ECOLOGIA DEL MICROBIOTA
UMANO
APPUNTI A CURA DI: ALESSANDRO MAGRO
ANNO ACCADEMICO 2020-2021 1
giovedì 1 ottobre 2020
Ecologia del microbiota umano - Lezione 1
Prof Guglielmetti e Foschino. Guglielmetti fa microbiota e Foschino fa microbiologia.
Calendario di Foschino c’è su ariel. Corso diviso in due moduli. Prima parte piu lezioni di
microbiota e poi da pausa didattica piu prof Foschino. In presenza si faranno prove di verifica
e vedranno casi studio su argomenti differenti. Foschino si occupa di sicurezza dei prodotti
alimentari e inizia il 5 ottobre. Nel gruppo Teams e su ariel c’è un documento per la didattica
esami, programma ecc. esame prova orale separata nelle due unità didattiche, c’è un appello
per tutti e due. Orale tramite teams anche in momenti diversi non insieme. Mercoledì e
giovedì ci sarà modulo microbiota.
Microbiota - Guglielmetti
Ecologia microbica di micro del corpo umano è molto buona con impatto medico e di salute
umana che si sta riconoscendo poco a poco.
Usare la sezione post per comunicare con il prof!! Non scrivere mail.
Rapporto tra salute umana e alimenti mediato dai microrganismi associati al corpo umano.
Giovedì inizia alle 13.30 e mercoledì alle 11.30. registrazioni caricate su microsoft stream
(c’è il link su ariel). Su stream si arriva anche da Teams. Fa 1.30h senza pausa. Materiale a
disposizione fino alla fine del semestre. No libri, materiale slide del prof che studia le
pubblicazioni. Usare registrazioni + pdf che da.
Le prime due lezioni sono introduttive per fornire terminologie e materiale comune per
comprendere la didattica. 2
giovedì 1 ottobre 2020
Principi di ecologia
Ogni volta che ci occupiamo di interazione di organismi e ambiente allora ci riferiamo
all’ecologia.
Ecosistema è insieme di tutto cio che costituisce ambiente sia biotico che abiotico. Anche
aspetti fisici, presenza di molecole.
Biota è il materiale vivente di un ecosistema.
Microbiota è la parte vivente del mondo microbico.
Habitat e nicchia ecologica sono diverse. Il primo è una parte dell’ambiente di ecosistema
dove vive una specifica tipologia di essere vivente. La nicchia ecologica è un concetto che
indica il ruolo e la funzione di un organismo nel suo habitat. Si usa per indicare che cosa fa il
biota in quell’ecosistema.
L’ecologia microbica è studio del comportamento dell’attività dei micro nei loro ambienti
naturali. Studio dell’interazione della componente microbica con l’ambiente.
I microrganismi sono organismi viventi
cellulari che fanno parte dei regni monera,
Protista, fungi. Hanno dimensione a livello
del micron, al di sotto della possibilità
visiva del nostro occhio. Occhio umano ha
come limite gli 0.2 mm. C’è il regno dei
protesti con alghe e protozoi; regno fungi
con lieviti (eu unicell) e muffe e funghi
(pluricellulari). Regno monera è dei
procarioti, contiene la maggior parte dei
micro associati al corpo umano. Questi sono
procarioti unicellulari: batteri, archeobatteri
e cianobatteri. Organismi pluricellulari quali
parassiti fanno parte del regno animalia e
non ce ne occupiamo. I virus sono costituiti
da molecole organiche che vivono come
parassita obbligato e anche da non vivente
come struttura cristallina. La letteratura
europea si basa su questa divisione dei
regni. La letteratura americana usa la
classificazione a tre domini: classificazione
di Woese del 1990 con eucaria, arkeae o 3
giovedì 1 ottobre 2020
bacteria. Questi sono divisi in regni: arche, batteria, protista-animali-fungi-plantae. Si ha una
suddivisione maggiore. Regno arche diviso per differenze strutturali, sono marginali per il
nostro intestino.
Microbiologia ambientale: insieme dei processi microbici che si verificano in un ambiente (su
ampia scala). Come certi attività di micro hanno effetto su gas serra, processi trofici
planetari… accezione piu ampia. Quasi sinonimo di microbiologia microbica.
Popolazioni: una singola cellula che cresce crea tante cellule
uguali a se stesse (batteri scissione binaria) e il gruppo di cellule
che si forma si chiama popolazione.
Corporazioni: le popolazioni metabolicamente correlate
costituiscono le corporazioni o gilde.
Comunità microbiche: per valutare piu specie che concorrono in
certi processi nel nostro intestino (come i passaggi che fa la fibra)
si parla di comunità microbica. Conducono processi fisiologici
complementari e interagiscono.
I microrganismi interagiscono sia con l’ambiente che tra di loro.
1. Neutralismo: compresenza di diverse specie senza che ci siano
danni o benefici. Sono neutrali fra loro e si ignorano.
2. Commensalismo: interazione non obbligatoria tra due esseri viventi dove uno approfitta
degli scarti dell’altro senza procurare danno o beneficio. Ad esempio micro intestinali che
si nutrono della fibra che noi ingeriamo (inulina). Il prodotto dell’utilizzo di inulina puo
avere effetto sull’organismo umano. Ruminococcus si nutre di acido lattico, scarto dei
lattobacilli. Rapporto trofico legato al nutrimento. È un rapporto sia trofico che atrofico.
A livello di ecologia può anche non essere trofico.
3. Sinergismo: interazione in cui tutte e due gli organismi traggono beneficio. Le due
popolazioni sopravvivono da sole, ma insieme trovano un beneficio. Esempio dell’ape e
polline del fiore.
4. Mutualismo: o simbiosi. I due micro beneficiano entrambi del rapporto che si instaura,
ma è un rapporto imprescindibile per la sopravvivenza. Il microbiota intestinale attua
mutualismo o una simbiosi. Il corpo umano non sopravvive e non puo essere quello che è
senza il microbiota e viceversa. È un interrelazione obbligatoria che determina un
beneficio per entrambi. Topi germ-freee (topi sterili) non hanno microbiota e non hanno
sistema immunitario efficace. Sterilità di microbiota non è compatibile con
funzionamento dell’organismo superiore. 4
giovedì 1 ottobre 2020
5. Competizione
6. Antagonismo: interazione tra due specie dove almeno una specie subisce danno. Una o
tutte e due subiscono un danno. Di seguito le tipologie:
- Antibiosi: muffa fa un antibiotico che uccide un batterio. Inibizione della crescita e della
riproduzione di un microrganismo da parte di un altro.
- Parassitismo: sempre di natura trofica. Un organismo vivente si nutre a spese di un altro
creando danno biologico. Ad esempio un parassita o una Tenia che sottrae nutrimento
all’animale che va in carenza di nutrimenti. È un commensalismo dove ‘organismo che
viene parassitato subisce un danno a livello solitamente trofico.
- Predazione: a livello trofico si ha una preda che è preda per il predatore e di cui si nutre.
Nei batteri non si identifica chiaramente, ci sono certi micro che si nutrono di componenti
costitutive di altri (rara).
- Competizione: interazione quando c’è interessa di due organismi per una stessa risorsa,
ambientale o nutrizionale.
Terminologia e nomenclatura dei microrganismi
Classificare elementi con caratteristiche comuni. La tassonomia da anche un nome sulla base
di specifiche regole. La nomenclatura è l’insieme di regole da seguire. Identificazione è atto
di assegnazione di un nome. Filogenesi è processo evolutivo che ha permesso creazione di
gruppo di micro viventi. 5
giovedì 1 ottobre 2020
Nomenclatura binomiale:
Denominare qualsiasi organismo vivente
sulla base di regole stabilite da Linneo
nel 1753. È un modo di denominare gli
organismi basato su unità di base degli
organismi che è la specie. Specie è
insieme degli individui che hanno
elevato numero di caratteristiche
comuni, somiglianze a livello anatomico morfologico e fisiologico. Tali caratteristiche
differenziano gli individui di specie diverse. Assegnare per descrivere una specie sempre due
nomi. Questi sono i nomi di due livelli tassonomici di base ovvero genere e specie. Epiteto
generico ed epiteto specifico. Noi siamo Homo sapiens. Questo vale per tutti i viventi
Saccharomyces cerevisiae. Genere e specie sono livelli di base della tassonomia. Tassonomia
è gioco di contenitori per classificare gli organismi in funzione delle caratteristiche e si
raccolgono in gruppi
omogenei
che sono i TA X A
( TA X O N
singolare).
Solo genere e specie si scrivono in corsivo. I livelli superiori no. Prossima volta partiamo dal
concetto di ceppo! FINO SLIDE 13 6
mercoledì 7 ottobre 2020
Ecologia - lezione 2
Concetto di ceppo molto importante per la classificazione.
La divisione phylum è particolarmente grande. Importante per l’ecologia microbica.
Ceppo:
Concetto fuori dalla tassonomia. I livelli tassonomici hanno regole di nomenclatura basate
sulla lingua latina. Il concetto di ceppo è fuori da queste regole, fuori dalla tassonomia. Per i
micro che ci interessano, il concetto di ceppo è l’insieme di tutte le cellule microbiche che
sono teoreticamente originate da un unica cellula progenitrice. Il concetto è importante
perche fa vedere la biodiversità che c’è tra i livelli tassonomici. La specie non definisce in
modo specifico le capacità e le abilità di un certo organismo, ci sono livelli di diversità
enormi. Escherichia coli è specie che sta nel nostro intento e non ci provocano danni, ma
hanno funzioni positive. Ci sono alcuni ceppi pero che non vanno bene come quelli entro-
emorragici. Ci sono anche escherichia coli usati come prodotti probiotici. Il ceppo ci permette
di esprimere la biodiversità che c’è in un livello tassonomico. in ecologia microbica
raramente si parla di ceppi.
Attenzione al livello del Phylum, comprende molti generi e specie. È un livello che ci
permette di descrivere bene gli ecosistemi microbici. L’ecosistema intestinale ha molti
microrganismi e non ci si puo basare sulle specie, per descriverlo globalmente ci si basa sul
livello tassonomico del phylum (divisione).
Vediamo le divisioni che piu ci possono
interessare.
Gli arche sono estremofili. Nella figura ci sono
le principali che ci interessano di piu. Per
esempio in firmicutes troviamo bacilli,
lactobacilli, lactococcus… vedi immagine
I proteo batteri sono i gram negativi e sono
principalmente le enterobatteriacee.
Alla base ci sono gram positivi fon a
deinococcus e chlorofexi, quelli sopra sono
gram negativi. 7
mercoledì 7 ottobre 2020
Modo di presentare la fillogenesi
batterica basandosi sempre sui phylum.
PCR è base di tecnologie che mostrano
molti risultati.
Identificazione tassonomica batterica
Per distinguere a livello microbico diverse specie allora il nostro occhio non basta e servono
altri strumenti. Si basa su identificazione della specie, unita fondamentale della tassonomia.
Specie è una collezione di ceppi simili che differiscono sufficientemente da altri gruppi di
ceppi da giustificare il riconoscimento come unita tassonomica a se stante. Definizione molto
filosofica e poco concreta. La microbiologia ha stabilito delle regole concrete e dei limiti per
definire tale concetto. Ogni specie si definisce come un gruppo di ceppi, tra questi ce n’è uno
che è quello di riferimento. In microbiologia per
assegnare ceppo ad una specie bisogna fare
riferimento al capostipite di quella specie che è il
ceppo type. Si puo prendere da varie fondazioni
che collezionano microrganismi. Le piu
importante sono rappresentate qui a lato.
Importante il concetto di ceppo type! Per parlare
di identificazione batterica bisogna parlar di
specie —> ovvero un insieme di ceppi. Le specie
per gli eucarioti sono molto diverse, basate sula sessualità. I batteri non hanno sessualità. I
ceppi di riferimento (type) si comprano quindi per poter confrontare dei ceppi ritrovati e
poterli definire. I ceppi devono avere un certo grado di similarità, un livello limite per
l’appartenenza alla specie. Difatti i ceppi sono diversi. Per ogni specie abbiamo piu ceppi che
fanno parte della specie, ma il ceppo type nella specie è uno solo. Tutti gli altri devono fare
riferimento a questo per far parte della specie. Il ceppo type viene scelto arbitrariamente da
chi indaga su una specie nuova. La t esponente nel nome indica che è un ceppo type.
Le slide con il tratteggio azzurro sono di ripasso, non sono cose che chiede.
Il concetto di specie batterica
Negli organismi microbici bisogna utilizzare delle regole che pongono confini alle specie e le
regole sono arbitrarie e stabile dai microbiologi per comodità. Importante ricordarle. I ceppi
di una specie devono essere simili a livello fenotipico (che molecole producono, morfologia).
Devono avere almeno una proprietà fenotipi che li distingue tra tutte le altre specie. 8
mercoledì 7 ottobre 2020
Omologia genetica con il ceppo type
maggiore del 70%
Elevata omologia filogenetica basata
sul gene 16s rRNA (almeno 98%
simile al ceppo type)
Queste regole concrete vanno
ricordate e le chiede all’esame.
Riassociazione molecolare DNA/DNA.
Ho un ceppo, ipotizzo che appartenga ad una specie. Estraggo DNA del ceppo type e del mio
ceppo.
Prendo il dna e lo metto in cuvetta di quarzo e lo monitoro con lo spettrofotometro che mi da
uno spettro di assorbimento (260nm). Monitorando la densità ottica a tale lunghezza, mentre
riscaldo il DNA, avrò la curva di ipercromicità. Questa curva fa vedere cosa succede al dna
mentre scaldo, si sta denaturando. I due filamenti del dna si stanno staccando. Questo
determina un aumento della densità ottica, che scende se io raffreddo. Facciamo questo con il
dna di un singolo ceppo. quando raffreddo la curva scende molto tornando a valori iniziali,
perche i due filamenti si ri-appaiano (re-ibridano) e la densità ottica scende. Non è uguale
all’inizio perche il ri-assembramento puo variare. 9
mercoledì 7 ottobre 2020
Se miscelo dna di due ceppi e faccio questo:
Se dna simile: la curva rimarrà alta
Se dna diverso: la curva scende molto
Quando miscelo i due ceppi (type di specie e uno nuovo) ho un 20% di riassociazione circa.
Curva di ipercromicità si ottiene denaturando il DNA con l’innalzamento della temperatura.
Si staccano i due filamenti e aumenta intensità ottica. Raffreddando i filamenti si appaiano.
Se sono filamenti di un batterio allora si ri attaccano bene e la curva scende molto. Se sono
due batteri allora questa associazione (raffreddando) sarà piu difficile e la curva rimane
elevata a livello di densità ottica. Se i due filamenti si riappaiono allora i due ceppi
appartengono alla stessa specie (almeno 70%).
Se i due dna sono molto simili la curva si abbassa, se sono molto diversi la curva rimane alta.
Curva molto alta 0%, curva molto bassa come il ceppo da solo sarà 100%. Il limite empirico
è il 70%.
Un ceppo simile ad un altro ceppo significa che ha sequenze di dna simili.
Omologia basata sul gene 16s rRNA. Questo gene è molto importante. Il ribosoma batterico
ha la stessa funzione e costituzione biochimica analoga a quello eucariota. I ribosomi
permettono la sintesi proteica e la traduzione del RNA messaggero in una catena
polipeptidica. Il ribosoma batterico, denaturando centrifugano e trattando, lo posso
frammentare in molecole di RNA e molecole proteiche. Il ribosoma batterico ha un
coefficiente di sedimentazione che è 70S (di intero ribosoma). Quello eucariota ha 80S. Se
tratto con il magnesio (glielo tolgo e si destabilizza) la struttura si separa in due subunità 50s
e 30s. Sono costituite da RNA e proteine. Se volessi staccare RNA da proteine allora
aggiungo urea (è polare, ha due cariche positive sull’azoto, rompe interazione tra le proteine e
il dna) che denatura le interazioni deboli di tipo elettrostatico e legami idrogeno. Cosi ottengo 10
mercoledì 7 ottobre 2020
una serie di proteine e RNA ribosomiali, 5S 23S E 16S (molecole di RNA che arrivano da
una trascrizione di geni).
I geni che codificano RNA del ribosoma non vengono tradotti. Questi RNA provengono dalla
regione genica che si chiama operone (insieme di geni che sono trascritti assieme, hanno un
promotore unico) ribosomiale. È un frammento di DNA. Il gene 16S è un gene di media
dimensione, 1500 paia di basi, ed è quello che codifica per RNA ribosomiale 16S.
Parliamo di questo gene perche i geni variano molto da batterio a batterio. Il 16S ci interessa
perche ce l’hanno tutti, tutte le cellule viventi hanno i ribosomi! Servono per tradurre mRNA
in proteine. L’RNA 16S si assembla a fare strutture a forcina e ha una struttura 3D che
permette di tradurre. La forma tridimensionale avviene per via dei legami deboli tra le basi.
Quando cambio un singolo nucleotide, interferisco sulla sua capacita di avere struttura 3D. Il
gene 16S codifica per un RNA che non puo mutare facilmente. Si definisce altamente
conservato, ovvero che nel corso dell’evoluzione non subisce mutazioni. Il gene 16S pertanto
è uno come altri, ma è importante perche tra i piu conservati in assoluto. Lo hanno tutti i
batteri e non puo assorbire mutazione, perche avrebbe una perdita di attività legata alla
modifica della struttura. Serve come orologio molecolare. Se si vogliono stabilire relazioni, il
16S ha lunghezza giusta per lavorare. Orologio molecolare: un gene molto conservato subisce
mutazioni molto lentamente. È molto simile tra i batteri, ma non identico. Trovo in questo
delle regioni che rimangono uguali e pochi mutamenti. Se provo a comparare lattato 11
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deidrogenasi di due batteri diversi, queste sono completamente diverse. Se prendo il 16S,
questo è conservato e ha accumulato nel corso di milioni di anni pochissime mutazioni.
All’interno del gene ogni specie avrà determinate modifiche. A seconda della modifica posso
capire a che specie appartiene il microrganismo. Si confrontano le differenze tra
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Qualità e sicurezza microbiologica nei sistemi alimentari ed ecologia microbiota umano, prof. Guglielmetti
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Domande e Risposte - Qualità e sicurezza microbiologica nei sistemi alimentari ed ecologia del microbiota umano
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Qualità e Sicurezza Microbiologica (Foschino, Mora e Guglielmetti)
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Domande esame Qualità e sicurezza microbiologica nei sistemi alimentari ed ecologia del microbiota umano