenti sono evitabili utilizzando dosaggi appropriati del farmaco o attraverso la sospensione dello stesso. Sono reazioni che si verificano per un incremento dell'azione farmacologica oppure perché il farmaco agisce su sistemi diversi da quello bersaglio della terapia. Raramente sono fatali.
- Reazioni di tipo B (Bizarre): sono dose-indipendenti ed imprevedibili, pertanto ascrivibili alle particolari condizioni del paziente. Spesso sono di natura allergica in quanto coinvolgono il sistema immunitario. In questo caso è necessario sospendere il farmaco immediatamente ed evitare somministrazioni future.
- Reazioni di tipo C (Chronic): sono dose e tempo dipendenti. Vengono individuate in una popolazione che fa uso di quel determinato farmaco da diverso tempo, dopo averla confrontata con la popolazione generale o con una popolazione di controllo.
- Reazioni di tipo D (Delayed): sono reazioni che insorgono tardivamente.
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Relazione tirocinio
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Appunti sulla relazione Tirocinio
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Relazione finale di laboratorio
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Relazione Fotogrammetria