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R.G.E.S

Soggetti Giuridici: Insieme di persone fisiche che, unite, formano una società.

Soggetti Fisici: sono le persone, considerate come singoli individui ed entrano in una federazione

tramite tesseramento.

I soggetti fisici nell'ambito sportivo fanno parte di società sportive e associazioni.

Esse sono suddivise in società dilettantistiche e società professionistiche.

Il potere di qualificare uno sportivo come dilettante / professionista e demandato dalle federazioni.

Solo sei federazioni hanno al proprio interno il settore professionistico e sono:

- Federazione gioco calcio; - Federazione pallacanestro; - Federazione ciclismo;

- Federazione motociclismo; - Federazione golf; - Federazione pugilato.

In Italia, la distinzione tra dilettanti e professionisti è di tipo formale e non sostanziale. Un

professionista differisce da un dilettante se svolge l’attività sportiva in modo continuat iv

o e a titolo

oneroso, cioè deve percepire un guadagno.

In Europa, la distinzione è sostanziale e non formale: un professionista differisce da un dilettante se

svolge una determinata attività come lavoro e se percepisce uno stipendio.

La figura del professionista è regolata dalla Legge N 91/1981, che definisce lo sportivo professionista

come l'individuo che esercita l’attività sportiva a titolo oneroso e con continuità nell’ambito delle

discipline regolamentate dal CONI e che conseguono la qualificazione dalle federazioni sportive

nazionali secondo le norme emanate dalle stesse, con l'osservazione delle direttive stabilite dal

CONI per la distinzione dell’attività professionistica da quella dilettantistica.

La Legge 91/1981 è composta da tre articoli:

Art.1: riconosce il diritto al libero esercizio dell'attività sportiva ad ogni livello

Art.2: stabilisce quali soggetti possono essere considerati lavoratori sportivi e che, di conseguenza,

conseguono la qualificazione professionista dalle federazioni sportive nazionali.

Art.3: per l'atleta, il rapporto di lavoro è subordinato.

Il contratto di lavoro del professionista è tipico perché è descritto dalle legislature. Il contratto deve

rispettare il contratto quadro stipulato tra i rappresentanti della federazione e quelli della categoria

sportiva interessata. Tutela Previdenziale (pagamento dei contributi) per la pensione

Professionisti Tutela Assicurativa Dilettanti

Tutela Sanitaria

La definizione di dilettante si ricava per esclusione. Infatti, tutti coloro che non sono professionisti

sono dilettanti. Per i dilettanti non c’è la possibilità di stipulare un contratto tipico né la possibilità del

pagamento dei contributi.

Vi è anche una figura intermedia tra dilettanti e professionisti, questo perché molti dilettanti svolgono

la propria attività sportiva come attività lavorativa. Questa nuova figura è il Semi-professionista.

Semi-professionista (o Professionista di fatto): Lo sportivo che, seppur giuridicamente non può

essere considerato un professionista, di fatto opera come tale perché svolge l’attività sportiva come

fosse un lavoro.

Contratto di lavoro sportivo: contratto atipico, perché è regolato dalla legge 91/1981 (creata

soprattutto per il calcio). Esso regola il fenomeno del professionismo sportivo. Non è mai a tempo

indeterminato (max 5 anni). La fase di assunzione del lavoratore è sempre diretta e l'estinzione del

rapporto è anticipata .

(lo sportivo lavora meno di qualsiasi altro lavoratore, cioè smette prima di lavorare)

Contratto di lavoro subordinato (dipendente): si ha quando il lavoratore è soggetto a un potere

gerarchico e diretto del datore di lavoro (orario, giorni di ferie)

Contratto di tipo autonomo: il soggetto professionista collabora in una struttura ed ha un ampia

autonomia nello svolgimento della sua attività.

Il lavoratore è l'atleta, l'allenatore o il preparatore tecnico. Il datore di lavoro è la società sportiva

Si parla di sportivo professionista solo se siamo in grado di definire i requisiti soggettivi e oggettivi.

Requisiti soggettivi: Lo sportivo deve essere considerato tale in base alla legge 91/1981

Requisiti oggettivi: deve essere tesserato solo nelle 6 federazioni.

Tesseramento: È l’atto (e requisito fondamentale) con il quale un soggetto fisico entra a far parte del

mondo sportivo. Il tesseramento può essere diretto o indiretto:

Diretto: se l’atleta si tessera direttamente alla federazione o all’ente di promozione.

Indirett o: se l’atleta si tessera alla federazione tramite la società.

Quando un atleta si tessera, deve rispettare una serie di diritti e doveri verso la federazione.

- Diritti: diritto a svolgere l’attività sportiva (diritto fondamentale) cioè partecipare alle gare e ad

allenarsi, diritto alla retribuzione, tutela assicurativa contro il rischio di infortuni, tutela sanitaria.

- Doveri: dovere di rispettare le norme della federazione di riferimento nonché del CONI.

Esistono 2 doveri più specifici chiamati vincoli: il vincolo di giustizia e il vincolo sportivo.

Vincolo Sportivo: Divieto di tesseramento contemporaneo ad un'altra società della stessa disciplina

sportiva (abolito nel 1995)

Vincolo di Giustizia: Dovere di rivolgersi al giudice federale al posto che al giudice statale.

L’atleta può chiedere l’autorizzazione alla federazione di rivolgersi al giudice statale.

Se questi vincoli non vengono osservati, i tesserati commettono un illecito disciplinare, che comporta

sanzioni disciplinari. La sanzione estreme è la perdita del proprio status (radiazione).

Il tesseramento è più complesso per stranieri e minorenni.

Stranieri: è necessario un nulla osta (transfert) della federazione di apparenza.

Minorenni: non avendo la capacità di agire, non possono concludere da soli il tesseramento e

necessitano dei genitori per concludere il contratto.

Gli atti si dividono in ordinaria e straordinaria amministrazione:

Ordinaria Amministrazione: Atti quotidiani, che non modificano il patrimonio del ragazzo e non è

richiesto il consenso di entrambi i genitori

Straordinaria Amministrazione: Atti straordinari, che modificano il patrimonio del minore ed è

richiesto il consenso di entrambi i genitori.

Il tesseramento alcuni lo considerano un atto di ordinaria ed altri di straordinaria amministrazione.

Autorità garante della concorrenza e del Mercato: Soggetto che regola il settore della

concorrenza, ossia il libero svolgimento degli affari di mercato. L’autorità è intervenuta anche nel

campo riguardante gli agenti sportivi criticando diversi aspetti:

- Vincoli troppo severi per lo svolgimento dell’attività di agente sportivo: la FGCI aveva dato la

possibilità di svolgere l’attività di agente sportivo solo ai soggetti iscritti presso un albo

conservato dalla federazione stessa.

- Rapporti contrattuali tra agenti e calciatori: inizialmente i contratti erano standardizzati, tutti uguali e

predisposti dalla commissione agenti FGCI. Questi contratti, inoltre, prevedevano limiti

eccessivi alla concorrenza tra gli agenti.

- Esistenza all’interno dei contratti di clausole troppo limitative: erano presenti clausole “Leganti”.

Nei contratti erano contenute clausole vantaggiose per l’agente, come il Diritto di Esclusiva, con il

quale l’agente aveva un incarico esclusivo, (calciatore vincolato all’agente). L’autorità, per garantire la

circolazione degli agenti, ha stabilito che i soggetti non possono essere dipendenti / funzionari della

federazione e contemporaneamente agenti sportivi. Ha inoltre stabilito che possono svolgere l’attività

di agente sportivo tutti gli agenti iscritti all’albo, gli avvocati, i parenti (genitori, fratelli o coniuge).

IL CONTRATTO

Contratto: Accordo tra due o più parti con il quale si costituisce, modifica o estingue un rapporto

giuridico patrimoniale. Il contratto ha sempre carattere patrimoniale.

Il contratto può essere suddiviso anche in:

Tipico (fatto dal legislatore, si indica la forma da utilizzare e quale funzione attribuire alla forma del contratto)

Atipico .

(Non vanno indicate né la forma né la funzione e non sono regolamentati da nessuna legge)

Il contratto atipico, non essendo regolamentato da nessuna legge, prende come riferimento il

contratto tipico che più assomiglia al contratto atipico preso in considerazione.

Il contratto si divide in Forma scritta e Forma orale. La forma scritta possiede due funzioni:

- Funzione di Validità (in alcuni contratti è obbligatoria la forma scritta pena la nullità del contratto),

- Funzione di Prova (può essere impugnato di fronte al giudice)

Vi sono 3 diverse forme di contratto:

Scrittura privata semplice, Atto pubblico (notaio), Scrittura privata autenticata

F AS I DEL CONTRATTO

- Conclusione del contratto (inizio)

- Esecuzione del contratto (le parti eseguono la propria prestazione)

- Estinzione del contratto (fine)

Se una delle due parti non effettua la propria prestazione, o lo fa in parte, il contratto termina e l'altra

parte può chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e risarcimento.

Articolo 1218: il debitore che non esegue, o non esegue correttamente, la prestazione è tenuto al

risarcimento del danno se non dimostra che l'inadempimento è derivato da causa a lui non

imputabile.

Articolo 1229: il debitore risponde anche dei fatti colposi e dolosi del propri dipendenti

Il contratto prevede l'obbligo di eseguire la prestazione, in caso di adempimento vi è l'obbligo di

risarcire la parte lesa e l'unico modo per evitare il risarcimento è dimostrare che la causa di

inadempimento non dipende dalla controparte.

La responsabilità contrattuale, per far valere il proprio diritto al risarcimento, è di 10 anni.

IL CONTRATTO TRA AGENTE E ATLETA

L'agente (o procuratore) è una persona che assiste un atleta nella stipulazione di contratti sportivi e

nei trasferimenti dell'atleta da una società ad un'altra. Il contratto stipulato tra agente e atleta deve

possedere forma scritta e deve essere conforme alle norme stabilite dalla federazione o l'agente non

avrà diritto al compenso. In alcuni regolamenti dicono che l’agente assiste l’atleta nella conclusione

del contratto, in altri che lo sostituisce.

Il contratto stipulato tra agente e atleta è un contratto di mandato. Questo è un contratto in virtù del

quale l'agente (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti per conto dell’atleta (mandante). Alle

norme di questo contratto si aggiungono le norme federali. Il contratto stipulato tra agente e atleta

non è a tempo indeterminato, ma ha la durata di 2 anni. Il contratto concluso va depositato alla

federazione

Quando l’assistito dell’agente è una società, il compenso dell’agente viene stabilito durante la

stipulazione del contratto . Quando

(la federazione stabilisce un minimo e un massimo di retribuzione)

l’assistito invece è un atleta, il compenso dell’agente viene stabilito in percentuale (3-5%) al reddito

annuo lordo dell’atleta.

L’agente, nonostante non sia tesserato, deve rispettare le norme e le regole stabilite dalla

federazione di riferimento per poter tutelare l’atleta assistito. Inoltre l’agente non può essere assistito

ne essere legato (es. essere azionista) alla società assistita (per lo scandalo moggi).

SOGGETTI GIURIDICI

Società: Accordo tra 2 o più persone che perseguono uno scopo comune, lo scopo ultimo è la

ripartizione degli utili, ciò vuol dire che hanno fini di lucro.

Associazioni: Accordo tra 2 o più persone che perseguono uno scopo in comune (nelle

assicurazioni lo scopo ultimo non è la ripartizione degli utili e non hanno fini di lucro).

Società e associazioni sono regolamentate dall’art. 2247 del codice civile.

Legge 289/2002 art.90: Stabilisce le forme dei gruppi sportivi dilettantistici. I gruppi sportivi

dilettantistici si possono costituire come: Associazioni, Spa e Srl, tutti senza scopo di lucro.

Le associazioni sono divise in:

Associazione in possesso della personalità giuridica: gestite da contratto stipulato tramite atto

pubblico, questo tipo di associazione è un soggetto giuridico autonomo distinto dai soggetti che ne

fanno parte. Possiedono autonomia patrimoniale perfetta (ai debiti dell’associazione risponde solo

l'associazione stessa e se non fosse sufficiente, i creditori saranno insoddisfatti).

Gli associasti stabiliscono l’ammontare del patrimonio dell’associazione.

Associazione priva della personalità giuridica, gestite da un contratto in forma scritta, questo tipo

di associazione non è un soggetto giuridico autonomo e non è distinto dai soggetti che ne fanno

parte. Possiedono autonomia patrimoniale imperfetta (il patrimonio non è distinto da quello dei soci e i

debiti dell'associazione vengono spartiti tra i singoli patrimoni di ogni socio.)

È il prefetto che stabilisce se dare o meno la personalità giuridica a un’associazione.

Tutte le associazioni sono composte dai seguenti organi:

Presidente: È a capo del gruppo sportivo

Assemblea: È composta da tutti gli associati. Funzione deliberativa e prende le decisioni importanti.

Amministrazione: Ha potere esecutivo e mette in pratica le decisioni prese dall'assemblea.

Un socio può decidere di uscire dall’associazione:

- Per causa di morte

- Per recesso, cioè decisione volontaria del socio che non vuol più far parte di quel gruppo sportivo

- Per esclusione, viene espulso dall’associazione. (diritto di opposizione rivolgendosi al giudice in 6 mesi).

In tutti i casi, un socio che esce dall’associazione non ha diritto a ricevere né la propria quota né il

rimborso della somma versata.

Un’associazione cessa di esistere:

- Per recesso di tutti i soci

- Per decorrenza del termine

- Per raggiungimento (o impossibilità del raggiungimento) dello scopo.

Il patrimonio non può essere diviso tra i soci ma deve essere rinvestito in altre attività sportive.

LE ASSOCIAZIONI

Associazioni Sportive: Associazioni aventi un contratto plurilaterale per il perseguimento di uno

scopo comune, ossia promuovere lo svolgimento di una o più pratiche sportive. Il contratto deve

essere stipulato in forma scritta per la validità dello stesso.

Nel contratto deve essere indicato:

- Il nome dell’associazione sportiva ( nel nome deve risultare il fatto che si tratti di una attività dilettantistica)

- Il luogo nel quale si trova la sede dell’associazione.

- Deve risultare il divieto di ripartizione degli utili tra gli associati.

- Deve prevedere la devoluzione del patrimonio e dei beni dell’associazione al momento dello

scioglimento della stessa.

Statuto: Atto con cui i soggetti regolano gli organi e l’organizzazione interna dell’associazione.

Per quanto riguarda la costituzione di un’associazione sportiva priva di personalità giuridica è

sufficiente la stipula di un contratto in forma scritta, mentre se l’associazione è in possesso di tre

personalità è necessario stipulare il contratto tramite atto pubblico (costi maggiori).

LE SOCIETA' DI CAPITALI

Le società di capitali sono suddivise in:

SPA - Società Per Azioni, dove il patrimonio è diviso in azioni (se un soggetto vuole entrare a farne

parte deve comprare almeno un azione),

SRL - Società a responsabilità limitata, dove il patrimonio è diviso in quote (se un soggetto vuole

entrare a farne parte deve conferire la sua quota).

Le SPA e le SRL si costituiscono entrambe tramite atto pubblico, nel quale sono indicati il nome e il

luogo della sede della società e gli amministratori della stessa. La differenza sta nel capitale iniziale,

che nelle SPA è di 10.000€. I creditori possono soddisfarsi solo con il patrimonio della società e non

con quello dei soci. I singoli quindi rischiano solo la quota conferita.

Le società e le associazioni diventano società e associazioni sportive solo quando si iscrivono alla

federazione. L’organo della federazione competente all’affiliazione (iscrizione) è il consiglio federale

Il legislatore, per quanto riguarda gli sport dilettantistici, ha chiarito le discipline dei gruppi sportivi

dilettantistici. L’atto di replicazione possiede una natura pubblicistica (atto pubblico) ed è formale

perché la società deve iscriversi utilizzando i modelli prestampati dalla federazione, senza poter

modificare nulla. L’affiliazione dura 1 anno e per potersi affiliare bisogna avere determinati requisiti

stabiliti da ogni federazione. ORGANIZZAZIONE DELLE GARE

Le gare possono essere organizzate su circuito aperto e chiuso

Aperto: Luoghi pubblici. Necessita l'autorizzazione del prefetto (gare su strada) o della capitaneria di

porto (gare in mare).

Chiuso: pista realizzata appositamente per correre la gara o su una strada chiusa al traffico.

Nel caso in cui manchi l’autorizzazione, l’organizzatore è soggetto a sanzioni.

In ogni caso l’autorizzazione non esonera l’organizzatore da responsabilità.

Per le gare su circuito aperto è necessario rispettare le norme riguardanti l’organizzazione della gara

e del codice della strada . L’organizzatore

(anche i partecipanti alla gara dovranno rispettare queste ultime)

deve rispettare le norme federali e altre norme di sicurezza e dovrà tener conto della pericolosità

dello sport, della tipologia dei partecipanti, della presenza di spettatori.

Art. 2043: Il soggetto che ha subito un danno, per essere risarcito, deve dimostrare che si sono verificati tutti i

presupposti stabiliti da tale articolo.

Art. 2050: Chiunque cagiona dei danni nello svolgimento di attività pericolosa per sua natura o per natura dei

mezzi utilizzati è tenuto al risarcimento dei danni se non dimostra di aver fatto tutto il possibile per

evitarli.

L’organizzatore può essere una società o associazione sportiva: in caso di danno causato da un

dipendente o da un collaboratore, la società incorre nella responsabilità oggettiva (art. 2049 cc)

Responsabilità oggettiva: La società risponde ai danni causati da un dipendente o da un

collaboratore indipendentemente dall’esistenza del dolo o della colpa.

Art.2049: I datori di lavoro sono responsabili del danno cagionato ai propri dipendenti e commessi

nell’esercizio delle mansioni a cui sono adibiti. Se i dipendenti compiono mansioni a cui non sono stati adibiti,

in caso di danni, i datori di lavoro sono scagionati.

Dipendenti: hanno un contratto di lavoro subordinato alla società

Collaboratori: liberi professionisti non subordinati alla società.

L’organizzatore è in colpa anche quando il danno viene recato agli spettatori:

Responsabilità di tipo contrattuale: Se lo spettatore paga il biglietto per assistere alla gara. Infatti,

pagando il biglietto conclude un contratto che è di tipo atipico.

Responsabilità di tipo extracontrattuale: Se lo spettatore non paga il biglietto perché la gara è

gratis o entra senza pagare. In questo caso si fa riferimento al principio che riguarda il divieto di

cagionare danni ad altri (art. 2043). La società è responsabile anche se il danno ai tifosi viene

causato da altri tifosi. In questo caso la responsabilità è oggettiva.

CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE

Contratto di sponsorizzazione: contratto atipico, di durata, a titolo oneroso. Le parti vengono

chiamate sponsor è sponsorizzato. La causa di questo contratto è la pubblicazione di un marchio (da

in cambio di denaro o attrezzature sportive utili allo svolgimento dell'attività

parte dello sponsorizzato)

sportiva . Può essere sponsorizzata la società, il singolo atleta o l'evento

(da parte dello sponsor)

sportivo, che può essere una singola gara o un intero campionato.

Lo sponsor si divide in Unico , Pool di sponsor

(un solo sponsor) (più sponsor, ma c’è il rischio che alcuni

, Main di sponsor

assumono meno pubblicità) (più sponsor dove uno è il principale).

Il contratto di sponsorizzazione è aleatorio (rischioso) e deve rispettare la disciplina federale

N.B. Non possono essere stipulati contratti di sponsorizzazione con imprese produttrici di tabacco,

alcolici e di medicinali.

In questo contratto possono essere previste diverse clausole:

Clausola di esclusiva: Lo sponsorizzato può stipulare il contratto con un solo sponsor di un

determinato settore. Lo sponsorizzato può chiedere allo sponsor di non sponsorizzare atleti di altre

squadre della stessa disciplina sportiva.

Clausola risolutiva espressa: le parti prevedono che, in caso di inadempimento di uno dei due

soggetti, il contratto si risolva automaticamente, senza dover andare in giudizio.

Clausola penale: determina in anticipo il risarcimento in caso di inadempimento.

Clausola compromissoria: le parti stabiliscono, nel caso in cui sorgano controversie in merito al

contratto, se possono essere devolute agli arbitri anziché al tribunale. Gli arbitri, scelti dalle parti,

sono persone competenti in materia (avvocati) per risolvere la controversia.

La differenza tra sponsor e pubblicità sta nel fatto che la veicolazione del marchio nella

sponsorizzazione è legata alla durata dell'evento sportivo mentre la pubblicità ha durata minore.

Nel caso della sponsorizzazione, essendo un contratto atipico, il contratto tipico più simile è il:

Contratto di appalto: contratto dove l'appaltatore si impegna a realizzare un'opera per la

controparte con utilizzazione di mezzi propri e con l'assunzione dei rischi.

Scioglimento del contratto


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher R.Frigerio1995 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Regolamentazione Giuridica dell'Evento Sportivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Agostinis Barbara.

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