Psichiatria e psicologia
Giovedì 3 ottobre 2019 16:02
Psichiatria
Psichiatria: è la branca specialistica della medicina che si occupa dello studio sperimentale, della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali.
Psicologia
Psicologia: è la scienza che studia il comportamento e la mente attraverso lo studio dei processi psichici, mentali e cognitivi nelle loro componenti consce e inconsce.
Psicoterapia
Psicoterapia: è una pratica terapeutica della psichiatria e della psicologia clinica, effettuata da uno psicoterapeuta che si occupa della cura di disturbi mentali, emotivi e comportamentali.
La psichiatria (psiche + iatreia) ha una finalità di cura, la psicopatologia è orientata in senso descrittivo, inquadra.
Psicopatologia classica
Psicopatologia classica= criteri diagnostici. Devo cogliere ogni singolo aspetto del soggetto che ho di fronte.
Principali aree di indagine dell'esame psichico
- Vigilanza e coscienza
- Critica e giudizio
- Aspetto e atteggiamento
- Coscienza dell'io e del corpo
- Attenzione
- Percezione
- Intelligenza
- Umore/affettività
- Memoria
- Volontà e psicomotricità
- Ideazione e linguaggio
- Impulsività e condotta
Disturbo qualitativo dello stato di coscienza
Stato confusionale o delirium: Il delirium NON ha niente a che fare con il delirio! Il delirio è un'alterazione del contenuto del pensiero, prevede la presenza di una falsa credenza associata a un'indissolubile e incrollabile certezza soggettiva.
Note: psicosi tutti i disturbi in cui compaiono elementi indici di rottura dell'esame di realtà ed elementi dispercettivi. Lo psicotico è lo schizofrenico o il paziente con grave disturbo dell'umore.
Pensiero
Componenti e modalità di funzionamento.
Disturbi della forma del pensiero.
Disturbi del contenuto del pensiero
Caratteristiche differenziali tra idea ossessiva e idea prevalente
(entrambe sono disturbi della forma del pensiero, relativamente al controllo)
- Idea ossessiva: vissuta come estranea alla personalità (egodistonica), senza rapporti diretti con l'affettività, psichismo di difesa, criticata come assurda, limitante rispetto alla piena espressione della personalità.
- Idea prevalente: vissuta come parte integrante della personalità (egosintonica), sostenuta da un fondo affettivo intenso, accettata dal soggetto anche se spiacevole, criticabile ma non ritenuta assurda, talora connessa ad attività creative.
Disturbi del contenuto del pensiero: il delirio
Jaspers (definizione analitica): Il delirio è una convinzione erronea che si caratterizza per:
- Evidente assurdità del contenuto
- Assoluta certezza soggettiva
- Inaccessibilità alla critica e al ragionamento
Jaspers (definizione sintetica): Alterazione della coscienza di significato della realtà
Il campo di preparazione del delirio primario
Caratterizzato da:
- Diminuita consapevolezza dell'essere e del proprio esistere (derealizzazione e disturbi della coscienza dell'Io)
- Sottile ma radicale mutamento della coscienza di significato
- Fluttuazione tra sospensione dell'attribuzione di significato e iperdiffusione dei significati
- Autocentralità ed autoriferimento
Classificazioni dei deliri
In base al materiale psichico da cui originano
- Percezione delirante: una percezione reale e correttamente decodificata viene interpretata secondo un significato abnorme, solitamente autoriferito.
- Rappresentazione delirante: ad essere interpretato in modo abnorme è un ricordo o un'immagine interna del soggetto.
- Intuizione delirante: insorge improvvisamente senza rapporti con contenuti esterni o interni al soggetto.
Per Kurt Schneider la percezione delirante rappresenta il delirio primario per eccellenza.
In base al livello di plausibilità
- Delirio non bizzarro: convinzione erronea ma su un piano teorico non del tutto inverosimile.
- Delirio bizzarro: convinzione del tutto implausibile.
In base al rapporto esistente con una concomitante alterazione dell'umore
- Delirio congruo con l'umore
- Delirio incongruo con l'umore
In base al livello di complessità e alla persistenza nel tempo
- Delirio sistematizzato
- Delirio non sistematizzato
Il sistema delirante: insieme di percezioni, intuizioni e rappresentazioni deliranti collegate tra di loro da una logica e da una coerenza interna.
Note: il delirio prospettico va ricostruito nel caso dello schizofrenico, è cristallizzato. È circolare nel caso del paranoico.
In base alla derivabilità
- Delirio primario: esperienza originaria ed inderivabile dalla realtà.
- Delirio secondario o idea deliroide: derivabile da affetti, situazioni umilianti o sconvolgenti, oppure da altri vissuti psicopatologici. Una concettualizzazione classica di delirio secondario è quella di delirio di rapporto sensitivo operata da Kretschmer. Alla base di tali forme del delirare ci sarebbero una personalità predisponente "sensitiva" (imbevuta da un profondo senso di insufficienza e al contempo da rifiuto e protesta contro tale insufficienza) ed eventi chiave specifici, umilianti e in grado di generare sentimenti di vergogna inelaborabili. La successione di questi due fattori condurrebbe allo sviluppo di un delirio a prevalente contenuto persecutorio.
Principali tematiche dei deliri
- Delirio di persecuzione: Il soggetto è vittima di cospirazioni e molestie. Sottogruppi di essi sono il delirio di veneficio, caratterizzato dalla paura dell'avvelenamento e il delirio di nocumento, in cui il soggetto teme di essere in vario modo danneggiato.
- Delirio di riferimento: Gli avvenimenti esterni sono interpretati dal soggetto in senso autoreferenziale, ritenendo che eventi e persone gli inviino segnali e messaggi con modalità inusuali e indirette.
- Delirio di influenzamento: Si ha la convinzione di essere in vario modo controllato da persone o forze esterne, nei propri pensieri, emozioni, impulsi o comportamenti.
- Delirio di grandezza: Basato sulla tematica generale della negazione dei propri limiti, con spesso perdita della dimensione temporale. Sue varianti sono: salvazione, invenzione, di missione, genealogico (in cui il soggetto afferma di discendere da antenati illustri, misconoscendo i suoi reali genitori).
- Delirio mistico
- Delirio di colpa
- Delirio di indegnità
- Delirio di rovina
- Delirio di gelosia: Si distingue dalla gelosia morbosa per la particolare tenacia e l'appello a prove ridicole e bizzarre.
- Delirio erotomanico (Sindrome di de Clerambault): il soggetto solitamente di sesso femminile ha la ferma convinzione che un'altra persona in genere di condizione sociale più elevata, sia innamorata di lui/lei.
- Delirio somatico: al centro delle tematiche deliranti c'è il corpo del soggetto che viene ad essere in qualche misura abnorme, distorto o violato.
- Delirio ipocondriaco: si ha la convinzione di essere affetti da una grave malattia. Una sua forma particolare è il delirio di infestazione o dermatozoico.
- Delirio dismorfico: gradino superiore rispetto alla dismorfofobia. Il soggetto è certo della mostruosità di qualche parte del proprio corpo.
- Delirio nichilistico (o di negazione): il soggetto ritiene che una parte di sé o del mondo non esistano.
Falsi riconoscimenti deliranti
Gruppo di manifestazioni patologiche, in cui si ha un'errata identificazione delle persone:
- Sindrome di Capgras: delle persone conosciute dal soggetto vengono da lui ritenute degli impostori.
- Sindrome del sosia: il conoscente è stato sostituito da un sosia.
- Sindrome di Fregoli: il soggetto riconosce in estranei persone familiari.
- Sindrome di intermetamorfosi: una persona si è trasformata in un'altra.
La nascita del delirio: tappe fenomenologiche della psicosi
- Trema: paura, ansia, inquietudine e atmosfera delirante.
- Apofania (rivelazione): abnorme coscienza di significato.
- Anastrofe (rivolgimento): vissuto di essere al centro del mondo.
- Fase apocalittica: disintegrazione delle esperienze, irruzione di immagini archetipiche, decadimento del pensiero e del linguaggio.
- Fase di consolidamento: cessazione dell'apofania, capacità di verificare la realtà delle proprie esperienze.
- Stato residuale: riduzione del potenziale energetico, propensione alla riflessione, residui deliranti.
Il processo psicotico può arrestarsi a ognuna di queste tappe, ritornare alle precedenti o attraversarle così rapidamente che non è possibile seguirne il passaggio.
La perplessità
È uno stato d'animo prolungato caratterizzato dalla presenza di un dubbio angosciante, il soggetto è incapace di esprimere giudizi sul significato di quanto accade nel suo mondo interno e nella realtà esterna.
Disturbi della percezione
- Distorsioni sensoriali
- Illusioni
- Allucinazioni
Distorsioni
Un oggetto reale viene percepito in modo distorto
False percezioni
(illusioni e allucinazioni): nuova percezione in risposta o meno a uno stimolo esterno.
- Illusione: uno stimolo sensoriale viene identificato come un oggetto diverso da quello reale.
- Allucinazione: una percezione avviene senza oggetto, in assenza cioè di qualsiasi stimolazione sensoriale ad essa corrispondente.
Alcologia e microzoopsie
(chieste all'esame)
La schizofrenia
Le voci accusano il paziente di qualcosa, gli dicono cosa fare. Sintomi dell'abnorme senso del sé sono predittivi della schizofrenia. Il DMS-5 parla di disturbi dello spettro schizofrenico e altri disturbi psicotici, utilizzando il termine psicotico per definire manifestazioni deliranti o allucinatorie in quadri clinici diversi della schizofrenia. Più tardi arriva più l'individuo ha possibilità di un buon funzionamento. C'è perdita dell'evidenza naturale delle cose, ci si chiede perché anche per ciò che è scontato. Ciò è alla base della perplessità. Nei paranoici la diffidenza e l'ipercontrollo sono surrogati del senso dell'ovvio.