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Ragioneria e contabilità pubblica, Economia amministrazioni Appunti scolastici Premium

Appunti di Economia delle amministrazioni pubbliche l’esame del professor Nisio. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la ragioneria e la contabilità pubblica, il Sistema Contabile per le amministrazioni pubbliche, Fasi logiche per le entrate e le uscite e vincoli di equilibrio.

Esame di Economia delle amministrazioni pubbliche docente Prof. A. Nisio

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ESTRATTO DOCUMENTO

Mentre nella contabilità delle imprese ci si occupa principalmente delle fasi (3) e (4) nella realizzazione del

bilancio, nella contabilità pubblica, dovendosi regolare il rapporto da organi, l’attenzione è rivolta alle fasi

(1) e (2), e pertanto su come le raccolte sono raccolte ed impiegate.

ANDREA  SESTINO,  UNIBA  –  ECON.  AMM.NE  AZIENDE    

2. Fasi logiche per le entrate e le uscite e vincoli di equilibrio

Tanto per le entrate, tanto per le uscite, esistono due fasi logiche, attinenti al momento in cui sorge il

diritto alla riscossione o l’obbligo al pagamento – fase di competenza o ‘di diritto’ – e l’altra

riferita al momento del ricevimento delle somme o esborso delle stesse vero e proprio – fase di

cassa.

E

N FASE  DI  COMPETENZA  (DI  DIRITTO)   FASE  DI  CASSA  

T Sorge   il   diritto   a   riscuotere,   per   legge,   Materiale   riscossione   con   entrata   fisica  

R etc.   delle  risorse  

A

T

E  

U

S FASE  DI  COMPETENZA  (DI  DIRITTO)   FASE  DI  CASSA  

C Sorge  l’obbligo  a  pagare,  in  forza  di  legge,   Materiale  esborso  delle  somme  di  denaro  

I sanzioni,  etc   e  quindi  delle  risorse  

T

E  

Nelle APT le due fasi devono susseguirsi, cioè non può esserci il momento della cassa, se

precedentemente non v’è stato il momento di diritto che legittimasse all’ingresso o all’uscita di

denaro.

Diremo allora che un bilancio è di competenza, quando troveremo entrate ed uscite che prevediamo

si avranno nel futuro esercizio in termini di nascita di diritti e di obblighi. Il bilancio di cassa è il

bilancio in cui si prevede l’ammontare da riscuotere e da pagare.

• Equilibrio di competenza (vincolo verticale di competenza)

Questi bilanci servono a garantire l’equilibrio ex ante mirato a non far spendere più di quanto sia in

effetti uscito, pertanto mirando al pareggio.

Totale stanziamenti competenza in entrata = Totale stanziamenti di competenza in uscita

L’equazione è un uguaglianza, cioè entrate uguali ad uscite perché, se prelevassimo dalla collettività e

spendessimo meno di quanto prelevato, anziché farne beneficiare, la stessa collettività risulterebbe

danneggiata.

• Equilibrio di cassa (vincolo verticale di cassa)

Totale previsioni di cassa in entrata ≥ Totale previsioni uscite di cassa

ANDREA  SESTINO,  UNIBA  –  ECON.  AMM.NE  AZIENDE    

Nell’ambito della contabilità pubblica, però, la situazione attuale prevede diverse tipologie di

bilancio a seconda delle APT come nello schema seguente.

Bilancio di COMPETENZA CASSA

Stato SI SI

Regioni SI SI

Comuni, province,

istit. Pubblici territor. SI NO

Con la riforma che sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1 Gennaio 2014, rimandata al 1 Gennaio 2015,

probabilmente i bilanci saranno tutti di sola cassa.

• Vincolo orizzontale

Vale ancora un ulteriore vincolo, secondo cui

Stanziamenti di competenza ≥ Previsioni di cassa

vincolo che esiste per ogni singola voce delle entrate e delle uscite, pertanto per ogni singola voce di bilancio.

Definiti i vincoli, è possibile determinare la struttura logica del bilancio di previsione.

Costruito il bilancio con funzione autorizzativa, approvato dal parlamento, Consiglio regionale o comunale,

questo sarà affidato agli organi deputati alla gestione, affinchè siano poste in essere le operazioni rispecchiate

nel bilancio, o meglio, si proceda a pagare e a incassare le entrate. Si passa pertanto alla gestione.

ANDREA  SESTINO,  UNIBA  –  ECON.  AMM.NE  AZIENDE    

3. Gestione finanziaria delle entrate

ENTRATE  

ACCERTAMENTO   RISCOSSIONE   VERSAMENTO  

  (Fase  ‘di  diritto’)   Cassa     (Fase  ‘di  cassa’  -­‐  

eventuale)  

Per quanto concerne le entrate si distinguono fasi d’accertamento, riscossione e la fase eventuale del

versamento.

La fase di accertamento, è quella fase giuridica delle entrate, in cui si evidenzia il credito dell’APT,

si individuano i soggetti debitori e l’importo del credito. La forma di accertamento, varia a seconda

delle entrate.

- Ruoli esecutivi. Elenchi di debitori che una volta sottoscritti e poi resi pubblici, fanno

nascere il credito a favore dell’ente. Riguarda le entrate tributarie, e sono titoli esecutivi.

Essere titoli esecutivi, significa che danno diritto alla PA, a procedere al recupero delle

somme anche in maniera coattiva ad esempio tramite pignoramento.

- Liste di carico. Utilizzate per le entrate patrimoniali periodiche (affitti, canoni, etc),

sottoforma di elenchi, pur non essendo titoli esecutivi.

Esempio. Se un affittuario non paga il canone di locazione per un abitazione, concessagli in

affitto dal comune, il comune stesso – APT – non potrà pignorare nulla perché non agisce

per i suoi poteri sovraordinati come nel caso precedente, ma opera come un privato (cedendo

in affitto). Pertanto si rivolgerà al giudice, e se gli sarà concessa la ragione, sarà la sentenza

ad esser elemento su cui applicare il ruolo esecutivo.

- Prenotazioni. Sono registri entro cui ci sono entrate non aventi carattere periodico (interessi

su titoli, etc)

- Atti amministrativi. Per entrate accertabili al momento della riscossione.

L’atto d’accertamento è insito nella reversale direzionale, cioè documento che l’attesta ed è svolto

dai dirigenti.

La fase di riscossione, è la fase in cui le somme dovute sono riscosse da parte dell’ente tramite

agenti di riscossione cioè persone fisiche o giuridiche, autorizzate a riscuotere per conto dell’APT.

a. Agenti di riscossione per contratto. Sono soggetti esterni alla PA, che in forza di un contratto

stipulato con la PA stessa, riscuotono somme per conto dell’ente. Esempio: Io, comune X, autorizzo

Poste Italiane a riscuotere per mio conto.

b. Agenti di riscossione per ufficio. Sono soggetti dipendenti dell’ente cui è affidata la riscossione.

La fase di versamento, è invece una fase eventuale. I soggetti adibiti alla raccolta – riscossione –

provvedono a versare il tutto al tesoriere che ha il compito infatti di gestire la cassa dell’ente, o

magari possiamo dire in maniera più diretta ‘è’ la cassa dell’ente, secondo i tempi previsti dal

contratto o dalle norme.

ANDREA  SESTINO,  UNIBA  –  ECON.  AMM.NE  AZIENDE    

Ovvio è che in caso di incasso delle somme da parte del tesoriere, c’è perfetta coincidenza tra fase di

riscossione e versamento. Ad esempio, se Banca Alfa è tesoriere dell’Università, presso cui la stessa

ha un conto corrente – quindi è il suo tesoriere, un pagamento di un generico studente di tasse

universitarie è fatto direttamente al tesoriere.

È possibile che nella fase previsionale si sia previsto un limite per una determinata entrata, ad

esempio s’è stabilita una previsione di 10.000 euro per le sanzioni. Se in ottobre, tale previsione è

stata raggiunta, l’APT non dovrà fare altre sanzioni? La risposta è ovviamente da considerarsi

negativa. Si considerino ancora altri casi in cui è possibile che determinati soggetti versino somme

al tesoriere anche senza l’obbligo di farlo: il tesoriere è obbligato a ricevere, ma come è possibile

collocare tali somme? Analizziamo la documentazione per comprenderne meglio il significato.

Si è detto che i dirigenti – col compito di accertare l’entrata – emanano reversale direzionale, o in

altre parole il documento che sancisce il diritto a riscuotere. Nel caso esaminato, il tesoriere accetterà

le somme, per poi comunicarlo all’ente che provvederà ad emanare reversale a copertura, cioè a

coprire il caso particolare d’accertamento successivo al versamento, che è possibile solo infatti come

‘caso eccezionale’. Il criterio, vuole come già visto che l’accertamento preceda l’entrata.

Quando al 31/12 esistono somme accertate non ancora riscosse, si realizza un credito dato proprio da

Accertamenti – Riscossioni = Residuo finale attivo. È un credito che vanta l’APT a termine

esercizio.

4. Gestione finanziaria delle uscite

USCITE  

IMPEGNO   LIQUIDAZIONE   ORDINAMENTO   CASSA  

  Due   fasi   di   competenza,   la   prima   in   cui   sorge   il  

diritto,  la  seconda  in  cui  si  consolida.  

Fasi  di  competenza   Fase  documentale   Fase  di  cassa  

L’impegno è la fase giuridica nella quale attraverso un determinato atto nasce un’obbligazione

giuridicamente perfezionata individuando il soggetto e le somme impegnate. Questa ha una valenza

contabile perché rappresenta un vincolo sullo stanziamento di bilancio. Cioè se ad esempio sono

stati stanziati €10.000 per acquisto di beni e se ne vogliono spendere €2.000 per l’acquisto di carta,

su quei 2.000 è creato un vincolo, cioè non sono più disponibili per altri utilizzi. E’ richiesto al fine

di verificare la presenza dei fondi per poter prendere un ulteriore impegno un visto di copertura.

L’impegno sorge per forza amministrativa, di legge, di contratto o per sentenza (ad esempio persa

dall’ente chiamato in causa da un soggetto che s’è ferito in una buca nell’asfalto per strada).

ANDREA  SESTINO,  UNIBA  –  ECON.  AMM.NE  AZIENDE    

Avvenuta la fornitura sulla base di un opportuno controllo sul ricevuto e sulla documentazione (es.

conformità delle fatture a quanto richiesto) il dirigente provvede a liquidare l’impegno nel limite

dello stesso.

L’ordinazione è invece la fase cartolare con la quale l’ente dà l’ordine al proprio tesoriere di pagare

al suo creditore la somma in questione. Il documento su cui è attestato è il mandato di pagamento

reso disponibile in duplice copia per tesoriere e creditore.

Con il pagamento il tesoriere provvedere alla materiale estinzione del debito, con consegna delle

somme di denaro previste (=esborso).

Vincoli di Gestione

Mentre per le entrate non esistono vincolo quantitativi, nelle uscite per salvaguardare il bilancio e per

non spendere più di quanto previsto, sono disposti dei vincoli.

STANZIAM. COMPET. IN USCITA IMPEGNI (controll. Dirigente)

PREVIS. CASSA IN USCITA PAGAMENTO (controll. Tesoriere)

Segue che la liquidazione avviene nei limiti delle somme impegnate e pertanto:

IMPEGNO PAGAMENTO

Nei casi di revisione prezzi (cioè situazioni nel caso in cui per varie ragioni economiche cambiano i

prezzi delle merci pattuite e acquistate durante la fornitura), comunque non potrà essere liquidato più

di quanto previsto. Al massimo è creato un nuovo impegno per revisione prezzi, sempre nel limite

dello stanziamento. Ma se gli stanziamenti non sono sufficienti?

Strumenti di flessibilità

Gli strumenti di flessibilità di bilancio sono:

- variazioni in senso proprio (o stretto)

- storno

- fondo di riserva

Avendo a che fare con previsioni, è possibile un diverso verificarsi dell’evento rispetto a quanto

previsto. Sono individuabili strumenti di flessibilità del bilancio che durante l’anno possono

modificare stanziamenti e previsioni, con operazioni possibili dall’organo (volitivo) che ha fatto

proprio quelle previsioni (es. Parlamento, etc).

Mentre nelle entrate non c’era nessun problema nel verificarsi di maggiore entrate rispetto al previsto

non può dirsi la stessa cosa per le uscite. Se anziché acquistare 1.000 euro, dovrò acquistare 1.200

come potrò faro comunque salvaguardando i vincoli di bilancio.

ANDREA  SESTINO,  UNIBA  –  ECON.  AMM.NE  AZIENDE    

ENTRATE STANZIAMENTI DI COMPET- PREVISIONI DI CASSA

A 100 95

B 30 25

C 70 65

Totale 200 185

USCITE STANZIAMENTI DI COMPET. PREVISIONI DI CASSA

Man.strade 80* 70

Y 40 30

Z 80 70

Totale 200 170

Nell’esempio notiamo che tutti i vincoli sono rispettati: gli stanziamenti di competenza in entrata

sono uguali a quelli in uscita (vincolo verticale di competenza), le previsioni di cassa di entrata sono

maggiori o uguali alle previsioni di cassa in uscita (vincolo verticale di cassa) e per ogni voce, lo

stanziamento di competenza è maggiore alla previsione di cassa (vincolo orizzontale).

Si supponga che la voce X = 80, sia riferita alla manutenzione stradale e che si sia verificata

un’alluvione, e pertanto si necessiti almeno di 100 per poter riparare le strade. Non posso impegnare

100 altrimenti violerei il vincolo di gestione.

Aumentando a 100 il totale non sarebbe più 200, ed infatti da 200 passerebbe a 220 violando anche il

vincolo verticale.

Allora sarà necessario recuperare maggiori entrate (= variazioni in senso stretto) quando

l’incremento delle spese allora è coperto dall’incremento delle entrate, oppure si fa necessario ridurre

altre spese (ad esempio riduco Z a 60 aumentando X a 100) con l’operazione di storno. È

ovviamente possibile anche una soluzione ‘mista’ mediata tra le due. Nel primo caso il bilancio si

gonfia aumentando, nel secondo caso la dimensione resta quella perché s’è variata solo la

composizione delle voci.

Ma se le esigenze di spesa verificatesi sono magari più piccole ed irrisorie, è possibile usare tra le

voci delle uscite una voce non destinata che chiameremo Fondo di riserva.

Il fondo di riserva, è uno stanziamento non destinato, cioè di cui non è stato previsto l’uso, ma sarà

impiegato se si verificherà l’eventualità di maggiori spese.

ANDREA  SESTINO,  UNIBA  –  ECON.  AMM.NE  AZIENDE    


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e amministrazione delle aziende
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andreasestino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle amministrazioni pubbliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Nisio Antonio.

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