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La Puglia

Il termine Puglia deriva da "Apuli", i primi popoli che la abitarono. Il nome venne attribuito già dal '500 e indica la regione "priva di pioggia", anche se tale concetto non è scientificamente provato. Infatti, nel '700 assume un significato diverso. In questo periodo essa era distinta in tre province:

  • Capitanata: Foggia;
  • Terra di Bari: da Ofanto a Torre Canne;
  • Terra d'Otranto: da Brindisi fino a S. Maria di Leuca (si chiama "d'Otranto" perché in quel periodo era la più popolata).

Queste tre province venivano chiamate "Le Puglie", termine non valido, in quanto nel 1922 con la riorganizzazione delle regioni italiane la nostra regione fu denominata Puglia.

Caratteristiche territoriali

La Puglia si sviluppa su una superficie territoriale da nord-ovest a sud-est nel Basso Adriatico e nel Mar Ionio, per 19.366 km2, su cui si distribuisce una popolazione di 4 milioni 80 mila abitanti, diversamente distribuiti in quanto ci sono aree più popolate di altre.

Confini e coste

Essa confina a:

  • A nord, ad est e a sud-est con il Mar Adriatico;
  • A sud con il Mar Ionio;
  • A sud-ovest con la Basilicata;
  • A ovest con la Campania;
  • A nord-ovest con il Molise.

La Puglia presenta uno sviluppo costiero pari a 784 km, a cui si aggiungono i 45 km delle isole (tot. = 829 km):

  • Isole Tremiti a nord del Gargano;
  • Isole Pedagne di fronte al porto di Brindisi;
  • Isole Cheradi nel Golfo di Taranto;
  • Isola di S. Andrea verso Gallipoli.

Le coste pugliesi sono le maggiori rispetto alle altre regioni, escluse Sicilia e Sardegna.

Geologia e morfologia

Le caratteristiche principali sono legate alla formazione geologica del territorio. La Puglia è costituita prevalentemente da terreni calcarei che risalgono al periodo cretaceo dell'era mesozoica o secondaria (sono i più antichi). È il caso del Gargano, delle Murge e del Salento.

Vi sono poi terreni del periodo miocenico, pleistocenico, priocenico (era terziaria o cenozoica): un esempio di questi terreni è il Barocco Leccese detti calcarei argillosi. Vi sono poi i terreni alluvionali che sono argillosi e marmosi che appartengono all'era quaternaria o neozoica; sono terreni impermeabili, tant'è che favoriscono un'idrografia superficiale. Terreni tipici del Tarantino e del Tavoliere di Lecce.

Le caratteristiche morfologiche della Puglia fanno riferimento a:

  • Territorio prevalentemente pianeggiante -> 53,2% nel Tavoliere di Foggia (pianura più estesa) e nel Tavoliere di Lecce;
  • Area collinare -> 45,3% nelle Murge baresi e tarantine e nel Salento;
  • Area montuosa -> 1,5% nel Gargano e nel Subappennino Dauno (al confine con la Basilicata).

Le subregioni della Puglia

Le province della Puglia sono Bari, Lecce, Foggia, Taranto, Brindisi e BAT. L'uniformità fisico-geografica della regione è dovuta alla struttura geologica del suolo, carsismo, clima, idrografia e azione dell'uomo. È possibile distinguere 5 subregioni:

  • Gargano;
  • Tavoliere di Foggia;
  • Subappennino Dauno;
  • Murge;
  • Salento.

Il Gargano

Perché questo nome? Inizialmente era Monte Gargano, poi Monte S. Angelo. "Gargano" nasce da una leggenda su un pastore di nome Gargano. Il Gargano è un altopiano interno che si innalza da 600 m a oltre 1000 m sul livello del mare: le quote più alte che superano i 1000 m di altitudine sono Monte Calvo (1055 m), Monte Nero (1014 m) e Monte Spigno (1008 m).

Il territorio è costituito prevalentemente da terreni calcarei che determinano sia una forma di carsismo superficiale legato alla presenza di lame e doline (tra S. Marco in Lamis e Sannicandro Garganico -> dolina Pozzatina; Campolato a sud di S. Giovanni Rotondo) sia una forma di carsismo sotterraneo con la grotta di Sammichele Arcangelo, Grotta Paglicci (a Rignano Garganico, al cui interno si trovano resti e materiali dell'uomo preistorico) e le grotte costiere, presenti in prossimità di coste a falesia come la Grotta delle Zagare e Grotta Manacore a Peschici. Qui le coste sono alte (a falesia) e l'erosione del mare tende a staccare parte delle rocce formando le grotte.

Nel Gargano, inoltre, non ci sono fiumi perché i terreni calcarei assorbono l'acqua piovana. È presente il torrente Candelaro, che delimita il confine con il Tavoliere di Foggia. Vi è anche il lago Varano, di origine costiera, poco profondo, con acqua salmastra (salata) a causa del contatto con il Mar Adriatico. La parte più alta del Gargano è occupata dalla vegetazione spontanea che è costituita dalla Foresta Umbra. Questa zona è così chiamata perché gli antichi romani notarono la presenza di alberi molto alti che non consentivano il passaggio del sole e perciò si creava una zona d'ombra (Umbra).

Nel 1995 nasce il primo Parco regionale: Parco Nazionale del Gargano. L'economia della zona è prevalentemente pastorale e cerealicola; invece, la fascia costiera è stata bonificata ed oggi coltivata con oliveti, vigneti, mandorleti, agrumeti e ortivi. Tra il '700 e l'800 il diboscamento provocò la franosità del suolo e la popolazione emigrò verso la costa, provocando una riduzione del settore agricolo e pastorale e lo sviluppo del turismo.

Inoltre, vanno segnalate le Isole Tremiti costituite da San Domino, San Nicola, Capraia e l'isola di Pianosa. Le Tremiti sono costituite da rocce calcaree e soggette all'erosione marina: oggi esse sono di richiamo turistico, soprattutto nel periodo estivo. Oggi nel Gargano si cerca di promuovere un turismo religioso, attraverso la via Sacra, che lungo la strada da San Severo porta:

  • Al Santuario della Madonna di Stignano,
  • Santuario di S. Matteo (S. Marco in Lamis);
  • Santuario di S. Pio da Pietralcina a S. Giovanni Rotondo;
  • San Michele Arcangelo a Monte S. Antangelo.

Il Tavoliere di Foggia

Il Tavoliere è la più vasta pianura dell'Italia peninsulare. Si estende da nord-ovest a sud-est e confina:

  • A ovest con il subappennino dauno;
  • A nord con il fiume Fortore e il Mare Adriatico;
  • A est con il Gargano;
  • A sud con il fiume Ofanto.

[Foggia era la sede dove tutti i pastori convergevano per pagare le tasse per la locazione = fitto per le aree da pascolare; Foggia era divisa in 23 locazioni. I pastori dovevano pagare le tasse per volere di Alfonso I che istituì le Tabule Censuarie, creando il fenomeno della "dogana delle pecore di Foggia"]

Il tavoliere è formato da terreni alluvionali del periodo neozoico (ultima era: quaternaria) che sono di natura argillosa-marmosa. A differenza delle altre subregioni pugliesi, il Tavoliere presenta una rete idrografica distinta principalmente tra il Fortore e l'Ofanto. Quest'ultimo è soggetto a forme di forte degrado causato anche dall'attività agricola che tende a rovesciare i fertilizzanti nel fiume; è lungo 160 km e nasce in provincia di Avellino (Campania) a S. Angelo dei Lombardi.

Il territorio è inoltre caratterizzato dalle marane: ruscelli a ristagni temporanei come ad esempio la Marano di S. Marchitto e del Toro. Molti dei fiumi del territorio si impaludavano e non riuscivano mai a sfociare in mare, per cui formavano delle dune lungo le coste. L'agricoltura del Tavoliere è molto sviluppata grazie alla presenza di terreni ricchi di azoto (infatti sono terreni più scuri rispetto a quelli baresi). Questi terreni infatti permettono la coltura di frumento (da cui si ricava pane e pasta), cereali, ortaggi (specie del pomodoro che ha dato origine al fenomeno del Caporalato), barbabietola da zucchero, vite (produce uva ricca di zuccheri) e ulivo soprattutto nella zona di Cerignola dove si produce l'oliva Bella di Cerignola, protetta dall'UNESCO. Altro prodotto importante è l'olio di semi di mais prodotto dal girasole [l'olio d'oliva è meglio per la salute perché ha un'acidità minore]. Inoltre è aumentato l'allevamento bovino. Lo sviluppo del settore agricolo ha limitato la migrazione della popolazione e ha favorito l'insediamento sparso con la conseguente nascita di nuovi centri, chiamati borghi, come quelli presenti intorno a Foggia.

Dal punto di vista economico, sono molto importanti le saline di Margherita di Savoia, le più grandi d'Italia. Esse si estendono per circa 20 km. Lo sviluppo delle costruzioni è limitato in altezza per non ostacolare la ventilazione dei bacini di sale (grosse vasche come quelle di S. Marino e S. Gemma). Le saline, inoltre, costituiscono un'importante riserva naturale degli uccelli acquatici. A Margherita vi è una sorgente termale che ha favorito il turismo specie per la guarigione di problemi di salute. L'importanza del Tavoliere di Foggia è dovuta anche alla presenza dei beni culturali che ha favorito il turismo culturale: importanti sono i castelli di Lucera; a Sipanto vi è la Basilica ristrutturata che risale ai tempi dei romani. Importante è anche il turismo costiero specie tra Manfredonia e Barletta che però è soggetta a forme di inquinamento.

Il subappennino Dauno

Si estende per circa 1.300 km2 ed è delimitato ad est e a sud-est dal Tavoliere. I punti più alti della regione si hanno con:

  • Monte Cornacchia: 1.152 m;
  • Monte Saraceno: 1.138 m;
  • Area compresa tra Panni, Deliceto e Accadia: 1.104 m.

Questa zona viene prima della catena appenninica, ecco perché sub, mentre Dauno perché Foggia inizialmente era chiamata Daunia. Si tratta di una zona altamente sismica i cui terreni sono soggetti a frane: i terreni hanno delle fratture in cui penetra l’acqua piovana che smuove la sabbia ed essendo terreni in pendenza, tendono a scendere provocando le frane. Una delle frane è quella del 2010, una frana di smottamento che ha bloccato la linea ferroviaria per 4 mesi. Le frane sono provocate anche dal mutamento delle aree boschive in aree cerealicole. La franosità del suolo provoca rischi per gli insediamenti, per le vie di comunicazione e le attività economiche.

La formazione del suolo ha dato origine alla nascita di una rete idrografica. I principali corsi d’acqua superficiali sono:

  • Fiume Fortore -> nasce a Valroseto Fortore;
  • Torrenti Triolo, Salsola, Vulgano, Celone, Cervano: le loro portate sono condizionate dalle precipitazioni meteoriche che variano durante l’anno.

Gran parte della popolazione si è trasferita sul Gargano, sulle coste o nel Tavoliere. La popolazione locale sta perciò subendo un processo di invecchiamento che ha come conseguenza lo spopolamento. Sarebbero necessarie una maggiore tutela e valorizzazione dell’ambiente. Negli anni ’70 a Candela è stata trovata una risorsa di metano che ha permesso la nascita di un’industria. L'attività principale del posto è il turismo sia estivo sia invernale perché si tratta di una zona di montagna.

Le Murge

Il termine “Murge” deriva dal latino murex, muricis = pietra aguzza, roccia. Il territorio è infatti costituito prevalentemente da rocce calcaree. Il suolo è inoltre intagliato da lame e gravine. Le Murge si possono distinguere in:

  • Cimosa Litoranea: (100 m di quota) -> si estende in una fascia pianeggiante con un’intensa agricoltura caratterizzata dalla presenza di frutteti, vigneti e ortivi. Da nord verso sud i centri sono: Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo, Bari, Mola di Bari, Polignano a Mare, Monopoli;
  • Murgia Bassa: (compresa tra le isoipse di 100 e 350 m) -> caratterizzata da colture arboree specializzate: olivo, vite. ciliegio (hanno marchio dell'Unesco) e soprattutto mandorlo; importanti sono anche i latticini e gli ortaggi. Caratterizzato da terreni calcarei che subiscono il fenomeno del carsismo superficiale (Pulicchio di Toritto, lama di Andria). I territori di quest’area vanno da Canosa di Puglia (nord-ovest) fino a Conversano (sud-est);
  • Murgia alta: (superiore ai 350 m) -> qui troviamo fenomeni carsici come le doline, di cui ricordiamo:
    • Pulo di Altamura: dolina a scodella con un diametro di 500 m e una profondità di 75 m;
    • Pulicchio di Gravina: dolina a ciotola.

I centri sono: Minervino, Spinazzola, Poggiorsini, Gravina, Altamura, Santeramo in Colle, Gioia del Colle. L'economia è basata principalmente sul settore primario: allevamento bovino di razza podolica (caratterizzata da un mantello di colore grigio, con tendenza al grigio scuro) e agricoltura pastorale da cui si ricavano prodotti caseari (formaggi come le mozzarelle di Gioia). Questa zona è legata molto allo sviluppo industriale, soprattutto a Santeramo (Divani e Divani). Bisogna ricordare anche un fenomeno importante, quale lo spietramento del suolo che ha fatto intervenire il TAR di Trani in seguito ad una frana tra Acquaviva e Gioia (2004). Si tratta di un fenomeno che vede la frantumazione delle rocce per poter coltivare, ma la mancanza di terreni forti ha provocato la frana. Importanti sono i beni culturali del territorio: Castel del Monte ad Andria, le Cattedrali Romaniche (Andria, Canosa, Ruvo, Trani, Altamura, Bari, Conversano).

Si parla di Murge (al plurale) perché si possono distinguere diverse aree:

  • Murgia dei Trulli -> tipiche dimore rurali, chiamate Trulli, che caratterizzano la Valle d’Itria (chiamata così poiché nelle grotte sono state trovate le immagini della Madonna).
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pamela.lacalamita di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Luisi Guido.
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