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I documenti del Bilancio

STATO PATRIMONIALE

(art. 2424, 2424 bis c.c.)

Espone gli elementi attestanti processi non ancora conclusi

in chiusura di esercizio e costituenti il capitale di

funzionamento, più specificatamente i saldi di conti che

rappresentano attività patrimoniali, il patrimonio netto e

passività patrimoniali 6

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I documenti del Bilancio

CONTO ECONOMICO

(art. 2425, 2425 bis c.c.)

Evidenzia le variazioni economiche di esercizio positive e

negative (costi e ricavi)

che portano alla determinazione

del reddito d’esercizio 7

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I documenti del Bilancio

NOTA INTEGRATIVA

(art. 2427, 2427 bis c.c.)

Fornisce informazioni analitiche e descrittive

dei dati sintetici contenuti negli schemi

di Stato patrimoniale e di Conto Economico 8

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I soggetti obbligati

Sono soggette alla normativa civilistica del bilancio:

Le società per azioni (art. 2423 c.c.)

Le società in accomandita per azioni (art. 2454 c.c.)

Le società a responsabilità limitata (art. 2478 bis c.c.)

Le mutue assicuratrici (art. 2547 c.c.)

I consorzi e le società consortili con attività esterna (artt.

2615-bis c.c.)

Le società cooperative (art. 2519 c.c.) 9

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I soggetti non obbligati

Non sono soggette alla normativa civilistica del bilancio

poiché sottoposti ad altra normativa specifica:

Enti creditizi e aziende di credito

Imprese che svolgono in via esclusiva o prevalente attività

finanziarie

Imprese di assicurazioni

Imprese editrici

Aziende elettriche 10

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Imprese individuali e società di persone

Il Ministero di Grazia e Giustizia con Nota 19 marzo 1993 ha

precisato che le imprese individuali e le società di persone

non sono obbligate al rispetto degli schemi previsti dagli

art. 2424 e 2425 c.c.

Tuttavia si rende necessario redigere almeno una parte del

bilancio secondo gli schemi civilistici anche ai fini di una

corretta determinazione della base imponibile per

l’applicazione delle imposte. 11

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La clausola generale di valutazione

L’art. 2423 del C.C. (così come sostituito dall’art. 2 del D.Lgs.

127/1991) sancisce che “il bilancio deve essere redatto

con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e

corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della

società e il risultato economico dell’esercizio”

clausola generale,

Vengono così individuati la cosiddetta

che si estrinseca nei seguenti due principi:

principio della chiarezza

principio della rappresentazione veritiera e corretta 12

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La clausola generale di valutazione

Il principio della chiarezza implica:

rispetto degli schemi di bilancio

divieto di raggruppamento di voci

divieto di compensi di partite

Il principio della rappresentazione veritiera e corretta richiede le

seguenti precisazioni:

L’uso dell’aggettivo “veritiero” non implica una verità oggettiva del

bilancio

L’obbligo della rappresentazione riguarda sia la situazione

finanziaria e patrimoniale, sia il risultato economico 13

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I principi di bilancio

Oltre alla clausola generale, la redazione del bilancio deve

rispettare altri principi (detti, appunto, redazionali – art.2423-

bis):

principio della prudenza

principio della continuità della gestione

principio di competenza economica

principio della valutazione separata delle voci

principio della costanza di applicazione dei criteri di

valutazione 14

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Il principio della prudenza

Occorre essere prudenti durante le stime di fine esercizio,

e in particolare occorre:

non iscrivere in bilancio gli utili non ancora realizzati

(sperati), se non nei casi previsti in modo esplicito

iscrivere in bilancio le perdite e i rischi anche se solo

presunti, purché la presunzione sia fondata 15

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Il principio di continuità della gestione

La valutazione di un bene aziendale deve avvenire

ipotizzando la continuazione dell’attività (e non la

liquidazione) dell’azienda stessa

Tale principio ha portata applicativa, in quanto influenza

notevolmente il risultato del processo di valutazione 16

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Il principio di competenza economica

Per determinare il risultato economico d’esercizio, i

costi e i ricavi devono essere attribuiti all’esercizio al

quale competono economicamente,

indipendentemente dal momento in cui avvengono

incassi e pagamenti ad essi relativi 17

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Gli altri principi

Il principio della valutazione separata delle voci

È correlato al principio di chiarezza e a quello di prudenza

È fatto divieto di compensare utili e perdite relativi a poste pertinenti

voci diverse degli schemi di bilancio

Il principio della costanza di applicazione dei criteri di valutazione

Significa che i criteri di valutazione non possono essere modificati da

un esercizio all’altro

È correlato al principio della rappresentazione veritiera e corretta e al

postulato della neutralità

Consente di poter comparare i bilanci di più esercizi

Consente di pervenire ad un corretto calcolo del risultato economico

dell’esercizio stesso 18

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I postulati di bilancio

I postulati sono ulteriori requisiti di bilancio, richiamati dai principi

contabili nazionali. I principali sono:

utilità per i destinatari

completezza dell’informazione

prevalenza della sostanza sulla forma

comprensibilità (chiarezza)

neutralità (imparzialità)

comparabilità

omogeneità

criterio base del costo

funzione informativa della nota integrativa

verificabilità dell’informazione 19

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I postulati del bilancio d’esercizio secondo

i principi dello IASB (International Accounting

Standard Board)

Comprensibilità

Significatività

Attendibilità

Comparabilità 20

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Schema di Stato patrimoniale

Attività Passività

• Crediti verso soci per • Patrimonio netto

versamenti ancora dovuti • Fondi per rischi ed oneri

• Immobilizzazioni • Trattamento fine rapporto

• immateriali • Debiti

• materiali • Ratei e risconti passivi

• finanziarie

• Attivo circolante

• rimanenze

• crediti

• attività finanziarie

• disponibilità liquide

• Ratei e risconti attivi 21

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Schema di Stato patrimoniale

Lo schema di Stato patrimoniale è a sezioni divise e

contrapposte

Il criterio di classificazione dell’attivo determina

l’individuazione di due raggruppamenti:

attività immobilizzate

attività correnti (o circolanti)

Tale criterio è formalizzato dal principio della

destinazione economica (art. 15 IV Direttiva CEE

– 2424-bis). Criterio della destinazione dei fattori

produttivi (principio del servizio/utilità prestata). 22

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011

Schema di Stato patrimoniale

Il criterio di classificazione del passivo è il criterio della

determinatezza delle poste, che presuppone una

suddivisione che comprende valori passivi determinati

per natura in due raggruppamenti:

fondi

debiti. 23

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011

Schema di Conto economico

• Valore della produzione

• Costi della produzione

Differenza tra valore e costi della produzione

• Proventi e oneri finanziari

• Rettifiche di valore di attività finanziarie

• Proventi e oneri straordinari

Risultato prima delle imposte

Imposte sul reddito di esercizio

Utile o perdita di esercizio 24

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011

Schema di Conto economico

Lo schema di Conto economico è in forma scalare

Ciò al fine di:

Operare una distinzione tra gestione ordinaria e

gestione straordinaria

Evidenziare separatamente i risultati della gestione

finanziaria

Evidenziare separatamente i risultati della gestione

fiscale 25

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011 Attivo

A CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI, CON

SEPARATA INDICAZIONE DELLA PARTE GIA' RICHIAMATA

B IMMOBILIZZAZIONI con sep. indic. di quelle concesse in loc.fin.

I Immobilizzazioni immateriali

1 costi di impianto e di ampliamento

2 costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità

3 diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere

dell'ingegno

4 concessioni, licenze, marchi e diritti simili

5 avviamento

6 immobilizzazioni in corso e acconti

7 altre

TOTALE I

II Immobilizzazioni materiali

Stato patrimoniale 1 terreni e fabbricati

(attivo) 2 impianti e macchinari

3 attrezzature industriali e commerciali

4 altri beni

5 immobilizzazioni in corso e acconti

TOTALE II

III Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per

ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l'esercizio

successivo

1 partecipazioni in:

a) imprese controllate

b) imprese collegate

c) altre imprese

2 crediti

a) verso imprese controllate

b) verso imprese collegate

c) verso controllanti

d) verso altri

3 altri titoli

4 azioni porprie, con indicazione anche del valore nominale

complessivo

TOTALE III 26

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011 TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (B)

C ATTIVO CIRCOLANTE

I Rimanenze

1 materie prime sussidiarie e di consumo

2 prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

3 lavori in corso su ordinazione

4 prodotti finiti e merci

5 acconti

TOTALE I

II Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi

Stato patrimoniale esigibili oltre l'esercizio successivo

(attivo) 1 verso clienti

2 verso imprese controllate

3 verso imprese collegate

4 verso controllanti

4 bis - crediti tributari

4 ter - imposte anticipate

5 verso altri

TOTALE II

III Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

1 partecipazioni in imprese controllate

2 partecipazioni in imprese collegate

3 partecipazioni in imprese controllanti

4 altre partecipazioni

5 azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo

6 altri titoli

TOTALE III

IV Disponibilità liquide

1 depositi bancari e postali

2 assegni

3 denaro e valori in cassa

TOTALE IV

TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C)

D RATEI E RISCONTI, con separata indicazione del disaggio su prestiti 27

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011 Passivo

A PATRIMONIO NETTO

I Capitale

II Riserva da sovrapprezzo delle azioni

III Riserva di rivalutazione

IV Riserva legale

V Riserva per azioni proprie in portafoglio

VI Riserve statutarie

VII Altre riserve, distintamente indicate

VIII Utili (perdite) portati a nuovo

IX Utili (perdite) dell'esercizio

TOTALE (A)

B FONDI PER RISCHI ED ONERI

Stato patrimoniale 1 per trattamento di quiescenza e obblighi simili

2 per imposte, anche differite

(passivo) 3 altri

TOTALE (B)

C TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

D DEBITI, CON SEPARATA INDICAZIONE PER CIASCUNA VOCE,

DEGLI IMPORTI ESIGIBILI OLTRE L'ESERCIZIO SUCCESSIVO

1 obbligazioni

2 obbligazioni convertibili

3 debiti verso soci per finanziamenti

4 debiti verso banche

5 debiti verso altri finanziatori

6 acconti

7 debiti verso fornitori

8 debiti rappresentati da titoli di credito

9 debiti verso imprese controllate

10 debiti verso imprese collegate

11 debiti verso controllanti

12 debiti tributari

13 debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

14 altri debiti

TOTALE (D)

E RATEI E RISCONTI, CON SEPARATA INDICAZIONE DELL'AGGIO

28

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011 SU PRESTITI

A VALORE DELLA PRODUZIONE

1 ricavi delle vendite e delle prestazioni

2 variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti

3 variazioni dei lavori in corso su ordinazione

4 incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

5 altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio

TOTALE (A)

B COSTI DELLA PRODUZIONE

6 per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

7 per servizi

8 per godimento di beni di terzi

Conto economico 9 per il personale

(prima parte) a) salari e stipendi

b) oneri sociali

c) trattamento di fine rapporto

d) trattamento di quiescenza e simili

e) altri costi

10 ammortamenti e svalutazioni

a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali

b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali

c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni

d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità

liquide

11 variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

12 accantonamenti per rischi

13 altri accantonamenti

14 oneri diversi di gestione

TOTALE (B) 29

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011 DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B)

C PROVENTI E ONERI FINANZIARI

15 proventi da partecipazioni, con separata indicazione di quelli

relativi ad imprese controllate e collegate

16 altri proventi finanziari

a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con separata

indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di

quelli da controllanti

b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono

partecipazioni

c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono

partecipazioni

d) proventi diversi dai precedenti con separata indicazione di

quelli verso imprese controllate e collegate e di quelli da

controllanti

17 interessi ed altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli

verso imprese controllate e collegate e verso controllanti

17 bis - utili e perdite su cambi

Conto economico TOTALE (15+16-17+/-17bis)

D RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

(seconda parte) 18 rivalutazioni

a) di partecipazioni

b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono

partecipazioni

c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono

partecipazioni

19 svalutazioni

a) di partecipazioni

b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono

partecipazioni

c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono

partecipazioni

TOTALE DELLE RETTIFICHE (18-19)

E PROVENTI E ONERI STRAORDINARI

20 proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da

alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n. 5)

21 oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da

alienazioni, i cui effetti contabili non sono iscrivibili al n.14), e

delle imposte relative ad esercizi precedenti

TOTALE DELLE PARTITE STRAORDINARIE (20-21)

RISULTATO PRIM A DELLE IM POSTE (A-B+/-C+/-D+/-E) 30

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011 22 imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate

23 utile (perdita) dell'esercizio

I criteri di valutazione

L’art. 2426 del C.C. detta i criteri che devono essere seguiti per la

valutazione di alcune voci che devono essere inserite in bilancio, con

particolare riferimento a:

immobilizzazioni in generale

partecipazioni

costi di impianto e di ampliamento e costi di ricerca, sviluppo e

pubblicità

avviamento

disaggio su prestiti

crediti

rimanenze, titoli e attività finanziarie non immobilizzate

lavori in corso su ordinazione

attrezzature industriali e commerciali e materie prime, sussidiarie e

di consumo 31

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011

I criteri di valutazione

Le immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di

produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i

costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i

costi direttamente imputabili al prodotto.

Il costo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali la cui

utilizzazione è limitata nel tempo deve essere

sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in

relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione.

Eventuali modifiche dei criteri di ammortamento devono

essere motivate nella Nota Integrativa. 32

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011

I criteri di valutazione

L’immobilizzazione che alla data della chiusura dell’esercizio

risulti durevolmente di valore inferiore rispetto al costo di

acquisto o di produzione deve essere iscritta a tale minor

valore; questo non può essere mantenuto nei successivi

bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata.

33

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011

I criteri di valutazione

Le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese

controllate o collegate possono essere valutate, oltre che

secondo il criterio del costo, per un importo pari alla

corrispondente frazione del patrimonio netto risultante

dall’ultimo bilancio delle imprese medesime detratti i

dividendi ed operate le rettifiche richieste dai principi di

redazione del bilancio consolidato nonché quelle

necessarie per il rispetto dei principi indicati negli artt.

2423 e 2423 bis. 34

Corso di Ragioneria Generale 2010-2011


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale (CATANIA - MODICA)
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Cardillo Eleonora.

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