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20/10/2008

Tra il 1508 e il 1520 c’è la presenza del maestro urbinate a Roma. Sono questi anni di

svolta culturale che portano ad un cambiamento di caratteristiche.

Nessuna città come Roma ha una così ampia estensione di opere di Raffaello:

Le opere raffaellesche, conservate alla Galleria Borghese, sono precedenti all’arrivo a

Roma del maestro:

- “La Deposizione di Cristo nel sepolcro” 1507 : si trovava a Perugia, l’ha

realizzata durante un momento di distanza dal suo maestro: Perugino. L’opera,

facente parte una pala d’altare, fu rubata dal cardinale Scipione Borghese.

- “Ritratto di giovane uomo con cappello”

- “Dama con leocorno o unicorno”: era stata scambiata per una Santa Caterina,

per le sue peculiari caratteristiche

Raffaello si avvicina al mondo dell’ iconografia e dell’ iconologia.

Due lettere, antecedenti al 1508, attestano la presenza di Raffaello lontano da Roma.

Un documento del gennaio 1509 attesta la presenza di Raffaello in Vaticano, dove vede

le stanze dell’appartamento papale. Un paio di mesi prima (novembre 1508) egli arriva a

Roma.

I maggiori committenti di Raffaello a Roma sono: Papa Leone X e Papa Giulio II,

entrambi Medici.

Nelle “Stanze di Raffaello” (oggi si chiamano così perché dipinte dal maestro urbinate),

c’erano precedentemente dipinti di: Piero della Francesca, Bramantino, Sodoma,

Lorenzo Lotto.

Per parlare della figura di Raffaello, occorre delineare l’importante presenza di:

Donato Bramante: architetto urbinate, giunto precedentemente a Raffaello a Roma,

dove era stato posto al servizio dai Papi: Alessandro VI e Giulio II, iniziando a progettare

la nuova Basilica di San Pietro.

Nell’ ultimo anno della sua vita fu affiancato da Raffaello, che nel 1514, alla sua morte,

gli successe.

Raffaello fu architetto, antiquario, studioso, critico, umanista.

Appena giunto a Roma ottenne l’incarico di segretario, da parte del Brevi, al posto di

Leon Battista Alberti.

Dopo l’affresco “Disputa del sacramento” di Raffaello, il Papa decise di distruggere

tutti i dipinti per far fare a Raffaello una sua decorazione. Ciò accadde anche con il

“Giudizio universale” di Michelangelo, che si sovrappose agli affreschi del Perugino e

dei suoi allievi.


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flaviael

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sulla lezione di Zuccari su Raffaello a Roma.
In questa prima parte appunti di storia moderna su Raffaello a Roma del prof. Zuccari si tratta del progressivo avvicinamento di Raffaello al mondo dell’ iconografia e dell’ iconologia anche nel periodo in cui egli non è nella Roma del tempo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia medievale, moderna e contemporanea
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Zuccari Alessandro.

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