QUALITA' LATTE TOTAL OUTLINE – (De Noni)
1. QUALITA'
Qualità merceologica
Genuinità (presenza o meno di mprime ed ingredienti non dichiarati in etichetta o non consentiti)
o Tipicità
o Standard definiti
o Classi merceologiche, tecnologiche
o Parametri di processo idonei e non consentiti
o Qualità igienica (sicurezza d'uso=
o Qualità nutrizionale
o Qualità funzionale
o Tecnologica
Bioattività
Markers molecolari
Di prodotto
o Di processo
o Neoformazione: derivanti da reazioni indotte dal processo applicato
Modificazione di nativi
Principali problematiche analitiche
o
Utilizzo di mp diverse dal latte liquido
Origine (per legge EU determinata dallo step qualificante del prodotto).
Mancata rispondenza all'eventuale denominazione di origine
2. LATTE ALIMENTARE
Normativa
Definizione di latte crudo (853/2004)
o ...Non riscaldato a più di 40 gradi o trattamento avente effetto equivalente
Definizione dei trattamenti termici nel regolamento 853/2004
o Ricorda f0 value (= connessione tempo e temperatura)
Obbiettivi ed effetti dei trattamenti termici del latte
Termizzazione (60°C x 15s)
o O: ridurre la carica microbica (psicrotrofi sopratutto)
E: nessun cambiamento irreversibile
Patorizzazione (72°c x 15 s)
o O: distruggere i patogeni e ridurre la carica microbica
E: minime alterazioni e pr batteriostatiche inalterate
Pastorizzazione a temperatura elevata (85°c x 15s // 120°C x 1-2s)
o O: distruggere le forme vegetative, in certi trattamenti anche parte delle spore
E: minimi cambiamenti irreversibili ma comunque in grado di favorire lo sviluppo del gusto
di cotto. Inattiva le propr. batteriostatiche naturali.
Sterilizzazione UHT (135-150 x qlc secondo)
o O: distruggere tutti i mo e le spore
E: evidenti cambiamenti irreversibili e sviluppo del gusto di cotto. Inattivati gli enzimi nativi
ma non tutte le lipasi e proteasi batteriche
Sterilizzazione in bottiglia (110-130°C per 30 minuti)
o O: uguale UHT
E: forti cambiamenti irreversibili. Inattivati tutti gli enzimi
Singificato dei binomi tempo-temperatura
Temperature alte per tempi brevi complicazione tecnologica giustificata per distruggere le forme
o microbiche e danneggiare il minimo il latte
Studi di cinetica
o Ea --> energia minima per innescare una certa reazione
Q10 --> incremento di velocità che quella reazione ha, per un aumento di 10 gradi.
Questi due parametri sono diversi per ogni reazione
La distruzione batterica ha un Q10 molto elevato rispetto alle reazioni chimiche
o
Marker molecolari danno termico
Molecole termolabili naturalmente presenti nel latte (enzimi, sp, nucleotidi)
o Molecole di neo-formazione derivanti dal trattamento termico applicato (furosina, lisino-alanina,
o lattulosio)
Inattivazione enzimi endogeni del latte
o Fosfatasi alcalina
Lattoperossidasi
Molecole termolabili presenti naturalmente nel latte: sieroproteine
o Interazioni con caseine --> coating delle micelle dopo denaturazione
Denaturazione termica delle sieroproteine
Sieroproteine solubili (L 169/89) % prot totali
Crudo 18%
pastorizzzato alta qualità 15.5%
fresco past. 14%
past elevata temp 11-14%
b-LG solubile
crudo 3000-3300
Pastorizzato alta qualità 3000-3200
fresco past >3000
past alta temp >2300
Molecole di neoformazione derivanti dal trattamento termico applicato
o furosina --> indice della reazione di Maillard
Ea molto bassa
Tra uno zucchero riducente e gruppo amminico libero di un AA (glicazione).
Lisina+ lattosio
Si generano composti di amadori fino ad arrivare agli AGE's in fase avanzata
Metodo determinazione furosina
aliquota di campione idrolizzata a 110 gradi con HCl
Si formano 3 composti in quantità stechiometriche precise tra cui furosina
Dosaggio furosina semplice
Livelli FUROSINA
Latte alimentare: 8,6 mg/100g prot
Lattulosio (galattosio + fruttosio)
Epimerizzazione del lattosio (facilitata dall'alcalinità)
Rapporto lattulosio-furosina nel latte sterilizzato significato analitico
relazione lineare normalmente
Shift verso destra (asse y lattulosio - asse x furosina) aggiunta latte in polvere
Shift verso l'alto per aggiustamento pH di latte acidificato
Durabilità - shelf life
Tecnologie per aumentre la durabilità del latte (volte a ridurre la carica microbica)
o Pastorizzazione a temperatura elevata (fino a 8 riduzioni decimali di batteri)
Bactofugazione (1-2 riduzioni decimali soprattutto spore):
Proceso fisico di separazione dei microrganismi, delle cellule somatiche e di parte
delle spore sulla base della loro densità, realizzato tramite centrifugazione (10.000
giri) del latte.
Rimosse le micelle caseiniche più grosse con conseguente riduzione del titolo
proteico (0.1%), che fa un 3% di resa per un formaggio come il grana
Microfiltrazione (2-4 riduzioni decimali)
Effetto di esclusione (non passano battteri, grasso ma non totalmente, e non passano
le cellule somatiche totalmente)
Microfiltrazione con trattamento termico differenziato della crema
Microfiltrazione del latte senza trattamento termico della crema
Invecchiamento del latte fresco pastorizzato
o fenomeno biochimico che dipende da:
Qualità igienico sanitaria del latte crudo ossia contaminazione batterica e carica
leucocitaria
Conta molto: Temperatura di raccolta e trasporto del latte crudo
Conta molto:Tempo che intercorre tra mungitura e trattamento
Asportazione fisica di batteri, spore e cellule somatiche
temperatura di conservazione del latte confezionato
Pastorizzazione non è barriera termica per:
Proteasi e lipasi di pseudomonas e leucociti
proteasi native e batteriche proteolisi aspecifica su tutte le frazioni
caseiniche
Proteolisi specifica dell'enzima plasmina sulla b-caseina (attivatore del
plasminogeno nei leucociti che va ad attivare la plasmina presente nel
latte)
Spore (la pastorizzaz non inattiva molte spore)
3. TECNOLOGIE DI FILTRAZIONE
Sistemi operativi nel quale una o più pompe spingolo il fluido da filtrare su particolari membrane, sfruttando il
meccanismo di filtrazione tangenziale
Permeato: frazione di prodotto che attraversa la superficie della membrana
o Retentato: frazione residua concentrata costituita da molecole che non permeano la membrana in
o quanto di dimensioni superiori al diametro dei pori della membrana
Autonomia di lavoro più elevata della filtrazione convenzionale
prevenzione della polarizzazione della membrana (sporcamento progressivo)
Possibilità di lavaggio CIP per ripristinare la capacità filtrante della membrana
parametri fondamentali
Caratteristiche della membrana in particolare cut-off (permeabilità)
o pressione e temperatura di esercizio
o velocità di flusso e viscosità del fluido da filtrare
o
Impiego nel settore lattiero-caseario
RO: de-idratazione di latte, siero e permeato da UF
o NF: usata quando è necessaria una parziale de-mineralizzazione di siero, latte, retentato UF o
o permeato UF
-2 -1
(10 , 10 micrometri):
UF
o concentrazione delle proteine nel latte
standardizzazione del contenuto proteico per formaggi, yogurt ecc.
-1 1
MF (10 , 10 micrometri)
o riduzione carica batterica nel latte scremato, siero, saline
Scrematura del siero per produzione WPC e frazionamento proteine
Materiali membrane
Configurazione delle membrane
Piane --> impaccate come gli scambiatori a piastre
o Spirale --> membrane alternate a spaziatori. Sistemi a stella per evitare l'uscita del permeato con
o l'effetto a cannocchiale
Fibra cava --> grandissimi superfici in poco spazio
o Tubolari --> MF
o
4. FORMAGGIO
Indici di qualità per il latte da caseificare
Chimici
o Elevato contenuto in caseina e grasso
Più caseina ho più aumenta la resa, dopottutto la caseificazione è definibile come
processo di concentrazione della caseina
Assenza di antibiotici
Attitudine alla coagulazione presamica
Microbiologici
o Bassa contaminazione da microflora anticasearia
Presenza di batteri lattici
Bassa contaminazione da sporigeni (contaminazione fecale)
Gonfiore precoce
coliformi
propionici
batteri lattici etero-fermentanti
Gonfiore tardivo
Colstridium
Anaerobiosi
trigger
redox basso
Igienici
o Bassa carica leucocitaria
Genetici
o Attitudine favorevole di razza e individuo
Varianti genetiche della k caseina
Ka e kb. La kb ha maggiore resa
La pressione selettiva sulla kb determina anche una selezione sulla beta caseina A1
Riconoscimento dell'utilizzo di latte di vacca nella produzione di formaggi da latte di specie minori
(si sfruttano le diversità genotipiche delle proteine tra specie animali) es la k-caseina è diversa nel
o latte di vacca, bufala o capra (possiede una sequenze di AA diverse)
Elettroforesi (va a scovare diversità fra le Caseine)
o marker: alfaS caseina
limitazioni: non va bene per formaggi maturi, viene idrolizzata
Isoelettrofocalizzazione
o marker: y2 e y3 caseine (prodotti di idrolisi delle caseine)
limitazioni: nessuna
HPLC (va a scovare diversità fra le Sieroproteine)
o marker: sieroproteine
limitazioni: denaturazione termica
Formaggi freschi a pasta filata
peculiarità: il processo di fabbricazione permette di utilizzare mp come cagliate, latte in polvere e
o proteine del latte senza eccessivo scadimento delle proprietà funzionali del prodotto
La legge 138/74 vieta l'utilizzo di latte in polvere al latte destinato alla trasformazione
casearia (formaggio in Italia solo solo da latte)
Necessità di sviluppare un metodo analitco in grado di riconoscere l'utilizzo in questi
formaggi di latte in polvere
Limite furosina nella mozzarella
12 mg/100 g sostanza proteica
STG: 10 mg/100 g sostanza proteica
HPLC della furosina
Caseificazione a Grana Padano
Processo
o MP: latte crudo
decremazionazione per affioramento
miscelazione latte mattino con latte sera affiorato
Latte in caldaia di rame
Migliore conducilibilità termica
Delta T per minuto è ciò che influenza la crescita degli mo.
Coagulazione
Cottura fino a 53°C, taglio
Stasi sotto siero (sineresi della cagliata)
Acidificazione in fascera (48h)
Fascera di teflon 24 ore
Fascera bombata microforata
Salatura (25 giorni)
Saline
Gabbie
Maturazione (>9 mesi)
ALP (attività della fosfatasi alcalina) nel Grana Padano.
o lavorazione in caldaia --> taglio, cottura, sineresi della cagliata 1 h a 55°C
Messa in fascera --> gradiente di progressiva inattivazione centripeta dell'ALP
Nel cuore della forma 55°C per 5h --> inattivazione fosfatasi alcalina
Nell'immediato sottoscalzo residua ALP (raffreddamento molto più veloce)
Delta ALP tra esterno e interno del formaggio diviene indice di qualità -->
discrimina l'utilizzo di latte crudo o meno.
Valore minimo di ALP fissato da una circolare MiPAF nel primo sottoscalzo di 300k mU/kg
Lisozima (E 1105)
o Enzima in grado di lisare la parete cellulare dei gram +
Estratto dall'albume d'uovo
Limitano (non la evitano) il gonfiore tardivo nei formaggi a pasta dura. La gestione
precedente è quindi comunque importante
Essendo estratto dall'uovo deve essere riportato in etichetta come allergene
Alternativa sono i nitrati, vietati in Italia
AA liberi
o GP e PR sono caratterizzati durante il loro processo di maturazione da una proteolisi elevata
e specifica come nessuno
Proteolisi derivante da:
Mo del sieroinnesto, enzimi com un sistema di taglio specifico proprio. Sieroinnesto
tipico e solo di quella zona --> impronta digitale
20% azoto presente sono AA liberi
35g proteine --> 7g AA liberi su 100g
Modello chemiometrico di PR e GP: profilo quali-quantitativo degli AA liberi
Il livello di alcuni AA nel GR e PR ha un preciso significato analitico
Formaggio grattuggiato: crosta non superiore al 18%.
Crosta ha meno AA liberi (mo non crescono per la scarsa quantità di acqua e
maggiore presenza di sale)
15% AA liberi delle proteine totali
Caglio da OGM
Il caglio tradizionale
o Preparazione di tipo enzimatico derivante dallo stomaco di vitello lattante. Si dilavano gli
stomaci con delle salamoie, per estrarre l'enzima chimosina (specifica idrolisi su k-caseina)
ma si estraggono anche pepsine.
Bottiglie di caglio con indicata la forza del caglio e la proporzione tra chimosina e pepsina.
GP e PR si usa caglio in polvere (100% chimosina)
Formaggi a breve maturazione per accelerarla si favorisce un caglio con presenza di pepsina
per tagliare le proteine più velocemente
Prodotto da Kluyveromices lactis (lievito)
o La sequenza di DNA codificante per la chimosina è stata ricavata da mRNA isolato dalle
cellulo del quarto stomaco del vitello lattante
Per l'inserzione del dna in kluyveromice lactis è stato utilizzato un plasmide pUC18 da E.
coli
La produzione di chimosina da K. Lactis avviene tramite fermentazione aerobica che viene
arrestata per abbassamento del pH
Il terreno di coltura viene purificato tramite filtrazioni e concentrato per UF
La soluzione finale di chimosina viene aggiunta di NaCl e sodio benzoato
NON può essere utilizzato in
o Formaggi a denominazione
Formaggi biologici
L'uso di caglio OGM deve essere dichiarato in etichetta
o Caglio OGM si distingue da quello naturale per presenza di solo isoenzima (3 in quello naturale)
o
5. BURRO
Tipologie di creme utilizzabili nella produzione di burro
Crema affiorata
o Crema da centrifuga (da latte)
o Crema di siero
o Da centrifuga
Da GP e PR problema rame
Qualità scarsa: riscaldato ecc
Normativa
Residuo secco 2% così da distinguerlo dal batteroil + acqua
o reg e legge: il burro non deve contenere grassi diversi da quelli da latte --> necessità di sviluppare un
o metodo analitico in grado di riconoscere l'utilizzo di grassi estranei nella fabbricazione del burro
Burro tradizionale definito dal regolamento europeo: burro ottenuto unicamente dalla crema di latte
o
GC trigliceridi
metodo degli acidi grassi non vanno bene perché influenzato dall'alimentazione dlle vacche
o Si valutano allora i triglicerdi: ogni picco è un pool di trigliceridi con un certo numero di carboni.
o Profilo caratteristico per ogni grasso
Burro tradizionale metodo analitico per riconoscere la presenza di crema di siero
CMP A: si origina dal taglio della k-caseina (AA 106-169) e finisce nel siero. Si determina con HPLC
o e spettrometro di massa
Grasso frazionato
Ottenuto per cristallizzazione frazionata del burro anidro fuso a seguito del raffreddamento
o Le diverse frazioni a differente punto di fusione vengono separate per centrifugazione o filtrazione
o sottovuoto
Altri metodi di frazionamento prevedono l'utilizzo di additivi tensioattivi che facilitano la separazione
o dei cristalli e solventi (acetone) che permettono una maggior differenzazione delle frazioni.
Utilizzati per la preparazione di grassi spalmabili e industria dolciaria
o basso punto di fusione --> biscotti, per evitare la cristallizzazione del burro sulla superficie
alto punto di fusione --> brioches, evitare l'untuosità
Burro decolesterolizzato
Colesterolo nel burro: 250 mg/100g
o Distillazione
o Frazionata
Il grasso fuso viene gorgogliato sottovuoto con vapore che asporta composti volatili
e colesterolo
E' possibile rimuovere fino al 93% del colesterolo
Vengono tuttavia rimossi anche composti aromatici
Il grasso decolesterolizzato viene quindi rilavorato a burro o ricombinato
Molecolare
Il grasso fuso fluisce in evaporatori a film a circa 250°C sotto alto vuoto
E' possibile rimuovere fino al 75% del colesterolo
Vengono rimossi anche composti aromatici
Ricombinazione o rilavorato a burro
Estrazione con CO supercritica
o 2
Miscelazione del grasso fuso con CO2 supercritica (200 bar / 80 gradi) consente di estrarre il
colesterolo
E' possibile rimuovere fino al 90% del colesterolo con numerosi passaggi di estrazione (65%
con uno solo) data la bassa affinità tra co2 supercritica e colesterolo
Viene rimossa anche parte della sostanza grassa con una resa finale del 90%
Metodo che meglio preserva la qualità del grasso finale
Complessazione con b-ciclodestrine
o Grasso fuso miscelato con 5-6% di ciclodestrine
Esse hanno la capacità di complessare il colesterolo
Il complesso viene fisicamente rimosso per distillazione
Vengono parzialmente rimossi anche composti aromatici
6. YOGURT
Standardizzazione del residuo secco
Concentrazione del latte fino a un massimo del 16%, oltre non va bene perché:
o Diminuisce l'acqua libera
Non è più efficiente il rapporto costi-tirar via acqua
Trattamento termico
volto a denaturare le sieroproteine che interagiscono con la k caseina (formazione S-S), che tendono a
o idratarsi rendendo il coagulo di caseine più idrofilo con questo bel coating.
Yogurt cremoso senza sineresi
trattamento termico che comporta la denaturazione delle sieroproteine, che in questo modo diventa
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prof. De Noni Qualità Funzionalità Latte Derivati, Appunti di lezione
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Qualità del latte
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Gestione qualità
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Valutazione della Qualità Nutrizionale degli Alimenti