Psicopatologia dello sviluppo
Lo sviluppo psicologico dell’individuo tra normalità e patologia
(Roberta Biolcati)
Brevemente la teoria psicoanalitica
A partire dall’osservazione di alcuni fenomeni clinici e dal
loro trattamento (isteria) è nata una complessa costruzione
teorica sull’organizzazione della personalità normale e patologica
(LA PSICOANALISI)
… Per Freud era la presenza di conflitti psichici inconsci che
portava a disturbi psichici (fobie, ossessioni, isteria). Es. attacco
bulimico (spiegazioni semplicistiche vs teoria)
Ammettiamo che vi sono ragioni profonde e potenti alla base
di alcuni comportamenti disfunzionali dotate di un qualche
significato (sintomi) Ipotesi di lettura
Esistenza di processi psichici inconsci
La presenza di impulsi, cioè spinte che premono verso l’attuazione di
un comportamento finalizzato ad una meta (ricerca del piacere o di una
punizione)
Parte razionale
Parte giudicante (senso di colpa)
Lacerante lotta interna (appagamento del desiderio ed evitamento
delle sensazioni spiacevoli)
Quindi…
Tutta la vita psichica si caratterizza per una costante,
dinamica interazione, conscia ed inconscia, di esigenze
psicologiche diverse che nella normalità si integrano in maniera
flessibile (soluzioni di compromesso) con la prevalenza di alcune
ed il ridimensionamento di altre (psicologia dinamica).
I sintomi
I sintomi psicopatologici, così come i sogni ed i lapsus, sono
riconducibili a processi psichici profondi ed emergono da un
conflitto (o da un deficit).
Modello strutturale della mente
Visione tripartita della vita mentale:
Es: oggi motivazioni al di fuori della consapevolezza che spingono a …
Es
(pulsione sessuale e distruttiva, di vita e di morte).
Nell’attuale concezione fanno parte delle motivazioni le aspettative, gli
affetti, le rappresentazioni che guidano l’individuo ad andare verso
particolari mete. 5 sistemi motivazionali
Regolazione delle esigenze fisiologiche nutrimento, riposo
etc.) Attaccamento-affiliazione
Motivazione esplorativo-assertiva
Spinte avversive (risposte di rabbia alle esperienze di
frustrazione)
Ricerca del piacere sensuale-sessuale (scelta dell’oggetto,
accoppiamento etc). Io
L’Io attraverso le sue funzioni permette all’individuo di conoscere
l’ambiente e muoversi in esso: percezione, memoria, pensiero…
L’Io segue il principio di realtà per raggiungere un maggior
adattamento. Medierà con le pretese funzionali e con la realtà (con
esigenze interne e realtà esterna). Mette in atto i MDD.
MDD
MDD
I meccanismi di difesa sono operazioni psicologiche inconsce, pensieri automatici che
l’Io mette in atto per proteggersi da situazioni minacciose che generano ansia.
Sono fisiologici ed indispensabili per lo sviluppo psicologico come le difese immunitarie
lo sono per lo sviluppo dell’organismo (rimozione, proiezione, negazione, formazione reattiva,
razionalizzazione, idealizzazione, scissione, identificazione con l’aggressore, sublimazione
etc.). Diventano disadattivi quando il loro uso è rigido, eccessivo ed irrinunciabile.
Super Io ed Ideale dell’Io
Norme sociali che guidano la condotta dell’individuo (interiorizzazione
divieti genitoriali).
Opera inconsciamente e la sua presenza si rivela soprattutto
attraverso le caratteristiche di personalità, i sintomi, o altre manifestazioni.
Mete e ideali spesso inconsapevoli cui tendere (Ideale dell’Io).
Il conflitto psichico
Nella vita psichica accade ciò che accade nei gruppi: i
componenti interagiscono, si confrontano, si contrappongono,
rompono alleanze, escludono etc.;
Il nostro adattamento è ASSOLUTAMENTE CONFLITTUALE.
TEMI CONFLITTUALI PRINCIPALI
Il bambino va incontro ad esperienze di appagamento e
frustrazione dei suoi bisogni nell’interazione con le figure
significative, i genitori:
DIPENDENZA/INDIPENDENZA
COMPETIZIONE/PAURA DEL CONFRONTO
DOMINIO/SOTTOMISSIONE,
PIACERE SESSUALE/COLPEVOLIZZAZIONE
LO SVILUPPO PSICOLOGICO DEL BAMBINO
Uno sviluppo affettivo adeguato nei primi anni di vita pone le basi
perché si strutturino funzioni psichiche sufficientemente salde, flessibili,
integrate per affrontare la realtà e le relazioni sociali in modo
soddisfacente.
Eccessive difficoltà nel periodo evolutivo possono compromettere
questo processo (deficit, distorsioni).
… Lo sviluppo psicologico (affettivo e cognitivo) è suddiviso in
STADI o FASI (a seconda degli autori) di durata diversa ma che
seguono la stessa sequenza. Nei diversi stadi prevalgono bisogni
fisici ed esigenze psicologiche cui l’ambiente risponde più o meno
adeguatamente. Fasi psicosessuali (Freud)
FASE ORALE
FASE SADICO-ANALE
FASE FALLICA (complesso edipico)
FASE DI LATENZA
PUBERTA’ e ADOLESCENZA
Attaccamento
John Bowlby (1969):
4 tipi di attaccamento: insicuro-evitante, sicuro, insicuro-ambivalente,
insicuro-disorganizzato.
Si traducono in MODELLI OPERATIVI INTERNI, cioè pattern relazionali
interiorizzati. Il contesto familiare
Comunicazione emotiva tra madre e neonato (danza con
sintonizzazione affettiva).
Preoccupazione materna primaria (Winnicott, 1958), stato psicologico
di devozione nel quale la madre risponde alle sollecitazioni e ai bisogni del
bambino attribuendo loro un significato emotivo (es. pianto per fame, per
sonno, di disagio).
Dalla dipendenza all’autonomia
Fase simbiotica (dalla nascita fino ai 5-6 mesi);
Fase di individuazione-separazione dove il bambino “nasce
psicologicamente” con le prime esperienze di frustrazione;
Fase della sperimentazione (con la deambulazione da 1 a 2 anni);
Dai 2 anni crisi del riavvicinamento con raggiungimento della
“costanza dell’oggetto”.
L’oggetto transizionale
Oggetto consolante in assenza della madre con cui il
bambino instaura un rapporto esclusivo (già nel 2°anno di vita).
Appartiene ad un’area intermedia (tra il bambino e la madre,
tra la fusione e la separazione) e permette una graduale
elaborazione dell’autonomia.
Comportamenti normali e atipici in età evolutiva
Il bambino è un soggetto in continua trasformazione.
Il disturbo psicologico in età evolutiva non presuppone
necessariamente continuità nelle epoche successive (difficoltà di fare
previsioni).
Resiliance: capacità di resistere allo stress (fattori protettivi). Es.: figli
di gravi pz psichiatrici un fattore protettivo può essere la presenza di
un’altra figura di attaccamento adeguata, nonna, zia…).
Il disturbo relazionale
La infant research parla di psicopatologia evolutiva in termini di
disagio della relazione.
Il DISTURBO è la categoria più grave (comportamento sintomatico a
causa dell’esperienza relazionale, i sintomi ostacolano la vita quotidiana, le
interazioni sono rigide ed insensibili, la relazione si arresta, inibendo lo
sviluppo del bambino).
Tra i disturbi relazionali
Disturbi del comportamento di nutrizione,
dell’addormentamento, della sicurezza-esplorazione, del
controllo, della regolazione delle differenze sessuali.
Turbe e perturbazioni
Le turbe rappresentano problemi occasionali e transitori, di durata
limitata che si verificano normalmente nei momenti di transizione, in cui
avvengono nuove acquisizioni evolutive o difficoltà dell’ambiente.
Le perturbazioni sono condizioni a rischio che se perdurano possono
condurre ad un disturbo; es. persistente rifiuto ad alimentarsi che funge da
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