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Capitolo 1 - L'immagine corporea

Immagine corporea (I.C) → costrutto multidimensionale caratterizzato da percezioni e valutazioni del soggetto circa il proprio aspetto fisico.

1935 Schilder → immagine del proprio corpo nella mente. 1988 Slade → immagine nella mente della forma, dimensione, misure e sentimenti provati verso questa caratteristica e verso ogni singola parte del corpo.

Componenti dell'immagine corporea

1944 I.C – varie componenti:

  • Percettiva (come la persona vede taglia e forma);
  • Attitudinale (pensiero cognitivo verso il corpo);
  • Affettiva (sentimenti verso il corpo);
  • Comportamentale (alimentazione, attività fisica).

Prospettiva cognitivista/comportamentale

Due aspetti diversi alla base dell'I.C:

  • Body image evolution → soddisfazione/insoddisfazione per il proprio aspetto;
  • Body image investment → importanza psicologica data al proprio aspetto:
    • Valore attribuito all'aspetto per apparire al meglio;
    • Motivo per cui le persone definiscono l'aspetto parte integrante di sé.

Insoddisfazione corporea

Insoddisfazione corporea → data da scontentezza soggettiva per forma del corpo generale e per la dimensione di alcune parti; causa discrepanza tra la percezione del proprio corpo e il corpo ideale che può comportare comportamenti nocivi.

Insoddisfazione corporea & distorsione I.C → comportamenti alimentari disturbati:

  • Percettiva (sovra/sotto stima dimensioni);
  • Affettiva (sensazioni, paure..).

Adolescenza – Età adulta

Sovrastima particolare per torace, vita, fianchi → insorgenza disturbi alimentari, sottomissione a diete dimagranti; uso tabacco, depressione, bassa autostima, ansia, abuso alcool.

L'insoddisfazione corporea a volte serve a motivare persone in sovrappeso (insoddisfazione data da modelli di magrezza) a fare esercizio per abbassare la preoccupazione.

I.C → influenza delle variabili socioculturali, 3 fonti (i pari, i genitori e mass media) → rinforzano l'attuale standard irrealistico di bellezza che enfatizza la magrezza con commenti o azioni utili per supportare e perpetuare tale ideale.

Persone obese (BMI > 30), sovrappeso (BMI = 25-30), normapeso (BMI 18,5-25), sottopeso (BMI < 18,5).

Le adolescenti più esposte ai modelli ideali dei media hanno livelli più alti di insoddisfazione corporea e sono più soggette a comportamenti bulimici.

Dohnt & Tiggemann → le preadolescenti del loro campione che percepiscono le coetanee insoddisfatte della loro I.C hanno livelli più alti di insoddisfazione e sono spinte a seguire diete dimagranti.

Modello tripartito di influenza → famiglia, pari e media possono influire sull'insoddisfazione con 2 processi di mediazione:

  • Interiorizzazione ideale magrezza → incorporazione/accettazione degli standard socioculturali di attrazione tanto da diventare principi di interiori guida dei comportamenti. (quest'interiorizzazione differisce da: consapevolezza standard magrezza & percezione pressioni);
  • Confronto sociale → esiste una motivazione umana universale che spinge il soggetto a valutare le proprie capacità e caratteristiche mediante il confronto con altre persone; processo valutativo che implica la ricerca di informazioni e la formulazione di giudizi sul proprio sé a confronto con gli altri.

Festinger, 2 tipi di confronto:

  • Downward → confronto me stesso con persone percepite meno fortunate di me (buon umore);
  • Upward → confronto me stesso con persone socialmente migliori, valutazione negativa del corpo.

Confronto → media gli effetti di alcune variabili psicologiche (autostima..) sull'incremento dell'insoddisfazione corporea dopo l'esposizione alle immagini di bellezza ideale promossa dai media.

Autostima → senso individuale del valore e apprezzamento del sé; modo in cui la persona si valuta, apprezza, piace e stima se stessa.

2 aspetti:

  • Valore che la persona assegna a se stessa;
  • Ruolo del bisogno dell'autostima.

Rosenberg (1965) la definì: atteggiamento positivo/negativo verso se stessi.

Ragazze con alta autostima → più forti e quasi indifferenti al confronto sociale; Ragazze con bassa autostima → più vulnerabili all'insoddisfazione corporea.

Capitolo 2 – Strumenti di assesment dell'immagine corporea

Metodi → riferiti alla distorsione corporea intesa come la presenza di biases (caratteristica del dismorfismo corporeo che lo avvicinano ai disturbi del comportamento alimentare - anoressia e bulimia) sistematici nella valutazione e nella soddisfazione per il proprio aspetto fisico.

Il settore che si occupa dell'assessment dell'I.C offre 3 tipi di misure:

  • Strumenti per la valutazione della distorsione percettiva;
  • Degli aspetti cognitivo-affettivi;
  • Del comportamento.

Misure della percezione dell'immagine corporea

Presenza di distorsione nella percezione di misure e forme (disegno figura umana) → valutare. Procedure/metodi per accuratezza della stima del corpo nella sua interezza; → valutare percezione di specifiche parti del corpo.

Video Distortion Method → soggetto aggiusta sullo schermo la propria immagine proiettata e distorta fino a quando non ottiene una corrispondenza con:

  • Immagine che ritiene reale (risposta cognitiva, usata come misura della consapevolezza effettiva del soggetto);
  • Immagine a cui vorrebbe somigliare (risposta ottativa);
  • Immagine a cui sente di somigliare (risposta affettiva).

Body image Detection Device → metodo per stima di specifiche zone corporee. Uso di un proiettore il cui raggio colpisce alcune zone, al soggetto vien chiesto di adattare la luce per "aggiustare" le dimensione delle parti sulla base di misure ritenute reali.

Misure degli aspetti cognitivi e affettivi dell'immagine corporea

Vengono misurati tramite questionari. Impiego strumenti che prevedono l'uso di una serie di raffigurazioni del corpo che vanno dall'emaciato all'obeso. Richiesta di indicare l'immagine che:

  • Rappresenta il loro aspetto attuale;
  • Corrisponde al loro aspetto ideale.

La differenza tra i punteggi equivale al grado di insoddisfazione corporea.

Capitolo 3 – Il disturbo di dismorfismo corporeo: Storia, caratteristiche diagnostiche e fenomenologia

Disturbo di dismorfismo corporeo (DDC) → 1987 nel DSM-IIIR. Janet → disturbo comune ma trascurato che, per i livelli di vergogna che può attivare, può indurre a grave ritiro sociale; Kraepelin → la natura persistente di questi sintomi giustifica la sua classificazione come nevrosi compulsiva.

Il DDC è definito dal DSM-IV in base a 3 criteri:

  • Criterio A → stabilisce che la persona deve essere preoccupata per un difetto immaginario nell'aspetto fisico o provare una preoccupazione troppo eccessiva;
  • Criterio B → indica che la preoccupazione crea un disagio significativo o menomazione nel funzionamento sociale;
  • Criterio C → definisce che la preoccupazione non è meglio attribuibile a un altro disturbo mentale.

In genere i soggetti DDC vivono un notevole disagio per la propria supposta deformità, descrivendo tali preoccupazioni come "tormentose", "devastanti".

Disturbo depressivo maggiore → bisogna interrogare i pazienti depressi relativamente a sintomi DDC e fare diagnosi DDC senza considerare tali sintomi secondari alla depressione;

Disturbo da ansia sociale → comportamenti di ritirata o evitamento sociale frequenti nel DDC, possono essere fraintesi per ansia sociale;

Agorafobia → spesso pazienti DDC si chiudono in casa per evitare gli sguardi altrui;

Disturbo ossessivo-compulsivo → DDC e DOC caratterizzati da ossessioni e compulsioni.

DDC → coinvolge un difetto minimo o non esistente del viso o della testa. Preoccupazioni circa forma e dimensione di occhi, orecchie e bocca.. preoccupazioni di soggetti circa il peso (29% di 200), soggetti concentrati sul "problema" per diverse ore al giorno, molti descrivono la preoccupazione come un'ossessione.

Molti soggetti attuano comportamenti compulsivi (controllo del difetto allo specchio) con lo scopo di migliorare il difetto percepito.

Queste preoccupazioni possono essere stressanti e difficili da controllare, possono diminuire il funzionamento psicosociale e deteriorare la qualità della vita, possono anche condurre al suicidio o tentato suicidio.

Caratteristiche di genere

Somiglianze → caratteristiche demografiche e cliniche; storia trattamenti.

Differenze → negli uomini maggiore abuso di alcool e sua dipendenza. Ricorso alla chirurgia plastica, a trattamenti dermatologici.

Dismorfismo muscolare → caratteristico più degli uomini, di quelli che inseguono il "fisico perfetto".

Anoressia inversa → fissazione di arrivare a possedere una muscolatura esagerata con seguente dispercezione dell'I.C; contraria a quella dell'anoressica.

Criteri diagnostici del DM

  • Persona preoccupata dall'idea che il proprio corpo non sia abbastanza magro e muscoloso;
  • Preoccupazione causa disagio significativo o interferisce nel funzionamento sociale;
  • Centro di preoccupazione e comportamenti concentrato sull'essere troppo piccoli o inadeguatamente muscolosi.

Depressione → alta percentuale di co-presenza con il DDC, legati dalla stessa eziologia secondo molte ricerche.

Fobia sociale → legame tra evitamento sociale e DDC; nelle ultime ricerche (2006) non appariva molto stretto.

Abuso sostanze e dipendenza → legame col DDC (abuso maggiore di alcool).

Disturbi alimentari → somiglianze col DDC:

  • Preoccupazione per l'aspetto e immagine distorta del proprio corpo;

Differenze:

  • Persone con disturbo alimentare attente al peso corporeo generale.
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Scienze mediche MED/39 Neuropsichiatria infantile

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher hikky08 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Dèttore Davide.
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