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Il caso di Dora

Frammento di analisi di un caso di isteria (prima “Sogni ed isteria”)

1905 (1901)

GENERALE: osservazioni o problemi generali, problemi sulla stesura del caso,

TEORIA: esposizione di teorie psicoanalitiche, problemi teorici

STORIA: esposizione della storia e dei dati del caso, precedenti e nuovi

SINTOMI: storia o descrizione dei sintomi del paziente

PROBLEMI: problemi posti dal caso o incontrati durante l’analisi

INTERPRETAZIONE: fasi interpretative del materiale del caso,

GENERALE: Le teorie sulla patogenesi dei sintomi isterici e sui processi mentali che si

manifestano nell’isteria che risalgono al 1895 possono essere ora descritte attraverso un caso

clinico. Questo può finalmente rendere verificabili da parte degli altri studiosi le teorie esposte

da Freud nei suoi scritti.

Difficoltà: dover presentare i dettagli della vita psicosessuale dei pazienti. Deve farlo perché

responsabile verso la scienza (= gli altri pazienti). Precauzioni prese (segretezza del

trattamento, lontananza dalla capitale, distanza temporale degli eventi, cambio nomi, rivista

specializzata). I fatti sessuali saranno trattati esplicitamente. Problema di come registrare,

senza scrivere, le parole pronunciate dai pazienti. In questo caso il trattamento dura poco (tre

mesi) e si centra intorno a due sogni, trascritti subito dopo le sedute. Alterazione della

successione delle spiegazioni per rendere organica l’esposizione.

TEORIA: Riferimento alla pubblicazione dell’interpretazione dei sogni e delle critiche

all’opera. Ribadisce che l’analisi dei sogni è fondamentale per la comprensione dell’isteria e

delle altre psiconevrosi. Comunque non in tutti i casi i sogni occupano un posto rilevante come

in questo.

PROBLEMI: Il trattamento fu interrotto a causa della decisione della paziente (dopo tre mesi).

Molti problemi rimasero irrisolti o non affrontati e questi sono solo frammenti di un caso.

TEORIA: Cambiamento della tecnica psicoanalitica rispetto al 1895. L’analisi non prende

l’avvio dai sintomi per esplicitarne la natura, ma lascia il paziente libero di scegliere gli

argomenti della seduta. Ciò si è dimostrato più efficace anche se la raccolta delle informazioni

è più frammentaria.

GENERALE: Nel resoconto non vengono spiegati i procedimenti e le tecniche psicoanalitiche

(a parte l’analisi dei sogni sono assenti i processi di interpretazione delle associazioni e dei

racconti del paziente) poiché lo scopo dello scritto è quello di chiarire la struttura di un

disturbo nevrotico e la formazione dei sintomi.

PROBLEMI: data la brevità del trattamento di Dora non vennero applicate le tecniche più

difficili né si arrivò allo sviluppo del transfert di cui si parlerà comunque alla fine dello scritto.

TEORIA: Mentre i pazienti raccontavano a Freud le loro esperienze della loro vita psichica

ritornavano spesso i sogni. Fu così che venne ad essi data una collocazione all’interno delle

catene di connessioni tra un sintomo di un disturbo e la sua ragione patogenetica. Il sogno

presenta spesso materiale psichico che a causa della resistenza opposta alla sua soddisfazione

viene espulso dalla coscienza. Comprendere i sogni è un modo per eludere la rimozione ed

avere accesso al materiale inconscio.

STORIA: E’ il padre di Dora, ragazza diciottenne, a fornire a Freud una serie di informazioni

sulla figlia.

TEORIA: Si comincia con il chiedere al paziente la storia della propria vita e del proprio

problema. Ma il racconto è spesso disordinato, lacunoso, incongruente. Parte delle omissioni

saranno dovute ad una censura cosciente, parte ad una censura inconscia, parte ancora a vere e

proprie amnesie e paramnesie che colmano i vuoti di informazione (confusione tra fatti reali e

fantasie). Il lavoro di analisi permette gradualmente di riorganizzare le informazioni e

distinguere fantasie e realtà, nonché di recuperare il materiale rimosso. Parallelamente i

sintomi vengono sostituiti da pensieri consci.

STORIA: La famiglia di Dora comprende i genitori ed un fratello più grande di un anno e

mezzo. Il padre, sulla sessantina, uomo intelligente ed intraprendente, buona situazione

economica. La figlia gli è ‘teneramente affezionata’; inoltre dai suoi sei anni gli si attaccò ancor

più a causa di alcune gravi malattie (tubercolosi) che costringono anche la famiglia a trasferirsi

a B. per dieci anni. Poi il padre subisce un distacco della retina ed infine sintomi di paralisi e

turbe mentali dovute alla sifilide e curate con successo da Freud a Vienna. Fu per questo che

l’uomo portò a Freud sua figlia per dei problemi nevrotici e, due anni più tardi, per una

psicoterapia. Si parla di una sorella ed un fratello del padre di Dora conosciuti da Freud (una

nevrotica grave ed un ipocondriaco). Dora presenta dunque sia la brillantezza che la tendenza

alla malattia della famiglia del padre. La madre di Dora invece è poco colta e intelligente,

interamente dedita alla pulizia della casa, rapporti scarsamente amichevoli con Dora. Ella

ammirava il fratello quando era piccola, ma ultimamenti i rapporti si erano allentati e questi si

era schierato con la madre.

TEORIA: Freud ritiene che la sifilide nel genitore maschio (che si evidenzia nella tabe o nella

paralisi generalizzata) sia un fattore di primaria importanza nell’eziologia della costituzione

nevrotica dei figli.

SINTOMI: Dagli otto anni Dora aveva sviluppato sintomi nevrotici. Soffriva di dispnea ma poi

questo disturbo scomparve gradualmente. A dodici anni cominciò a soffrire di emicranie e di

attacchi di tosse nervosa; le emicranie divennero sempre più rare e verso i sedici anni erano

scomparse mentre la tussis nervosa persisteva. Gli attacchi duravano settimane o mesi, a volte

si accompagnavano con afonia. I medici non riuscivano a risolvere il problema ed anzi Dora

rideva dei loro sforzi. Infine l’autorità del padre la indusse ad andare da Freud, ma non fu

possibile cominciare una psicoterapia perché la ragazza si sentì meglio. Un paio di anni dopo

(nel frattempo muore la zia, la salute del padre peggiora e Dora presenta un disturbo, con

febbre, che viene definito dai medici come appendicite) la famiglia di Dora si stabilisce a

Vienna, la ragazza presenta abbattimento e alterazione del carattere, cattivi rapporti sia con il

padre che con la madre, evita le amicizie e legge romanzi femminili, dedicando poco tempo

allo studio. Viene scoperta anche una lettera in cui minaccia di suicidarsi. Dopo un diverbio

con il padre perde conoscenza e a questo punto egli decide di riportarla da Freud.

INTERPRETAZIONE: Si tratta senza dubbio di un caso di petite hystérie con sintomi fisici e

psichici: dispnea, tussis nervosa, emicrania, asocialità isterica, tedium vitae.

TEORIA: La raccolta dei fenomeni collegati all’isteria non hanno in genere permesso alcun

progresso nella conoscenza di questo disturbo. Freud, in seguito alla pubblicazione degli Studi

sull’isteria non ha mancato di osservare in moltissimi casi sull’isteria tutte le determinanti

psicologiche che aveva individuato nel suo scritto: un trauma psichico, un conflitto affettivo e

un disturbo nella sfera della sessualità.

STORIA: Nel caso di Dora fu il padre a fornire a Freud gli elementi biografici che potevano

servirgli. Durante la permanenza a B. la famiglia di Dora stringe amicizia con la famiglia K.

Dora è affezionata alla signora K. e ai due figli che spesso accudiva. La signora K. si prese a

lungo cura del padre di Dora durante la malattia, mentre il signor K. strinse amicizia con Dora,

con la quale era gentile, faceva lunghe passeggiate e le faceva piccoli regali. In seguito Dora

maturò avversione per il signor K. e, dopo un po’ di tempo, spiegò alla madre che lui le aveva

fatto delle proposte durante una passeggiata al lago (“avventura al lago”, “scena del lago”). Il

padre e lo zio di Dora interrogano il signor K. che si dice innocente e che attribuisce l’episodio

alle letture della ragazza che ha come interesse attuale e forte il sesso ed ha probabilmente

fantasticato ciò di cui accusa il signor K. Dora vorrebbe che la famiglia rompesse con i K. ma il

padre di Dora (cui comunque non piace il signor K.) è troppo legato alla signora K. per poterlo

fare. Tra i due, dice, non c’è che un rapporto di amicizia e sostegno tra “poveri infelici” i quali

non hanno un rapporto soddisfacente con i rispettivi consorti (inoltre la sua malattia, dice, non

consentirebbe altro). Chiede dunque a Freud di “far ragionare” Dora. Altre volte chiedeva

anche di far migliorare il rapporto di Dora con la madre.

INTERPRETAZIONE: Il trauma di cui si parla (le proposte del signor K.) non spiega il

carattere particolare dei sintomi di Dora. Inoltre tosse e perdita della voce risalgono ad anni

prima del trauma. E’ necessario dunque risalire ai primi anni di vita e ricostruire l’infanzia.

STORIA: Durante il lavoro analitico Dora rivela l’esistenza di un precedente episodio con il

signor K. che meglio si può considerare come un trauma sessuale (“la scena del bacio”). K.

attirò Dora (quattordici anni) nel suo studio, durante una festa di paese, e fece in modo di

rimanere solo con lei, quindi cercò di baciarla. La ragazza in vece di provare eccitazione ha una

violenta reazione di disgusto (non dovuta al signor K. che Freud descrive come giovane e di

bell’aspetto) e si divincola dall’uomo. Incontrerà altre volte il signor K. ma nessuno parlerà più

dell’accaduto.

TEORIA: Freud sostiene che si può considerare isterica una persona che in una situazione di

stimolo sessuale provi sensazioni solamente e totalmente spiacevoli. Qui ci troviamo Siamo di

fronte ad un’inversione dell’affetto, che è un problema teorico ancora da esplorare.

INTERPRETAZIONE/SINTOMI: Oltre ad un’inversione dell’affetto, in Dora assistiamo ad

uno spostamento: invece dell’eccitazione sessuale la sensazione riguarda il canale alimentare:

disgusto. Secondo Freud il disgusto è un sintomo della rimozione dell’erotismo orale (che sarà

confermato più avanti). Inoltre Dora provava a volte un’allucinazione sensoria in cui sentiva la

pressione dell’abbraccio del signor K. sulla parte superiore del corpo. Questa sensazione è per

Freud un altro spostamento: quello della sensazione del membro eretto contro il suo corpo,

sensazione rimossa e spostata alla parte superiore del corpo (in più la ragazza era divenuta

riluttante a passare vicino a coppie in atteggiamenti intimi per paura di ritrovare quella

sensazione). La sensazione del membro eretto si ricollega inoltre ad un’analoga sensazione del

clitoride, questa sensazione viene spostata e fissata al torace. Dunque tre sintomi: disgusto,

sensazione di pressione ed evitamento di uomini impegnati in colloqui intimi con una donna.

STORIA: Freud è attento a verificare le conoscenze di Dora in materia sessuale. Dora è a

conoscenza della natura dell’eccitazione maschile attualmente, ma non lo era all’epoca

dell’episodio. Inoltre non ricorda la provenienza delle sue conoscenze in materia sessuale.

INTERPRETAZIONE: il disgusto, secondo Freud, è in origine una reazione all’odore degli

escrementi. Gli organi sessuali ricordano la funzione escretoria, anzi questa è la prima

funzione che viene conosciuta dal bambino, dunque il disgusto può essere una reazione

possibile alla sessualità. E’ tuttavia una reazione possibile e non necessaria.

STORIA: Non fu facile portare l’attenzione di Dora sul signor K. Le associazioni la portano

invece a parlare sempre del padre. Dora non ha dubbio sulla natura amorosa della relazione di

suo padre con la signora K. che risale all’epoca in cui questa le faceva da infermiera e la madre

di Dora era praticamente esclusa dalla camera del malato. Inoltre tutta una serie di circostanze

rendevano evidente il fatto che i due si vedessero di nascosto., si vedessero regolarmente e

cercassero di rimanere soli. Probabilmente il padre di Dora donava anche del denaro e regali

bellissimi alla signora K. Quando poi erano andati via da B. spesso il padre lamentava

problemi di salute come scusa per tornare lì a curarsi. Dopo il trasferimento a Vienna anche i K

vennero ad abitare nella città. Il padre si vedeva con la signora K. e spesso il signor K. girava

intorno a Dora. Le mandava inoltre fiori e regali costosi In questo periodo la critica di Dora a

suo padre si fa più forte. Freud non ha dubbi sulle percezioni della ragazza e si fa l’idea che i

due uomini siano tacitamente d’accordo nel portare avanti le proprie manovre. Il padre di

Dora finge di credere all’innocenza del signor K. affinché questo tolleri la sua relazione con la

signora K.

TEORIA: Prendendo spunto dagli argomenti posti da Dora, accade spesso che nell’analisi si

pongano questioni inattaccabili allo scopo di coprirne altre. E d’altronde una serie di

rimproveri ad altre persone ci fa sospettare una serie di auto-rimproveri con lo stesso

contenuto. In questo caso è sufficiente rivolgere i rimproveri contro chi li ha posti. Questo

spostare sugli altri i rimproveri si vede nelle risposte dei bambini (“anche tu”) ai rimproveri

degli adulti, o nella paranoia.

INTERPRETAZIONE/STORIA: rivolgendo contro Dora i rimproveri che lei muove al padre,

Dora può rimproverarsi di essere stata complice della relazione del padre con la signora K.

Prima che l’avventura al lago le aprisse gli occhi, ella si era resa complice dei due : inizialmente

aveva favorito la relazione tra il padre e la signora K. non andandola a trovare quando sapeva

che i due erano soli; non av

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di psicopatologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Cecchini Marco.
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