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Riassunto esame Psoicologia, prof. Petrillo, libro consigliato Psicologia della salute, Zani, Cicognani Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Psicologia sociale della salute, basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro adottato dalla docente Petrillo. Gli argomenti trattati sono: la psicologia della salute: aree di ricerca ed intervento; la diffusione della disciplina, l'orientamento culturale.

Esame di Psicologia sociale della salute docente Prof. G. Petrillo

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ESTRATTO DOCUMENTO

1.2 Il modello biopsicosociale

Modello biomedico: Modello biopsicosociale:

• Malattia = deviazione dal

normale funzionamento • La malattia si previene mediante

biologico cambiamenti interiori della persona

• La diagnosi non prende in • La diagnosi deve considerare fattori

biologici, sociali e psicologici nel

considerazione gli elementi valutare lo stato di salute delle

comportamentali e persone e nella terapia

sociopsicologici • Si basa sulla TEORIA DEI SISTEMI i

cui livelli sono tanti e interdipendenti

• Ogni patologia è causata da

causa biologica primaria,

oggettivamente identificabile

• Si basa su

- Dualismo (mente e

corpo sono separati) • Salute = promozione

della stessa intesa

- Riduzionismo (i come

fenomeni complessi REALIZZAZIONE DI

derivano da un Sè

singolo principio

primario)

Limiti del modello biopsicosociale:

• Mancanza di metodologie adeguate

• Poca chiarezza su come sono articolati i livelli

Bertini Romano Marks

È importante il concetto di <<SOCIALE>>

- Engel (norme di comportamento, pressione degli altri,

valore che viene dato alla salute, classe sociale, etnia

e altri elementi socioanagrafici)

- Marks: <<psicologia della salute nel

contesto>> (superamento bias

individualistico per concentrarsi sui sistemi

di health-care e sul problema della

disuguaglianza nella salute tra gruppi

sociali) 1.3 Salute e malattia:

Difficili da definire:

• Coesistenza di più definizioni scientifiche e

profane

• Molte definizioni nell’ambito scientifico

• Più prospettive all’interno di una stessa disciplina

e professione

• Consapevolezza del fatto che si devono tener

presente 3 cose: assenza di sintomi, sentimento d

benessere, capacità di agire

• Più focus tematici:

- Se salute e malattia sono disposti su un continuum

o sono una dicotomia

- Se la salute è solo assenza di sintomi o uno stato in

sé positivo

- La validità relativa sia dell’approccio scientifico che

di quello profano

• L’esistenza simultanea di diversi sistemi di pratiche

sanitarie

La ricerca presente e futura non vuole

dare una definizione delle 2,ma:

• Deve mettere a nudo quante e quali definizioni e

culture di salute ci stanno in una popolazione

• Deve analizzare specificamente quali significati

vengono attribuiti alla salute e vedere come tali

significati sono costruiti socialmente, in che

rapporto stanno con le rappresentazioni

scientifiche professionali, e come queste

differenze incidono su aspetti cruciali per la

persona.

1.4 Psicologia della salute

• Individuazione dei ‘’comportamenti sani’’ e

‘’degli stili di vita sani e dannosi’’.

• Spiegazioni tecniche di come le abitudini

sane influiscono sulla salute

• Promozione di cambiamenti interiori

I comportamenti sani che sono?

GROCHMANsono comportamenti di salute

sia azioni (fare qualcosa di salutare,astenersi

dal fare cose dannose), sia eventi mentali o

sensazioni.

I comportamenti ‘’sani’’sono anche influenzati

da elementi cognitivi, della personalità e

patterns comportamentali. Tali elementi sono

a loro volta influenzati dagli elementi

sociali,istituzionali e culturali della società di

appartenenza.

Whitehead e Marks con LA STRUTTURA

A CIPOLLA

Condizioni generali socioeconomiche

culturali e ambientali;

Condizioni di vita e di lavoro;

Influenza sociale e della comunità;

Stili di vita individuali;

Individui.

Perché le persone vogliono stare bene,ma mettono in atto

comportamenti dannosi?

THE ALAMEDA STUDY:

• obiettivo dello studio: coerenza tra concezioni di salute e

messa in atto della stessa

• Campione di 5000 persone con rilevazioni e indagini di

follow up

- 1° rilevazione: 1965 risultato significativo a parte il

nessun

fatto che lo stile di vita adottato nel presente influenza la

salute futura

indagini di follow up1970 (meno numerose erano le 7 regole del

- viver sano seguite,maggiore era la possibilità di mortalità);

persone che seguivano le 7 regole

1974(le

avevano una possibilità inferiore 4 volte di morire). In quest’anno

venne inserita l’analisi del benessere sociale mediante un indice che

prevedeva: istruzione,stabilità lavorativa,soddisfazione coniugale,indice

di socievolezza,grado di coinvolgimento nella comunità.

(anche per gli anziani)

1982

Nel 1974 Berkman e Syme misero a punto un nuovo indice: <<social

network>> che si componeva di:

-status coniugale

- N° e frequenza di contatti con amici e parenti

Essere membro di una chiesa

- Partecipazione a gruppi formali e informali

-

La presenza di uno di questi equilibra la mancanza di qualcos’altro.

1.5 Malattia

• Cosa è?

• Come la percepiscono le persone?

• Come la affrontano?

• Come vi si adattano?

• 3 quesiti:

- chi diventa malato e perché?

- Chi guarisce e perché?

- Come si previene la malattia e promuove la guarigione?

Questi vengono spiegati con caratteristiche individuali e

ambientali

Malattiastress e coping

• STRESSinsieme di processi frutto di una transazione

persona-ambiente (si diventa stressati quando l’ambiente

richiede certe cose e la persona non si sente all’altezza)

• COPINGcome le persone si adattano alle situazioni

stressanti. Possono usare 3 stili:

- Stile centrato sul problema o strumentale (si cerca di

cambiare la situazione)

- Stile centrato sulle emozioni o palliativo (ridurre le emozioni

negative)

- Stile orientato all’evitamento (impegnarsi in altre cose)

Taylor e la <<teoria dell’adattamento

cognitivo>>

Tale teoria si basa su 3 spetti:

- Si cerca di capire il significato della malattia

(perché è capitato?perchè proprio a me?)

- Tentativo di controllare l’evento e la propria

malattia (cosa posso fare per impedire che

accada di nuovo?)

- Rafforzamento dell’autostima mediante il

confronto con gli altri

Albanesi: come gestiscono i soggetti in modo

positivo una situazione problematica?

CON UNA RIELABORAZIONE COGNITIVA

Di quello che gli è successo dove ils entirsi

bene è legato a fattori sociocontestuali.

Malattia cronica

• 2 tendenze:

- A seconda della malattia i suoi tratti

influenzano in maniera differenziata il soggetto

dal punto di vista psicosociale

- Non vi è nessuna differenziazione

• Coping: cure mediche e sostegno sociale

Vi sono diverse dinamiche a seconda dell’età

del paziente:

BIMBI GIOVANI ADULTI

Con conseguenze sia sul

piccolo (malattia=punizione - Adattamento psicosociale

sorprendente (se la patologia

perché è stato cattivo) sia sulla insorge a 6-7 anni, quando le

capacità cognitive si sviluppano,

famiglia (cambiamenti nel vengono accettati i limiti e le

responsabilità della cura)

nucleo: accentramento - Strategie di coping (espressione

dell’attenzione sul malato a appropriata dell’emozione;

identificazione con persone che sono

discapito del rapporto con gli guarite.

altri componenti della famiglia) 2

Capitolo

Salute e malattia:

spiegazioni scientifiche e

senso comune

Modelli teorici

• Avanzano previsioni circa i comportamenti

salutari

• Sono modelli generali di comportamento

• Vengono classificati nei MODELLI

ASPETTATIVA-VALORE che prevedono:

- Probabilità soggettiva che un’azione conduca

a dei risultati previsti

- Valutazione dei risultati dell’azione

I soggetti attueranno dei comportamenti ben ragionati

che li porteranno a conseguenze positive o eviteranno

quelli negativi

Oltre alle variabili considerate nei M. A-V, ne vengono

aggiunte altre (emotive,motivazionali,dimensione

temporale come la divisione in stadi,importanza data

alla relazione geni-ambiente)

1°modelloModello delle credenze sulla

salute

• 1974->Rosenstock

• 1975->modifica di Becker e Maiman

MINACCIA

PERCEPITA

(percezione di

vulnerabilità e di

gravità)

COSTI COMPORTAMENTO SALUTARE

BENEFICI dell’azione

salutare devono

essere superiori ai

costi.

Impieghi del modello

• Si è rivelato utile per prevedere aspetti come:

- ILLNESS BEHAVIOR (come le persone malate

percepiscono i propri sintomi)

- COMPLIANCE (obbedienza verso il medico)

- L’INDIVIDUO è SOLO,DISTACCATO DAL

CONTESTO SOCIALE

- LA PERCEZIONE DI VULNERABILITà è MOLTO

PRODUTTIVA. LO è DI MENO QUELLA DELLA

GRAVITà.

2°modelloTeoria della motivazione a

proteggersi. (1983 Rogers)

Valutazione della Valutazione della risposta di coping

minaccia Efficacia

Vantaggi estrinseci ed intrinseci della

del comportamento disadattivo Risposta

Costi della risp adattiva

Gravità e vulnerabilità

MOTIVAZIONE A

PROTEGGERSI DALLA

MALATTIA

Un individuo tende a proteggersi al

massimo:

• Quando la minaccia per la salute è grave

• Quando si sente vulnerabile

• Quando la risp adattiva è efficace per allontanare la

minaccia

• Quando è fiducioso nella proprie capacità di

realizzare la risp adattiva

• Quando le ricompense del comportamento

disadattivo sono limitate

• Quando i costi della risp adattiva sono bassi

Aspetti problematici

• La vulnerabilità non sempre porta a

comportamenti preventivi

• Il significato di rischio è influenzato dal

vissuto personale

• La valutazione del rischio può essere

distorta a causa dell’ottimismo irrealistico

• Predilezione di processi cognitivi individuali

a discapito di quelli sociali e culturali

3°modelloTeoria del comportamento

pianificato

• Inizialmente TEORIA DELL’AZIONE

RAGIONATA,

Poi è diventata TCP

• 1975->Fishbein e Ajzen. Per decidere

riguardo l’adozione di alcuni

comportamenti si fa una valutazione

ragionata delle info disponibili

• ATTEGGIAMENTI NEI

CONFRONTI DEL

COMPORTAMENTO (si formano con

credenze delel conseguenze del

comportamento e valutazione di tali

conseguenze)

• NORME SOGGETTIVE (sono

credenze normative,cioè cosa si

aspettano gli altri da me; e

motivazione ad assecondare tali

credenze)

• PERCEZIONE DEL INTENZIONE

CONTROLLO SUL

COMPORTAMENTO

Aspetti problematici

• Integrare modello con comportamenti

passati,ruolo di norme morali,identità

personale,dati affettivi

• La varianza spiegata non è sufficiente

• Trascurati gli elementi che permettono il

passaggio

atteggiamento/intenzione/comportamento

• Legame tra percezione del controllo e controllo

sul comportamento

4°modellomodelli processuali del

cambiamento del comportamento

Sono modelli che cercano di spiegare il

passaggio all’azione salutare mediante fasi.

Le variabili protagoniste non sono

necessariamente predittive dell’attuazione

del comportamento e variano da step a

step.

Si tratta di modelli dinamici dotati di

prospettiva temporale.

I: Modello transteoretico (Di Clemente e

Prochaska 1982)

• Fase 1PRECONTEMPLATIVA (i sogg non sono interessati

o consapevoli della nocività del comportamento. Non vi è

intenzione di cambiamento)

• Fase 2CONTEMPLATIVA(i sogg hanno pensato di

cambiare, ma non hanno ancora assunto impegni)

• Fase 3DI PREPARAZIONE (intenzione di agire e tentativi

di cambiamento effettuati)

• Fase 4DELL’AZIONE(impegno a modificare il proprio

comportamento attuando rivalutazioni)

• Fase 5DI MANTENIMENTO (mantenere il comportamento

nel tempo)

II: Modello del <<Processo di adozione di

precauzioni>> (Weinstein)

• Stadio 1persone non consapevoli del problema

• Stadio 2pensare a fondo al problema

• Stadio 3riflettere sul problema e iniziare a pensare a

come rispondere

• Stadio 4decisione ad agire oppure a non agire

• Stadio 5intenzione ad agire

• Stadio 6inizio azione

• Stadio 7mantenimento dell’azione

III: HAPA model (Schwarzer)

• Fase 1MOTIVAZIONALE: scelta dell’azione da

compiere e formazione dell’intenzione.

Formazione di uno scopo: 3 livelli di valutazione:

percezione rischio, aspettative del risultato, percezione

di efficacia.

Fase 2VOLITIVA: riguardo l’intensità dello sforzo e la

sua persistenza.

3 livelli: cognitivo(formazione di piani di azione e

controllo sull’azione), comportamentale(azione),

situazionale (barriera e risorse esterne)

IV: Modelli integrati

• A) precisazione delle dinamiche del passaggio

dall’intenzione all’azione

• B)considerazione non solo di aspetti cognitivi, ma anche

motivazionali

• C)importanza delle variabili emozionali

• D)3 tipi:

- Modello proposto da Conner e Norman

- Modello teorico delle variabili di mediazione di salute di

Rutter,Quine e Chesham

- Modello esplicativo di Brouchon e Schweitzer

Modello proposto da Conner e Norman

5 stadi:

PRECONTEMPLAZIONE: il soggetto non è intenzionato a cambiare comportamento,

ma alcuni stimoli induttori possono motivare il soggetto a cominciare a pensarci:

FASE MOTIVAZIONALE: il sogg pensa di cambiare condotta ed intraprendere il nuovo

comportamento.Avviene la formazione dell’intenzione; essa p influenzata da

aspettative del risultato,influenze normative e self-efficacy

PIANIFICAZIONE:azioni da attivare.necessità di elaborare piani di azione,intenzioni di

implementazione,self-efficacy,identità personale e senso di impegno.

AZIONE in queste ultime 2 sono importanti la

MANTENIMENTO self-efficacy,l’identità e l’impegno

Modello teorico delle variabili di

mediazione di salute

• Specifica le variabili di mediazione fra input sociali

e gli esiti in termini di salute

VARIABILI SOCIOEMOZIONALI

INPUT SOCIALI VARIABILI COGNITIVE

COPING determina i tipi di

comportamenti delle persone (appropriati e non)

ESITI dei comportamenti

Modello esplicativo

• Riconosce il ruolo delle determinanti classiche

dello stato di malattia FATTORI

PREDITTORI (variabili scatenanti (stressors) e

var antecedenti (caratt sociali e

psicologiche) )

La rappresentazione mentale dell a

malattia

• Modello che si concentra non sulla salute,ma sulla

malattia

• Leventhal,Meyer e Nerez vogliono spiegare come le

persone percepiscono malattia e rischio

• MALATTIA composta da: identità

(nome),causa,dinamica temporale (ciclica,acuta o

cronica),conseguenze (aspettative circa l’esito e i

postumi),cura SUCCESSIVAMENTE:

• COSTRUZIONE DI PROTOTIPO: le persone organizzano

cognitivamente le info sulle malattie e le richiamano alla

memoria quando devono confrontare sintomi e prototipo)

• Implicazione del prototipo nelle relazioni interpersonali

(interazione col malato). Esse si basano su due

dimensioni: gravità e contagiositàBishop (anche se la

prospettiva prediletta è quella individualista,le cognizioni

sono di stampo culturale)

Le rappresentazioni sociali (modello di

malattia)

• MOSCOVICI:

- Le rappresentazioni di malattia sono determinate da cultura e

concezioni condivise

- Valuta le concezioni condivise come si formano,comunicano e

modificano

- Le rappresentazioni sociali sono teorie ingenue definite in

maniera profana e non scientifica

- Hanno la funzione di organizzare la percezione e sono un

codice condiviso utile per gli scambi sociali

- Variano da cultura a cultura

- Danno un senso all’esperienza confusa e contraddittoria

HERZLICH ha studiato delle

rappresentazioni sociali

Struttura Dinamica

• Schema figurativo che vede:

L’individuo sano

Societàfonte di malattia • È il discorso collettivo che da il senso alla malattia.

Individuo e società sono in lotta: è Col tempo si sono create 2 rappresentazioni

contrapposte (sociale e scientifica). Dal punto di vista

attraverso la nocività del modo di sociale,la salute è sinonimo di felicità e dovere di stare

vivere che si manifesta l’oppressione bene,di guarire e di rivolgersi al medico e seguire le sue

prescrizioni. Sono in competizione i discorsi sociale e

della società sull’individuo scientifico nella ricerca di cure alternative e attuazione

in proprio di esse. Fine della dicotomia delel persone

• 3 concezioni di malattia: che sanno/persone che devono solo subire (emodialisi

da soli o a domocilio)

- DISTRUZIONE

- LIBERAZIONE

- MESTIERE Capitolo 3

Processi psicologici e psicosociali

rilevanti per la salute

Processi psicologici rilevanti per la Processi psicosociali rilevanti per

salute la salute

• Percezione del • Confronto sociale

rischio,vulnerabilità e • Influenza sociale

ottimismo •

• Relazione stress-malattia

Prendere decisioni e strategie di coping

• Controllo e self-efficacy • Sostegno sociale

• emozioni

Percezione del rischio

• Il rischio è un concetto molto sfuggente

poiché vi sono molte accezioni

• PSICOLOGIA DELLA SALUTE Rischio

soggettivo composto da percezione del

rischio (processi cognitivi), assunzione del

rischio (comportamenti nocivi che si

adottano), propensione al rischio(orienta le

altre due componenti ed è un tratto della

personalità)

In

Termini RISCHIO

Di

vulnerabilità Approccio

cognitivista:

rischio=cessa

il comportamento

nocivo e si assume

quello sano

Probabilità del verificarsi qualcosa

Di nefasto e le sue conseguenze

• Dato che il modello dell’HEALTH BELIEF(che

valuta il rischio come percezione soggettiva in

relazione a una minaccia) e la teoria della

motivazione a proteggersi (che valuta il rischio

in base a quanto il sogg si senta vulnerabile e in

base al grado di vulnerabilità si valuta

l’assunzione di comportamenti sani) non hanno

spiegato bene il rapporto tra

vulnerabilità,percezione del rischio e

comportamento:

• Markowa e Power spiegano ciò perché il

concetto di vulnerabilità è troppo semplice

e propongono di dividerlo in:

- Valutazione cognitiva (il sogg valuta se

può contrarre o meno la malattia)

- Valutazione emozionale (paura di

contrarla)

Altre prospettive teoriche

Valutazione della gravità delle

conseguenze

Valutazione della probabilità di accadimento • La probabilità non serve a definire il

• I rischi sono valutati in termini di probabilità. Più disponibili rischio,piuttosto sono utili altri fattori come i valori e

sono i rischi,più risultano probabili. i benefici che si possono trarre da un’attività.La

• Le persone valutano con attenzione i rischi,ma non sono in percezione del rischio si basa anche sulla fruibilità

grado di quantificarli di immagini e convinzioni e nonsu esperienze.

• Le persone vanno incontro a errori di valutazione causati •

da variabili cognitive (euristiche),var motivazionali (ridurre La probabilità non serve perché molti

ansia e paura),fattori contestuali comportamenti a rischio avranno conseguenze a

lungo termine nel futuro e non immediatamente.

• Anche se valutano i sogg sono riluttanti a considerarsi Per cui è importante il sociale (teoria culturale in

vulnerabili per via dell’ottimismo comparativo per il quale il

sogg sottovaluta il rischio per sé per preservare la propria base alal quale il rischio e i pericoli diventano

autostima ed incrementare il suo benessere rappresentazioni sociale determinate da regole

collettive)

Ruolo dell’ottimismo nella percezione del

rischio

• Ottimismo come tratto della personalità (i soggetti sono inclini ad adottare comportamenti sani e preventivi,si

aspettano dal futuro cose positive,l’ottimismo è correlato con buoni livelli di benessere)

• Ottimismo come stile attribuzionale (modalità attribuzionale sia per eventi positivi che negativi.studi

concentrati sul pessimismo hanno mostrato che i pessimisti fanno attribuzioni interne,globali e stabili; gli

ottimisti invece ne fanno di esterne(nn è colpa mia),specifiche (gli eventi negativi non influenzano tutti gli

ambiti della vita),instabili (l’evento non si ripeterà)

• Ottimismo come bias a favore del sé (i risultati positivi accadono più a noi che agli altri.Valutazione

comparativa del rischio personale verso quello altrui (ottimismo comparativo->bias legato a fattori cognitivi e

motivazionali. Quelli cognitivi sono bias egocentrico,esperienze personali,credenze stereotipiche,controllo

personale; quelli emozionali sono difesa dell’autostima e negazione difensiva)

3.2 Prendere decisioni

• Molti modelli considerano il passaggio

dall’intenzione all’azione come un

processo razionale e sistematico

• Molti assumono che dei comportamenti

vengono messi in atto grazie ad analisi

soggettive di costi e benefici

Teoria della presa di decisioni razionali

• Edwards 1945: l’individuo sceglie un comportamento tra le tante

scelte possibili in base al suo grado di utilità soggettiva

si basa sul prodotto

tra aspettative e valo

ri di particolari risulta

ti o conseguenze.

Ciò non è corretto perché intervengono tante altre variabili che vengono

considerate dai modelli processuali.

Teoria dell’azione di Gollwitzer 1993

• Esamina i processi volitivi che

intervengono nella relazione fra intenzioni

e comportamento

Processi di pianificazione di uno Processi implicati nell’esecuzione delle azioni che

scopo permettono il raggiungimento dello scopo

Viene fatta una scelta basata sulle

proprie preferenze che viene fatta

mediante la valutazione circa la È importante e necessario l’impegno personale. È utile

sua fattibilità e desiderabilità. Si un orientamento cognitivo che focalizza l’attenzione

sull’esecuzione delle azioni tenendo conto del tempo e

considerano scopi alternativi e del luogo più appropriati. Tale orientamento fa in modo

che la persona non dia attenzione alle info che

probabilità di successo. Bisogna distraggono. L’obiettivo è creare un routine: quando

confrontare le varie proposte ed sono soddisfatte condizioni ambientali vengono messi in

atto comportamenti specifici. Quando la routine non c’è

elaborare bene le info. Il confronto la si bisogna creare mediante intenzioni di

viene fatto tramite un orientamento implementazione,ovvero piani di azione concreti che

specificano quando dove e quali azioni occorre

deliberativo intraprendere per raggiungere gli scopi predeterminati.

3.3 Controllo e self-efficacy

• Il controllo è un concetto molto diffuso e

studiato e ha effetti sulola salute

direttamente e indirettamente.

• Può essere visto da più punti di vista

come proprietà del contesto, della

persona e dell’interazione tra i due.

• Tipi di controllo:

- Come variabile di contesto: è un processo percettivo-

cognitivo elaborato in situazioni particolari.Può essere

manipolato e usato come strategia di fronteggiamento.

- Come caratteristica di personalità: caratteristica stabile

della personalità

- Come stile cognitivo: modalità cognitiva modificabile

nel tempo e nelle situazioni.

- Come interazione tra persona e ambiente e si

identifica con il potere.

• L’origine del concetto si ha con:

La teoria dell’apprendimento sociale di

Rotter

• Questa teoria sosteneva che la relazione tra azioni e risultati

sia guidata da un’aspettativa. Il soggetto intraprenderà un

determinato tipo di azione se si aspetta di raggiungere uno

scopo,il quale ha un proprio valore.

• Distinzione tra orientamento di controllo interno ed esterno

• Tale teoria si serve della scala del locus of control.Le critiche

di questa scale erano inerenti al fatto che manca di

multidimensionalità

• I wallston ne creano un’altra dotata di multidimensionalità che misura le

aspettative di salute su 3 dimensioni:

- Credenza che la salute sia il risultato delle proprie azioni (maggior

probabilità che vengano attuati comportamenti salutari e preventivi)

- Credenza che la salute dipenda da altri potenti (in presenza di malattie

acute e croniche ed è predittiva quando si è nelle mani del medico)

- Credenza che la salute dipenda dal caso o dalla fortuna (c’è poco da

fare per cambiare il proprio stato di salute,anche se in condizioni di

salute non si è inclini a mettere in atto comportamenti preventivi)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede motta di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale della salute e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Petrillo Giovanna.

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