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IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE

Alla base di un sistema informativo vi è l’informazione stessa. Essa opportunamente organizzata oltre a consentire la

comunicazione con l’esterno costituisce il supporto della funzione decisionale ad ogni livello operativo dell’organigramma

aziendale. Per svolgere tale funzione l’informazione deve possedere il requisito della tempestività: deve diventare disponibile in

un tempo utile per consentire scelte atte a dirigere il sistema aziendale al conseguimento dei suoi obiettivi.

Caratteristiche fondamentali

un sistema informativo è progettato e orientato in funzione delle decisioni e pertanto tende a fornire informazioni organizzate a

seconda delle esigenze dei livelli decisionali interessati. Il legame informazione-decisione pone in evidenza la necessità di

individuare quali formazioni appaiono indispensabili al responsabile di ciascun centro di decisione. Un sistema informativo cosi

orientato contribuisce a ridurre nelle decisioni stesse quella componente di improvvisazione dovuta a mancanza di notizie

oggettive o di stime attendibili. Le informazioni raccolte dovrebbero formare il supporto logico in base al quale:

- Si cerca di individuare le tendenze evolute dell’ambiente

- Si determinano gli obiettivi d’azienda

- Si definiscono le linee strategiche atte a fronteggiare il rischio di impresa

- Si assumono le decisioni di attribuzione delle risorse in relazione alle definite strategie

- Si assumono le decisioni relative alla utilizzazione delle risorse attribuite

La finalità più rilevante di un sistema informativo quindi è quella di produrre le informazioni necessarie a svolgere la funzione

decisionale nei momenti nei quali la conduzione aziendale operativamente si esplica come definizione degli

obiettivi,determinazione delle politiche e delle strategie, programmazione e pianificazione,esecuzioni,controlli, interventi e

revisioni.

METODOLOGIA DELLA RILEVAZIONE CONTABILE

Il conto è il tipico strumento della rilevazione, consiste in un prospetto formato da due sezioni in cui vengono annotate le

variazioni di valore relative ad un determinato oggetto.

Le due sezioni vengono definite “dare” e “avere” e ciascuna operazione che interessa l’oggetto del conto determina una

variazione nei valori di conto. La differenza tra i valori in dare ed in avere forma il saldo del conto. Esso è generalmente calcolato

per eccedenza e in questo caso il saldo prende il segno della sezione che esprime l’importo più elevato.

Il conto può assumere diverse forme:

- Sezioni divise e contrapposte

- Sezioni divise e sovrapposte

- Sezioni divise e accostate

- Scalare

Metodi e sistemi di rilevazione :

le rilevazioni aziendali consistono in un insieme di annotazioni relative ad operazioni compiute dall’azienda e organizzate con

diversi metodi, in relazione al loro oggetto le rilevazioni possono essere:

 Elementari: riferite ad un solo oggetto e sono realizzate mediante la semplice annotazione dei tratti salienti delle

operazioni compiute prescindendo dai loro riflessi sull’economia dell’impresa.

 Complesse: colgono invece più aspetti relativi all’intera attività d’impresa e utilizzano metodi scritturali che utilizzano il

conto come strumento di rilevazione. Hanno la caratteristica di essere bilanciati nel senso che i valori iscritti in dare di

uno o più conti trovano corrispondenza nei valori scritti in avere degli altri conti. In tal modo le scritture contabili

complesse permettono di seguire l’evoluzione delle operazioni aziendali nel tempo cogliendo i loro riflessi sull’intera

economia dell’impresa.

Le scritture bilancianti o doppie si basano sulla costante eguaglianza tra addebitamenti(dare) e accreditamenti(avere) dei conti.

Ciò viene definito da una serie di postulati:

- Il totale degli importi scritti in dare deve essere uguale al totale degli importi scritti in avere

- Il totale dei saldi dare deve essere uguale al totale del saldo dare

- La somma algebrica dei saldi di una parte qualsiasi dei conti deve essere uguale ma di segno contrario alla somma

algebrica dei saldi della parte restante dei conti.

Il metodo delle scritture doppie può essere applicato in forma:

- Propria: il bilanciamento dei valori in dare e avere si realizza per equivalenza, si verifica la costante uguaglianza tra i

valori posti in due serie di conti aventi ad oggetto diverso: scritture doppie tenute con il metodo della partita doppia.

- Impropria: quando il bilanciamento si realizza per identità, i valori sono inseriti in due conti formalmente diversi ma

aventi lo stesso oggetto.

Fondamento logico e regole del metodo della partita doppia applicato al sistema del capitale e del risultato economico.

Il metodo della partita doppia può essere utilizzato per la determinazione del reddito di esercizio e del capitale di funzionamento.

Nel sistema del capitale e del risultato economico l’oggetto delle rilevazioni è costituito dagli effetti che le operazioni aziendali

producono sul capitale e sul reddito di periodo. In questo sistema la costante uguaglianza tra accreditamenti e addebitamenti trova

il suo fondamento logico nella contrapposizione tra l’aspetto finanziario e l’aspetto economico della gestione. Le correlazioni

esistenti tra i valori di natura economica e quelli di natura finanziaria possono essere riassunte dallo “schema totale delle attività

d’impresa”. Le operazioni che l’impresa può compiere nell’arco della sua vita sono:

- Acquisto fattori produttivi

- Vendita di prodotti

- Raccolta/restituzione capitale di proprietà

- Raccolta di mezzi finanziari presi a prestito

- Prestito a terzi di mezzi finanziari

- Regolamento di debiti o crediti di ogni tipo

conti di natura finanziaria conti di natura economica

DARE DARE

+ denaro - denaro costi ricavi

-debiti + debiti - cap proprietà + cap proprietà

+ crediti - crediti

Alle categorie indicate vanno aggiunte le operazioni di trasformazione di fattori in prodotti. Tuttavia tali operazioni non porgono

l’impresa a contatto con i mercati sono solo atti di gestione interna che non danno luogo a operazioni di scambio.

Caratteristiche fondamentali del libro giornale e del libro mastro:

- libro giornale: le registrazioni in partita doppia avvengono in modo cronologico. Il libro giornale è reso obbligatorio

dall’articolo 2214 del codice civile per gli imprenditori commerciali.

A B C D E F G H I

A: data di registrazione operazione

B: numero dell’operazione

C: codice conto interessato

D: denominazione conto interessato

E: descrizione

F: numero documento registrato

G: data di emissione documento registrato

H: sezione dare importi

I: sezione avere

- libro mastro: le registrazioni avvengono in modo sistematico. Il mastro non è nient’altro che l’insieme dei conti

interessati alla registrazione delle operazioni aziendali, ciascuno dei quali è acceso ad uno specifico oggetto.

NOF: NATURA, OGGETTO E FUNZIONAMENTO DEI CONTI

La natura dei conti può essere di due tipologie:

- finanziaria

- economica

l’oggetto,se il conto è di natura finanziario potrà avere :

- denaro

- crediti

- debiti

l’oggetto, se il conto è di natura economico avrà al suo interno:

- ricavi

- costi

- variazione del capitale di proprietà

il funzionamento, se il conto è di natura finanziaria accoglierà:

- in avere: variazioni finanziarie negative

- in dare: variazione finanziarie positive

il funzionamento, se il conto è di natura economica accoglierà:

- in avere: variazioni economiche positive

- in dare: variazione economiche negative

Natura dei conti Oggetto dei conti Funzionamento dei conti

FINANZIARIA DARE DARE

conti di natura finanziaria

- Denaro

- Crediti

- Debiti variazioni variazioni

finanziarie finanziarie

positive negative

(VF + ) (VF -)

+ denaro - denaro

-debiti + debiti

+ crediti - crediti

ECONOMICA DARE DARE

- conti di natura economica

Ricavi

- Costi

- Variazioni capitale variazioni variazioni

proprietà economiche economiche

negative positive

(VE - ) (VE +)

costi rettifica di costi

rettifica di ricavi ricavi

- cap proprietà + cap proprietà

Esistono due fasi di rilevazione delle operazioni di gestione:

- Liquidazione: è il momento in cui risultano certi, liquidi ed esigibili i diritti e le obbligazioni derivanti da atti di

scambio intrapresi con terze economie (il momento in cui sorgono di fatto crediti e debiti)

- Regolamento: è relativo al momento in cui vengono a perfezionarsi definitivamente i diritti e le obbligazioni sorti nella

fase di liquidazione ( estinzione di debiti e crediti)

La distinzione tra le due fasi è essenzialmente necessaria per ragioni di natura prevalentemente fiscale.

IL MODELLO DI CONTABILITA GENERALE

Il modello della contabilità generale è quell’insieme ordinato di scritture tenute con il metodo della partita doppia finalizzato a

identificare il complesso delle operazioni che l’impresa compie durante la sua esistenza, in modo da rendere possibile la

quantificazione dei risultati realizzati in un determinato periodo di tempo.

Le registrazioni in contabilità generale possono essere distinte in:

Scritture di apertura dei conti :

 scritture che si compongono all’inizio di ogni periodo amministrativo, hanno lo

scopo di iscrivere nei relativi conti i valori dei processi produttivi in corso di svolgimento alla fine del periodo precedente

( inseriscono nel nuovo esercizio le operazioni che sono ancora in corso di svolgimento nel nuovo esercizio)

Scritture continuative dei conti

 : hanno lo scopo di evidenziare gli effetti prodotti sull’economia dell’impresa da

tutte le operazioni compiute durante il periodo amministrativo di riferimento.

Scritture di chiusura dei conti

 : sono quelle scritture predisposte alla determinazione del risultato economico da

attribuire al periodo considerato e si suddividono a loro volta in:

a) Scritture di assestamento: sono quelle scritture che consentono di trasformare i valori riportati nei conti a seguito

delle operazioni effettuate e contabilizzate in valori idonei ad esprimere il reddito o risultato attribuibile al periodo.

b) Scritture di riclassificazione: sono finalizzate a garantire la corrispondenza tra i saldi dei conti della Contabilità

generale (co.ge) e le voci analitiche obbligatorie previste dagli schemi di bilancio imposti dal legislatore; e a

garantire che talune operazioni siano rappresentate in bilancio secondo le modalità previste dal legislatore e che

possono essere diverse dalle modalità adottate per la loro contabilizzazione.

c) Scritture di riepilogo e finali: finalizzate a chiudere i conti accesi ai componenti di reddito e capitale.

IL BILANCIO CIVILISTICO

La normativa civilistica stabilisce che devono avere i vari elementi che compongono il bilancio di esercizio, in particolare per

consentire all’impresa di fornire un messaggio comprensibile e standardizzato sulla situazione economica e patrimoniale, tale

normativa definisce accuratamente gli schemi tipici di stato patrimoniale e di conto economico e del contenuto minimo

obbligatorio della nota integrativa.

La norma civilistica prevede:

- Impone a tutte le imprese societarie di iscrivere nello stato patrimoniale e nel conto economico le voci previste dagli

articoli 2424 e 2425

- Consente di suddividere ulteriormente le voci precedute da numeri arabi

- Permette il raggruppamento di suddette voci qualora l’importo sia irrilevante ai fini della rappresentazione veritiera e

corretta della situazione economica finanziaria e patrimoniale dell’impresa

- Rende obbligatoria l’indicazione per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico dell’importo

corrispondente al esercizio precedente

La normativa civilistica inoltre prevede la redazione per le piccole imprese di un bilancio civilistico in forma abbreviata.

IL CONTON ECONOMICO

Il conto economico adottato dal legislatore civilistico, rappresenta una versione sofisticata del conto economico “a valore e costo

della produzione realizzata del periodo” da rappresentare in forma scalare

ricavi da vendite e prestazioni di periodo + rimanenze iniziali passive - rimenenze finali passive = ricavi

immobilizzazioni per uso interno = costi capitalizzati in economia

COSTO DELLA PRODUZIONE RALIZZATA VALORE DELLA PRODUZIONE REALIZZATA

- -

CONSUMO DI MATERIE RICAVI

- -

COSTI DEI SERVIZI VARIAZIONE SCORTE PRODOTTI E

SEMILAVORATI (Rf – Ri)

- AMMORTAMENTI - COSTI CAPITALIZZATI PER LAVORI IN

- ACCANTONAMENTI ECONOMIA

REDDITO NETTO DI ESERCIZIO

SCHEMA DI CONTO ECONOMICO PREVISTO DAL CODICE CIVILE ART 2425

A) Valore della produzione

1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni

2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti

3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione

4) Incrementi immobilizzazioni per lavori interni

5) Altri ricavi e proventi (con separata indicazione dei contributi in conto esercizio) Totale

B) Costi della produzione

6) Costi per materie prime, di consumo, sussidiarie e merci

7) Costi per servizi

8) Costi per godimento di beni di terzi

9) Costi per il personale

a) Salari e stipendi

b) Oneri sociali

c) TFR

d) Trattamento di quiescenza e simili

e) Altri costi

10) Ammortamenti e svalutazioni

a) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali

b) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali

c) Altre svalutazioni di immobilizzazioni

d) Svalutazioni dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide

11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

12) Accantonamenti per rischi

13) Altri accantonamenti

14) Oneri diversi di gestione Total

C) Proventi e oneri finanziari

15) Proventi da partecipazioni con separata indicazione di quelle di società controllate o collegate

16) Altri proventi finanziari

a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni con distinzioni da quelli di società controllate o controllate

b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni

c) da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni

d) proventi diversi dai precedenti con distinzioni di quelli di imprese collegate o controllate

17) interessi e altri oneri finanziari con distinzione verso quelli di società controllate e collegate

17bis) utili e perdite su cambi Tota

D) Rettifiche di valore di attività finanziarie

18) rivalutazioni

a) di partecipazioni

b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni

c) di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni

19) svalutazioni

a) di partecipazioni

b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni

c) di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituisce partecipazione Tota

E) Proventi e oneri straordinari

20) Proventi straordinari con distinzione delle plusvalenze da alienazione iscritte al punto 5

21) Oneri straordinari con distinzione delle minusvalenze da alienazione non iscrivibili al punto 14 Tot

Risultato prima delle imposte = A – B +/- C +/- D +/-E

Imposte sul reddito di esercizio

22) a) Correnti , Differite , anticipate utile o perdita dell’esercizio

In questo schema i costi e i ricavi vengono classificati in relazione alle aree attività:

- Gestione operative: in cui confluiscono i valori della produzione e i costi della produzione che contengono al loro

interno valori dell’attività caratteristica e accessoria d’impresa

- Gestione finanziaria: in cui vengono ricompresi sia i proventi che gli oneri finanziari

- Gestione straordinaria: rappresentata dai valori di rettifica di attività finanziarie e proventi e oneri straordinari

- Imposte sul reddito

A1: ricavi delle vendite e prestazioni Accoglie i ricavi di competenza del periodo relativi alle

vendite dei beni prodotti e prestazione di servizi effettuati

dall’impresa. Tale importo comprende anche i ricavi relativi a

vendite per i quali deve essere ancora emessa fattura , i ricavi

provenienti dal passato (risconto passivo iniziale) e i ricavi da

rinviare al futuro poichè conseguiti in via anticipata (risconto

passivo finale)

A2: variazione delle rimanenze di prodotti in corso di Accoglie le somme algebriche delle rimanenze iniziali e finali

lavorazione di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti.

A3: variazione dei lavori in corso su ordinazione Si riferisce ai lavori su commessa di lunga durata che

impegnano l’impresa per più periodi amministrativi. Il lungo

tempo intercorrente tra l’inizio e la fine dei lavori comporta il

frazionamento del pagamento dei corrispettivi in relazione a

predefiniti stadi di avanzamento dei lavori

A4: incrementi immobilizzazioni per lavori interni Accoglie la capitalizzazione dei costi relativi alla realizzazione

da parte dell’impresa di immobilizzazioni materiali ed

immateriali destinate ad essere utilizzate al suo interno. Alla

fine di ogni esercizio occorrerà capitalizzare tali costi per

alimentare il valore delle immobilizzazioni in corso.

Successivamente in data di ultimazione dei lavori i costi

capitalizzati saranno stornati alle specifiche voci delle

immobilizzazioni e parteciperanno mediante quote di

ammortamento al reddito di periodo in cui tali fattori saranno

utilizzati.

A5: altri ricavi e proventi Accoglie eventuali ricavi accessori conseguiti nel periodo ad

eccezione dei proventi finanziari che saranno inseriti

nell’apposito raggruppamento. In tale voce confluiscono:

- proventi immobiliari

- fitti attivi

- plusvalenze

- sopravvenienze dell’attivo e insussistenze del passivo

derivanti da operazioni di ricambio fisiologico di beni

strumentali e di scarsa significatività

B6:costi per materie prime,sussidiarie,di consumo e merci Costi di acquisizione di materie prim

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

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