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Pubblico Ministero, parti e difensore, Procedura civile I

Appunti di Procedura civile I per l'esame del professore Punzi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il Pubblico Ministero, le parti, il difensore, le fonti normative, i poteri del Pubblico Ministero, la condizione giuridica nella parte del processo.

Esame di Procedura civile I docente Prof. C. Punzi

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ESTRATTO DOCUMENTO

GLI ENTI PERSONA. Si è raggiunto lo scopo di evitare il dualismo tra soggetto

titolare della fattispecie giuridica e sogg titolare della situazione giuridica che al

realizzarsi di quella fattispecie concorrono. Emerge la differenza tra organo e

rappresentante. Lo strumento della rappresentanza legale si addice alla tutela dei

sogg che sono incapaci di agire. Questi atti non vengono imputati all incapace, ma

restano atti del rappresentate legale, all incapace sono imputati solo gli effetti

giuridici. Siamo di fronte a sogg che restano distinti.

Diverse sono le esigenze delle persone giuridiche, esse tendono a partecipare

direttamente alla vita giuridica e ciò rende inadeguata la rappresentanza legale.

Adeguato allo scopo è il concetto di organo. L organo e la persona giuridica non si

presentano come sogg distinti. L organo si immedesima nell ente e l individuo non

puo rimanere estraneo all ente. (immedesimazione organica.) l assenza di

individualità e rilevante anche nel processo, non c’è nessuna diminuzione della

capacita di agire nell ente e non c’è interruzione del processo.

La giuri, muovendo dal presupposto secondo il quale la rappresentanza volontaria

puo essere conferita solo a chi sia investito di un potere rappresentativo ha

affermato che il legale rappresentante d una società non può conferire ad altro

sogg la rappresentanza della società stessa. L attribuzione di poteri dispositivi

inerenti al rapporto sostanziale è stata ritenuta implicita nella procura che

conferisce il potere di decidere a nome della società.

77 “Il procuratore generale e quello preposto a determinati affari non possono stare

in giudizio per il preponente, quando questo potere non è stato loro conferito

espressamente per iscritto, tranne che per gli atti urgenti e per le misure cautelari.

Tale potere si presume conferito al procuratore generale di chi non ha residenza o

domicilio nella Repubblica e all'institore” quindi la rappresentanza processuale

volontaria puo essere conferita solo a chi sia investito di un potere rappresentativo

sostanziale in ordine al rapporto in giudizio.

GLI ENTI DI FATTO. Assenza di soggettività che viene riconosciuta agli enti

persona, qui non c’è partecipazione diretta alla vita giuridica e al processo,

caratteristica degli enti muniti di personalità giuridica. Avviene qui la scissione del

sogg che pone in essere l atto e del sogg che diviene titolare dell effetto giuridico.

individualità del sogg che agisce nell interesse dell ente di fatto e che sarebbe

investito del munus, il quale è autore di atti giuridici compiuti nell interesse dell ente

ma e colui che realizza con il proprio intervento la partecipazione alla vita giuridica

di cui l ente di fatto non è capace. Se e vero che il rappresentante dell ente di fatto

a cui e conferita la presidenza o direzione, non solo si presenta con un individualità

autonoma rispetto all ente ma si deve aggiungere che alle vicende della persona

fisica investita di questo munus (es morte o perdita di capacita di stare in giudizio) è

condizionata la possibilità di azione dell ente con conseguente interruzione del

processo.

DIFETTO DI CAPACITA DELLA PARTE. 78 “Se manca la persona a cui spetta la

rappresentanza o l'assistenza, e vi sono ragioni d'urgenza, può essere nominato

all'incapace, alla persona giuridica o all'associazione non riconosciuta un curatore

speciale che li rappresenti o assista finché subentri colui al quale spetta la

rappresentanza o l'assistenza. Si procede altresì alla nomina di un curatore

speciale al rappresentato, quando vi è conflitto di interessi col rappresentante” in

caso di omessa nomina di un curatore speciale quando vi sia conflitto di interessi si

verifica un vizio che comporta la nullita dell intero giudizio.

79 “La nomina del curatore speciale di cui all'articolo precedente può essere in ogni

caso chiesta dal pubblico ministero. Può essere chiesta anche dalla persona che

deve essere rappresentata o assistita, sebbene incapace, nonché dai suoi prossimi

congiunti e, in caso di conflitto di interessi, dal rappresentante. Può essere inoltre

chiesta da qualunque altra parte in causa che vi abbia interesse”

80 “L'istanza per la nomina del curatore speciale si propone al giudice di pace o al

presidente dell'ufficio giudiziario davanti al quale si intende proporre la causa. Il

giudice, assunte le opportune informazioni e sentite possibilmente le persone

interessate, provvede con decreto. Questo è comunicato al pubblico ministero

affinché provochi, quando occorre, i provvedimenti per la costituzione della normale

rappresentanza o assistenza dell'incapace, della persona giuridica o

dell'associazione non riconosciuta” spetta al giudice tutelare la nomina nel caso di

conflitto d interesse tra minore e genitore che ha la potestà. I poteri del curatore

sono limitati a quelli conferitegli nel provvedimento di nomina, e non si esauriscono

con la pronuncia della sentenza, contro la quale esso puo proporre impugnazione,

ma restano fin quando non cessi la situazione per cui è stata prevista la nomina.

RAPPRESENTANZA PROCESSUALE. Quanto ai rapporti tra rappresentanza e

sostituzione processuale, il problema nasce dalla formulazione dell art 81 “Fuori dei

casi espressamente previsti dalla legge, nessuno può far valere nel processo in

nome proprio un diritto altrui” il sostituto è un sogg che agisce nel processo in nome

proprio ma per far valere un diritto altrui; è parte ma non è titolare del diritto fatto

valere, perciò gli effetti si producono nei confronti del sostituito. A differenza della

rappresentanza, il rappresentante agisce in nome altrui. Le ipotesi in cui è

ammessa la sostituzione sono tassative per legge.

Falsus procurator: colui che agisce nel nome di un sogg senza averne il potere o

per cessazione del suo ufficio o per difetto di procura. C’è la possibilità per l

interessato di ratificare nel processo l operato del falsus, facendone proprio il

risultato. A questa facoltà discrezionale, corrisponde l onere per lui d impugnare la

sent che gli venga notificata personalmente. Il difetto di rappresentanza puo essere

rilevato anche d ufficio in ogni stato e grado del processo ma puo essere sanato

mediante la costituzione del legale rappresentante in qualunque stato e grado

anche in appello, con efficacia retroattiva.

LA SOSTITUZIONE PROCESSUALE. Casi piu importanti es 117 cc impugnazione

da parte dei genitori, pm e coniugi del matrimonio contratto in violazione di età o

libertà di stato, parentela delitto ecc.

Il sostituto processuale non si limita ad agire in proprio nome ma esercita un

proprio diritto come quello d impugnazione che interferisce in un rapporto altrui. È

legittimo quindi che i casi di sostituzione sono casi in cui per un espressa

previsione normativa e possibile l esercizio di un diritto proprio relativo a un

rapporto altrui (eccezione art 81 cpc). Questa interferenza di rapporti non solo

legittima il sostituto all esercizio dell azione ma presuppone la sua presenza nel

processo e gli estende gli effetti del giudicato. Chi agisce in surrogatoria ha l

obbligo di convenire in giudizio il terzo e il debitore al quale intende surrogarsi.

LAA SUCCESSIONE NEL PROCESSO E NEL DIRITTO CONTROVERSO. Nel

corso del processo puo avvenire che la parte venga meno per morte o altre cause.

E che quindi il diritto controverso venga trasferito a titolo particolare es per il legato

di specie nelle successioni testamentarie. Per quanto riguarda quelle inter vivos, si

ritiene che non sia possibile quella a titolo universale ma solo particolare.

Chi succede nel processo?: bisogna distinguere tra:

• Mortis causa: le conseguenze per il processo in corso non sono influenzate

- dal bene della vita, il processo persegue nei confronti del successore

universale.

Inter vivos: non può essere che a titolo particolare, sicché ci si riferisce all

- ipotesi di trasferimento, per atto volontario o autoritativo, di determinati diritti

controversi, si pone al legislatore il problema della legittimità del

trasferimento della res litigiosa. Tale trasferimento non deve pregiudicare la

parte che ha citato il suo diritto nel processo e che tende a vederlo

riconosciuto e tutelato dal giudice. Due soluzioni: piu antica prevede divieto

di alienazione della res litigiosa: la piu moderna, tiene conto dell esigenza di

non rendere impossibile la circolazione e il trasferimento del bene. In caso di

successione a titolo particolare nel diritto controverso, il processo persegue

nei confronti delle parti originarie e cioè attore e convenuto.

In che cosa si succede?: se il sogg titolare di quella posizione non incontra

• ostacoli per l atteggiamento di cooperazione degli altri consociati, colui che

gli succede nella stessa posizione non solo avrà la titolarità di quel diritto ma

si sostituirà a lui nella sessa situazione. L ord gli riconoscerà stesso

trattamento e tutela.

Rifiuto cooperazione: il sogg denuncia questo rifiuto che può manifestarsi nel

- mancato adempimento della prestazione dovuta per esempio. Se l attore è l

effettivo titolare del diritto nulla cambierebbe con l effettiva cooperazione. Se

invece il sogg assume maliziosamente o per errore la titolarità di un diritto la

situazione si complica. Il magistrato giudica secondo un rigoroso schema

logico. Comunque la sorte del diritto vantato in giudizio dal sogg non

dipenderà piu dalla cooperazione degli altri ma dall esito del giudizio.

Se una volta postulato il giudizio la parte muore o trasferisce inter vivos il

diritto controverso, il suo avente causa succede in quella stessa situazione.

Se il trasferimento del bene avviene nel corso del processo, l avente causa

non succede nella situazione giuridica vantata prima del processo o nella lite

o pretesa ma negli effetti della domanda.

La successione jure successionis nel processo non e collegata all esistenza

o meno del diritto ma si realizza in presenza del semplice acquisto da parte

di un sogg della qualità di parte dal suo dante causa. Per dimostrare l

erroneità della tesi che non vi e successione o che si succede in un niente

basta la riflessione che il successore potrà essere condannato non solo alle

spere ma anche ai danni per la temerarietà dell azione proposta o delle

difese sollevate dal de cuius. La situazione complessa nella quale è

subentrato era negativa. La ripercussione degli effetti degli atti compiuti dalla

parte originaria, e una conseguenza dell acquisto della qualità di successore

a titolo universale o particolare.

Problema delle conseguenze sul processo dell avverarsi del fenomeno

• successorio. Nell ipotesi di successione mortis causa. Il processo continua

sempre nei confronti del successore universale, mentre nell ipotesi di

successione inter vivos il processo continua nei confronti delle parti

originarie.

Il 1 problema(successione mortis causa caratterizzata dal venir meno del

- sogg che era parte originaria, come si realizza la sostituzione nel processo di

questa parte con il successore?) riguarda i fenomeni successori tra enti

collettivi e tra persone fisiche, sono entrambi caratterizzate dal venir meno

della parte originariaa e dall intervento di un nuovo sogg che deve costituirsi

e difendersi nel processo, con la conseguente necessita di approntare la

tutela della parte nel tempo necessario per realizzare tale sostituzione. Tutela

che viene offerta dall interruzione del processo.

2 problema (succ a titolo particolare mortis e inter, in cui il sogg legittimato a

- proseguire il rpocesso non coincide con il sogg che ha acquistato la titolarita

del diritto controverso, quali sono gli effetti del processo e le tutele relative?)

risolto dal legislatore introducendo tutele adeguate alla condizione di

soggetto che pur restando assente dal processo subisce gli effetti della sent

pronunciata.

È riconosciuta al successore a titolo particolare la legittimazione a intervenire

o essere chiamato nel processo o ad essere estromesso.

IL PROCESSO CON PLURALITA DI PARTI. Può essere iniziale o successiva.

Iniziale: da luogo a litisconsorzio che puo essere necessario o facoltativo.

Successivo: si attua con lintervento in causa che puo essere volontario o

necessario.

Volontario: puo essere principale o adesivo, quest ultimo dovrebbe eser

- ulteriormente distinto in: intervento adesivo semplice o autonomo.

PLURALITA INIZIALE. Coinvolge una pluralità di sogg e comporta che la

legittimazione ad agire spetti a tutti o contro tutti. Due casi particolari:

Azione di disconoscimento della paternità; il presunto padre, la madre e il

1) figlio sono litisconsorti necessari nel giudizio di disconoscimento

In materia di scioglimento delle comunioni, le domande di divisione ereditaria

2) e scioglimento comunione debbono proporsi nei confronti di tutti gli eredi o

condomini e creditori opponenti se vi sono.

Nel primo caso l azione di disconoscimento non puo non essere effettuata verso

tutti i sogg coinvolti nel rapporto di filiazione e nel secondo caso non puo essere

effettuato lo scioglimento di una comunione se non nei confronti di tutti i coeredi o

delle persone cui spetti in comunione la proprietà.

Dottrina e giuri ritengono l art 102 “Se la decisione non può pronunciarsi che in

confronto di più parti, queste debbono agire o essere convenute nello stesso

processo. Se questo è promosso da alcune o contro alcune soltanto di esse, il

giudice ordina l'integrazione del contraddittorio in un termine perentorio da lui

stabilito”, una norma in bianco nel senso che spetta all interprete interpretarla

individuando in quali altri casi oltre a quelli previsti da legge, sia necessaria la

pluralità di parti. Dal momento che la sent a cui fa riferimento il 102 è destinata a

produrre effetti nei confronti di una pluralità di sogg, le ipotesi di litisconsorzio

necessario vanno individuate nei casi in cui il giudizio ha ad ogg rapporti sostanziali

plurisoggettivi. La plurisogg non è di per se sufficiente ad applicare il 102 occorre

distinguere il tipo di azione proposta. La dottrina e divisa in quanto l art 102 non

trova applicazione nei casi in cui l azione proposta sia di condanna, per alcuni il

litisconsorzio sarebbe valido solo per azioni costitutive, per altri anche in quelle di

mero accertamento.

Alcuni orientamenti giurisprudenziali: ricorre il litis quando per la particolare natura

del rapporto giuridico la decisione non possa conseguire il proprio scopo se non sia

resa nei confronti di tutti questi sogg. - Non si ha litis necessario in caso di

obbligazione solidale. – negata l applicabilità del 102 nei casi di intermediazione e

interposizione di lavoro. Quando il dipendente dell appaltatore convenga in giudizio

il committente perche sia dichiarato che nei confronti di costui e intercorso il

rapporto di lavoro, non sussiste litis con l appaltatore interposto: non sussistono

due rapporti di lavoro uno con il committente e l'altro con l appaltatore, ma solo tra

lavoratore e committente.

Il litis è ipotesi che va relazionata in base al tipo di rapporto. In deroga a ciò c’è k

ipotesi in caso di morte di una delle parti nel corso del giudizio di primo grado gli

eredi, indipendentemente dalla natura del rapporto sostanziale, vengono a trovarsi

per tutta la durata del processo in una situazione di litis necessario per ragioni

processuali.

Se la decisione non puo pronunciarsi che in confronto di piu parti queste debbono

agire o essere convenute nello stesso processo. questo si manifesta in ogni grado

di giudizio, e onere della parte attrice provvedere alla costituzione del

contraddittorio e la sent non puo essere pronunciata che nei confronti di tutti i

litisconsorti necessari, si tratta di verificare quali conseguenze determini la

violazione della regola enunciata. Per quanto concerne il primo grado di giudizio, se

il processo e promosso da alcuni o contro alcuni solo dei litisconsorti, il giudice che

deve verificare d ufficio la regolarità del contraddittorio, ne ordina l integrazione in

un termine perentorio. L inosservanza di ciò determina l estinzione del processo. l

eventualità che il giudice non disponga l integrazione del contraddittorio, sicché

nonostante la mancata integrazione del contraddittorio si pervenga ugualmente alla

decisione della causa quindi alla pronuncia della sent.

Ove una sent venga comunque emessa, perche il giudice non ha rilevato la

violazione del litis, la sent cosi pronunciata è viziata da nullita che si converte in

impugnazione. La mancata impugnazione comporta il passaggio in giudicato della

sent. Ove una delle parti impugni la sent, tale impugnazione trasferisce al giudice d

appello la verifica dell integrità del contraddittorio, ove questo riconosca la mancata

integrazione non puo pronunciare sul merito dell appello e deve limitarsi a

dichiarare la nullita della sent rimettendo la causa al primo giudice.

Un'altra eventualità è che nemmeno il giudice d appello rilevi la violazione del litis.

In tale ipotesi sempre su ricorso di parte, la corte di cassazione, riconosciuta la

nullita per la mancata integrazione del contraddittorio e l omissione del giudice d

appello pronuncia l annullamento della sent rinviando la causa al giudice di primo

grado.

LITISCONSORZIO FACOLTATIVO. 103 “Più parti possono agire o essere

convenute nello stesso processo, quando tra le cause che si propongono esiste

connessione per l'oggetto o per il titolo dal quale dipendono, oppure quando la

decisione dipende, totalmente o parzialmente, dalla risoluzione di identiche

questioni. Il giudice può disporre, nel corso della istruzione o nella decisione, la

separazione delle cause, se vi è istanza di tutte le parti, ovvero quando la

continuazione della loro riunione ritarderebbe o renderebbe più gravoso il processo,

e può rimettere al giudice inferiore le cause di sua competenza.” La facoltà di litis si

giustifica nella scindibilita delle cause connesse che potrebbero dar luogo da parte

di ciascun litis ad autonomi giudizi, ma che per ragioni di economia processuale

sono trattate congiuntamente nello stesso processo. è previsto:

litis facoltativo proprio: per cause connesse per ogg e titolo

litis facoltativo improprio: cause aventi in comune solo alcune questioni la cui

soluzione sia necessaria per la decisione.

PLURALITA SUCCESSIVA: L INTERVENTO IN CAUSA. La pluralità di parti

successiva all instaurazione del giudizio si realizza nelle forme dell intervento nel

processo pendente. Intervento che puo essere spontaneo e volontario; o provocato

e coatto.

INTERVENTO VOLONTARIO. Che può essere principale o adesivo.

INTERVENTO PRINCIPALE. 105 “Ciascuno può intervenire in un processo tra altre

persone per far valere, in confronto di tutte le parti o di alcune di esse, un diritto

relativo all'oggetto o dipendente dal titolo dedotto nel processo medesimo. Può

altresì intervenire per sostenere le ragioni di alcuna delle parti, quando vi ha un

proprio interesse” si verifica quando uno o piu sogg trovano ingresso

spontaneamente o su istanza di parte o del giudice, in un giudizio gia pendente tra

altre parti. La funzione dell intervento muta a seconda che si considera il terzo sogg

o meno all efficacia riflessa della sent. Nel primo caso l intervento assolve il

compito di assicurare una tutela preventiva al terzo consentendogli di partecipare al

processo ma privandolo del rimedio dell opposizione di terzo revocatoria. Negli altri

casi l intervento puo essere giustificato dall opportunità di prevenire precedenti

sfavorevoli e di far accertare l esistenza del rapporto pregiudiziale nel

contraddittorio fra tutte le parti. Tre forme di intervento:

Principale, quando l interventore vanta un diritto incompatibile con quello

- delle altre parti

Adesivo autonomo ; quando l interventore fa valere solo nei confronti di

- alcune parti un diritto relativo all oggo al titolo dedotti in giudizio

Adesivo dipendente; quando il terzo interviene in causa per sostenere

- avendone interesse, le ragioni di una delle parti.

La domanda al 3 interventore e autonoma rispetto a quella delle altre parti in

causa.

L INTERVENTO ADESIVO. L interveniente adesivo non e titolare di una posizione

autonoma e potrebbe subire gli effetti riflessi della decisione inter partes. È in

posizione derivata e dipendente da quella di una delle parti, rapporto di dipendenza

che giustifica l interesse a sostenere le ragioni di questa parte. È l interesse del

legatario di intervenire nella causa di nullita del testamento per sostenere la validita

del testamento e aderire alla posizione dell erede testamentario.

La cassazione reitera l avviso che la parte che spiega intervento adesivo

dipendente puo solo aderre all impugnazione proposta della parte da lui adiuvata,

ma non puo impugnare autonomamente. Per la giuri l intervento adesivo

dipendente abilita la parte ad assumere iniziative collaterali e subordinate rispetto a

quelle della parte adiuvata e non anche all impugnazione, principale o incidentale,

nell acquiescenza di questa.

Una parte della dottrina ritiene esistente un altra categoria, quella dell interveniente

adesivo autonomo caratterizzata dal fatto che il terzo aderisce alla posizione di una

delle parti, ma e portatore di un interesse non dipendente da quello della parte, ma

autonomo. (es intervento in causa del socio assente che nella società e legittimato

a impugnare le deliberazioni invalide e che interviene a adiuvare la posizione di un

altro socio che quell impugnativa abbia gia proposto.)

L intervento è ammissibile in ogni fase del giudizio di 1 grado sino a quando non

avvengono le conclusioni. L interveniente deve accettare il processo nello stato in

cui si trova al momento dell intervento e non po compiere atti che non sono piu

consentiti ad altre parti. Tale limitazione non opera quando il terzo e litisconsorte

necessario e interviene spontaneamente per l integrazione necessaria del

contraddittorio. La costituzione dell interveniente puo avvenire in udienza o con

deposito in cancelleria della comparsa, in questa ipotesi il cancelliere da notizia

alle parti dell intervento e della costituzione del terzo.

L INTERVENTO PROVOCATO. 106 “Ciascuna parte può chiamare nel processo

un terzo al quale ritiene comune la causa o dal quale pretende essere garantita” la

comunanza di cause si concreta nel fatto che il rapporto dedotto in giudizio è

connesso per causa, con il rapporto facente capo al terzo che si intende chiamare

in causa, ossia nell esistenza di un interesse alla partecipazione del terzo. Il

convenuto che intende chiamare in giudizio un terzo deve farlo a pena di

decadenza nella comparsa di risposta, chiedendo il differimento della prima

udienza. La chiamata è rimessa alla valutazione e discrezione del giudice.

107 “Il giudice, quando ritiene opportuno che il processo si svolga in confronto di un

terzo al quale la causa è comune, ne ordina l'intervento” risponde ad un interesse

di ordine pubblico e trascende da quello delle parti e dei terzi finalizzato a questioni

economiche dei giudizi. Anche quando l intervento e ordinato dal giudice e una

delle parti che deve chiamare in causa il terzo.

L INTERVENTO SU ISTANZA DI PARTE 106. Il terzo è chiamato dalla parte

quando c’è una causa comune a questo, per connessione propria o impropria; o

quando pretenda di essere da lui garantita. Per la garanzia, la possibilità è offerta

dal 108 “Se il garante comparisce e accetta di assumere la causa in luogo del

garantito, questi può chiedere, qualora le altre parti non si oppongano, la propria

estromissione. Questa è disposta dal giudice con ordinanza; ma la sentenza di

merito pronunciata nel giudizio spiega i suoi effetti anche contro l'estromesso”.

La chiamata in causa di parte puo avvenire sia dall attore che dal convenuto. Se

avviene dall’:

attore –> l attore il cui interesse alla chiamata del terzo sia sorto a seguito delle

difese del convenuto deve, a pena di decadenza chiederne l autorizzazione al

giudice nella 1 udienza. Il giudice se la concede, fissa una nuova udienza e il

termine per la citazione del terzo. Tale citazione deve essere depositata dalla parte

entro 10 gg dall avvenuta notifica.

Convenuto –> deve costituirsi 20 gg prima dell udienza di comparizione con

comparsa di risposta, nella quale deve formulare a pena di decadenza la

dichiarazione e chiedere al fiudice lo spostamento della 1 udienza, per consentire

la citazione del terzo con il rispetto dei termini di comparizione del 106.

L INTERVENTO JUSSU JUDICIS 107. L interesse tutelato dal giudice non puo

essere come quello di parte altrimenti andrebbe a sostituire queste nelle loro azioni.

Il terzo è legittimato ad esperire l intervento volontario in causa riconducibile a

quello adesivo dipendente. Il giudice puo ordinare la chiamata in causa in ogni

momento del giudizio di 1 grado e fissa un udienza per la comparizione del terzo.

La citazione deve essere effettuata da una parte e se nessuno vi provvede il

giudice dispone con ordinanza la cancellazione della causa al ruolo.


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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dafne.91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Procedura civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Punzi Carmine.

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