La psicopatia è un disturbo della personalità definito da una serie specifica di
comportamenti e relativi tratti di personalità che sono valutati come negativi e
dannosi da un punto di vista sociale.
Il segno distintivo degli psicopatici è una sbalorditiva mancanza di coscienza morale: il
loro gioco è l’autogratificazione a spese di un’altra persona.
Gli psicopatici sono individui che non solo mostrano uno stile di vita parassitario o
comportamenti antisociali, ma sono anche individui centrati su se stessi, insensibili,
profondamente privi di empatia e incapaci di stabilire rapporti emotivi con gli altri.
Tuttavia, non sono pazzi: le loro azioni non nascono da una mente sconvolta ma da
una razionalità fredda e calcolatrice e da un’agghiacciante incapacità di preoccuparsi
del dolore e della sofferenza degli altri. Essi corrispondono agli attuali criteri legali e
psichiatrici di sanità mentali (in pratica non sono folli): comprendono le regole
intellettuali del gioco della vita ma non hanno alcuna idea delle sue regole emotive.
Quindi la psicopatia va distinta dal disturbo antisociale di personalità: il disturbo
antisociale di personalità si riferisce ad una serie di comportamenti criminali e
antisociali, mentre la psicopatia è definita sia dalla presenza di comportamenti
socialmente devianti, sia da una serie di tratti di personalità.
La Psychopathy Checklist-Revised (PCL-R) è lo strumento utilizzato maggiormente dai
ricercatori per la diagnosi di psicopatia (per distinguere con sicurezza i veri psicopatici
da quelli che semplicemente infrangono le regole): essa consiste in 20 item - elaborati
da Hare e collaboratori - che utilizzano un'intervista semistrutturata, informazioni sulla
storia del soggetto e sui dati di archivio.
La psicopatia è una sindrome, ossia un raggruppamento di sintomi tra loro collegati
che offrono un quadro completo della personalità psicopatica: una diagnosi di
psicopatia viene fatta soltanto quando ci sono solide prove che l’individuo corrisponda
al profilo completo, ossia presenti gran parte dei sintomi chiave descritti di seguito,
relativi al funzionamento interpersonale ed emotivo e ai comportamenti sociali
devianti. SINTOMI CHIAVE DELLA PSICOPATIA
Emotivi / Interpersonali Devianza
sociale
Loquace e superficiale Impulsività
Egocentrico e grandioso Deficit del controllo
comportamentale
Assenza di rimorso o senso di colpa Bisogno di eccitazione
Mancanza di empatia Mancanza di responsabilità
Falso e manipolativo Problematiche
comportamentali precoci
Affettività superficiale Comportamenti antisociali in
età adulta
TRATTI EMOTIVI E INTERPERSONALI CHE CARATTERIZZANO LA PSICOPATIA:
1. LOQUACE E SUPERFICIALE
Gli psicopatici sono spesso loquaci e brillanti, risultando attraenti e affascinanti.
Possono conversare in modo piacevole e divertente, sono capaci di rispondere
rapidamente con battute argute e sono abili nel raccontare storie improbabili
(assurde), ma convincenti, che proiettano su di loro una luce positiva riuscendo quindi
ad abbindolare (raggirare) chi gli sta di fronte. Inoltre, mostrano un’apparente
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erudizione in molte discipline e, nel momento in cui vengono smascherati, mostrano
assoluta tranquillità.
Tuttavia, ad alcune persone (osservatori acuti) appaiono troppo insinceri e superficiali,
dando l’impressione di “recitare una parte” in modo meccanico.
2. EGOCENTRICO E GRANDIOSO
Gli psicopatici hanno una visione narcisistica ed enormemente gonfiata del loro valore
e della loro importanza; sono egocentrici, si considerano al centro dell’universo e sono
convinti di essere “esseri superiori” giustificati a vivere secondo le proprie regole.
Spesso appaiono arroganti, spacconi, presuntuosi, sicuri di sé, ostinati, prepotenti e
vanitosi; amano avere potere e controllo sugli altri e sembrano incapaci di credere che
altre persone possano avere valide opinioni diverse dalle loro.
Solitamente gli psicopatici non provano vergogna e imbarazzo per i loro problemi
personali, legali o finanziari e li considerano spesso come contrattempi momentanei
dovuti a poca fortuna, ad amici infedeli o ad un sistema incompetente e ingiusto.
Inoltre, pensano di avere la capacità per diventare tutto ciò che vogliono, ma non
hanno idea di come raggiungere i loro scopi e poca probabilità di realizzarli dato il
mancato interesse prolungato per lo studio.
3. ASSENZA DI RIMORSO O SENSO DI COLPA
Gli psicopatici mostrano una sorprendente mancanza di interesse per gli effetti
devastanti che le loro azioni hanno sugli altri: infatti, non provano alcun senso di colpa
né dispiacere per il dolore e i danni che hanno provocato e non hanno alcuna ragione
di preoccuparsene. A volte verbalizzano il rimorso ma poi si contraddicono con le
parole o con le azioni, giustificando il proprio comportamento o negando che il fatto
sia avvenuto, a volte addirittura considerandosi le vere vittime.
4. MANCANZA DI EMPATIA
Gli psicopatici si caratterizzano per una profonda mancanza di empatia generalizzata,
cioè per l’incapacità di costruirsi una rappresentazione mentale ed emotiva dell’altra
persona, sia dei familiari sia degli estranei. Sembrano incapaci di mettersi nei panni
degli altri, i quali vengono considerati soltanto come oggetti da usare per la propria
gratificazione; i loro bersagli preferiti sono i deboli e i vulnerabili per i quali provano
disprezzo piuttosto che pietà.
Inoltre, a causa della loro incapacità di percepire i sentimenti degli altri, alcuni
psicopatici sono capaci di comportamenti che per le persone normali non sono solo
orribili ma anche sconcertanti (per ex. possono torturare o mutilare le loro vittime
senza nessuna preoccupazione).
5. FALSO E MANIPOLATIVO
Gli psicopatici sono molto abili a mentire, ingannare e manipolare e sono indifferenti
alla possibilità di essere smascherati e, quando lo sono, raramente si mostrano
perplessi o imbarazzati, si limitano a cambiare versione o tentano di alterare i fatti in
modo che sembrino coerenti con la menzogna, creando affermazioni contraddittorie e
confusione nell’ascoltatore.
Data la loro scioltezza verbale e la facilità con cui mentono, spesso gli psicopatici
riescono a truffare, frodare, ingannare e manipolare le persone senza provare il
minimo rimorso, in modo freddo, sicuro e sfacciato; inoltre, possono essere molto acuti
nel capire quali siano le debolezze degli altri e approfittarne a proprio vantaggio.
Sulla stessa linea, in prigione spesso imparano a usare le strutture carcerarie a proprio
vantaggio e a costruire un’immagine positiva di sé, frequentando lezioni e corsi di
studio, programmi contro l’abuso di alcol e droga, non per riabilitarsi ma a beneficio
della futura richiesta per la libertà condizionata.
6. AFFETTIVITÀ SUPERFICIALE
Gli psicopatici sembrano soffrire di una sorta di povertà emotiva che limita la
profondità dei propri sentimenti: a volte appaiono freddi e privi di emozioni, altre volte
manifestano sentimenti in modo teatrale, superficiale e di breve durata (addirittura
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molti clinici hanno commentato che le emozioni di uno psicopatico sono poco più che
protoemozioni: risposte primitive
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