Predittori universali: analisi di studi multi e mono linguistici
Per trovare relazioni tra variabili predittive e apprendimento di alfabetizzazione convenzionale. La ricerca Predicting Reading and Spelling Disorders: A 4-Year Prospective Cohort Study si pone come scopo l’individuazione e l’analisi delle relazioni predittive tra abilità di alfabetizzazione emergente e i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Altrettanto importante sarebbe riuscire a determinare se due diverse forme di DSA, RSD e SD, condividano lo stesso pattern predittivo, sulla base del quale si potrebbero collocare su un continuum di compromissione dove RSD è una forma precedente e più grave dei disturbi di apprendimento rispetto a SD in cui, invece, si avrebbe una risoluzione dei problemi di lettura (teoria della severità).
Contesto dello studio
Lo studio è stato condotto in un sistema di lingua trasparente, quale quello italiano, concentrando l’attenzione su dislessia e disortografia. Secondo l’ultima versione del DSM-5 (American Psychiatric Association’s Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), la dislessia concerne l’apprendimento della decodifica della lettura ed i suoi profili comportano compromissione a carico di correttezza, fluenza, velocità e spelling. Allo stesso modo, la disortografia concerne il processo di associazione e trascrizione fonema-grafema proprio della scrittura, ed i suoi profili comportano compromissione a carico di accuratezza grammaticale o della punteggiatura, chiarezza, organizzazione dell’espressione scritta e spelling. Il concetto di spelling, presente in entrambi i profili, differisce soltanto nella modalità in cui tutte le lettere di una parola sono espresse nell’ordine corretto: lette nel primo profilo o scritte nel secondo.
Metodologia e partecipanti
Per questo studio è stata presa in esame una coorte di 642 bambini italiani che sono stati seguiti per quattro anni: dall’ultimo anno di asilo al terzo anno di scuola elementare. Le competenze di alfabetizzazione emergente (fonologica, notazionale e testuale) di tutti i bambini sono state valutate durante l’ultimo anno di asilo.
- Competenza fonologica: misurata attraverso test che presupponevano l’identificazione e la produzione di pattern sonori, di ritmo, di rime, di allitterazioni e l’identificazione di fonemi.
- Competenza notazionale: misurata attraverso prove di scrittura inventata e compiti per valutare la conoscenza di notazione ortografica, la conoscenza della variazione della quantità del suono, la conoscenza della variazione delle unità fonemiche.
- Competenza testuale: misurata attraverso la produzione di storie in cui dovevano essere presenti elementi di struttura, coesione e coerenza.
Analisi dei risultati
Tre anni dopo sono stati individuati i bambini che avevano ricevuto una diagnosi di DSA e le loro competenze di alfabetizzazione emergente sono state retrospettivamente analizzate e comparate con quelle dei compagni che non avevano ricevuto nessuna diagnosi. Seguendo le definizioni relative ai disturbi dell’apprendimento, i bambini sono stati suddivisi in 3 diversi gruppi:
- Un primo gruppo composto da bambini con DSA con compromissione a carico di lettura e scrittura (Reading and Spelling Disorder - RSD).
- Un secondo gruppo composto da bambini con DSA con compromissione a carico della scrittura soltanto (Spelling Disorder - SD).
- Un ultimo gruppo, chiamato gruppo di controllo, composto da bambini senza DSA.
Per l’analisi dei dati è stato utilizzato il mo...
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