Contabilità d'impresa
La ragioneria e le conoscenze contabili elementari
La ragioneria si esprime nel rilevare le conoscenze contabili elementari: rilevazioni contabili mediante dei conti che si esprimono nelle scritture contabili. Le conoscenze contabili elementari includono:
- Rilevazioni contabili elementari
- Conto
- Scritture contabili
Rilevazioni contabili elementari
Le rilevazioni registrano la variazione subita in un periodo di tempo definito (solitamente l’esercizio, 365 giorni) di una quantità semplice per misurare fenomeni della gestione aziendale (eventi). Tali variazioni vanno misurate con un’unità di misura monetaria (per noi l’Euro).
- Evidenziano le variazioni subite dalle quantità semplici utilizzate per misurare i fenomeni della gestione aziendale;
- In un periodo di tempo definito (tra un tempo t e un tempo t+1);
- Misurata con un’unità monetaria (valore).
Contabili: le rilevazioni dei valori sono effettuate utilizzando “conti”.
Elementari: sono collegati a operazioni semplici, che poi si articolano e creano le quantità complesse all’interno del sistema contabile. Le quantità complesse sono il reddito e il patrimonio (o capitale di funzionamento).
Le rilevazioni contabili elementari costituiscono l'insieme di rilevazioni contabili riferite a una quantità complessa (reddito – patrimonio), a un periodo (esercizio) e a una comune unità monetaria (euro).
Conto
Mediante il conto (rappresentazione grafica/scritta) e leggendone il contenuto, si capisce se si tratta di movimenti di cassa, debiti, ricavi, costi, consulenze, ecc. Attraverso il conto, si marca un certo fenomeno di gestione per poi avere al suo interno tutto quello che è successo per quel fenomeno di gestione (valori e variazioni legate a quel fenomeno).
- Riguarda un fenomeno di gestione;
- Comprende i valori (e le loro variazioni) legate al fenomeno;
- È parte del sistema.
Di fondamentale importanza è l’ordine del conto, ovvero il suo segno, positivo + (DARE, a sinistra) o negativo – (AVERE, a destra). Dal punto di vista grafico, il conto è rappresentato più diffusamente da una T (chiamata mastrino, composta da una riga orizzontale e una verticale).
I valori sono espressi in un’unità monetaria, cioè moneta di valori (euro), ma la moneta di conto non è detto sia uguale alla moneta numeraria con cui avviene lo scambio effettivo/transazione (si contabilizza sempre nella stessa moneta trasformando la moneta numeraria in moneta di conto tramite un rapporto di cambio).
Classificazione dei conti
- Oggetto: i conti possono essere analitici, quando riguardano un oggetto semplice (un solo cliente, es. “Cliente Rossi”), oppure sintetici, quando riguardano un oggetto complesso (avendo più clienti, si aprono tanti conti con oggetti semplici e poi si sommano con il mastro sintetico “Crediti verso clienti”).
- Contenuto: i conti possono essere sinottici (comprendono solo valori) oppure descrittivi (comprendono valori e dati quantitativi e qualitativi, come ad esempio presentare il tasso di cambio se si è cambiata l’unità monetaria).
- Forma: può essere a forma scalare o a sezioni divise (contrapposte e accostate).
- Funzionamento: possono essere unifase (se funzionano solo in dare o solo in avere) o bifase (se funzionano sia in dare sia in avere).
Scritture contabili
Le scritture contabili hanno lo scopo di determinare una quantità complessa (reddito e patrimonio); possono essere susseguenti o consecutive e sono obbligatorie perché prescritte dal Codice Civile secondo i modi iscritti nel Codice e secondo i principi contabili internazionali, dalle leggi fiscali ed alle leggi speciali (nel mondo bancario, assicurativo, ecc.).
Metodi di scritture
Mentre il sistema riguarda il contenuto complesso delle scritture, il metodo individua le modalità della loro compilazione. Norme riguardanti la forma, l’ordine e il collegamento dei valori iscritti nei conti. Esistono due metodi di scrittura:
- Partita doppia: rileva il fenomeno gestionale secondo il reddito, il patrimonio e le variazioni di queste, usando due diversi conti.
- Partita semplice: rileva l’aspetto gestionale del fenomeno soltanto sull’aspetto finanziario in un solo conto (in ambito pubblico Stato, Regioni, Comuni, Università e per i professionisti, in situazioni di minima complessità).
Metodo della partita doppia
Il fenomeno gestionale viene sempre rilevato simultaneamente sotto due aspetti. Si rilevano le quantità rappresentative dei due aspetti in due diversi conti. Si applica in tutti i casi tranne quelli citati per la partita semplice. Tale metodo è caratterizzato dai seguenti principi:
- I fatti di gestione vengono riguardati sotto due aspetti: l’aspetto originario e l’aspetto derivato (cioè conseguente al primo);
- In corrispondenza dei due aspetti vengono aperte due serie di conti: la serie dei conti originari e quella dei conti derivati;
- I conti delle due serie sono bifase, cioè hanno due sezioni distinte una in dare e una in avere;
- Le due serie di conti funzionano in maniera antitetica (variazioni di conto dello stesso segno si registrano in sezioni opposte delle due serie di conti);
- Si utilizza un'unica moneta di conto.
Nella partita doppia il fenomeno rilevato usa il conto nell’apposita sezione Dare o Avere, ma sempre con un conto che si accende nella sezione Dare e in contropartita un conto che si accende nella sezione Avere.
Dare (+) = movimentazione di addebito “Chi ha dato deve avere, chi ha avuto deve dare.” Avere (-) = movimentazione di accredito.
Esempio: la banca mi accredita 100.000 euro sul mio conto. Per me è un addebito verso la banca (dare) e per la banca sarà un accredito (avere). Se in partita doppia muovo un conto in avere ci sarà un conto in dare. Per questo la somma di tutte le voci deve essere zero (partita doppia è anche detta “metodo bilanciante”).
La partita doppia infatti ha alcuni vantaggi perché ha insito nelle sue scritture contabili alcuni punti di quadratura (controlli), cioè tre regole definite come leggi fondamentali della partita doppia.
Leggi fondamentali della partita doppia
- Somma importi dare = Somma importi avere.
- Somma saldi dare = Somma saldi avere.
- Somma saldi 1a serie di conti = (-) Somma saldi 2a serie di conti.
Dove la prima serie rappresenta i conti della quantità complessa patrimonio (crediti e cassa) e la seconda serie rappresenta i conti della quantità complessa del reddito (ricavi).
Vantaggi della partita doppia
- Ordine alle rilevazioni contabili.
- Controllo di quadratura.
- Funziona con qualsiasi supporto (Manuale, EDP electronic data processing).
Esempio: Acquisizione di 1000 matite (non ancora pagate) a un 1 euro e rivendita di 500 di queste (non ancora pagate) a 3 euro.
Acquisto matite Debiti v/ fornitori
1000 1000
Sezionale fornitori
Ricavi dalla vendita Credito v/ clienti
1500 1500
Sezionale clienti
Il cliente inizia a pagare una parte:
Banca conto corrente Crediti v/ clienti
1000 1000
Sezionale banca (tesoreria): movimentazioni finanziarie.
Posso pagare una parte dei debiti coi fornitori:
Banca conto corrente Debiti v/ fornitori
500 500
Quindi:
Debiti
Banca conto corrente Crediti
500 1000
1500 1000
1000 500
1a serie (patrimonio) (+500)
Saldo dare + 500 Saldo dare + 500 Saldo avere - 500
Costi Ricavi
1000 1500
2a serie (Reddito) (-500)
Saldo avere - 1500 Saldo dare + 1000
Metodo della partita semplice
Il fenomeno gestionale viene rilevato solo sotto l’aspetto finanziario. È una contabilità finalizzata all’autorizzazione a riscuotere o spendere. Si applica ad enti pubblici in contabilità finanziaria o in situazioni di minima complessità (professionisti).
Prima nota (annotazione)
Viene compilata quando si verifica un fenomeno gestionale e funge da supporto per la compilazione del libro giornale. Contiene:
- Data fenomeno
- Descrizione (elementi in più per conoscere cosa è successo)
- Documenti coinvolti (fatture, assegni,...)
- Valore delle variazioni
Ruolo: In passato (fino agli anni '80) fungeva da controllo preventivo alla formalizzazione delle scritture e da analisi della gestione; oggi, invece, non è fatta a mano ma le informazioni sono inserite in un elaboratore, si controlla e si modifica in qualsiasi momento.
Libro giornale
Il libro giornale è un libro fisico, obbligatorio, dove sono riportate tutte le rilevazioni di prima nota in ordine cronologico. Le scritture contabili che compongono il libro giornale sono dette articoli. Gli articoli possono essere:
- Semplici (un conto da addebitare e uno da accreditare)
- Composti (un conto da addebitare e più conti da accreditare, diversi, o viceversa)
- Complessi (più conti da addebitare e più conti da accreditare, diversi)
La compilazione del libro è passata da una contabilità manuale in cui si riprendevano i registri delle prime note, si ordinavano per data, si scrivevano sul libro giornale e il totale di fine pagina veniva riportato sulla pagina seguente, a una contabilità elettronica in cui non avviene una compilazione in quanto automatica sulla base delle prime note.
Il libro giornale può essere sezionato in tanti libri sezionali (sottosistemi del sistema contabile) poiché ogni sottosistema (fornitori, clienti, debiti, cespiti, ...) produce delle prime note. Si conclude quindi con un libro riepilogativo di tutte le scritture.
Schede contabili (o di Mastro)
Le schede contabili sono il cuore gestionale del sistema amministrativo, cioè le movimentazioni per ogni singolo conto (rilevazione sistematica dei fenomeni, Es. acquisti, ricavi,...). È fondamentale per capire cosa è successo ma questo supporto non è collegato a nessun vincolo normativo. Tutto con lo scopo di analisi e controlli interni.
Sistema di amministrazione e controllo
Sistema che riguarda i flussi di informazioni aziendali e le quantità d’azienda che consentono di misurare i fenomeni aziendali. Si ricollegano alla concezione di Besta sulla ragioneria come scienza del controllo e con la distinzione tra contabilità e bilancio e controllo direzionale. Composto da:
- Sistema informativo: riguarda i flussi informativi aziendali ed è un insieme di dati (amministrativi, statistici, tecnici, ...).
- Sistema amministrativo: prende informazioni dal sistema informativo generale con lo scopo di rilevare informazioni consuntive (vere) a fronte delle quali ci sono una serie di output amministrativi aziendali.
- Sistema di programmazione e controllo: nelle grandi aziende sono gestite le previsioni aziendali (il periodo di budget è il periodo nel quale si stabilisce se avverrà o meno una previsione).
- Sistema di reporting: i sistemi di rilevazione collegano il sistema amministrativo al sistema di amministrazione e verificano che il budget sia eguagliato all’output amministrativo aziendale.
Contabilità generale
La contabilità generale è l’insieme delle rilevazioni contabili sistematiche che utilizzano il metodo della partita doppia e che hanno lo scopo di determinare le operazioni complesse quali il reddito di esercizio e il capitale di funzionamento, attraverso i sistemi di scrittura.
Ci sono diversi sistemi di scrittura che arrivano allo stesso risultato, ovvero determinare le operazioni complesse:
- Sistema del reddito: rileva lo scambio di beni e servizi tra impresa e terzi e rileva la natura dei costi dei fattori produttivi.
- Sistema patrimoniale anglosassone: rileva lo scambio di beni e servizi tra impresa e terzi e anche scambi interni all’impresa. Rileva inoltre, a contrario del sistema del reddito, i costi dei prodotti e i costi di funzione.
Sistema del reddito
Il sistema del reddito, come già citato, rileva lo scambio tra l’impresa e i terzi osservando nel medesimo momento i due aspetti reddituali e patrimoniali.
- L’aspetto numerario è collegato al capitale di funzionamento.
- L’aspetto economico è collegato con il reddito di esercizio;
Aspetto numerario
Verifica, osserva e rileva la composizione di quello che è il patrimonio (numerario) diviso in:
- Valori attivi certi: contanti in cassa e valori bollati, come i francobolli e le marche da bollo (no conto corrente);
- Valori attivi e passivi assimilati: crediti e debiti numerari espressi in moneta di conto (il conto corrente è un credito per la banca e il mutuo un debito per la banca);
- Valori attivi e passivi presunti: crediti e debiti numerari espressi in moneta non di conto (stima).
Le operazioni di scambio fra azienda e terzi comportano variazioni del patrimonio attraverso:
- Variazioni numerarie attive: aumento degli elementi dell’attivo o diminuzione elementi passivi;
- Variazioni numerarie passive: aumento elementi passivi o diminuzione elementi passivi.
Le variazioni, inoltre, possono essere, in relazione alla natura dei valori cui si riferiscono, certe, assimilate o presunte. Il patrimonio è dato dalla differenza tra le sue attività e le sue passività. A fronte di uno scambio, la composizione del mio patrimonio cambia: ad esempio, se ho un credito di 100 e il debitore mi paga, io non avrò più il credito bensì contante in banca; non sono più ricco di prima ma cambia solo la natura dell’operazione.
Voci del patrimonio
+ Attività VNA VNP
- Passività VNP VNA
La rilevazione delle variazioni del patrimonio numerario avviene tramite l’accensione di una serie di conti denominati Conti numerari (conti che attengono alla variazione del patrimonio numerario). Sono intitolati:
- Al tipo di valori numerario a cui si riferiscono (es. cassa);
- Alla categoria di debito/credito (es. cambiali attive o assegni in cassa);
- Alla tipologia del corrispondente, se si tratta di valori numerari assimilati o presunti (es. v/cliente, v/ fornitore).
I conti numerari sono conti bifase (cioè sia in dare che in avere): in DARE vanno iscritte tutte le variazioni numerarie attive di qualsiasi natura, in AVERE tutte le variazioni numerarie passive.
Aspetto economico
Rileva le cause economiche che hanno provocato una variazione nella consistenza del patrimonio numerario (patrimonio netto). Le cause sono dovute in linea principale alle operazioni di:
- Gestione ordinaria: operazioni di normale esercizio dell’attività aziendale, di tutti i giorni (es. vendere o comprare);
- Gestione straordinaria: operazioni straordinarie, una tantum, che non riguardano un aspetto reddituale ma sono dovute a qualcosa di particolare (es. costituzione dell’azienda con il capitale di rischio, cessione di un ramo aziendale, fusione, liquidazione).
Quando si studia l’aspetto economico delle operazioni di gestione ordinaria, si prendono in esame le variazioni reddituali che incidono sul reddito di esercizio, (risultato economico in un esercizio amministrativo). Es. l’azienda paga un impianto, produce beni e li vende all’estero generando una rilevazione di tipo numeraria perché genera un incremento di cassa. È ordinario perché vende e produce.
Quando si analizza l’aspetto economico delle operazioni extragestionali si prendono in esame le variazioni che incidono sul capitale dell’impresa inteso come patrimonio della società, dette variazioni di capitale. Es. prendendo per esempio gli investimenti ci si indaga perché quell’investimento ha provocato una variazione monetaria (se il pagamento avviene in contanti) o una variazione finanziaria (se si ha un debito), si indaga quindi sull’aspetto economico.
L’aspetto economico quindi distingue:
- Aspetto reddituale: Manifestazione componenti del reddito di esercizio (Gestione ordinaria);
- Aspetto del capitale: Variazione di parti ideali del capitale netto (Gestione straordinaria).
Quindi, l’aspetto reddituale si rileva tramite conti accesi (intestati) alla causalità di variazione reddituale:
- Variazioni di esercizio
- Variazioni pluriennali
- Variazioni dei crediti e debiti non numerari
- Variazioni nelle unità economiche particolari
L’aspetto del capitale si rileva attraverso l’accensione di conti di capitale dovuti a variazioni di parti ideali di patrimonio netto.
Aspetto reddituale
- Variazioni d’esercizio: Componenti positivi e negativi del reddito di esercizio direttamente correlati alle variazioni numerarie ed attribuibili a un esercizio amministrativo. Il ricavo è la causa economica dell’aumento del patrimonio numerario, il costo è la causa economica della diminuzione del patrimonio numerario.
- La rilevazione contabile delle variazioni reddituali di esercizio avviene tramite l’accensione dei Conti reddituali intitolati al tipo di fattore produttivo acquisito (costo) o al tipo di prodotto/servizio ceduto (ricavo). I conti di reddito sono Unifase, ovvero funzionano in dare o in avere: un conto reddituale che rileva una variazione reddituale negativa (patrimonio numerario scende) va scritta in dare ed è un costo, un conto reddituale che rileva una variazione reddituale positiva di reddito va scritta in avere ed è un ricavo.
Quando si vuole analizzare il patrimonio numerario, si prende in considerazione il patrimonio netto che è uguale alla somma di (elementi attivo – elementi passivo). Se il patrimonio netto rimane costante, non si registra una variazione reddituale. Se invece il patrimonio netto è diverso da zero allora avremo un ricavo o un costo. Il reddito è uguale alla somma di (ricavi - costi).
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