La ragioneria
e la contabilità
pubblica
Dispense ed Appunti
Andrea Sestino, Università degli studi di Bari ‘Aldo Moro’
CdL in Economia e amministrazione delle aziende
Dip.to Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici
ANDREA SESTINO, UNIBA – ECON. AMM.NE AZIENDE
La ragioneria e la contabilità pubblica
Per definire un sistema di rilevazione occorrerà individuare (1) le finalità dell’azienda e (2) le sue
caratteristiche. Ricordiamo che il Patrimonio è composto dalle Attività e dalle Passività per qualunque
azienda e che per Reddito intendiamo il flusso di ricchezza generato dalla gestione (da ricavi e costi).
Fine Mezzo
Impresa Produzione di ricchezza Se processi produttivi portano sul
mercato prodotti a prezzi maggiori al
à
costo sostenuto per soddisfacimento
di bisogni
Amministrazione Pubblica Soddisfacimento di bisogni Ricchezza
Il Sistema Contabile per le amministrazioni pubbliche ha la finalità di regolare i rapporti tra gli organi
che compongono la stessa amministrazione pubblica.
Nei regimi democratici, tramite rappresentanze parlamentari (APTS), consigli regionali e comunali (APTR e
APTL) si delegano organi quali Governo, Presidente della Regione, etc a impiegare le risorse per un
determinato scopo, dandone contezza nel bilancio pubblico.
Questo conferisce al bilancio pubblico oltre ad una funzione previsionale anche una funzione
autorizzativa, in quanto l’organo esecutivo è autorizzato a prelevare risorse dalla collettività e spenderle
secondo le indicazioni fornite. È pertanto un bilancio finanziario.
In ogni azienda, occorre distinguere le quattro grandi macrofasi: acquisizione di risorse finanziarie,
acquisizione dei fattori produttivi, utilizzo (o impiego o combinazione) dei fattori produttivi, cessione
dei prodotti.
Fase di acquisizione del denaro. Il denaro è impiegato.
ENTRATE USCITE
È misurato dalle È misurato dalle
(3) Utilizzo dei
(1) Acquisizione di fattori produttivi e
(2) Acquisizione dei (4) Cessione dei
risorse finanziarie impiegato fattori produttivi prodotti
ottenimento di beni
e servizi I quali se ceduti sul mercato
COSTI.
È misurato dai RICAVI
generano , altrimenti se
I costi però non sono rappresentativi di acquisto ceduti gratuitamente o con
CONSUMO,
dei fattori produttivi, ma del loro ‘corrispettivi diversi’ (come APT)
cioè della parte utilizzata. È infatti quantificato, PROVENTI.
generano
tenuto conto delle rimanenza, di quote di
ammortamento quantificatorie di particolare
grado di utilizzo di fattori produttivi, da risconti,
etc.
ANDREA SESTINO, UNIBA – ECON. AMM.NE AZIENDE
Mentre nella contabilità delle imprese ci si occupa principalmente delle fasi (3) e (4) nella realizzazione del
bilancio, nella contabilità pubblica, dovendosi regolare il rapporto da organi, l’attenzione è rivolta alle fasi
(1) e (2), e pertanto su come le raccolte sono raccolte ed impiegate.
ANDREA SESTINO, UNIBA – ECON. AMM.NE AZIENDE
2. Fasi logiche per le entrate e le uscite e vincoli di equilibrio
Tanto per le entrate, tanto per le uscite, esistono due fasi logiche, attinenti al momento in cui sorge il
diritto alla riscossione o l’obbligo al pagamento – fase di competenza o ‘di diritto’ – e l’altra
riferita al momento del ricevimento delle somme o esborso delle stesse vero e proprio – fase di
cassa.
E
N FASE DI COMPETENZA (DI DIRITTO) FASE DI CASSA
T Sorge il diritto a riscuotere, per legge, Materiale riscossione con entrata fisica
R etc. delle risorse
A
T
E
U
S FASE DI COMPETENZA (DI DIRITTO) FASE DI CASSA
C Sorge l’obbligo a pagare, in forza di legge, Materiale esborso delle somme di denaro
I sanzioni, etc e quindi delle risorse
T
E
Nelle APT le due fasi devono susseguirsi, cioè non può esserci il momento della cassa, se
precedentemente non v’è stato il momento di diritto che legittimasse all’ingresso o all’uscita di
denaro.
Diremo allora che un bilancio è di competenza, quando troveremo entrate ed uscite che prevediamo
si avranno nel futuro esercizio in termini di nascita di diritti e di obblighi. Il bilancio di cassa è il
bilancio in cui si prevede l’ammontare da riscuotere e da pagare.
• Equilibrio di competenza (vincolo verticale di competenza)
Questi bilanci servono a garantire l’equilibrio ex ante mirato a non far spendere più di quanto sia in
effetti uscito, pertanto mirando al pareggio.
Totale stanziamenti competenza in entrata = Totale stanziamenti di competenza in uscita
L’equazione è un uguaglianza, cioè entrate uguali ad uscite perché, se prelevassimo dalla collettività e
spendessimo meno di quanto prelevato, anziché farne beneficiare, la stessa collettività risulterebbe
danneggiata.
• Equilibrio di cassa (vincolo verticale di cassa)
Totale previsioni di cassa in entrata ≥ Totale previsioni uscite di cassa
ANDREA SESTINO, UNIBA – ECON. AMM.NE AZIENDE
Nell’ambito della contabilità pubblica, però, la situazione attuale prevede diverse tipologie di
bilancio a seconda delle APT come nello schema seguente.
Bilancio di COMPETENZA CASSA
Stato SI SI
Regioni SI SI
Comuni, province,
istit. Pubblici territor. SI NO
Con la riforma che sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1 Gennaio 2014, rimandata al 1 Gennaio 2015,
probabilmente i bilanci saranno tutti di sola cassa.
• Vincolo orizzontale
Vale ancora un ulteriore vincolo, secondo cui
Stanziamenti di competenza ≥ Previsioni di cassa
vincolo che esiste per ogni singola voce delle entrate e delle uscite, pertanto per ogni singola voce di bilancio.
Definiti i vincoli, è possibile determinare la struttura logica del bilanci