Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

PER FREUD IL PADRE FA TROPPE DOMANDE ORIENTANDO HANS E

INFLUENZANDOLO ma Hans continua per la sua strada e il suo interesse intorno alla pipì e

alla cacca, il padre forzava il materiale psichico invece per Freud occorre attendere che le cose

vengano da sole.

11 aprile. Il resoconto del padre riprende raccontando che la mattina Hans era andato nella stanza

dei genitori ed era stato cacciato. Poi dopo Hans racconta

LA PRIMA FANTASIA DELLO STAGNAIO O DELL’IDRAULICO: stava nella vasca (è la

mamma a fargli sempre il bagno) poi l’idraulico l’ha svitata (per farla riparare) e ha conficcato nel

pancino di Hans il grosso giravite.

PRIMA INTERPRETAZIONE DEL PADRE: era a letto con la madre poi il padre lo ha cacciato

via e con il suo grosso pene lo ha spinto via.

SECONDA FANTASIA, detta subito dopo; erano in treno per andare a Gmunden, alla stazione si

erano vestiti ma non avevano fatto in tempo e il treno era ripartito con loro che non avevano fatto in

tempo a scendere.

SECONDA INTERPRETAZIONE DEL PADRE: le due fantasie: quella della vasca (a Gmunden

non voleva andare a lavarsi ai bagni pubblici e a Vienna grida se è sdraiato o seduto vuole farlo in

piedi) e quella del viaggio in treno esprimono, giustamente secondo Freud, l’avversione di Hans

per Gmunden. Ma per il padre è necessario indagare ancora, questo non basta ed allora si

evidenziano due aspetti:

- primo, gli chiede se della cacca dei cavalli e lo porta a dire che la paura è collegata al

rumore che la cacca fa cadendo per cui associa la sua paura per la cacca alla paura che i

cavalli con un carico pensante (simboleggia la costipazione) cadano.

Secondo, gli chiede della vasca e delle sue paure della vasca e dell’acqua e lo guida a dire

- che avendo visto la madre fare il bagno ad Hanna forse desiderava che Hanna cadesse. (per

Freud il padre ha avuto un’intuizione felicissima.

Ormai la storia della cacca continua per qualche giorno e la tappezzeria del treno per Lainz nera gli

suscita una reazione. Come le mutande nere, anche il fegato che mangia a pranzo è per lui un pezzo

di cacchetta. Infine quando vede un carro dice: sta venendo la cacchettina!

13 aprile LA SORELLA. Hans esprime il desiderio che era stato rimosso di vedere la sorella

cadere dal balcone così non c’era più perchè le sottraeva l’amore dei genitori, in effetti gli stava

antipatica alla nascita e diceva che bisogna pagare la cicogna per non fargli portare altri bambini

dalla grande cassa per Hanna strilla troppo. Inoltre era sparita la paura dei carri pesanti e dei cavalli

anzi dice con gioia che stava arriva un cavallo con una museruola. Inizia però ad interessarsi del

battendo un bastone in terra chiede se sotto c’era un uomo sepolto o se si

tema della morte:

trovano solo a cimitero. Poi vede una cassa nell’androne di

LA NASCITA DI HANNA. casa e dice che Hanna era andata

con loro a Gmunden in una cassa come quella, una cassa che aveva dentro una vasca dove c’era i

bambini e dice di averceli messi lui, la cassa era della mamma e poi è stata tirata fuori da lui e dalla

mamma, poi Hanna si era messa vicina al cocchiere. Al fatto che il padre lo riportasse alla realtà,

ovvero che Hanna era troppo piccola per stare seduta Hans comincia a dire sciocchezze: che Hanna

……….Ma per Freud non erano sciocchezze, prendeva in giro il padre ”Ancora pensi

diceva Arri-là

che io creda alla storia della cicogna, io sapevo che l’hanno scorso la pancia della mamma era

grossa, se tu dici bugie ne avrò diritto anche io di dirle!!” Poi Hans risponde al padre alla domanda

che e’ semplicemente arrivata con la cicogna e

di come era arrivata nel letto della madre dicendo

che lui preferirebbe che non esistesse e quindi non gli vuole bene. Quando la madre gli faceva il

8

bagno avrebbe preferito che morisse cadendo nell’acqua e quando il padre gli dice che non sono bei

pensieri lui dice che va bene pensarlo e che comunque, alla fin fine, vuole bene ad Hanna.

RIVELAZIONE DEL PADRE SULLA CICOGNA MA NON CE LA FA! Gli dice che forse

non è stata la cicogna a portare Hanna ma Hans dice di sì che l’ha portata con il becco ed era

piccola come un cicognino che il padre associa ad un pezzo di cacchetta

Freud aveva accennato al padre che la fobia di Hans pot4va essere collegata ai pensieri intorno alla

nascita ma non aveva rilevato che il neonato (secondo la teoria sessuale) è per i bambini un pezzo di

cacca e quindi stimolava pensieri sugli escrementi.

Poi hans ripete la fantasia sul viaggio della sorella nella cassa verso Gmunden e alla fine ripete che

(Hans si riferma all’anno precedente l’estate appena trascorsa

alla fine diceva arri-la quando Hanna

non era nata e la madre era incinta di cinque mesi, l’anno dopo aveva otto mesi) e hans due volte a

Gmunden due volte (Hans fantastica su quello che Hanna faceva: bene il caffè latte, correva, non

piangeva, stava buona e seduta) poi dice: non è vero tutto quello che dico ma mi diverto. Il padre gli

chiede se l’omnibus somiglia alla cassa della cicogna e cui dice di si.

17 aprile. Hans il giorno prima ha cercato di attraversare la strada e di entrare nel cortile di fronte

ma ora non può perché ha visto un carro pieno di carico e teme di infastidire i cavalli che

potrebbero fare un casino con i piedi e che gli piace molestarli, il padre gli fa dire che vorrebbe

picchiare la mamma col battipanni (la madre lo minaccia spesso ripicchiarlo con il battipanni). Poi

Hans spiega al padre che omnibus, furgoni e carri portano le casse della cicogna e quindi per

Freud sono DONNE INCINTE e il fatto di aspettare bambini spiega il sadismo di Hans.

Molestare i cavalli era molestare la madre per sadismo.

21 aprile. FANTASIA DI HANS SUL TRENO VERSO LAINZ: una spiegazione non chiara

che si concentra su queste parole “siamo partiti – –

lui e il padre per Lainz con il secondo

treno”. Si collega alla prima fantasia del treno per Gmunden che era ripartito con loro.

Il pomeriggio dirà sui cavalli che teme che cadano in quanto sono orgogliosi, il padre è orgoglioso

quando Hans va nel letto con la madre per cui desidera che il padre cada come è caduto Fritzl

quando faceva il cavallo urtando contro il sasso così sarebbe potuto stare con la madre. Hans nota

che il padre è di cattivo umore: la sua spiegazione che solo i bambini piccoli vanno a letto con la

madre mentre i grandi dormono nel loro letto non ha avuto alcuna influenza su Hans che ancora

vuole andare dalla madre. Il padre conclude che il desiderio espresso sul fatto che voleva

molestare i cavalli non era per molestare la madre ma lui stesso, Freud corregge il padre e

aggiunge che voleva molestare sia la madre, per desiderio sadico, sia il padre per vendetta.

22 aprile - FANTASIA DI HANS E FOBIA FERROVIARIA: un ragazzo andava su un carrello

della ferrovia, è venuta la guardia e lo ha spogliato tutto nudo (desiderio rimosso di essere nudo)

lasciandolo così fino al mattino dopo quando il ragazzo ha dato 50mila fiorini alla guardia. Una

vola il padre gli aveva proibito di andare su un carrello e per il padre la paura della strada ora

diventava anche paura della ferrovia.

Hans poi ha passato la mattinata a giocare con una bambola di gomma di nome Grete, ha infilato un

temperino nell’apertura della bocca e poi gli ha allargato le gambe per far penzolare il temperino

dicendo: guarda il pipino. In realtà non era vero che voleva vedere il pipino ma era una risposta alle

titubanze dei genitori era come dire “ecco vi faccio vedere io come nascono i bambini!”. Il padre

prende spunto da questo per indagare sulla nascita e gli dice che forse il coltello era un bambino ma

Hans non accoglie questa idea e riparla della cicogna. Poi il padre gli dice che le galline depongono

le uova e dalle uova nascono i polli. Hans ride e comincia a dire cavolate prendendo in giro il padre:

che il padre una volta ha fatto l’uovo, che poi invece l’ha fatto lui e alla fine il padre gli spiega bene

come funziona la nascita con l’uovo. Poi dice che vuole anche lui una bambina e il padre gli

risponde che gli uomini non possono averla ma solo le donne perché così ha disposto Dio poi Hans

9

si placa solo quando il padre dice che Hanna è della madre, sua e di hans. Freud dice: finche non

saprà dei genitali femminile avrà confusione sui fatti sessuali.

24 aprile: RIVELAZIONE IL PADRE E LA MADRE dicono ad Hans che i bambini sono

dentro la mamma che li spinge fuori come quando si fa la cacca ma Hans fa difficoltà ad

accogliere questa rivelazione e alla domanda di come la mucca fa gli agnellini unisce il fatto che

alcuni sono stati portati da un carro (attacca la teorie della cicogna) al fatto che altri, invece, sono

stati fatti uscire dal sederino (integra la rivelazione).

Poi continua il solito interrogatorio in cui si fa dire ad Hans che vorrebbe stare al letto con la madre

al posto del padre e che vorrebbe questo morto per essere il padre ed infine il padre gli dice che se

la mamma non vuole non avrà altri bambini ma poi aggiunge se Dio non vuole. Hans si arrabbia di

questa contraddizione e il padre si corregge dicendo: se Dio e se la mamma non vogliono. Poi il

padre gli suggerisce che lui vorrebbe un bambino dalla mamma e hans chiede “MA COME VA

CHE VOLGIO DIVENTARE PAPA’ SE I MASCHI NON POSSONO AVERE BAMBINI? Il

padre risponde che vuole essere come il papà per sposare la mamma e Hans dice che vuole sposare

la madre e avrà un solo bambino se lui vorrà e se non lo vuole avere nemmeno Dio lo vorrà.

QUINDI EDIPO E’ CONFERMATO MA IL PIACERE DI HANS DI UNIRSI CON LA

MADRE E’ TURBATO DAL FATTO CHE NON SA DEL RUOLO MASCHILE NELLA

E’ SOGGETTA AL SUO CONTROLLO!

PROCREAZIONE E QUINDI NON SA SE

I SUOI BAMBINI.: desiderio di tipo femminile aveva ricevuto tenerezze e ore le riproduceva

assumendo un ruolo attivo come madre. La sera Hans dice che porterà Grete e i suoi bambini a

letto con lui perché i suoi bambini sono sempre a letto con lui. Gia a Gmunden parlava con i suoi

bambini. Ora confessa che vorrebbe tanto dei bambini suoi e ha pensato che Berta Olga e Fritz

fossero i suoi bambini e anche Lodi una bambina inventata con cui spesso si intrattiene. Il padre

continua con le sue domande su questa bambina, gli dice che i maschi non possono avere i bambini

ma lui pensava di sì, che li aveva portati la cicogna ed infine dal nome Lodi arrivano con le libere

associazioni a Saffalodi (salciccia) simile ad un pezzo di cacca, dalla cacca si arriva alla sua

ribellione di fare la cacca sul vasino se sta giocando e lo fa scalciando i piedi. Poi ha giocato con

casse di imballaggio il carico e lo scarico delle casse dei carri al Dazio che era di fronte casa era

quello che più gli piaceva, la porta del dazio la chiamava buco ed ora buco di dietro.

DICE IL PADRE CHE L’ANGOSCIA ERA TOTALMENTE SCOMPARSA esce di casa e si

tiene in prossimità. LA SUA MALATTIA AVEVA AVUTO INIZIO QUANDO ERA A

PASSEGGIO E SCOPPIO’ IN LACRIME E DOPO ARRIVAVA SOLO AL DAZIO VICINO

ALLA STAZIONE. QUANDO LA MADRE PARTORIVA HANS U ALLONTANATO DA

LEI E L’ANGOSCIA ERA IL DESIDERIO DI STARE VICINO ALLA MADRE IN QUEI

MOMENTI.

30 aprile. SOLUZIONE DI EDIPO. il padre gli dice che i maschi non possono avere bambini e

lui dice che ora è il papà, la mamma la mamma e il padre il nonno. IL PICCOLO EDIPO AVEVA

TROVATO LA SOLUZIONE, NON AVEVA ELIMINATO IL PADRE MA LO AVEVA

RESO FELICE COME LUI RENDENDOLO MARITO DELLA NONNA.

1. maggio LE FUNZIONI ESCRETORIE SI ACCOMPAGNANO A PIACERE IN HANS.

Metterebbe i suoi bambini sul vaso e dopo fatto pipi e cacca li pulirebbe.

2. maggio LA FANTASIA CHE CI DICE DELLA GUARIGIONE DI HANS.

FANTASIA DELL’IDRAULICO O DELLO STAGNAIO E’ UN DESIDERIO

SECONDA

FANTASTICO. L’idraulico gli toglie il sederino con le pinze e glielo sostituisce con un più

grande poi ha sostituito anche il pipino. Fammi vedere il sederino e poi fammi vedere il

”.

pipino 10

Il padre gli suggerisce il pipino e il sederino più grande come li ha il papà, hans aggiunge anche i

peli e i baffi.

SI MODIFICA L’INTERPRETAZIONE DELLA PRIMA FANTASIA: la vasca è il sederino

e il giravite sempre il pipino. La paura della vasca grande è perché il suo sederino è troppo

e il pipino grandi come il padre, L’ANGOSCIA NASCEVA DAL

piccolo, vorrebbe il popò

FATTO CHE LI AVEVA PICCOLI.

PER FREUD HANS E’ GUARITO PERCHE’ HA SUPERATO L’ANGOSCIA DI

E’ VENUTO E GLI HA PORTATO

CASTRAZIONE: IL MEDICO-IDRAULICO VIA IL

PENE MA PER DARGLIENE UNO PIU’ GRANDE. (RICORDA CHE LA MADRE GLI

AVEVA DETTO CHE AVREBBE CHIAMATO IL DOTTORE CHE GLI AVREBBE

PORTATO VIA IL PIPINO).

Dopo la madre ringrazia Freud: era passata la fobia dei cavalli e anche quella della vasca.

I resoconti del padre si concludono che dei chiarimenti:

1. dopo avergli rivelato che le donne non hanno il pipino non si era avuta una vera remissione dei

sintomi della fobia in quanto era stato costretto ad uscire in quanto angosciato

2. Lo sciroppo di lamponi è dato ad Hans perché stitico e confonde sparare con defecare

3. la sua camera: è andato in camera sua quando aveva 4 anni

4. c’è ancora un residuo di sintomi come il fare domande sugli oggetti (tram, macchine)

5. Hans non capisce cosa c’entra il padre con il fare i bambini e dice “io sono anche tuo?” perché

per lui ancora li fa la mamma.

DISCUSSIONE DI FREUD SUL CASO

Freud analizza le sue osservazioni sul caso da tre punti di vista:

1. queste osservazioni sono in grado di dare ragione a quanto scritto nei Tre saggi sulla

sessualità del 1905?

Secondo Freud concorda con i tre Saggi che sono fatti a seguito di osservazioni su adulti. Ma

per Freud vanno fatte due osservazioni: la prima riguarda il fatto che Hans era predisposto alla

1

nevrosi, un piccolo degenerato , per cui le conclusioni nei suoi riguardi non possono essere

applicati ai bambini normali; la seconda riguarda il fatto che le osservazioni di Freud sono state

fatte sui racconti del padre. Alcuni possono pensare che si tratta di suggestioni perché i bambini

sono facilmente suggestionabili e per questo le affermazioni dei bambini non sono attendibili. I

bambini per Freud sono più sinceri degli adulti e se le loro affermazioni non sono attendibili è

perché predomina l’immaginazione mentre negli adulti il pregiudizio. Per quanto riguarda hans

produceva tutto con grande naturalezza e solo dopo la fobia era divergente tra quello che

pensava e quello che diceva ma questo si riscontra anche negli adulti. E’ vero che i genitori

hanno stimolato ad Hans alcuni pensieri ma questo accade in tutte le analisi anche con gli adulti.

Comunque Hans dimostra una certa indipendenza che lo libera dall’accusa di suggestione. Una

fase di oscurità nell’analisi si è avuta perché Freud non aveva chiarito al padre che il problema

della nascita era collegato con la funzione escretoria e questo è importante perché Hans

cominciò senza condizionamento alcuno a parlare di cacca. Anche il complesso di castrazione

non può essere imputabile alle sollecitazioni paterne, esso era stato stimolato diverso tempo

prima.

La prima caratteristica di Hans era il suo interesse per il pipino da cui partì lo spirito di ricerca:

distinguere oggetti animati e inanimati e ricavò che tutti dovevano gli esseri animati dovevano

1 Controlla, anche la madre aveva sofferto di disturbi nervosi, e forse era stata in cura da Freud. 11

averlo. Sarebbe stato traumatico pensare che alcuni potevano non averlo, come se qualcuno

glielo potesse strappare dal suo corpo. La minaccia della madre davanti ad una normale pratica

masturbatoria gli deve aver evocato questo timore.

Il piacere di toccare il pipino è collegato alla scopofilia, ovvero il piacere sessuale di guardare e

così comincia a guardare il pipino degli altri. Infatti all’inizio della fase di rimozione Hans in un

sogno esprime il desidero che una sua amichetta lo aiutasse a fare pipì. Ma la sua scopofilia non

era soddisfatta perchè i genitori non gli facevano vedere il loro pipino e il suo metro furono gli

animali: più grandi erano più il pipino era grande ed allora pensa che la madre deve avere un

pipino grosso come quello di un cavallo e che crescendo anche lui avrebbe avuto un pipino

grande.

Il primario piacere proveniente dalla regione genitale si lega al piacere connesso agli orifizi per

la minzione e per l’evacuazione degli sfinteri. : nella sua fantasticheria immaginava di avere dei

bambini e di portarli al gabinetto di fargli fare pipi e cacca e di pulirli perché erano azioni per

lui fonte di piacere, zone erogene che poteva in una fase più precoce aver autostimolato

trattenendo i suoi bisogni e poi provando piacere nell’evacuazione e poi successivamente erano

procurate anche dal fatto che era la madre ad accudirlo. A questo piacere si collega lo scalciare

delle gambe. Comunque hans era diventato presto un bambino pulito e mai aveva giocato con

gli escrementi. pipino e il piacere dell’evacuazione, due componenti

Nel corso della fobia il piacere di toccare il

essenziali della sua attività sessuale, furono rimosse: si vergognava di fare pipi davanti agli altri

e provava disgusto per la cacca e la pipi. Con la fantasia di portare i suoi bambini al

gabinetto supera questa rimozione.

Comunque in Hans questo primario piacere proveniente dalla regione genitale non portò a

perversioni future, non divenne omosessuale. Negli isterici e nei pervertiti la regione genitale è

meno stimolata di altre zone e meno stimolata dei normali. Ma, tra i normali che invece vivono

con preponderanza il piacere verso i propri genitali, esiste una aberrazione sessuale

rappresentata da coloro che diventeranno omosessuali. Questi hanno una particolare

predilezione per l’organo genitale maschile e una volta adolescenti rimangono delusi dal fatto

che le donne non l’hanno e si fissano ad un punto tra la fase autoerotica e la fase dell’amore

oggettuale. Quindi l’omosessualità va definita nella scelta dell’oggetto e non in una carica

è comune a tutti come in Hans che dimostra nell’infanzia affetto sia per i maschi

istintiva che

che per le femmine (Fritzl è per lui la bambina cui voleva più bene). Ma Hans era un

omosessuale come tutti i bambini e anche in quanto conosceva solo il suo organo genitale.

Ma Hans non divenne un omosessuale e si dimostrava mascolinità verso le bambine, una volta

tenero e un’altra passionale e sapeva anche spostare il suo amore per la madre verso le altre

bambine voleva “andare a letto con loro”. Quando non era con loro il suo amore si riversava

tutto sulla madre e qui inizia la nevrosi desiderando fortemente di andare a letto con la madre.

L’atteggiamento di Hans verso il padre e la madre conferma quanto esposto nei Tre Saggi e

nell’interpretazione dei sogni: era un piccolo Edipo che voleva eliminare il padre per unirsi con

la madre. Il desiderio di eliminare il padre era sorto quando erano in vacanza estiva e il

padre si assentava e solo quando non c’era poteva godere dell’intimità con la madre.

Questo desiderio di andare a letto con la madre si era fissato in questo momento.

Poi la paura di essere morso da un cavallo bianco era nata quando una persona era dovuta

partire: Lizzi. Ma qui il desiderio era ancora quello di vedere il padre partire e non di eliminarlo.

Quando era tornato a Vienna non poteva più fare affidamento sulle assenze del padre il

desiderio era quello di vedere il padre andarsene per sempre. Questa paura per lui terrificante

bloccava l’analisi e solo dopo l’incontro con Freud fu eliminata (lo sciroppo di –

lampone legato

12

era rosso come il sangue) e il fucile per ammazzare erano legate all’odio verso

alla stitichezza-

il padre.

Hans era buono, dolce ed affettuoso, rifiutava la violenza e prima della fobia piangeva se

vedeva battere un cavallo.

Ma il suo sadismo era rimosso ed era necessario che si rivelasse e si manifestò con il desiderio

di molestare i cavalli. Hans viveva un conflitto interno tra l’amore per il padre e l’odio nei suoi

confronti e quando percuoteva il padre subito dopo lo baciava: una contraddizione ma la vita

emotiva di un uomo si compone di opposti. Senza opposti non vi sarebbe rimozione e

nevrosi e negli adulti i contrasti affettivi non sono mai coscienti lo sono solo nella passione.

uno non prevale sull’altro. Nei

Gli opposti continuano a reprimersi a vicenda finchè

bambini invece coesistono.

Un altro momento importante fu la nascita di Hanna quando Hans aveva tre anni e mezzo:

si inasprì verso i genitori e cominciarono problemi su cui riflettere:

a. sempre quando nasce un fratello aumenta il desiderio sessuale sollecitato dai ricordi

delle prime esperienze piacevoli

Il comportamento di Hans concorda con quanto Freud ha scritto nell’Interpretazione dei

b. sogni: non gli piaceva questa sorella e la sua ostilità che era rimossa si manifestava con

vasca da bagno. Con l’analisi si liberò questo desiderio di eliminare la sorella

la

come voleva eliminare il padre in quanto i due ostacolavano il rapporto con la

L’affetto per la sorella venne più tardi (vedi i progetti con la sorella quando

madre.

sarebbe sta grande e in grado di parlare)

c. la nascita della sorella lo portò anche a fare la sua ultima trionfale fantasia: sposarsi

con la madre ed avere da lei tanti figli che poteva accudire come voleva

2. Contributi di queste osservazioni alla patologia,la fobia.

Un giorno mentre era in strada Hans fu colto da angoscia, non sapeva perché, ma dimostrò

subito il vantaggio secondario che ne ricava: stare con la madre a casa e ricevere le sue “moine”.

A scatenare questa paura poteva essere stata la separazione che hans aveva vissuto dalla madre

quando era nata la sorella. Ma il suo desiderio di stare con la madre era tanto forte che era stato

rimosso e si era trasformato in angoscia e quando un desiderio è rimosso non trova più

soddisfazione anche se si è in presenza dell’oggetto di questo desiderio. Infatti l’angoscia non

passava anche quando usciva solo con la madre. La sua libido, repressa e rimossa, si era fissata

su un cavallo bianco che poteva morderlo.

Questi disturbi furono fobie e Hans soffriva di agorafobia, paura di spazi aperti che però

non è totalizzante in quando permette di uscire se accompagnati da una persona di

gradimento. In Hans la paura di uscire si legò ai cavalli. Freud ha capito la condizione fobica

di Hans quando dice che teme che un cavallo possa entrare nella sua camera.

Le fobie non hanno ancora trovato una sistemazione classificatoria entro le nevrosi e Freud

quella di Hans. Queste fobie somigliano all’isteria ma

propone di chiamare isteria di angoscia

non in un punto che si presta a diagnosi differenziale: nell’isteria d’angoscia la libido liberata

non subisce conversione, non prende il canale somatico, ma rimane come angoscia. Nel caso di

Hans l’isteria di angoscia si mescola coni sintomi della conversione. Le isterie di angoscia

compaiono presto nella vita, sono nevrosi dell’infanzia e di esse si sa poco, non è chiaro se sono

costituzionali o esperienziali. Per Freud non è costituzionale. (contraddizione prima dice che

Hans è degenerato, è predisposto e quindi questo vuol dire che è costituzionale). L’isteria di

angoscia comporta fobie e il trattamento è delicatissimo e difficilmente può essere svolto in

quanto il soggetto mette in atto limitazioni e divieti per timore delle sue paure, si attiva una

13

struttura difensiva molto forte. Per cui occorre aspettare e non forzare per eliminare le difese,

questo potrebbe essere molto pericolo perché si esporrebbe il paziente a vissuti angosciosi

insopportabili. I fobici poi sono presi in giro per la loro codardia. Non si devono quindi imporre

costrizioni ma far in modo che i desideri rimossi emergano grazie alla psicoanalisi ed è quello

che hanno fatto i genitori di Hans.

L’ansia non era insorta in modo improvviso. Qualche giorno prima si era

Analisi di Hans.

svegliato in preda dal sogno angoscioso che la madre era andata via. Questo sogno ci dice di un

processo di rimozione intenso: aveva probabilmente sognato di scambiare tenerezze con la

madre ma le rappresentazioni oniriche erano il loro contrario e il sogno divenne angoscia. Ma

questo meccanismo risale all’estate precedente quando aumentava il desiderio verso la madre ed

era preso nel letto con lei, Hans era eccitato sessualmente e trovava soddisfazione nella

masturbazione che divenne una via di sfogo di questo desiderio. Comunque sia ad un tratto la

sua eccitazione sessuale si trasformò in angoscia.

Il primo intervento terapeutico adottato dai genitori fu quello di proibirgli la masturbazione.

proposto da Freud fu quello di insistere sull’affetto della

Il primo intervento terapeutico

madre perché con la paura dei cavalli cercava di sostituire l’amore per lei. Si ebbero dei

miglioramenti ma la malattia fisica li fece perdere.

Poi Hans fece risalire l’origine della paura di essere morso dal cavallo dal fatto che l’estate

a Gmunden un uomo che stava partendo aveva detto alla figlia “non mettere il dito sul

ti morde”

cavallo bianco altrimenti . Il dito era quello incriminato nella masturbazione e

questo dava ragione al primo intervento terapeutico dei genitori.

Freud pensa allora: forse i problemi di Hans stanno nella curiosità di vedere i genitali della

madre visto anche quello che dice alla nuova domestica, di spogliarsi per vedere il pipino. Qui

Hans fa la fantasia che la madre gli mostrava il pipino e Freud collega a questa fantasia

anche il fatto che Hans aveva detto che il suo pipino era ben attaccato avendo una prima

In realtà si faceva sentire in modo ritardato l’effetto

intuizione sui processi inconsci di Hans.

della minaccia di castrazione della madre e i genitori avevano isolato l’interesse per il pipino dal

materiale patogeno (fobia dei cavalli) e Hans vi si adeguò rallentando il processo analitico in

quanto si allontanò dalla questione dei cavalli e portandolo s a preoccuparsi, sapendo che le

donne non hanno il pipino, di perdere il suo.

Lo scopo di una analisi per Freud non è quello di un successo terapeutico ma di far

emergere i desideri inconsci e far aprire un varco nella coscienza. Questo era stato

comunque fatto e Hans, una volta parzialmente superato il complesso di castrazione, era in

grado di manifestare i suoi desideri verso la madre e lo fece con LA FANTASIA DELLE DUE

GIRAFFE con cui prende possesso della madre sedendocisi sopra. Le giraffe perché era stato al

parco e perché l’aveva disegnata. Per le dimensioni la giraffa poteva anche essere un

concorrente del cavallo.

Con le fantasie in cui era complice il padre di introdursi in una zona proibita dello zoo e di

rompere il finestrino alla stazione egli manifesta l’idea della punizione. Ma il padre non

comprese le fantasie e non le interpretò per cui il materiale non compreso in qualche modo

tende a ricomparire. Freud ora interpreta le fantasie come un pensiero proibito di impadronirsi

della madre, di consumare, di avere un rapporto sessuale. Il padre era complice e questo è

importante perché significa che quello che lui vuole fare con la madre il padre lo fa. La fantasia

delle giraffe gli fa pensare a quella che il cavallo entra in camera. E allora Freud interpreta ad

Hans i suoi conflitti inconsci intorno al padre proponendogli l’associazione dei cavalli con il

padre (baffi-nero alla bocca, occhiali-mascherina dei cavalli). Con questa interpretazione

cadono le resistente e preso coraggio Hans divenne attivo nell’analisi. A questo punto si

cominciarono a comprendere le paure di Hans che non erano solo che i cavalli lo mordessero ma

14

anche che: di cavalli che cominciavano a muoversi, di furgoni, di omnibus, di cavali grossi e

pesanti. Le fobie prendevano spunto da quello che osservava come ad esempio al dazio davanti

casa sua. Il significato era non che lo mordessero ma che cadessero collegato alla causa

scatenante di quando con la madre aveva visto cadere il cavallo di un omnibus che cadeva e

pensò che fosse morto. Il padre glielo interpreta come se voleva lui morto e Hans accetta e dopo

qualche giorno morde la mano del padre. Da questo punto il rapporto con il padre si scioglie,

diventa anche provocatorio e scherzoso ma la paura dei cavalli non passa.

Riassumiamo: dalla paura di essere morso alla paura che i cavalli possano cadere, nei due

casi i cavalli sono il padre che doveva punirlo per il suo desiderio ostile verso di lui.

QUESTA È L’INTERPRETAZIONE DI FREUD A QUESTO PUNTO

Il problema della madre era ormai lontano ma Hans comincia a parlare della cacca e del

disgusto verso la defecazione: è Hans e non il padre che ora conduce l’analisi passo.

Veniamo a sapere che andava con la madre al bagno e poi accompagnava anche Berta. Provava

piacere a guardare una persona amata mentre faceva i bisogni. Il padre comprende il simbolismo

delle feci (che escono dal corpo che rendono il corpo stracarico come il carro). Poi sempre

PRIMA FANTASIA DELL’IDRAULICO

naturalmente fa la che staccava la vasca dove era

Hans e gli ficcava il cacciavite nella pancia: non subito fu chiaro il significato e solo

successivamente fu possibile interpretare che era UNA FANTASIA DI PROCREAZIONE

distorta dall’angoscia: la vasca era il grembo della madre e il giravite aveva un rapporto con il

fatto di essere nato, nel senso che con il pene il padre lo aveva generato mettendolo nel grembo

della madre.

Da questa fantasia che sfuggiva all’interpretazione Hans produce altro materiale: paura di fare il

bagno collegata al fare il bagno della sorella desiderando che cadesse nell’acqua e morisse, un

desiderio malvagio che gli comportava la punizione di essere lui a cadere nella vasca.

Dall’angoscia di cadere in acqua si passa alla sorella e fa un parallelo: tutti i bambini erano

pezzi di cacca ed erano messi al mondo come escrementi. Ora l’interpretazione è chiara: i

furgoni, i carri da trasporto, gli omnibus erano casse della cicogna che rappresentavano

simbolicamente la gravidanza. Un cavallo pesante (con un grosso carico) che cade gli fa pensare

alla nascita ed allora il cavallo caduto è il padre (per il vissuto di ostilità epidico) ed anche la

madre che partorisce.

Hans a questo punto sorprende: rivela di aver collegato a livello inconscio tutti gli elementi

relativi alla nascita della sorellina e quindi sapeva in modo inconsapevole della

generazione e della nascita dei bambini e dove sono prima della nascita e quindi comincia a

sfottere il padre sulla storia della cicogna: Hanna era stata con loro a Gmunden e su questo

lasciava andare la fantasia in modo stravagante e strafottente: per cui se il padre era bugiardo lo

poteva essere anche lui. Si stava vendicando ed esprime questo sentimento di vendetta verso il

padre con la fantasia di infastidire i cavalli.

Fantasia di infastidire i cavalli. Esprimeva la vendetta verso il padre ma anche sadismo verso

la madre ammettendo anche che desiderava picchiarla. Poi la fantasia che il padre perde il

treno (andavano a Lainz con la nonna) anticipa quella trionfante che il padre gli lascia la

moglie e si sposa con la nonna. Anche la fantasia del ragazzo che doveva pagare 50mila

fiorini per andare sul carrello è collegata al fatto che voleva acquistare la madre. Il processo

evolutivo di Hans si manifestava senza remore, nella sua perfetta chiarezza. Hans poi conferma

queste interpretazioni con un’azione sintomatica che rivelava come lui si raffigurava la

nascita di un bambino : piantò un temperino nella bambola di gomma e poi allargandole le

gambe lo faceva uscire. Quando i genitori gli spiegarono come nasceva i bambini era

troppo tardi perché in effetti lui sapeva tutto. 15


ACQUISTATO

2 volte

PAGINE

19

PESO

196.26 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche per l'analisi dei processi psichici nello sviluppo e nella salute
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di psicopatologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cecchini Marco.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Psicopatologia

Il caso clinico dell'uomo dei lupi, Freud - Riassunto del libro
Appunto
Psicopatologia - il caso di Dora, Freud
Appunto
Tipi professionali di Holland
Dispensa
Analizzare il lavoro
Dispensa