IL CASO DI HANS
Prima analisi infantile seguita da Freud attraverso l’osservazione e i racconti del padre, Max Graf
membro delle riunioni del mercoledì sera in casa di Freud. Si tratta di una nevrosi infantile di un
bambino di 5 anni caratterizzata dalla fobia (paura irrazionale) verso i cavalli. Questo lavoro
permette di rilevare le complesse dinamiche infantili nel corso del periodo edipico e il trattamento
(condotto anche con l’intervento del padre che non si limitava solo ad osservare) consiste nel far in
modo che i desideri inconsci, istintuali e pulsionali del bambino vengano alla coscienza in quanto
erano stati rimossi perché non accettabili.
IL CASO
Il caso inizia con Freud che dice di descrivere la malattia e la guarigione di Hans. Solo una volta lui
ha avuto modo di parlare con il bambino il resto è stato fatto tutto con il padre. Il lavoro consiste nel
portare alla luce le formazioni psichiche del bambino rilevando una intensa sessualità infantile cui
Freud riconduce i sintomi nevrotici degli adulti. Nei bambini è più facile far emergere il materiale
inconscio.
Freud dice che i genitori, seguaci, erano d’accordo con lui nella necessità di non esercitare troppe
coercizioni se non per mantenere un buon comportamento.
Grande curiosità sul pipino:
1. Interesse teorico astratto: 3 anni: primo resoconto del padre interesse sul pipino . Hans
infatti fa tante domande, e non distingue gli organi genitali femminile perché la madre gli
dice che il pipino ce l’hanno anche le donne (la mucca per hans fa latte dal pipino!! Le
sue mammelle hanno la forma di un pene Freud riflette che Nelle donne adulte è
normale il desiderio di succhiare il pene come seno materno. 3 anni e mezzo: vede un
leone allo zoo e urla “ho visto il suo pipino”
Una sete di conoscenza che lo porta ad elaborare una sua teoria: a tre anni e nove mesi
nel vedere una locomotiva che perdeva acqua osserva che fa pipi ma non vede il pipino e
conclude “un cane e un cavallo non hanno pipino mentre un tavolo e una sedia si”
affermando la differenza tra oggetti animati e inanimati.
2. Interesse reale: se lo toccava già a tre anni e mezzo e la madre gli dice che se continua
glielo fa tagliare dal dottore. Lì per lì risponde a tono dicendo che avrebbe fatto pipi con il
sederino ma per Freud è il primo momento in cui si sviluppa il complesso di castrazione
che è caratteristica dei soggetti nevrotici.
l’interesse per il pipino è affiancato alla curiosità sessuale
3. nei confronti soprattutto della
sessualità dei genitori ma quando guardava la madre a tre anni e nove mesi che si spogliava
questa gli diceva che aveva anche lei un pipino e lui conclude SE HAI UN PIPINO
POICHE’ SEI GRANDE LO DEVI AVERE COME QUELLO DEL CAVALLO
Un evento fondamentale è la nascita della sorellina quando aveva tre anni e mezzo:
1. Il problema della cicogna. Hans sente i rumori gli si dice: sta arrivando la cicogna. La
borsa del medico, chiede cosa sia e gli viene detto che è la borsa del dottore e lui dice “oggi
arriva la cicogna” Quando la madre ha partorito la levatrice chiede un tè per la madre
“bisogna dare il tè alla mamma perché ha la tosse” poi invitato ad entrare nella stanza della
madre vede non lei ma le bacinelle piene di sangue e dice “dal mio pipino non esce sangue:
aveva collegato la nascita della sorella con l’apparato genitale e quindi aveva già dubbi
sulla cicogna. 1
2. la gelosia verso la sorella: disprezza che non abbia i denti e si ammala di tonsillite e
urla “non volevo una sorellina”. Dopo sei mesi supera la gelosia e prova affetto fraterno
nel senso di superiori. “ha un
3. curiosità verso il sesso della sorella, dopo una settimana nel fare il bagno dice
pipino piccolissimo! Poi gli crescerà.
Anche la vita in campagna, Gmunden, dove vanno in vacanza è fondamentale:
- 3 anni e mezzo dice per la prima volta un sogno in cui era solo con Mariedl la figlia
tredicenne del padrone della casa. L’estate precedente Hans giocava con i figli del padrone
della casa di campagna e si separò senza tristezze, dopo tornato racconta i ricordi di questi
giochi che dopo 4 settimane diventano fantasie fingendo di giocare con Berta, Olga e Fritzl e
avendo una sorellina chiama Berta e Olga le mie bambine dicendo che sono state portate
dalla cicogna (per Lacan si identifica con la madre) anche se poi esprimeva qualche
dubbio su questo tipo di origine dei bambini.
Il disegno della giraffa: Hans è stato molte volte allo zoo e il padre gli disegna una giraffa e Hans
gli chiede di fargli il pipino ma il padre ribatte “faglielo tu” Hans fa un pipino allungato. Poi nota il
pipino del cavallo che è sotto come lui e sbaglia confondendo la coda della scimmia con il suo
pipino.
Interesse per il pipino e un gioco particolare, il ripostiglio della legna: va in un ripostiglio buio
dicendo vado al mio gabinetto una volta che il padre entra vede scoperto il suo pipino e lui dice
faccio pipi gioco al gabinetto: strano non tanto il far finta di fare pipi quanto il fatto di scambiare il
E’ un gioco autoerotico.
ripostiglio della legna in gabinetto.
Le relazioni amorose di Hans.
- verso due bambine di 10 anni figlie di un amico del padre conosciute mentre erano al
pattinaggio e Hans aveva 3 anni e nove mesi. Dal primo giorno Hans le chiama le mie
bambine
- a 4 anni verso il cuginetto di cinque anni che lo abbracciava e gli diceva : ti voglio bene.
Prime espressioni di omosessualità un appartamento in cui c’era
- a 4 anni il trasloco in una casa da cui vedeva una bambina di 7
anni, l’ammirava per ore dalle 4, da quando la bimba tornava da scuola e un giorno che non
comparve alla finestra Hans si agitava: quando viene? Violenza di amore perché non aveva
compagni di gioco
- compagni di gioco a Gmunden nel corso delle vacanze estive, i figli del padrone di casa:
Mariedl 14 anni e poi Franzl, Fritzl, Olga, Berta e del vicino: Anna, altre due ragazze.
Diceva di amare Fritzl e riempiva di baci con passione aggressività le bambine cui
dichiarava il suo amore. Voleva che Mariedl dormisse con lui e gli si disse che non era
possibile La mamma gli dice “se vuoi andare via da mamma e papà prendi tutto e vai” ma
era tanto deciso che prese i suoi vestiti per andare a dormire da lei.
interpreta questa frase “voglio che M. dorma con noi” come se voleva che facesse
Freud
parte della famiglia ma questo ha anche un significato erotico in quanto la famiglia era il
padre e la madre che dormivano insieme ed anche insieme a lui e per Hans dormire con il
padre e la madre era fonte di sensazioni erotiche. FREUD DICE CHE HANS NEL
RIVEDICARE MARIELD, NONOSTATE GLI ACCESSI DI OMOSESSUALITA’, SI
COMPORTO’ DA VERO OMETTO, COME UN ADULTO INNAMORATO.
- In vacanza voleva dormire anche con una bella bambina di 8 anni che incontrava al
ristorante dove andavano a mangiare, lui arrossiva, un languido amore platonico. Fu
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invitata a casa e nell’attesa era preoccupato “mi bacerà?” ma non venne e si consolò con
Berta e Olga.
CAMBIAMENTO DI HANS A 4 ANNI E TRE MESI. MANIFESTA COME UN PICCOLO
EDIPO IL SUO AMORE PER LA MADRE. Dopo il bagno mentre lei gli mette il talco chiede
di essere toccato sul pipino e la madre gli dice che è da porcellini ma lui dice che è bello.
“Uno diceva: chi vuol venire da me? Ed un altro rispondeva, vengo io.
Un sogno è significativo:
Allora gli deve far fare pipì.” Per il padre, che ha interpretato il sogno, questo era fatto
modellandosi sul gioco delle penitenze che faceva con Olga e Berta e fare o farsi fare pipi era la
penitenza al posto dello scappellotto. Dopo Hans si corregge e dice che lei e non lui rispondeva
vengo io (era Berta o Olga) desiderio che una bambina gli tocchi il pipino nel fare pipì, cosa per lui
piacevole. Spesso è il padre che nella realtà gli fa fare pipi e questo fatto gli rafforza le tendenze
omosessuali. L’anno prima voleva essere guardato da Olga e da Berta mentre faceva pipi, un
desiderio rimosso che ora tornava nel sogno con il gioco delle penitenze. Questo interpreta il padre.
I sogni derivano dalla regola generale che per Freud è che ciò che si dice nel sogno deriva da
qualcosa di detto o di ascolta nei giorni prima
RICONOSCE LA DIFFERENZE SESSUALE DALLE FEMMINE A 4 ANNI E MEZZO.
Ride mentre vede il pipino della sorella quando fa il bagno. Dice che ride perché p carino per Freud
ride perché gli appare strano non nega la differenza di sesso.
RESOCONTI DEL PADRE
Nella Analisi e storia clinica del caso Freud riporta i resoconti del padre in cui parla di un disturbo
nervoso del figlio, che è la paura di essere morso da un cavallo per strada, per lui preparato da
una sovreccitazione sessuale dovuta alle tenerezze materne. Inoltre il padre ricorda che Hans
quando era più piccolo aveva pensato a quanto doveva essere grosso il pipino della madre, come
quello di un cavallo. Per Freud occorre cautela e mettendo da parte le riflessioni del padre invita a
concentrarsi sui precedenti che hanno anticipato il disturbo.
A quattro anni e nove mesi Hans si era svegliato piangendo dicendo che aveva sognato che la
madre se ne fosse andata via e quindi non c’era più con chi fare tenerezze, anche l’estate precedente
a Gmunden esprimeva il timore che la madre andasse via ed allora questa lo accoglieva nel suo letto
in assenza del marito. Una volta dopo il sogno di abbandono era andato a passeggio con la
bambinaia ma poi era tornato a casa perché gli mancavano le tenerezze della madre. Il giorno dopo
la madre lo porta a passeggio e lui però ha paura dice di avere paura che un cavallo lo mordesse, la
sera pensa che il cavallo può entrare in casa e chiede le tenerezze della madre. Il giorno stesso la
madre gli chiede se si toccava il pipino e lui asserisce e i giorno dopo la madre lo sgrida per questo
ma lui un po’ se lo tocca lo stesso.
PRIMA INTERPRETAZIONE DI FREUD SULLE ANGOSCE E LE FOBIE DI HANS . LE
ANGOSCE E LE FOBIE DI HANS SONO DETERMINATE DALLA RIMOZIONE
DELL’AFFETTO CHE PROVA VERSO LA MADRE E DEL DESIDERIO DI
nell’estate
TENEREZZE che aveva manifestato con atteggiamenti di seduzione verso di lei sia
precedente quando era stato accolto nel suo letto da solo senza il padre (che andava via per
lavoro) e quando lui apprezza il proprio pene davanti alla madre (dice che ha sentito che la
zia ha detto che lui aveva un bel pipino). Questo grande amore per la madre in quanto troppo
intenso è diventato per lui motivo di angoscia ed è stato rimosso. Prima della fobia verso i
cavalli la sera andava incontro ad un accrescimento di libido verso la madre desiderando di
andare a letto con lei ma ora c’era il padre, inoltre la libido rispetto all’estate era aumentata
in quanto lì era riversata anche sugli amichetti mentre qui solo sulla madre.
L’ANGOSCIA DI HANS SI ERA INSTAURATA PRIMA DELLA PAURA DEL CAVALLO
A CAUSA DELLA RIMOZIONE DI UN DESIDERIO AMOROSO VERSO LA MADRE. E
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PER EFFETTO DELLA RIMOZIONE ANCHE LO STARE VICINO ALLA MADRE
DETERMINAVA SOFFERENZA IN QUANTO C’ERA SEMPRE UN DESIDERIO
INSODDISFATTO PERCHE’ ERA STATO OGGETTO DI RIMOZIONE E L’ANGOSCIA
NON SI RITRASFORMA IN LIBIDO ANCHE SE L’ANGOSCIA DIMINUIVA MENTRE
ERA CON LA MADRE, INVECE CON LA BAMBINAIA DOVEVA ESSERE
RICONDOTTO A CASA.
Poi nel corso della passeggiata rivela alla madre la paura del cavallo. Per Freud questa fobia non ha
ancora contenuti chiari, si potrebbe pensare CHE LA PAURA DEL CAVALLO SIA
COLLEGATA ALLA PAURA DI UN GRANDE PIPINO DELLA MADRE E QUINDI IL
CAVALLO È UN SOSTITUTO DELLA MADRE, INFATTI TEME CHE ENTRI IN
CAMERA SUA. Ma dobbiamo anche considerare il piacere di Hans di toccarsi il pipino, ma la
angoscia per cui è preferibile pensare all’angoscia come derivato
masturbazione non determina
della rimozione dell’affetto per la madre. Per Freud forse LA MADRE ha sbagliato quando ha
rifiutato le proposte di Hans di toccargli il pipino (è DA PORCELLINI) dopo il bagno
FAVORENDO LA RIMOZIONE.
Freud da consigli al padre: dire ad Hans che queste paure verso i cavalli sono sciocchezze e dire
la verità che la madre non ha il pipino.
I fatti erano di gennaio, a marzo dopo che il padre gli ha detto che la paura dei cavalli era una
sciocchezza (non gli dice la verità sulla patatina della madre) Hans migliora e fa passeggiate
apparentemente tranquillo MA LA PAURA DEL CAVALLO SI TRASFORMA IN UNA
COAZIONE A GUARDARLI.
Dopo una malattia, togliere le tonsille, la paura aumenta e nonostante le spiegazioni del padre che i
cavalli non mordono lui dice davanti ad una carrozza con cavalli bianchi che è sicuro che non
bisogna toccare i cavalli bianchi perché mordono. Il padre lo condiziona e gli dice che è il
pipino che non deve toccare e non i cavalli ma, anche se hans dice che il pipino non morde, il
giorno dopo gli dice che va male perché si tocca il pipino. PER FREUD: PADRE E FIGLIO
ERANO D’ACCORDO SUL FATTO CHE LA CAUSA DELLA FOBIA ERA IL FATTO
CHE SI TOCCAVA IL PIPINO. IL PADRE GLI DICE CHE SE NON LA SMETTE LO
FARA’ DORMINE IN UN SACCO. IL PADRE DISATTENDE L’INTERPRETAZIONE DI
FREUD SECONDO LA QUALE LA CAUSA DELL’ANGOSCIA ERA LA RIMOZIONE
DEL DESIDERIO VERSO LA MADRE.
INTANTO ARRIVA LA NUOVA BAMBINAIA Ad Hans piace e dice che è il suo cavallo, una
volta la ricatta per gioco e gli dice che se non fa una cosa dovrà togliersi i vestiti e questo è una
vergogna perché gli si vedrebbe il pipino.
RIVELAZIONE SULLE DONNE E FANTASIA MASTURBATORIA. Il 15 marzo il padre
convince Hans ad uscire e gli dice che le bambine e le donne non hanno il pipino. Hans si
preoccupa di come fanno pipi e la sera era depresso e si svegliò spaventato. FANTASIA
MASTURBATORIA CHE PER FREUD E’ UGUALE AL SOGNO. Quando si sveglia
spaventato racconta che si era messo il dito sul pipino ed aveva visto la madre tutta nuda in camicia
che gli faceva vedere il pipino. PER FREUD QUESTA FANTASIA SI HA PER DUE MOTIVI:
primo il rimprovero della madre sul fatto che si toccava e la punizione del tagliarlo e secondo la
rivelazione sul fatto che le donne non hanno il pipino, cosa che lui non accetta (Freud dice che forse
Hans ha dei motivi per non accettarla).
Intanto Hans accetta di uscire con il padre ed evita di guardare i cavalli dietro consiglio della madre,
la giraffa e nemmeno l’elefante
vanno allo zoo e non vuole vedere e per il padre aveva paura di tutti
gli animali grandi perché avevano un pipino grande, hans dice che ha visto il loro pipino ma il padre
gli ricorda che ha visto quello dei cavalli anche a Gmunden di cui aveva paura. Per cui il padre dice
che TUTTI GLI ANIMALI GRANDI HANNO IL PIPINO GRANDE E QUELLI PICCOLI
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PICCOLO (non parla di differenze di sesso) HANS AGGIUNGE CHE ALLORA ANCHE IL
SUO DIVENTERA’ GRANDE E SARA’ BEN ATTACCATO. Per Freud questa frase
consolatoria rivela che il pipino diventerà grande e attaccato rivela pensieri e sentimenti dolorosi
rispetto al suo pipino piccolo e rispetto al fatto che potrebbe essere staccato e perderlo (visto che la
madre lo aveva minacciato un anno e mezzo prima ), pensieri dolorosi che erano inconsci in quanto
rimossi e in quanto tali generatori di angoscia. L’origine dei suoi pensieri di perdere il pene
risalivano ad un anno e mezzo prima LA MINACCIA DI CASTRAZIONE AVEVA AVUTO
UN EFFETTO RITARDATO E LA RIVELAZIONE CHE LE DONNE NON HANNO UN
PIPINO NON AVEVA AVUTO EFFETTI TERAPEUTICI MA AVEVA SCATENATO IL
COMPLESSO DI CASTRAZIONE CON IL PENSIERO CHE POTEVA PERDERLO E
DIVENTARE DONNA.
ALLORA QUESTA E’ LA SECONDA INTERPRETAZIONE DI FREUD SULLA PAURA
DEL CAVALLO:
ANGOSCIA DI CASTRAZIONE DOVUTA A TUTTA UNA SERIE DI PENSIERI
DOLOROSI INTORNO AL PENE PICCOLO E ALLA PAURA DI PERDERLO. PENSIERI
CHE ERANO STATI RIMOSSI E SI ERANO TRASFORMATI IN ANGOSCIA.
LA STANZA DI HANS E LA FANTASIA DELLE GIRAFFE. La stanza è separata da quella
dei genitori da un’altra stanzetta. Una notte va in quella dei genitori e li sorprende non era
spaventato ma si addormenta nel loro letto, poi i genitori lo riportano nella sua stanza. La mattina il
padre gli chiede insistentemente sul perché era andato nel suo letto nella notte Hans dice che il
perché era della fantasia della giraffa. (ricorda lo zoo e sul suo letto c’è un disegno di una giraffa e
di un elefante).
FANTASIA DELLE GIRAFFE CHE RAPPRESENTA L’EDIPO: LE HA PENSATE, DICE,
NON SOGNATE: IN CAMERA NELLA NOTTA C’ERANO DUE GIRAFFE UNA
GRANDE CHE URLAVA PERCHE’ HANS PORTAVA VIA (TENEVA IN MANO) LA
GIRAFFA ACCIACCATA, QUANDO HA SMESSO DI URLARE HANS SI E’ SEDUTO SU
QUELLA ACCIACCATA (acciaccata come un pezzo di carta). Il padre tenta le libere
associazioni e gli chiede di dire quello che gli viene in mente e Hans dice SCIROPPO DI
–
LAMPONE UN FUCILE PER AMMAZZARCI LA GENTE (per Freud sono desideri).
INTERPRETAZIONE DEL PADRE DELLE FANTASIE DELLE GIRAFFE: la giraffa
grande è lui, il padre, e quella acciaccata è la moglie o meglio gli organi genitali della moglie, gli
stimoli al sogno vengono dal quadro della giraffa e dell’elefante che ha sopra il letto e dal fatto che
va alla stanza dei genitori per stare un po’ a letto con la madre
tutte le mattine Hans dalla sua stanza
(la giraffa grande urlava perché gli portavo via quella acciaccata), poi ci si siede (SI UNISCE CON
LA MADRE, HA FATTO L’AMORE CON LEI). Il padre spiega a hans il sogno: la giraffa grande
sono io con il collo lungo che gli faceva venire in mente il pipino (più grande del padre e più
piccolo di Hans)
FREUD AGGIUNGE CHE sedere viene da possedere, con questa fantasia Hans ha affer