C.15 GESU’ PUO’ ESSERE NATO DA UNA VARGINE ?
Già i pagani ridevano di questo convinzione dei cristiani (2s d.C.) Come è possibile che
Maria sia rimasta vergine anche dopo il parto ? Ci sono poi obiezioni
contemporanee:quello della verginità di Maria è solo un modo di dirci l’unicità di Gesù
figlio di Dio (H. Kung) ;per altri è un mito mutuato (= preso) dalla mitologia egiziana. In
effetti la verginità di Maria non appartiene al cuore del vangelo (Kèrigma=annuncio
essenziale ). L’evangelista Giovanni e l’apostolo Paolo non ne parlano .Sono obiezioni
serie che ci spingono a interpretare bene l’affermazione della “semper virgo “ la sempre
vergine . Innanzitutto questa “credenza “ non vuol comunicarci tanto un’informazione
fisiologica su Maria quanto una verità di fede cioè che Maria è totalmente disponibile
alla proposta di Dio di diventare la Madre del Messia . Inoltre l’affermazione della
verginità”riguarda sopprattutto Gesù “(p.314) cioè vuole sottolineare il carattere unico
della nascita di Gesù , dono personale di Dio . Queste precisazioni non devono però farci
concludere che le affermazioni di fede non riguardano anche la sfera biologica ma solo il
livello simbolico . Infatti come la resurrezione di Gesù ha interessato il suo corpo
concreto cosi anche la disponibilità del cuore di Maria ha avuto come segno esteriore la
sua verginità biologica . Questo credono i cristiani e questo vuole anche una teologia
non dualistica ossia che separi il materiale dello spirituale dimenticando che l’uomo è
spirito incarnato (= unità-psico-somatica ).
C.16 CONFESSARE GESU’FIGLIO DI DIO
Confessare = professare ,riconoscere
La fede cristiana si caratterizza per la sua professione di fede in Gesù di Nazareth quale
Figlio di Dio fatto uomo. “Dio si è fatto carne “ dice il prologo di Giovanni ossia ha
assunto una natura umana ossia ha preso un’esistenza storica concreta. Gesù di
Nazareth non è Dio ma Dio fatto uomo ! Gesù è l’esito dell’incarnazione di Dio . Chi
si incarna ? Non Dio semplicemente bensì la seconda persona della Trinità cioè il
Figlio .Infatti il Dio cristiano non è solo Uno ma è trino : unico Dio in tre persone
(monoteismo trinitario ). Dio Padre e Dio Spirito non si incarnano ma solo Dio Figlio
.Certo l’incarnazione è opera di tutti e tre perché la Trinità agisce sempre come Trinità e
non si può dividere , tuttavia i ruoli sono differenti e anche la distinzione fra i tre è reale.
Di chi è l’iniziativa di farsi uomo ? Del Padre come del resto la decisione di creare il
mondo. Chi attua l’incarnazione ? Il Figlio Come?Attraverso lo Spirito che feconda il
grembo della Vergine . Certo essendo Dio Uno e Trino contemporaneamente si può
anche dire semplicemente “Dio si è fatto uomo senza ogni volta fare le debite
specificazioni. Queste verità di fede vengono codificate (fissate una volta per tutte ) nei
primi grandi concili della chiesa antica che sono in tutto sette e vanno dal IV al VII
secolo dopo Cristo. Soprattutto nei concili di Nicea (325), di Efeso (431) e di Calcedonia
(451) viene chiarita l’identità antologica (= riguardante l’essere , l’io profondo ) di Gesù.
Gesù è il Figlio di Dio ,il Verbo fatto carne e perciò VERO DIO E VERO UOMO
.Queste affermazioni fondamentali della nostra fede sono contenute nel Credo o simbolo
della fede che l’ autore del libro sta appunto commentando .
Il problema fondamentale è questo: la confessione di fede della chiesa è
un’invenzione della chiesa o Gesù stesso si è presentato quale Dio fatto uomo? E’ un
problema messo in luce dalla critica storica ossia dallo studio dei testi del nuovo
testamento. L’esito di tale ricerca potrebbe per certi aspetti scoraggiare il credente :
sembra infatti che Gesù non si sia mai proclamato apertamente Messia e tanto meno
abbia rivendicato per sé un’identità divina . I titoli a lui attribuiti quali quello di Signore
(Kyrios), Messia (Cristòs), Figlio di Dio (Pois) ecc. sembrano titoli tardivi frutto della
fede Cristologica della chiesa primitiva . Questa fede si affermò ben presto e la troviamo
espressa soprattutto negli scritti tardivi del Nuovo Testamento come il Vangelo di
Giovanni e alcune lettere .Cosa dire ? Bisogna dire che se veramente il Cristo della fede
non corrisponde al Gesù reale o meglio al Gesù quale egli si è presentato la faccenda
prende una brutta piega. Sarebbe tutta una bufala o un’illusione o una invenzione (in
buona o cattiva fede poco importa ) senza fondamento .Ecco perché sempre la critica
storica e teologica cerca di mostrare che ciò che la Chiesa dice di Gesù corrisponde a ciò
che Gesù ha detto di sé o ha lasciato intendere di sé .Certo credere in Gesù come Figlio
di Dio o crederlo semplicemente uomo non è la stessa cosa anzi questo è oggetto della
fede ossia di una tua libera decisione ma da qui a dire che Gesù per primo non si è
presentato quale Figlio di Dio e Messia ce ne passa . Ebbene si è presentato come tale
oppure no ?Risposta: non immediatamente e mai esplicitamente tuttavia con le sue
parole e le sue azioni ha lasciato intendere una identificazione unica e singolare tra Sé e
l’Altissimo. Nell’annuncio del Regno di Dio Gesù fa capire che a differenza di altri non
solo lo annuncia ma che lo realizza nella sua persona. Gesù è il Regno fatto carne . Il
Regno è Dio ma “viene” in Gesù e attraverso Gesù Nel raccontare parabole è originale
e lascia intendere che il Figlio dell’uomo (espressione enigmatica ) è lui stesso. Figlio
dell’uomo può significare semplicemente “figlio d’uomo “ oppure può designare un
essere soprannaturale come nel libro biblico di Daniele . Nel compiere guarigioni ed
esorcismi è originale perché non ricorre a particolari formule magiche o a rituali
complessi ma parla in prima persona “Io ti comando esci da questa persona “.E’ il
cosidetto io enfatico o io messianico di Gesù .Soprattutto nel perdonare i peccati Gesù
mostra di agire al posto di Dio e non solo in nome di Dio come facevano ad esempio i
profeti. Perdonare i peccati era infatti una prerogativa esclusiva di Dio ,prerogativa che
Gesù attribuisce a sé . In conclusione proprio queste azioni azzardate di Gesù mostrano
la sua èxusia ossia la sua autorità unica (divina appunto ). In tutte queste cose ,non
ultimo il modo di pregare di Gesù ,fanno capire che Lui ha rivendicato per sé una
relazione unica e ontologicamente diversa con Dio e pertanto è giustificata la
professione di fede della chiesa che ritiene Gesù un uomo di condizione divina ( F. di
Dio ). Quando questa coscienza dell’identità umano -divina di Gesù diviene esplicita nei
discepoli ? Dopo la Pasqua. Solo con la resurrezione capiscono appieno che Gesù era\ è
Messia e Figlio di Dio e vedono nella resurrezione la prova che egli era veramente
l’Inviato definitivo di Dio. Da una Cristologia implicita ad una Cristologia esplicita o se
si vuole da una Cristologia pre pasquale ad una Cristologia post pasquale. Cioè: non è
tutta un’invenzione ma ciò non significa che non ci siano dei passaggi da rispettare
nell’evoluzione della fede Cristologica. Anche il famoso problema della coscienza
messianica di Gesù va impostato nel medesimo modo. (p.349) Problema che corrisponde
alla domanda : “Gesù sapeva di essere Dio? .” Naturalmente si perché essendo Figlio di
Dio aveva il sapere infuso (la scienza divina ) . La questione va però posta e affrontata
anche a livello storico : noi sappiamo infatti che la conoscenza che abbiamo di noi stessi
cresce nel tempo, cresce con noi ossia secondo la legge della gradualità. Ebbene anche
per Gesù è accaduto così : lui era Figlio di Dio fin dalla nascita ma la coscienza di essere
tale gli appare gradualmente nel tempo. Anno dopo anno, incontro dopo incontro,
circostanza dopo circostanza cresce in lui la consapevolezza divina .L’io antologico (=
profondo ) di Gesù si manifesta nell’io psicologico ( = cosciente ) secondo le leggi
temporali della crescita umana . (pp.320-353 ).
C.18 CHI E’ LO SPIRITO SANTO ?
Nel credo diciamo “Credo lo Spirito Santo che è Signore e da la vita “. “ C’è difficoltà
per il credente a rappresentarsi l’originalità e la personalità dello Spirito “ (p.359 ). Il
Padre è l’Essere che tutto sostiene , il Figlio ci è stato rivelato in Gesù e lo Spirito
sembra destinato a restare senza volto. Forse è proprio questa la sua peculiarità . Infatti
di lui Gesù dice che è come il vento, ne senti gli effetti ma non sai da dove viene e dove
va (GV 3) .Lo Spirito nella bibbia è precisamente la forza di Dio, l’energia divina, il
soffio vitale che permea ogni cosa . Nell’Antico Testamento si ha l ‘impressione di una
certa impersonalità dello Spirito mentre nel Nuovo Testamento egli appare un soggetto
divino e non semplicemente una forza. Paolo e Giovanni sono chiari : lo Spirito è un
avvocato difensore , lo Spirito grida in noi e prega in noi, lo Spirito ci genera a figli,lo
Spirito è il Signore ma non allo stesso modo del Padre e del Figlio. E’ un soggetto
paradossale ,senza volto abbiamo detto, eppure è una personalità distinta rispetto al
Padre e al Figlio anche se non autonoma rispetto a loro. E’ lo Spirito “del Padre e del
Figlio “. Chi è lo Spirito ? Da ciò che fa sappiamo chi è. Se gli effetti dell’azione e della
presenza dello Spirito sono l’amore ,la comunione, l’unità, la pace significa che lo
Spirito è in se stesso Amore, Comunione e Unità . Infatti è l’amore tra il Padre e il Figlio
ossia il loro legame d’amore ma anche l’estasi di Dio cioè l’uscire di Dio da sé per
andare verso l’Altro (il Figlio ) in un impulso d’amore. E’ estasi (= uscita ) e Kenosi (=
stare presso ) : lo Spirito è Dio che esce da sé per andare presso l’altro rimanendo sé
stesso . Lo Spirito e l’amore presentano allora la medesima struttura : è un essere se
stessi stando presso l’altro. Nel Nuovo Testamento Egli è L’inviato del Padre e del
Figlio, agisce attraverso il Figlio, lo riempie e lo accompagna ma anche invade Maria,
gli apostoli , la Chiesa tutta . Lo Spirito ci ricorda le parole di Gesù,ci da forza per la
testimonianza, ci infonde coraggio e ci conduce da Gesù.Come nella trinità unisce
nell’amore il Padre e il Figlio così nella storia unisce i credenti attorno all’unico Signore
generando la comunione tra i credenti . Egli è dono del Padre e del Figlio ma è un dono
,un regalo in cui Dio stesso è presente (nel dono il donatore stesso ).Egli è POTENZA
perché l’amore fa vivere , rigenera ringiovanisce. “Lo Spirito ringiovanisce la chiesa
“(S.Creneo ).Quale è l’origine dello Spirito ? “procede dal Padre e dal Figlio “ dice il
Credo. Procede discende ,deriva dai volti innamorati del Padre e del Figlio Dove va ?
Viene riversato sul mondo perché infiammi i cuori delle persone e le trasformi ,le
converta e pieghi la loro durezza . Verso il 350 d. C. si iniziò a contestare la divinità
dello Spirito (prima si era negata quella del Figlio ) fino ad ora mai messa in dubbio . I
negatori della divinità dello Spirito furono chiamati pneumatomachi (dal greco pneuma
= spirito ) condannati dal primo Concilio di Costantinopoli ( 381 ).(pp.359-374 ).
C. 19 TRE PERSONE IN DIO
Il termine trinità che riassume un dogma centrale della fede cristiana è assente dal
“
Nuovo Testamento “(p.377).Compare nel secondo\ terzo secolo tuttavia rende bene la
concezione di Dio che troviamo nel Nuovo Testamento. Il monoteismo cristiano non è
infatti monolitico ma è trinitario. Le professioni di fede primitive sono trinitarie :”andate
dunque e fate miei discepoli tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre del Figlio
e dello Spirito “
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