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Ragioneria

Appunti di ragioneria basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Rea dell’università degli Studi Gabriele D'Annunzio - Unich, della facoltà di economia, Corso di laurea in economia aziendale. Scarica il file in formato PDF

Esame di Ragioneria docente Prof. M. Rea

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ESTRATTO DOCUMENTO

B) RICAVI → 700000 (max).

C) MEDIA DIPENDENTI → 10 (max).

Può essere esonerate a:

NI

- Non presentare ratei e risconti sia attivi e passivi.

-

34/2013 → Riordino disciplina contabile europea “piccole e medie imprese”.

Abrogazione della IV e VII direttive.

- Modifica i limiti quantitativi delle piccole e medie imprese:

-

microimprese SP→350000 RICAVI→700000 MEDIADIPENDENTI→10

piccoleimprese SP→4000000 RICAVI→8000000 MEDIADIPENDENTI→50

medieimprese(<) SP→20000000 RICAVI→40000000 MEDIADIPENDENTI→250

grandiimprese(>) SP→20000000 RICAVI→40000000 MEDIADIPENDENTI→250

Individua per gli stati membri le forme giuridiche, per l’italia sono: SPA, SAPA, SRL, SNC, ecc.

-

Gli stati membri recepiscono la direttiva entro il 20/2015 e possono prevedere l’applicazione per il

bilancio 2016.

ULTERIORI PRINCIPI INTRODOTTI:

A) Continuità aziendale.

B) Criteri di valutazione non modificabili da un esercizio ad un altro.

C) Principio della prudenza per le singole poste.

D) Principio di competenza per gli importi scritti nella SP e CE.

E) Corrispondenza tra l’apertura e chiusura di un esercizio dello SP.

F) Valutazione separate delle singole voci del passivo e attivo.

G) Non si possono compensare voci dell’attivo e passivo.

H) Prevalenza delle sostanza sulla forma.

I) Voci di Bilancio valutate al costo di produzione o prezzo d’acquisto.

J) Esenzione degli obblighi d’informazioni e consolidamento quando si osservano effetti irrilevanti.

La I) può essere derogata:

1) tramite rideterminazioni dei valori.

2) tramite valore netto.

DOCUMENTI DI BILANCIO

Prevede tre documenti fondamentali inscindibili SP, CE e NI.

Facoltà degli stati membri di aggiungere ulteriori documenti per l’imprese di medie e grandi

dimensioni.

NOVITA SP

La nuova direttiva prevede che le SP è formato da due schemi “struttura orizzontale” o “struttura

verticale”.

Facoltà degli stati membri di autorizzare schemi bassati sulla distinzione: tra voci correnti e non

correnti.

1) A bilancio costi di sviluppi.

2) Non più costi di ricerca tra immobilizzazioni.

3) Le voci delle azioni proprie e delle participazioni in imprese affiliate devono essere scritte in voci

specifiche.

NOVITA CE

Si articola in due schemi “per natura della spessa” o “per funzione della spessa”.

1) Forma scalare.

2) Mancata distinzione dei proventi e oneri straordinari.

3) Nella NI bisogna inserire redditi eccezionali.

Gli stati membri hanno facoltà di redigere un documento un più “rendiconto delle prestazioni”.

Nullità sulla NI.

NOVITA NI

Cosa deve comparire:

A) Principi contabili adottati.

B) Metodo della rideterminazione sui valori.

C) Metodo del valore netto.

D) Impegni finanziari che non risultano nello SP.

E) Eventuali crediti concessi a membri di organi di amministrazione.

F) Importo natura di elementi di ricavo o di costi eccezionali.

G) Importo dei debiti superiore ai 5 anni e tutti i debiti con garanzia reale.

H) Media dei dipendenti occupati.

Per le grande imprese di interesse pubblico bisogna aggiungere due documenti:

Relazione sulla gestione.

- Relazione sul governo societario.

-

RELAZIONE SULLA GESTIONE

A) Evoluzione prevedibile dell’impresa.

B) Attività in materia R&S.

C) Se esistono succursali dell’impresa.

D) Uso da parte dell’impresa degli strumenti finanziari e rilevazioni attività o paasività.

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO

A) Codice di governo utilizzato.

B) Spiegare se non usa tale codice di governo.

C) Descrizione del sistema di controllo interno aziendale.

D) Informazione dell’OPA.

E) Descrizione del funzionamento dell’assemblea degli azionisti.

F) Descrizione del funzionamento degli organi d’amministrazione.

1.5.2.4) SEMPLIFICAZIONE PER LE PICCOLE/MEDIE IMPRESE ESEZIONI MICROIMPRESE

PICCOLE:

La direttiva da facoltà agli stati membri di esentare la pubblicazione sul CE e relazione sulla gestione.

MEDIE:

Consente di pubblicare nel CE e NI in forma abbreviata.

MICROIMPRESE:

Esentate da presentare voci:

ratei e risconti (attivi e passivi), NI, Relazione sulla gestione e la pubblicazione del bilancio d’esercizio.

Concezioni:

Redazione di SP e CE in forma abbreviata.

GRANDIIMPRESE:

Pari a 500 dipendenti.

Obbligatorio pubblicare informazioni all’ambiente, personale, diritti umani e lotta alla corruzione.

1.5.3) RECIPIMENTO DELLA DISCIPLINA CONTABILE EUROPEA: QUADRO NORMATIVO NAZIONALE

Direttiva 65/2001 recepita con la 394/2003

Novità del legislatore non riesce a determinare il F.V deve determinare al C.S, va a modificare l’informativa

della NI e della relazione sulla gestione:

Per gli strumenti finanziari derivati devo indicare il loro F.V e la loro natura.

- Per le immobilizzazioni finanziarie nelle NI il valore contabile F.V delle singole voci o di

- raggruppamenti.

Mentre nella relazione sulla gestione:

Politiche in materia di gestione del rischio finanziario.

-

Decreto 32/2007 recepisce la Direttiva 51/2003

Ha apportato alcune modifiche sulla relazione sulla gestione, relazione di revisione, e il bilancio consolidato.

Decreto 173/2008 recepisce la direttiva 46/2006

Aumenta i limiti per la redazione di bilancio in forma abbreviata.

- Aumenta lo SP e i RICAVI NETTI.

-

Decreto 56/2011 recepisce la direttiva 49/2009

Esonera la redazione del bilancio consolidato per talune imprese.

Decreto 139/2015 recepisce la direttiva 34/2013

Introduce il rendiconto finanziario come documento obbligatorio.

- Lo SP si arricchisce di una serie di voci contabili, strumenti finanziari derivati.

- Si eliminano una serie di voci contabili “costi di ricerca”.

- Abolizione conti d’ordine.

- Le azioni proprie vengono postate a deduzioni nel PN.

-

Il CE viene modificato:

Il nuovo prospetto introduce voci contabili riferite a proventi finanziari relative a imprese.

- sottoposte al controllo delle controllanti.

Rivalutazioni e svalutazioni di strumenti finanziari derivati.

- Eliminazioni delle voci relative agli oneri straordinari.

-

La NI si amplifica di altre voci:

Informazioni alle spesse pluriennali capitalizzate.

- Importo complessivo deli impegni non risultanti nello SP.

- Spiegazione e dettaglio di ricavi eccezionali.

- Informazione di rilievo avvenute dopo la chiusura dell’esercizio.

- Informazione sulla contabilizzazione dei derivati.

- Proposta di destinazione degli utili o copertura delle perdite.

-

La norma aggiunge due criteri nuovi di valutazione il F.V e il Costo Ammortizzato

Il F.V viene utilizzato per strumenti finanziari e derivati, le variazioni vanno imputate nel CE.

Per il C.Ammortizzato crediti, debiti, aggi, disaggi su prestiti. Queste modifiche riguardano il bilancio

ordinario, ma la normativa prevede modifiche anche sul bilancio in forma abbreviata:

Il B. in forma Abbreviata (Piccoleimprese), il decreto ridefinisce i limite per le piccole imprese.

-

Possono non redigere il RF, facoltà di adottare criteri di valutazione alternativi.

Il B. semplificato (microimprese) novità assoluta per il bilancio civilistico.

-

Esonero della NI, della relazione sulla gestione del RF, esonero delle applicazione sulla gestione relative agli

strumenti finanziari derivati.

2.1) BILANCIO D’ESERCIZIO IAS/IFRS (PREMESSA)

E’ un sistema documentale in cui si esplicano il reddito d’esercizio e il correlato capitale di funzionamento.

Relativo a un periodo amministrativo. E’ un complesso anche di valore conseguiti nella gestione e osservati

nel loro significato economico, finanziario e patrimoniale; ed anche uno strumento di conoscenza interna

ed esterna.

I valori di bilancio sono classificati nel seguente modo:

VALORI CERTI : Sono costi e ricavi monetari SCAMBIO In relazione Diretta.

VALORI STIMATI : Sono crediti SCAMBIO In relazione Indiretta (Futuro).

VALORI CONGETTURATI : Sono ammortamenti, nessuna relazione di SCAMBIO.

In base alle variazione di valori stimati e congetturati si hanno varie configurazioni di reddito e sono:

R. DISTRIBUIBILE Posso distribuirlo ai soci senza intaccare il capitale.

R. PRODOTTO(O REALIZZATO) Corrisponde alla ricchezza creata dall’impresa.

R. MATURATO (O REALIZZABILE) Tiene conto delle attese di realizzo di alcuni beni che compongono il

capitale.

2.2) BILANCIO D’ESERCIZIO

Per il bilancio IAS/IFRS ci si riferisce al suo “FRAMEWORK” che è uno strumento preliminare per preparare e

predisporre il bilancio descrive finalità, i destinatari, i principi di redazione e gli elementi di struttura, lo

IAS1.

2.2.1) DOCUMENTI CHE COMPONGONO IL BILANCIO MODELLO IAS/IFRS

SP, CE, Prospetto delle variazioni delle poste di PN, RF, Note esplicative.

A questi documenti è raccomandata la presentazione di una relazione degli amministratori, per il modello

IAS/IFRS non prevede rigidi schemi tipo per SP e CE; detta linee guide per la struttura e il contenuto lascia

discrezionalità di chi redige il bilancio.

2.2.1.1) STATO PATRIMONIALE (SP)

SP = composizione quali quantitative del capitale di funzionamento in cui sono definite attività passività del

PN.

Attività = risorse immateriali, materiali, finanziarie.

Passività = obbligazioni derivanti da operazioni svolte in passato.

PN = differenza tra attivo e passivo.

Classificazione attività e passività previste dallo IAS1 duplice criterio:

Ciclo operativo = classificato come corrente indipendentemente dalla scadenza dei 12 mesi. (è il

- tempo che intercorre tra l’acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in

disponibilità liquide o mezzi equivalenti).

Ciclo finanziario = classificato nel arco dei 12 mesi.

-

NB : Attività e passività correnti se rientrano nel ciclo operativo dell’impresa, tutte le altre attività e

passività vengono definite non correnti se non rientrano nel ciclo operativo.

2.2.1.2) CONTO ECONOMICO (CE)

CE = composizione quantitativa e qualitativa del reddito generata dall’impresa nel periodo amministrativo.

Il “FRAMEWORK” esplicita costo e ricavo.

Costi = Decrementi economici di competenza dell’esercizio amministrativo.

Ricavi = Incrementi economici di competenza dell’esercizio amministrativo.

Il CE prevede la scelta di due modalità di presentazione.

A) Unico documento = prospetto degli utili/perdite dell’esercizio e delle altre componenti di CE.

B) due prospetti distinti = prospetto degli utili/perdite dell’esercizio e l’altro prospetto delle altre

componenti di CE complessivo.

Dal punto di vista strutturale lo IAS prevede che il CE debba essere redatto in forma scalare secondo due

criteri alternativi:

1) Per natura = utilizzato da imprese minori per vantaggio della semplicità. (cosa lo genera)

2) Per destinazione = destinazione più analitica dei costi, perché questo comporta maggiore informazioni di

bilancio.

2.2.1.3) PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE POSTE DI PATRIMONIO NETTO

Vengono riportate singolarmente gli importi totali attribuiti ai SOCI e quelle di partecipazioni di minoranza,

anche i dividendi rilevati nell’esercizio.

NB Tiene conto di tutte le variazioni di PN nell’esercizio.

2.2.1.4) RENDICONTO FINANZIARIO (RF)

(IAS 7) RF = prospetto nel quale sono riassunti e descritti i flussi relativi a cassa, liquidità, capitale circolante

Per individuare le cause che hanno determinato i flussi in un certo periodo amministrativo.

2.2.1.5) NOTE DI BILANCIO

NI = funzione di migliorare la compressione dei dati quantitativi (contenuti nei prospetti)

Le informazioni sono → criteri di redazione del bilancio e quelli dei principi contabili.

Informazioni non esposte nel prospetto numerico-tabellare.

- Informazioni di carattere non finanziario.

-

2.2.2) PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO IAS/IFRS

Il “conceptual framework” e lo IAS1 descrivono i principi generali.

Esistono tre tipologie dei principi:

Assunzione contabile di base.

- Caratteristiche qualitative.

- Criteri base di valutazioni.

-

2.2.2.1) ASSUNZIONE CONTABILE DI BASE

Principio della continuità della gestione (GOING CONCERN).

2.2.2.2) CARATTERISTICHE QUALITATIVE

Rappresenta la qualità informativa e comunicativa del bilancio, non sono caratteristiche utili a chi redige il

bilancio ma soprattutto a chi lo legge. Queste caratteristiche si suddividono in :

FONDAMENTALI = SIGNIFICATIVITA e RAPPRESENTAZIONE FEDELE.

SIGNIFICATIVITA (Relevance) = un’informazione per essere utile deve essere significativa, deve fare

- la differenza nelle decisioni economiche.

RAPPRESENTAZIONE FEDELE (Faithful representation)= le informazioni devono essere complete e

- corrette, cioè assenze di errori.

MIGLIORATIVE = COMPARABILITA’, VERIFICABILITA’, TEMPESTIVITA’, COMPRESIBILITA’.

COMPARABILITA’ (Comparability) = Consente di identificare e confrontare elementi diversi.

- VERIFICABILITA’ (Verifiability) = Consente di verificare “esempio magazzino FIFO”.

- TEMPESTIVITA’ (Timelines) = Informazione disponibile in tempo utile ai decisori.

- COMPRESIBILITA’(Understanability) = le informazione deve essere rappresentate in maniera

- chiara.

Lo IAS 1 integra altri principi nel conceptual framework:

COMPETENZA ECONOMICA.

DIVIETO DI COMPENSAZIONE TRA LE POSTE.

FREQUENZA = Il bilancio deve essere fatto una volta l’anno, salvo eccezioni.

NB = Il bilancio deve riportare informazione dell’anno precedente.

2.2.2.3) CRITERI BASE DI VALUTAZIONE

Lo IAS/IFRS individua due criteri di valutazione:

COSTO STORICO (C.S) = Equivalente in denaro (corrisposto o ricevuto) in caso di acquisto o vendita.

- FAIR VALUE (F.V) = Si approssima al valore di mercato qualora esistesse un mercato efficiente.

-

Nello IAS coesistono entrambi, e sono applicati in modo diverso.

Vengono applicati nel seguente modo:

F.V → Strumenti finanziari (per negoziazioni o vendite), attività biologiche o agricole.

C.S o F.V → Immobilizzazioni immateriali, immobilizzazioni materiali, investimenti immobiliari, impianti e

partecipazioni.

C.S → Rimanenza di magazzino, se ce una perdita il calcolo della perdita viene utilizzato il F.V.

NB il C.S e il F.V al tempo zero sono la stessa cosa, con l’andare aventi il valore si modifica in base al

mercato. (plusvalenza o minusvalenza). In alcuni casi le plus e minus sono imputate al CE, in altri sono

inserite nella riserva di PN.

Vanno al CE quando sono frutti svincolati della gestione caratteristica (investimenti immobiliari).

Vanno nel PN quando sono generate dalla gestione caratteristiche le PLUS e MINUS (immobilizzazioni

materiali) li metto al PN.

Il F.V elimina la nota asimmetria legata al concetto di prudenza (cioè scrivo solo le perdite, ma non gli utili

futuri anche in presenza di mercati favorevoli), il principio della prudenza mina il principio della

competenza economica, mentre il F.V riesce meglio a rappresentare il principio di competenza in quanto

rileva non solo le perdite ma anche gli utili, garantendo non solo i ricavi realizzati ma anche quelli potenziali

(futuri) → Comprensive income

IMMOBILIZZAZIONI MATERAILI (Impianti e macchinari)

Rilevazione Inziale C.S

Successive C.S o F.V

NB Si deve tener conto della svalutazione (IMPAIRMENT), nello specifico il valore recuperabile è il maggiore

tra il suo F.V e il suo valore d’uso; se il valore recuperato è inferiore al valore contabile si iscrive una perdita

nel CE, mentre lo SP accoglie il valore del bene al netto della svalutazione.

IMMOBILIZZAZIONI ACQUISITE IN LEASING

E’ un contratto per mezzo del quale il LOCATORE traferisce al LOCATARIO in cambio di una serie di

pagamenti il diritto al utilizzo del bene per un periodo stabilito. Può essere operativo o finanziario.

Dipende dalla sostanza nell’operazione.

Il leasing finanziario = proprietà del bene trasferita al locatario al termine del contratto. (trasferimento dei

rischi e dei benefici)

LOCATARIO

Rilevazione Inziale F.V

Il valore va scritto tra le attività patrimoniali (immobilizzazioni) e va anche nelle passività come debito verso

la società di leasing.

Successive Quota di ammortamento di competenza dell’esercizio.

LOCATARORE

Rilevazione Inziale Genera un credito

Successive Proventi finanziari da ripartire.

Il leasing operativo = Non traferisce rischi e benefici della proprietà.

LOCATARIO

Rilevazione Inziale Costo a quote costanti.

Successive Costo a quote costanti.

LOCATARORE

Iscrive il bene nello SP ammortizzandolo, mentre nel CE scrive i proventi a quote costanti per tutta la durata

del contratto.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI (Affitto per canone)

Rilevazione Iniziale C.S.

Successivamente possibilità tra F.V o C.S (lo IAS 40 raccomanda il F.V, se si sceglie il C.S si è soggetti

all’impairment(svalutazioni)).

ATTIVITA IMMATERIALI (Attività non monetarie)

Lo IAS richiede tre requisiti ( identificabilità (attività scorporabile dall’azienda), controllabilità (potere

limitato da 3 parti), benefici economici futuri (proventi derivanti della vendita)).

Rilevazione Inziale C.S.

Successive F.V. (può essere ammortizzato come i beni materiali) ma l’ammortamento si fa se il bene è

consumato dall’impresa stessa , ma se non è attendibili si utilizza metodo di quote costi.

AVVIAMENTO

(Benefici economici futuri derivanti da altre attività, è la differenza tra il corrispettiva trasferito valutato al

F.V e il capitale netto valutato alla data d’acquisto)

CONTRIBUTI PUBBLICI (Trasferimenti di fondi pubblici)

Rilevazione iniziale metodo reddituale. (si scrive come ricavo differito nel CE oppure in deduzione nello SP).

ATTIVITA FINANZIARIA (STRUMENTI FINANZIARI) (Qualsiasi Contratto che da origine ad una attività

finanziaria ).

SI possono avere una pluralità:

a)Disponibilità liquide.

b)Strumenti, rappresentativi di capitali di un’ altra entità.

c)Diritti contrattuali

d)Contratti che saranno estinti.

Rilevazione inziale F.V

Successive:

a) Costo Ammortizzato (investimenti posseduti alla scadenza).

b) C.S (investimenti non quotati)

c) F.V (tutte le altre).

d) Esiste uno strumento finanziario (Strumento derivato):

inizio F.V

successivamente F.V

PARTECIPAZIONI

Lo IAS ne riconosce 3:

a) P. in Società Controllata (capacita di incidere sui rendimenti).

b) P. in Società Collegate (puoi solo influenzare ma non controllare).

c) P. in Società in Joint Venture (condivisione degli utili ed perdite).

Rilevazione inziale F.V o C.S

Successive F.V o C.S.

BIOLOGICHE

Rilevazione inziale F.V

Successive F.V (Al C.S se non ce un mercato attendibile).

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Sono dei beni con queste caratteristiche:

a)Possedute per la vendita nello svolgimento dell’attività.

b)Impiegate per la produzione.

di Beni = Vanno rilevate in bilancio come differenza tra il costo d’acquisto (lordo)- il valore netto di realizzo

(vendita).

Beni Fungibili (sostituibili) = calcolati o con il sistema FIFO oppure costo medio Ponderato.

di Servizio = includono i costi dei servizi.

LAVORI IN CORSO DI ORDINAZIONE

Criterio percentuale di completamento.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

Rilevazione inziale F.V

Successive Costo Ammortizzato.

DISPONIBILITA LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Disponibilità liquide = Valore nominale.

Mezzi equivalenti = F.V

ATTIVITA CLASSIFICATE COME POSSEDUTO PER LA VENDITA E ATTIVITA INCLUSE NEI GRUPPI IN

DISMISIONE POSSEDUTI PER LA VENDITA

Vanno valutati come differenza tra il valore Contabile e il F.V, al netto del costo di vendita.

DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

Rilevazione inziale F.V

Successive Costo Ammortizzato.

ACCANTONAMENTI

Criterio miglior Stima per adempiere l’Obbligazione(per estinguere un obbligazione)

PASSIVITA FINANZIARIE

Rilevazione inziale F.V

Successive F.V (passività finanziarie al F.V rilevate al CE) mentre Costo Ammortizzato(per il resto).

PASSIVITA E ATTIVITA PER IMPOSTE CORRENTI (Tasse per l’anno)

Sono contabilizzate al valore che si prevede di pagare o recuperare.

PASSIVITA E ATTIVITA PER IMPOSTE DIFERITE

Sono rilevate come differenze temporanea imponibile e differenza temporanea deducibile.

BILANCIO INTERNAZIONALE SEMPLIFICATO: PRINCIPIO IFRS FOR SMEs

Le caratteristiche qualitative di bilancio for SMEs sono identificate nelle seguenti:

a) Compressibilità (info comprensibile per gli utilizzatori).

b) Significatività(se può influenzare decisioni economiche).

c) Rilevanza (info se la sua omissione può influenzare decisioni economica).

d) Attendibilità (prive di errori).

e) Principio della prevalenza della sostanza sulla forma.

f) Prudenza(non stimare troppo i ricavi e valutare bene le passività).

g)completezza.

h) comparabilità.

i)tempestività(redatto nel arco temporale).

j)equilibri tra benefici e costi.

NB sembrano quasi tutti al Conceptual Framework però nello SMEs ci sono cose più specifiche.

I IFRS for SMEs prevede i seguenti elementi:

a) un prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

b) alternativamente ho un singolo prospetto di CE complessivo oppure un CE separato e un prospetto

separato di CE complessivo

c) prospetto delle variazioni di patrimonio netto.

d) un rendiconto finanziario.

e) note (elenco dei principi contabili rilevanti).

Questo SMEs utilizza 2 criteri di riferimento:

Rilevazioni iniziali C.S (preminente)

Successive C.S solo in alcuni casi il F.V( per alcune attività e passività finanziare e valutazioni successive

riguardante casi particolari di attività non finanziaria).

Il IFRS for SMEs non è stato sottoposto al processo di omologazione(endorsement) da parte dell’UE, per

questa ragione in Europa NON POSSO ADOTTARE TALE PRINCIPIO PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO.

E’ stato adottato in qualche caso a livello internazionale soprattutto nei paesi emergenti.

BILANCIO D’ESERCIZIO SECONDO IL CODICE CIVILE CIVILISTICO

La prima differenza che il bilancio civilistico non si preoccupa di esporre il bilancio per i soggetti interessati.

I DOCUMENTI CHE COMPONGONO IL BILANCIO CIVILISTICO

1)SP

2)CE

3)RF

4)NI

A questi posto a corredo la relazione sulla gestione.

SP (STATO PATRIMONIALE)

Il codice civile obbliga la forma che deve essere a sezione divise e contrapposte.

Il modello dello SP è definito spurio (non lineare) o misto.

In generale nel SP civilistico il legislatore predilige una suddivisione non sulla natura ma bassata sulla

destinazione, questo criterio di classificazione riflette il principio della continuità aziendale.

Nel complesso possiamo dire che lo SP civilistico da una informazione cadente sulla situazione finanziaria

dell’azienda. Non fa capire quale sia la capacità dell’impresa di far fronte ai propri impegni.

CE (CONTO ECONOMICO)

Evidenza il risultato economico dell’esercizio.

Nonostante l’intento ha una serie di lacune:

- lo schema presenta una forma a scalare.

- si suddivide in 3 livelli (MACROCLASSI ) e 5 raggruppamenti. In particolare:

Macroclassi A e B = riguardano la gestione caratteristica e operativa dell’impresa. La loro differenza tra

Valore e costi della produzione.

Macroclasse C = gestione finanziaria.

Macroclasse D = attività finanziaria che non derivano da scambi.

RF (RENDICONTO FINANZIARIO)

Documento obbligatorio nel civilistico.

Contiene

- Ammontare delle disponibilità liquide all’inizio e alla fine.

- Flussi finanziari compressi operazioni con i soci.

Questo documento deve fornire info utili per valutare la situazione finanziaria della società.

La capacita della società di poter onorare gli impegni futuri.

NOTA INTEGRATIVA

Ha contenuto obbligatorio che è stabilito dal codice civile dall’art 2427 e ha diverse funzioni:

- Una funzione descrittiva cioè esplicita dettagliatamente i prospetti tabellari.

- Una funzione informativa perché alcune voci non si possono inserire nei prospetti.

- Una funzione esplicativa perché la redazione del bilancio è formata da stime e congetture che sono

collegate a gestione trascorse e ipotesi future.

Notizie relative ai principi generali:

- Motivazione per il quale l’impresa ha valutato irrilevanti alcune informazione.

- Motivazione del principio del quadro fedele ( true and fair view).

- Motivazione sul criterio di valutazione (Deroga).

- Segnalazione di eventuali non comparabilità con esercizi precedenti nei documenti contabili.

Informazione relative alle valutazione:

- Illustrazione dei criteri di valutazione adottati.

- Motivazione della valutazione dei criteri adottati.

- Informazione su quale metodo utilizzato per le rimanenze(LIFO, FIFO o MEDIA PONDERATA).

Indicazione delle variazioni:

- Variazioni dell’attivo o passivo.

- Variazioni nelle poste del PN.

Dati e notizie su singole voci.

E Altri Informazioni:

- L’importo complessivo degli impegni che non risultano nello SP.

- Notizia sui dipendenti.

- Notizia su com’ è composto il Capitale Sociale.

- La proposta di come fa la distribuzione degli utili e copertura delle perdite.

Il codice civile non prevede una struttura definitiva per la NI tuttavia la 139/2015 ha previsto che le

informazioni della NI che riguarda SP e CE siano presentate secondo l’ordine indicato nei 2 prospetti.

Qualunque tipo di variazione del PN deve essere riportata nella NI, perché permette una migliore

chiarezza.

L’ultimo documento previsto è il documento della relazione sulla gestione: il contenuto obbligatorio della

relazione sulla gestione quando è stata recepita la direttiva 51/2003 questo documento è preposto alla

descrizione fedele della situazione aziendale nonché dell’andamento e del risultato della gestione, questa

direttiva inserisce ulteriori voci legate all’ambiente e personale ai fini della conoscenza gestionale, la

direttiva va verso il concetto di “performance”. Il legislatore prevede un contenuto minimale di tale

documento:

1) Attività di ricerca e sviluppo.

2) Rapporto con imprese controllate.

3) Numero e valore nominale delle azioni di società controllanti possedute dalla società.

4) Numero e valore nominale della azioni di società controllanti acquistate.

5) Informazioni di rilievo avvenute dopo la chiusura dell’esercizio (abrogata dalla 139/2015, e questa voce

verrà inserita nella NI.

6) Evoluzione prevedibile della gestione.

6 bis) valutazione della situazione Patrimoniale e finanziaria.

I PRINCIPI DI REDAZIONE CIVILISTICO

Principi generali o postulati (punto di riferimento della disciplina)

Altri principi generali. (regole di carattere generale ma contenuto più operativo)

Principi applicati. (sono regole generali a cui deve essere informato la valutazione delle diverse poste di

bilancio).

PRINCIPI GENERALI (POSTULATI)

Principio della chiarezza (- quadro chiara per lettore esterno, - distinta indicazione dei singoli componenti

del reddito e del patrimonio senza operare compensazioni, -poi ci vuole una suddivisione netta dei

componenti ordinari e estraordinari tramite la separata classificazione dei componenti, -componenti della

gestione caratteristica rispetto alle altre gestioni ).

Principio veridicità correttezza ( principio del true and fair view).

Principio di rilevanza (aggiunto dalla 139/2015).

ALTRI PRINCIPI GENRALI

I principi che si desumono:

- Prospettiva di continuità aziendale.

- Prudenza.

- Competenza.

- Prevalenza sulla sostanza sulla forma.

- Valutazione separata degli elementi patrimoniali.

- Costanza dei criteri di valutazioni.

Prospettiva di continuità aziendale (Perdurare nel tempo cioè impresa come istituto duraturo).

Prudenza (nella determinazione del reddito aziendale bisogna tener conto delle perdite presunte e non

degli utili sperati) (Patrimonio agli elementi dell’attivo occorre assegnare il valore minore agli elementi del

passivo quello maggiore). Non bisogna abusare di questo principio.

Competenza (si rilevano contabilmente le azioni attribuite all’esercizio al quale fanno riferimento e non

quando si concretizzeranno i movimenti numeri (cioè il pagamento effettivo))

i ricavi devono essere riconosciuti quando si verificano le seguenti condizioni:

a) processo produttivo concluso b)scambio avvenuto sostanziale ma non formale.

La correlazione costi e ricavi può avvenire: causa effetto.

Obbligo di tener conto della prudenza (comprime un po’ il principio della competenza)

Prevalenza sulla sostanza sulla forma (rinnovato della 139/2015 la rilevazione e la presentazione delle voci

deve tener conto della sostanza dell’operazione o del contratto. Esempio un contratto di leasing non è un

contratto di locazione ma è tipologia di finanziamento). Rispettare la legge!

Valutazione separata degli elementi patrimoniali (elementi eterogeni devono essere valutate

separatamente, per la completa intelligibilità eliminare la possibilità di ricorrere a compensazioni

valutative).

Costanza dei criteri di valutazioni (Non possono essere modificati (C.V) “consistency”. Vantaggi:

1)rende comparabile il bilancio tra un esercizio e un altro (se utilizzo la consistency).

2) Annullo la discrezionalità degli amministratori (modifica a proprio piacimento).

Tuttavia tale principio può essere derogato solo in casi eccezionali, in questo caso è necessario la

motivazione nella NI.

PRINCIPI APPLICATI (CRITERI DI VALUATZIONE)

Il C.S principio generale (civilistico)

Successivamente su alcune poste è stata aggiunto il costo ammortizzato e F.V, si posso prevedere deroghe

al principio generale ma devono essere motivate nella NI.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI (Non sono tangibili)

E’ un costo che non si esaurisce in un solo periodo, ma i benefici si manifestano in più periodi.

Principio del costo d’acquisto o di produzione ( escluso avviamento), a meno che lo acquisto a titolo

oneroso.

Ammortamento(ripartizioni dei costi per ciascun esercizio durante il suo uso)

Svalutazione (di valore) (principio riduzione di valore delle attività, cioè è il maggiore tra F.V al netto dei

costi oppure il suo valore d’uso), se il valore è inferiore a quello contabilizzato si mette come perdita nel CE,

tranne applicato al avviamento, ai costi di impianto e di ampliamento e ai costi di sviluppo.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI (stessi criteri applicati alle immateriali, compressi ammortamenti e

svalutazioni, con l’unica differenza che questi beni sono tangibili e sono permanenti nell’impresa non

destinati alla vendita)

IMMOBILIZZAZIONI ACQUSITE IN LEASING

Applicazione del criterio metodo patrimoniale sia a leasing Operativo che Finanziario.

Il locatario contabilizza nel CE i canoni corrisposti.

Locatore contabilizza il bene nello SP con relativi ammortamenti.

Per una migliore trasparenza informativa il legislatore nel caso di leasing Finanziario dispone che il locatario

: informazioni sugli effetti dell’applicazione del metodo

inserisca nella NI queste informazioni:

finanziario.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Investimenti di mezzi finanziari, effettuato da parte della società.

costo d’acquisto.

Rilevazione iniziale e valutazioni successive:

Possono essere ammortizzate con le stesse regole delle imm. Materiali.

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Le attività finanziarie immobilizzate (OIC 20) sono costituite da partecipazioni, titoli ed azioni proprie.

1) Partecipazioni

Investimenti in capitale di altre imprese, rappresentati da titoli azionari.

Rilevazione iniziale e valutazioni successive: costo o al metodo del patrimonio netto (cioè per un

importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio

dell’imprese detratti i dividendi)

Partecipazioni in società controllate collegate:

Criterio del costo rettificato;

Metodo del patrimonio netto. ( E’ un importo pari alla frazione del patrimonio netto risultante

dall’ultimo bilancio delle imprese medesime, detratti i dividendi).

Partecipazioni in società controllanti altre imprese:

Criterio del costo.

2) Crediti

Diritti ad esigere ad una data scadenza determinati ammontare da clienti e da altri soggetti.

3) Altri titoli

Titoli di debito pubblico, emessi da Stati sovrani e obbligazioni emesse da enti pubblici o società.

Rilevazione iniziale e valutazioni successive:

Costo ammortizzato.

4) Strumenti finanziari derivati

Strumento finanziario o altro contratto, regolato a data futura, il cui valore è determinato da un altro

elemento (prezzi, tassi, rating, ecc.) il cui valore cambia

Rilevazione iniziale e valutazioni successive:

F.V.

Anche per le immobilizzazioni finanziaria si applica le disposizioni relative alle svalutazioni per perdite

durevoli già viste per le imm. Imm e materiali.


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DETTAGLI
Esame: Ragioneria
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Docente: Rea Michele
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emanuele_94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Rea Michele.

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