RAGIONERIA GENERALE E APPLICATA
CORSO DI ECONOMIA E AMMINISTRAZIONE DELLE IMPRESE – L18
Libro: Ragioneria generale. La logica e la tecnica delle scritture contabili + appunti
PARTE 1
1. PREMESSE DOTTRINALI
ETIMOLOGIA ratio
RAGIONERIA: deriva dal latino (ragione), da cui scaturiti conto, calcolo, registro contabile, ecc.
comptabilité
CONTABILITA’: dal francese , concetto responsabilità di chi gestisce denaro o valori di
terzi, tenuto a fornire informazioni sull’attività svolta tramite specifici “conti”, per questo
→
denominata “contabilità” l’arte di redazione e di tenuta di tali conti diventato sinonimo di
→
RAGIONERIA, nel senso di registrazione contabile
DEF. REGISTRAZIONE CONTABILE: è l’annotazione scritta dei fatti amministrativi (rappresentazione
grafica degli eventi gestionali)
obbiettivo
: convertire la dinamica aziendale in cifre e di consentire la successiva riconversione,
→
attraverso un processo di interpretazione, dei loro contenuti in andamenti economici
DEF. RAGIONERIA: la disciplina che studia e pone in essere la rilevazione, la rappresentazione e
l’interpretazione dei fatti aziendali + è materia teorica e applicativa, quindi caratterizzata sia da un
contenuto scientifico che da un contenuto tecnico
STORIA DELLA RAGIONERIA
la ragioneria è antica come l’uomo ha sempre avuto esigenza di “tenere conto”, ovvero di
→
“conservare la memoria” dei fatti accaduti.
nonostante la lunga esistenza ha conosciuto un processo di sviluppo lento e travagliato:
basso nascita della ragioneria “moderna” con la nascita della partita doppia nata sul
→
Medioevo “banco” dei nostri mercati in epoca tardo-medievale (necessità congegno piu raffinato
dovuto a intensificazione scambi)
fine inizio della diffusione a stampa delle prime “opere” di ragioneria
“Summa”
Medioevo 1494 – di Luca Pacioli
‘600 – ‘700 periodo infecondo della ragioneria (dovuto a situazione eco/politica ita)
primo ‘800 caratterizzato da “dominazione” politica/economica/sociale e culturale da altre nazioni
speciale influenza dagli scrittori francesi
→
seconda ½ “riscossa” degli studiosi italiani (vs studi stranieri)
‘800 inizio periodo “moderno” della disciplina + coronamento “scientifico” della ragioneria
da pura “metodologia contabile”, inizia ad allargare i propri orizzonti e inizia ad
→
occuparsi oltre che di rilevazione anche di problematiche amministrative ragioneria
→
come scienza
ultimi fissate delle basi logiche:
decenni individuazione della teoria di fondo che spiega il funzionamento dei conti,
-
‘800 l’elaborazione di Fabio Besta della teoria dei conti di valore ed il sistema
- patrimoniale,
la diffusione delle scritture sinottiche.
-
+ proposte numerose applicazioni contabili
ampliamento della sfera dello studio della ragioneria andando oltre la registrazione
→
contabile, nel profilo dottrinale della disciplina
‘900 stemperamento nell’ampia scienza economico-sociale introdotta da Gino Zappa, che
oltre alla rilevazione comprende anche la gestione e l’organizzazione
prima ½ ‘900 - evoluzione: ideazione “sistema di reddito” (soppiantato “sist.
patrimoniale”) (poi in realtà aggiornato nel sistema ideato da Aldo Amaduzzi)
2. TEORETICA E TECNICA DELLA RILEVAZIONE CONTABILE
SISTEMI E METODI CONTABILI
DEF. RILEVAZIONI CONTABILI: annotazioni scritte dei fatti amministrativi, indispensabili per tener
memoria, delle diverse operazioni di gestione compiute all’interno della combinazione produttiva.
funzione: consentono di “codificare” le operazioni di gestione in modo da poter risalire, mediante la
→ loro interpretazione, in qualsiasi momento e con precisione, ai fatti amministrativi che le
hanno generate e coglierne gli effetti sulla situazione aziendale.
affinchè annotazioni vengano correttamente effettuate e pienamente fruibili in loro scopo: devono
essere “legate a sistema” = seguire specifiche regole tecniche nascita metodi e sistemi di scritture
→
METODO DI REGISTRAZIONE SISTEMA DI SCRITTURE
≠
è un insieme di norme per la razionale è una serie di registrazioni riferite a uno
compilazione delle scritture contabili specifico oggetto
le scritture contabili quindi possono essere considerate sotto 2 aspetti:
secondo l’oggetto di osservazione – identificazione dell’oggetto di osservazione origina il sistema
→
delle scritture (es. sistema patrimoniale, del reddito, del capitale e del risultato economico, dei
rischi, ecc.)
secondo il modo in cui sono tenute (regole di redazione) origina il metodo (es. metodo della
→
partita semplice, partita doppia ecc.) che comporta la previsione di un’ordinata serie di norme
tecniche che devono essere eseguite affinchè si possa porre in essere una registrazione chiara,
completa, corretta e coerente.
SISTEMI DI SCRITTURE
DEF.: è un complesso di registrazioni che hanno come riferimento il medesimo oggetto.
classificazione oggetti di osservazione:
sistemi principali
principali : possono riguardare i conti patrimoniali, finanziari, reddituali ecc.
▪ →
si differenziano in base a loro punto partenza e da natura dell’estensione dei fatti che contemplano:
sistema patrimoniale oggetto: fondo di valori (il “capitale”/”patrimonio”) che parte dall’inizio
→
dell’esercizio per giungere, dopo aumenti e diminuzioni, al termine dello stesso
G. Zappa
sistema reddituale ( )→ oggetto: flusso di valori (il “reddito”)generato dalla gestione che, a
fine es, va ad incrementare o decrementare il patrimonio di inizio esercizio [ha subito varianti]
A. Amaduzzi
sistema del capitale e del risultato economico ( )→[il piu diffuso]ù
sistemi minori
minori : riguardano le “scritture supplementari” (relative a beni di terzi, ai nostri
▪ →
beni presso terzi, ai rischi, agli impegni) che vengono affiancate ai sistemi principali
entrambi possono essere composti utilizzando diversi metodi di scritture
METODI DI REGISTRAZIONE
si riconnettono alla specifica metodologia tecnica di redazione dei conti, con particolare riferimento
all’ordine, alla forma e al collegamento dei conti.
metodo della partita doppia , basata sul principio che il totale degli accreditamenti deve essere
- continuamente e costantemente uguale al totale degli addebitamenti dei singoli conti
metodo della partita semplice
se cio non avviene si fa riferimento al .
- altri metodi che consistono in complicazioni o in applicazioni speciali
- METODO DELLA PARTITA SEMPLICE
➢ anche denominata “scrittura libera”, in quanto svincolata da regole (non ha forme e limiti nella
fissazione dei conti) con essa quindi sono intese tante e diverse scritture
→
DEF .: insieme delle scritture che non presentano una costante uguaglianza tra il totale degli
accreditamenti e il totale degli addebitamenti.
INTERPRETAZIONE : la “partita semplice” è la metodologia di registrazione contabile che non può
essere considerata come “partita doppia”
REGISTRI
: principali: libro giornale, libro mastro e prima nota + ausiliari
METODO DELLA PARTITA DOPPIA (metodo piu diffuso)
➢ Summa
1494 con la “ ” di Luca Pacioli, ma non è lui l’inventore, in quanto nasce sul banco dei mercati
in epoca medioevale
LOGICA della DOPPIA REGISTRAZIONE: su cui essa si basa, ovvero la necessità che ogni operazione
di gestione debba essere esaminata sotto 2 aspetti di osservazione che conducono a 2 rilevazioni
concomitanti e antitetiche
VANTAGGI: - possibilità di ridurre la possibilità di alterazione della contabilità
- individuare con rapidità eventuali errori di contabilizzazione
FORMA: libro giornale, libro mastro, della prima nota + libri ausiliari
rapporti sistematici tra singoli conti
esistenza permettono di compilare un bilancio di verifica che
→
serve per essere certi che le scritture effettuate durante esercizio o periodo amministrativo:
l’esercizio siano corrette (riscontro numerico) = sommando le periodo di tempo a cui ci si rif. per
cifre totali del giornale, e quelle del dare e dell’avere di tutti i evidenziare i risultati conseguiti dall’azienda.
conti del mastro, si devono ottenere 3 risultati identici durata: 12m (1y solare), dal 1/1 al 31/12
COROLLARI:
1) totale delle somme registrate in dare (sx) di tutti i conti deve sempre uguagliare il totale delle
somme registrate in avere (dx) di tutti i conti
2) se si effettua saldo di ogni singolo conto, la somma dei saldi dei conti chiusi in dare deve essere
uguale alla somma dei saldi dei conti chiusi in avere
3) dividendo i conti in due gruppi, indipendentemente dal criterio di ripartizione degli stessi, la
differenza tra il dare e l’avere di un gruppo è sempre uguale alla differenza tra l’avere e il dare
dell’altro gruppo
TIPOLOGIE DI CONTI→ la partita doppia può assumere diverse forme e configurazioni a seconda del
contenuto e delle modalità di iscrizione delle voci dei singoli conti:
conti collettivi (pd sintetica o riassuntiva) – ogni conto tende a raggruppare diverse entità per
▪ categorie omogenee (es. insieme di crediti)
conti semplici (pd analitica) – viene aperti un conto per ogni oggetto di osservazione analitico (es.
▪ singolo credito)
TIPOLOGIE DI PARTITA DOPPIA:
descrittivo – rileva i fatti di gestione in maniera minuziosa e le indicazioni relative ai medesimi
▪ vengono ripetute in tutte le registrazioni e i documenti in cui esso sono annotati + richiede che ogni
scrittura contabile riguardi un singolo aspetto di osservazione, che non può essere ulteriormente
scomposto (es. singolo creditore o singolo credito)
sinottica – ha lo scopo di far risparmiare tempo al compilatore, quindi compare solamente il valore
▪ attribuito all’oggetto di osservazione + rende necessario l’impiego di partitari o svolgimenti, ovvero
scritture elementari ausiliarie (es. partitario clienti)
COMBINAZIONI CONTI-PD:
→ prime manifestazioni: conti semplici + forma descrittiva (perché operazioni poche, semplici e
➢ ripetitive)
successivamente: conti collettivi + forma sinottica (progressivo complicarsi della gestione
➢ aziendale e il moltiplicarsi delle operazioni)
I CONTI (del LIBRO MASTRO)
DEF. CONTI: la contabilità si fonda su una serie articolata di conti, cioè annotazioni relative ad uno
specifico oggetto di osservazione.
LIBRO MASTRO: tradizionalmente i singoli conti vengono raccolti in uno speciale registro chiamato
libro mastro, ovvero un registro sistematico, in quanto contiene tutti i conti aperti ai diversi oggetti di
osservazione
CLASSIFICAZIONE CONTI: possono assumere forme diverse a seconda del contenuto e delle modalità
con cui sono tenuti
in base al CONTENUTO:
analitici
• (o semplici o di sviluppo): conti indivisibili, non ulteriormente scomponibili
sintetici
• (o complessi o di gruppo): conti divisibili
in base alle INFORMAZIONI FORNITE:
descrittivi
• : riportano il fatto amministrativo che viene registrato + ricordano le particolarità che
si rif. al fatto oggetto di reg.;
sinottici
• : riportano esclusivamente il fatto amministrativo che viene registrato;
pro: occupano meno spazio, limitano le registrazioni alle sole somme con risparmio di tempo e
di lavoro e consentono riunire in un unico prospetto i diversi conti che presentano analogie tra
loro, a favore della sistematicità delle registrazioni;
contro: mancanza descrizione, rende inadeguata se si vuole fornire informazioni ulteriori
misti (sinottico-descrittivi):
• dotati di apposito spazio da utilizzare per la descrizione delle
operazioni
in base alla FORMA (modalità di rappresentazione dei contenuti):
a sezioni divise
• : sinottico-descrittiva, sinottico
a sezioni riunite
• a forma scalare
• : sinottico-descrittiva, sinottico
“forma tabellare”
• : riunire diversi conti in una sola pagina, formando una tabella
in base al loro FUNZIONAMENTO (in base a fasi di manifestazione/ordine dei movimenti):
unilaterali (o unifase
• ): accolgono una sola serie di movimenti di quantità o valori riferiti
all’oggetto di osservazione (una sola fase) – vengono movimentati sempre in una sola sezione
(es. merci c/vendite)
bilaterali (o bifase
• ): accolgono due serie di movimenti di quantità o di valori inerenti allo stesso
oggetto di rilevazione, ovvero sia quelli incrementativi che quelli decrementativi del medesimo
(2 fasi) - vengono movimentati in entrambe le sezioni, le quali posseggono segno opposto
(antitetiche)
plurilaterale (o plurifase
• )
i conti del libro mastro vengono contestualmente riportati su libro giornale + altri libri ausiliari
I LIBRI CONTABILI
I singoli conti, indipendentemente dall’oggetto di osservazione, dal contenuto, dalla forma espositiva
ecc., vengono racchiusi in uno specifico registro contabile denominato libro mastro (ruolo: contenere
tutti i diversi conti movimentati dall’azienda) + altri, con finalità diverse, ma con il mastro interagenti e
interdipendenti
CLASSIFICAZIONE:
LIBRI PRINCIPALI: essenziali per la compiuta registrazione dei fatti amministrativi
❖ riassumono i dati e le notizie raccolte nei libri ausiliari scritture riassuntive o complesse
→
giornalimastro
n.b.: “ ”: possibilità di unire i 2 reg. principali in un unico documento
LIBRO MASTRO: è un registro sistematico o classificativo, ovvero in cui si registrano i fatti
▪ amministrativi dopo averli opportunamente classificati a seconda dell’effetto che producono
(mettere insieme effetto analogo) oppure che si riferiscono alla medesima persona o allo stesso
valore
importanza : in passato noto anche come “libro maestro” – considerato libro principale (spesso
unico registro che veniva tenuto)
contenuto : tutti i conti movimentati dall’azienda in ordine sistematico, in funzione della
denominazione dei conti stessi oppure della loro appartenenza a specifici aggregati
forma : possono essere a sezioni divise, riunite, a scalare, oppure sinottici o descrittivi.
rubrica alfabetica : un repertorio di cui si dispone nel caso in cui il numero dei conti fosse elevato,
in cui sono contenuti i titoli dei diversi conti con l’indicazione del loro collocamento nelle diverse
pagine del mastro
LIBRO GIORNALE : è un registro cronologico, dove le operazioni di gestione vengono
▪ contabilizzate in ordine di tempo, via via che vengono effettuate.
importanza : dal punto di vista legale considerato piu importante del libro mastro, in virtu dell’art.
2214 C.C L’imprenditore che esercita un’attività commerciale deve tenere il libro giornale e il
.: “
libro degli inventari. Deve altresì tenere le altre scritture che siano richieste dalla natura e dalle
dimensioni dell’impresa e conservare ordinatamente per ciascun affare gli originali delle lettere,
dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonché le copie delle lettere, dei telegrammi e delle
fatture spedite .”
compilazione libro giornale – tempo :
normativa civilistica – nessuna disposizione
disciplina fiscale – limite massimo entro il quale l’operazione deve essere registrata a libro
giornale di 60gg dall’operazione
DIVERSE MODALITA’ DI TENUTA LIBRO GIORNALE:
può essere tenuto con diverse modalità:
a sezioni divise
- a sezioni riunite
- in forma scalare
- articolo
la registrazione di ogni operazione = “ ”, che può essere:
semplice: un solo conto in dare e uno in avere
- composto: in dare o avere sono presenti 2 o + conti (nel caso a sezioni divise preceduti da
- termine “diversi”)
complesso: sia in dare che in avere sono presenti 2 o + conti
-
+ (in testa) va inserita la data (giorno/mese) in cui avviene l’operazione. se la data è la stessa per
più articoli si usa “d/d” (detto/detto) dell’art. che precede
+ numero progressivo dell’operazione
codice (n°) di riferimento assegnato, nel piano dei conti, al conto addebitato/accreditato
+ inserire al particella “a” davanti a conti dell’avere
sia il libro giornale che il libro mastro sono ugualmente importanti.
→ libro mastro – evidenzia sistema dei valori
libro giornale – evidenzia la cronologia dei valori
= assolutamente complementari (ma per effettuare la chiusura dei conti è indispensabile il libro
mastro) brogliaccio
PRIMA NOTA (o “ ”): registro di carattere cronologico, sommario e preparatorio
▪ scopo : raccogliere in prima battuta, le informazioni necessarie per consentire la corretta e
accurata redazione del libro giornale, la cui compilazione è quasi sempre successiva al verificarsi
dell’operazione
forma : non ha forma specifica - può variare da azienda ad azienda
LIBRI AUSILIARI (o libri elementari): forniscono elementi conoscitivi per consentire la corretta
❖ redazione dei libri principali o ulteriori informazioni sulla dinamica aziendale
(scritture analitiche o elementari)
utilità : servono come “ausilio” ai principali, quindi per:
tenere memoria di info che non possono analiticamente essere inseriti in quelli
- ricordare operazioni interne o riguardanti diverse sedi azienda
-
in comune tra loro : essere l’ausilio per la raccolta, a vario titolo, di notizie inerenti l’azienda
obbligatorietà: in qualche caso possono essere richiesti dalla legge, in altri si tratta di registri che si
sono affermati nella prassi operativa
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