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Psicopatologia forense Appunti scolastici Premium

Appunti di psicopatologia forense basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Prunas dell’università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib, facoltà di Psicologia, Corso di laurea magistrale in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Neuropsicologia e psicopatologia forense docente Prof. A. Prunas

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ESTRATTO DOCUMENTO

-non cooperazione, evasività, vaghezza e contraddizioni nel racconto

-capacità di descrivere l’evento traumatico nei minimi dettagli

La nevrosi da indennizzo è una sintomatologia che persiste a lungo ma sproporzionata

rispetto alla gravità dell’evento che l’ha generata: ansia, depressione, irritabilità, lieve

agitazione psichica e motoria, algie diffuse, cefalea e insonnia.

SIMS (structured inventory of malingered

symptomatology)

Questionario di screening sulla simulazione composto da 75 item, è multiassiale,

inutilizzabile con deficit cognitivi e sintomi psicotici gravi.

Le sottoscale sono:

(P)

-Psicosi 15 domande che riflettono il grado con cui un soggetto riferisce sintomi

psicotici bizzarri, inusuali o atipici.

neurologico (NI)

-Danno 15 domande che valutano il grado con cui un soggetto presenta

sintomi neurologici illogici o altamente atipici.

amnesici (AM)

-Disturbi 15 domande che indicano il grado con cui un soggetto presenta

disturbi della memoria che sono inconsistenti con il pattern di disturbi tipicamente

associato a lesioni o disturbi cerebrali.

intelligenza (LI)

-Bassa 15 item che valutano il grado cui i soggetti simulano l'incapacità

cognitiva generale o un deficit intellettivo.

affettivi (AF)

-Disturbi 15 item che riflettono il grado con cui i soggetti riportano sintomi

atipici di depressione o di ansia; la scala si focalizza principalmente su sintomi che sono

presenti in individui depressi e ansiosi, ma che si presentano raramente come sintomi di

un disturbo affettivo atipico.

SIRS-2 (structured interview of reported symptoms)

È lo strumento più diffuso per misurare simulazioni, è un’intervista strutturata che rileva 8

stili di risposta comunemente associati alla simulazione. Ci sono 8 scale primarie e 4

scale supplementari.

Le scale primarie:

rari (SR)

-Sintomi (8 item): alcuni sintomi e le loro caratteristiche non ricorrono

frequentemente.

di sintomi (CS)

-Combinazione (10 item): alcuni sintomi sono comuni presi singolarmente,

ma molto

raramente compaiono associati.

improbabili o assurdi (IA)

-Sintomi (7 item): alcuni sintomi sono assurdi ed è improbabile

che esistano realmente in quanto sintomi di qualche malattia.

ovvi (SO)

-Sintomi (15 item): riferire la maggior parte dei sintomi delle principali malattie

mentali come problema principale non è tipico dei pazienti che presentano effettivamente

quel disturbo.

-Sintomi psicologici comuni (SPC) (17 item): riferire i problemi psicologici più comuni

come problema principale non è tipico di pazienti che presentano effettivamente disturbi

mentali. dei sintomi (SEL)

-Selettività (32 item): i pazienti con un disturbo reale sono abbastanza

selettivi e solitamente riferiscono o conoscono soltanto una piccola parte dei problemi

psicologici o dei possibili sintomi. 7

dei sintomi (GRAV)

-Gravità (32 item): i pazienti con un disturbo reale pensano che la

maggior parte dei propri sintomi o problemi sia gestibile; solo una piccola parte li trova

insopportabili.

riportati vs sintomi osservati (RO)

-Sintomi (12 item): molti pazienti con un disturbo reale

non riferiscono in modo consistente più patologie o comportamenti anomali di quanti non

siano osservabili clinicamente.

Tra le scale supplementari:

diretta dell’onestà

-Valutazione (VDO) verifica come gli esaminati riportano la loro

disponibilità a essere aperti e collaboranti con gli operatori della salute mentale e il loro

interesse nel descrivere accuratamente i loro sintomi senza esagerazioni o finzione;

difensivi

-Sintomi (SD) verifica i comuni problemi psicologici;

Fallimento improbabile

-(FI) filtra il deficit cognitivo simulato in persone con intelligenza

medio-bassa o più alta;

eccessivamente specificati

-Sintomi (SES) concerne sintomi comuni che sono presentati

con un livello irrealistico di precisione.

Vizio di mente

Ci sono 3 fasi del ragionamento diagnostico:

1) inquadramento diagnostico-nosografico dell’eventuale condizione psicopatologica

2) come, quando e perchè dare significato di infermità al reato commesso dall’individuo

affetto dal disturbo

3) Tradurre la valutazione psicopatologica-clinica in un giudizio quantitativo\qualitativo

(vizio parziale o totale)

I quadri esclusi dalla nozione di infermità di mente:

-tratti e disturbi di personalità che si costituiscono in quadri di stato, in modi di essere

della persona

-quadri psicopatologici in fase di remissione o di buona stabilizzazione (assenza di attività

psicopatologica)

-quadri di controversa e vaga rappresentatività sintomatologica

-evidente scompenso patologico psichico

-deterioramento da disturbo mentale organico

-destrutturazione della personalità da processualità schizofrenica

-disturbo grave di personalità in cui sono documentabili episodi di scompenso in senso

borderline o francamente psicotico

Valore di malattia

Secondo Fornari per conferire valore di malattia a queste condizioni è necessario:

-presenza di situazione stressante precedente lo scompenso acuto

-frattura evidente rispetto al peculiare stile di vita del soggetto

-evidente sproporzione della reazione

-possibile presenza di condizione di compromissione dello stato di coscienza coperta e

seguita da amnesia o dismnesia

-gravi turbe dell’affettività, del tono timico e dello stato affettivo-relazionale

-rapida restitutio ad integrum 8

Il valore di malattia deve essere riconosciuto solo ai reati che equivalgono a un sintomo

psicologico dei quadri clinici, e scompensato sul piano funzionale: si deve identificare la

connessione tra disturbo psicopatologico, funzionamento psichico patologico e reato =

reato di malato di mente e reato in malato di mente, in quanto nel secondo caso c’è

imputabilità, ovvero non c’è legame causale; nel primo caso invece bisogna valutare

l’infermità.

I DP possono costituire vizio di mente solo se sono consistenti, intensi e gravi da incidere

sulla stessa; inoltre deve esserci un nesso eziologico tra disturbo e fatto reato.

parziale di mente:

-vizio casi in cui il funzionamento patologico psichico non inficia tutte

le aree dell’Io, e si manifesta attraverso comportamento sufficientemente coordinato,

lucido, pianificato e organizzato

totale di mente:

-vizio al momento del fatto è obiettivabile una grave compromissione

patologica del funzionamento mentale e il comportamento ha caratteristiche di

disorganizzazione, bizzarria, assenza di progettazione e pianificazione.

Per quanto riguarda gli stati emotivi e passionali, non escludono nè diminuiscono

l’imputabilità: lo stato emotivo e passionale deve essere l’espressione epifenomenica di

un disturbo psichico.

Nel caso di uso di sostanze bisogna considerare l’ubriachezza idiosincratica, ovvero

quella derivata da caso fortuito o da forza maggiore, in questo caso la persona non è

imputabile. Per ubriachezza volontaria\colposa la pena è aumentata, l’intossicazione è

infatti ricercata e premeditata. L’ ubriachezza abituale si differenzia da quella cronica, in

quanto in quella abituale è un quadro transitorio e temporaneo, l’intossicazione dura

quindi per una fase, ma anche qui essendo un uso volontario la pena è aumentata.

L’abuso di sostanze deve produrre un danno organico a carico delle funzioni psichiche e il

reato è in connessione diretta con il disturbo, quindi l’intossicazione cronica non coincide

per forza con le categorie cliniche di abuso e dipendenza da sostanze.

La sindrome d’astinenza è considerata uno stato transitorio.

Per quanto riguarda la minore età: l’imputabilità è presente tra i 14 e i 18 anni se capace

di intendere e volere, in questo caso la pena è diminuita.

Le possibili risposte del perito al quesito del giudice:

-autore imputabile (no vizio di mente)

-autore con parziale vizio di mente (valutazione pericolosità sociale)

-autore con totale vizio di mente (valutazione pericolosità sociale)

La differenza tra il vizio di mente e la capacità di stare a giudizio, è che nel primo caso ci

si riferisce al momento in cui il fatto è stato compiuto, nel secondo caso al momento

presente.

Perizie nel processo penale

Le fasi del processo penale sono:

di cognizione

-fase = il giudice cerca di acquisire tutti gli elementi, si valuta l’autore del

reato (capacità di stare in giudizio, minorenne, PSP) e vittima del reato, vale la

presunzione di innocenza -> imputato prosciolto o condannato

di esecuzione

-fase = il magistrato di sorveglianza monitora la pericolosità psichiatrica, il

perito può essere coinvolto per: compatibilità carceraria, rischio suicidario, pericolosità 9

Vizio totale di mente + PSP Elevata: proscioglimento e internamento in una struttura di

massima sicurezza (REMS)

Attenuata: libertà vigilata.

Entrambi i provvedimenti si applicano fino a che persiste la

pericolosità sociale psichiatrica.

Vizio totale di mente ma non Proscioglimento e archiviazione del caso

PSP

Vizio parziale di mente + PSP Pena diminuita di un terzo più:

Elevata: internamento in una struttura di massima sicurezza

(REMS)

Attenuata: libertà vigilata.

Vizio parziale di mente ma non Pena diminuita di un terzo e nessuna applicazione della misura di

PSP sicurezza psichiatrica.

Nel passaggio dalla prima alla seconda fase si passa anche da certezza a probabilità.

Per quanto riguarda l’autore del reato:

-capacità intendere e volere (se un soggetto non ha compreso il suo gesto può essere

giudicato ma non punito)

-autore del reato è minore (dubbi sulla maturità e sulla presenza di disturbo psichico)

-capacità di stare in giudizio = partecipare coscientemente al processo (valutata sul qui e

ora, applicabile a qualsiasi quadro patologico che impedisca di partecipare

coscientemente al processo). Si considerano la comprensione del processo e dei ruoli,

delle accuse rivolte, della pianificazione della propria strategia, opporre silenzio, etc

-capacità di testimoniare (capacità di formulare un resoconto di un fatto specifico, ovvero

idoneità fisica e mentale a rendere testimonianza)

-presenza di pericolosità sociale psichiatrica

Per quanto riguarda la vittima di reato:

-capacità di essere testimone

Possibili esiti processuali

-valutazione eventuale danno psichico

-condizione di infermità o deficienza psichica della vittima di circonvenzione

Capacità di intendere e Capacità di partecipare Processualità e

volere coscientemente al processo condannabilità

Imputabile Capace Processabile e condannabile

Imputabile Incapace Non processabile

Capacità scemata Capace Processabile e condannabile

Capacità scemata Incapace Non processabile

Non imputabile Capace Processabile ma non

condannabile

Non imputabile Incapace Non processabile 10

REMS (residenza per l’esecuzione delle

Tra le strutture alternative al carcere ci sono le

misure di sicurezza), che sostituiscono gli OPG, sono residenze sanitarie per

l’esecuzione della misura di sicurezza psichiatrica detentiva, hanno funzioni terapeutico-

riabilitative e socio-riabilitative, con passaggio transitorio ed eccezionale.

Pericolosità

Si distingue di diversi tipi, in quanto la PSP è caratterizzata da una patologia psichiatrica

a monte:

-pericolosità da possibile psicopatologia (no capacità intendere e volere ma pericoloso)

Psicopatologia e pericolosità

-pericolosità da capacità a delinquere (criminale di professione, pericolosità

criminologica)

-pericolosità che unisce entrambi (rischio recidiva e reiterazione)

Esiste il problema della predizione, ovvero spesso ci si basa solo sugli aspetti statici

psicopatologici, ma non esistono rapporti di equivalenza tra malattia mentale e

pericolosità, non esistono dati attendibili, = giudizio probabilistico.

Reato Possibile

Psicopatologia commesso reiterazione

Certezza Probabilità

La pericolosità sociale penale è a carico del magistrato, in assenza di psicopatologia; la

PSP (pericolosità sociale psichiatrica) è invece a carico del perito.

La pericolosità è continuamente soggetta a valutazioni.

Tra gli indicatori interni di pericolosità:

-persistenza di sintomatologia psicotica florida e partecipata a livello emotivo

-insufficiente o assente consapevolezza malattia

-scarsa o nulla aderenza alle prescrizioni sanitarie

-mancata o inadeguata risposta

-segni di disorganizzazione cognitiva e di impoverimento ideo-affettivo e relazionale

-storia psichiatrica significativa

Tra gli indicatori esterni:

-buona remissione sintomatologia psicotica

-ripristino consapevolezza malattia

-recupero capacità di analisi, giudizio e critica

-possibilità di ottenere attendibile accettazione degli interventi terapeutici e buona

compliance

-prospettiva di rientro in famiglia o assegnazione a strutture comunitarie 11

È fondamentale quindi valutare la storia della patologia e la relazione tra autore e vittima.

Linee guida pericolosità

-gravità del reato: desumibile da entità pena

-capacità a delinquere e carattere del reo: assenza di motivi si associa a > pericolosità

-condotta antecedente e successiva al reato

-condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo

I test in psicopatologia forense

L’ambito peritale si configura per lo psicologo clinico esperto in psicodiagnostica, in

genere si lavora in questo ambito verso la fine della carriera, ma potrebbe anche essere

una prima possibilità di inserimento in ambito forense.

È richiesta una formazione specifica, l’assunzione cosciente di un’alta responsabilità: nel

setting giuridico peritale devono essere seguite delle regole ancora più rigide e degli

accorgimenti particolari, anche nell’analisi dei dati.

Se l’indagine testologica è condotta da un operatore clinico differente dal CTU\perito, c’è

una maggiore probabilità di riuscita in quanto ci sono due punti di vista.

Bisogna discutere con il CTU\CTP\perito le proprie procedure di indagine prima di iniziare

i test, è meglio mettere queste informazioni a verbale.

Inoltre nessun test andrebbe somministrato come unico strumento di indagine, è buona

prassi utilizzare una batteria di test, per confrontare i dati ottenuti dalle varie fonti: in

questo caso si considera la validità incrementale (quanto quello strumento aggiunge

rispetto al gold standard della categoria di riferimento). La composizione della batteria

deve rispettare i criteri di pertinenza rispetto al quesito del giudice o rispetto alle

domande di approfondimento di CTU\perito.

La scelta del test da sottoporre deve essere effettuata sulla base del rigore metodologico:

procedure standardizzate; validità e attendibilità comprovata; evidence-based; confronto

con dati normativi aggiornati.

Strumenti

Questionari self-report:

-MMPI-II (Minnesota Multiphasic Personality Inventory)

-MCMI-III (Millon Clinical Multiaxial Inventory)

-SCL-90-R (test poliedrico che può essere anche usato come screening)

Validità adeguata:

-STAI (ansia)

-STAXI-2 (rabbia)

-BDI-II (depressione)

-PPI-R e PCL-R (psicopatia)

-CAPS (PTSD)

-IES-R e CLES (impatto eventi stressanti)

-PSI-SF (stress sistemi relazionali genitore-bambino)

-DES (sintomi dissociativi)

-scale WECHSLER (WAIS-IV, WISC-IV)

-Rorschach (Exner)

Validità inadeguata: 12

-TAT

-test grafici

-test di Wartegg (proiettivo di performance)

-ORT (relazioni oggettuali)

Bisogna conoscere la reale utilità dei test; la scelta sarà affidata all’esperto. Alcuni

professionisti temono l’inutilità dell’indagine testologica a fronte di una possibile

conoscenza previa degli strumenti e di una volontà più o meno consapevole da parte del

sogg di manipolare le risposte.

Bisogna inoltre prestare attenzione all’eventualità di retest, ovvero i periziandi potrebbero

essere già stati sottoposti in precedenza ad un test: rinunciare ai test o somministrarlo di

nuovo tenendo conto delle possibili interferenze.

Audio-video registrazione e\o somministrazione assistita

Alcuni considerano questa pratica come interferente o fonte di disturbo, ma in alcuni casi

può permettere di raccogliere informazioni che vengono perse durante il test.

In alcuni ambiti è essenziale, ad es nelle ipotesi di abuso e\o maltrattamento del minore.

Setting

Bisogna garantire un setting idoneo, coniugando l’ascolto clinico con la coscienza delle

specificità del contesto peritale. Attenzione alla tensione intrinseca tra richiesta al

periziando di una propria partecipazione attiva e genuina nel farsi conoscere, e la

consapevolezza di una quota ineliminabile di coazione dovuta alla cornice (lo psicologo

deve rispondere al quesito del giudice).

A volte può essere utile anteporre alla somministrazione un colloquio clinico in cui il

periziando possa dare voce a dubbi, timori e a propri quesiti = rinegoziare la relazione..

Consenso informato

Spiegare a quali prove viene sottoposto il soggetto, e dare la possibilità di rinunciare alla

somministrazione.

Colloquio di restituzione

Fatto alla fine delle operazioni peritali, il periziando ha il diritto di conoscere gli esiti delle

prove.

La relazione psicodiagnostica deve essere consegnata con congruo anticipo.

SCL-90-R

La versione iniziale parte dagli anni 70, può essere utilizzata dai 13 anni fino a oltre 70

anni, da clinici e non clinici: valutazione disagio generale, ottenere profili clinici articolati e

specifici, misura di outcome nella ricerca in psicoterapia, in setting di medicina di base.

Il risultato si traduce in un solo indice globale.

Essendo uno strumento autosomministrato ha il vantaggio di permettere un risparmio di

tempo, inoltre permette di delimitare normalità e anormalità in modo semplice, fornire

informazioni inaccessibili ad altri strumenti di valutazione.

Questo questionario si differenzia dagli altri questionari in quanto misura tanto i sintomi

internalizzanti (depressione, ansia, somatizzazione) quanto quelli esternalizzanti

(aggressività, ostilità, impulsività)

È quindi un questionario somministrato, costituito da 90 item, misura i sintomi psicologici

che il soggetto presenta in uno specifico arco temporale = 9 dimensioni sintomatologiche

primarie e 3 indici globali. Il punteggio è su una scala di disagio a 5 punti (per niente-

moltissimo). Elaborato per riflettere la configurazione di sintomi psicologici di soggetti non

clinici e clinici —> misura i sintomi psicologici presenti in uno specifico arco temporale. 13

I pz che non soddisfano i requisiti minimi di un questionario (sintomi psicotici o ritardo

mentale) sono candidati inadatti.

Tra le proprietà psicometriche: consistenza interna, correlazioni tra sottoscale,

distribuzione dei punteggi, differenze di genere e di età, stabilità al retest, validità.

Scale

-somatizzazione SOM: disagio derivante da percezione di disfunzioni corporee, sintomi

apparati cardiovascolare, gastrointestinale, respiratorio

-ossessività\compulsività O-C: sintomi relativi alla sindrome clinica (impulsi, azioni,

immagini intrusive, funzionamento cognitivo sottomedia)

-ipersensibilità interpersonale I-S: inadeguatezza e inferiorità nelle relazioni interpersonali

e autosvalutazione

-depressione DEP: manifestazioni cliniche della sindrome clinica (perdita interesse, umore

deflesso)

-ansia ANX): sintomi generali d’ansia, come nervosismo, tensione e tremori, attacchi di

panico e paura

-ansia fobica PHOB: persistente paura in vari contesti sociali

-psicoticismo PSY: sintomi chiaramente psicotici, sintomi non chiaramente deliranti e

bizzarri

-ostilità HOS: rancore, rabbia, impulsi incontrollabili

-ideazione paranoide PAR: comportamento paranoide come modalità di pensiero

disturbata

-scala extra: ci sono 7 item non inclusi in nessuna delle dimensioni sintomatologiche

primarie, sono utilizzati in modo configurazionale, ovvero da leggere in base ai risultati

ottenuti nelle altre scale (es scarso appetito, idee di morte, difficoltà ad addormentarsi,

sonno inquieto, sentirsi in colpa)

—> viene fatta una media poi convertita in punti t

Indici globali

Si parte da questi, in questo ordine; ogni indice riflette un aspetto differente del disagio

psicologico, quando usati in maniera integrata forniscono dati utili per la valutazione del

quadro clinico:

-Global Severity Index (GSI): indice generale dell’intensità o profondità dell’attuale

disturbo, su di esso si basa la discriminazione tra caso clinico e caso non clinico.

Utilizzabile come indice riassuntivo.

-Positive Symptom Total (PST): numero di sintomi riferiti dal soggetto, indipendentemente

dall’intensità del disagio a essi associato. Indice di intensità sintomatologica.

-Positive Symptom Distress Index (PSDI): misura dello stile di risposta, indica se il

rispondente ha accentuato o minimizzato il proprio disagio sintomatologico. Misura della

varietà del quadro sintomatologico.

Generalmente le donne hanno un punteggio più alto in quanto riferiscono maggiormente i

sintomi.

Si può applicare in diversi ambiti: outcome in psicoterapia e psicofarmacoterapia, stress,

suicidarietà, abuso di sostanze, abuso fisico o sessuale, disturbi sessuali, mei, dicina

generale, stato sintomi psicologici di pz psichiatrici\medicina generale\sogg non clinici.

Le risposte sono influenzate dall’atteggiamento del testista, inoltre bisogna stare attenti a

quando vengono chieste domande dal pz. È importante rispondere a tutte le informazioni.

Il tempo di somministrazione varia tra 12 e 15 minuti, mai presentarlo in modo affrettato e

banale. 14

Si considera l’intervallo temporale “ultimi 7 giorni, oggi compreso”, in quanto periodi più

lunghi introducono distorsioni (processi di memoria e naturale variabilità dei sintomi).

Le variabili che incidono sulla trasformazione in punti T (media = 50, dv st = 10) possono

essere l’età, il genere e la presenza di una sindrome clinica. Come nel MMPI ci

interessano i punteggi sopra il 50 (55<T<65 e 65<T<75), ma i punteggi strani possono

essere anche dovuti a scarsa comprensione delle domande.

Una volta interpretati indici e dimensioni, si devono integrare le informazioni relativamente

alle risposte fornite agli item addizionali.

Un punteggio da considerarsi come caso clinico è T>63.

L’interpretazione dei punteggi è a 3 livelli:

1 livello generale

2 livello dimensionale (punteggio singola dimensione assume significato in relazione a

quello di tutte le altre)

3 livello sintomi discreti (per ogni scala sintomatica indica gli item con risposta uguale o

maggiore di 1.

Per quanto riguarda i profili anomali, per falsificare questo questionario ci vuole molto

poco, gli indici globali però sono concepiti per dare informazioni sugli stili di risposta: PST

(>50) e PSDI (=1) = una persona può fingere di avere molti sintomi, oppure pochi ma in

maniera estrema.

Interpretazione dei punteggi

Questo strumento può essere utilizzato anche per misurazioni ripetute.

GSI

T<45 Il soggetto riporta un livello generale di disagio al di sotto dei valori

medi della popolazione normativa di riferimento e che risulta pertanto

non degno di nota.

45<T< 55 Per quanto emergano alcuni elementi di disagio psichico, il livello

generale riportato dal soggetto non si discosta dal range medio del

campione normativo di riferimento e pertanto non è meritevole di

attenzione.

55<T<65 Il soggetto riporta un livello generale di disagio di intensità da moderata

a elevata e tale da rendere necessari ulteriori approfondimenti

diagnostici finalizzati a un’eventuale presa in carico.

65<T<75 Il soggetto riporta un livello generale di disagio che si discosta

marcatamente dai valori medi del campione normativo di riferimento e

si collocano oltre la soglia di attenzione clinica. Sono indispensabili

ulteriori approfondimenti diagnostici finalizzati a una presa in carico o a

un invio. 15

PST Il soggetto riferisce un numero totale di sintomi al di sotto dei

T<45 valori medi rilevati nella popolazione normativa di riferimento.

Tale risultato non è pertanto degno di nota.

45<T<55 Il soggetto riporta un numero di sintomi che si colloca

ampiamente nel range medio del relativo campione normativo

di riferimento e, per quanto indicativo di alcuni elementi di

disagio, non è meritevole di attenzione clinica.

55<T<65 Il soggetto riporta un numero di sintomi da moderato a elevato.

Possono rendersi necessari ulteriori approfondimenti

diagnostici finalizzati a un’eventuale presa in carico.

65<T<75 Il soggetto riporta un numero di sintomi decisamente elevato e

tale da superare la soglia di attenzione clinica. Sono

certamente necessari ulteriori approfondimenti diagnostici e/o

una presa in carico.

PSDI L’intensità sintomatologica media riportata si colloca al di

T<45 sotto dei valori medi della popolazione normativa di

riferimento ed è, pertanto, non degna di nota. Tale risultato

potrebbe tuttavia anche riflettere una tendenza a celare o ad

attenuare i livelli di disagio psichico.

45<T<55 L’intensità media dei sintomi riportati si colloca nel range

medio del campione normativo di riferimento e non è

sostanzialmente degna di nota.

55<T<65 L’intensità media dei sintomi riportati risulta da moderata a

elevata. Il soggetto riferisce cioè livelli di disagio tali da

rendere necessari ulteriori approfondimenti diagnostici e/o

una presa in carico clinica.

65<T<75 L’intensità media dei sintomi riportati è decisamente elevata e

supera la soglia di attenzione clinica. Sono certamente

necessari ulteriori approfondimenti diagnostici e/o una presa

in carico clinica.

MMPI-2

Rientra nei test aspecifici per la simulazione in quanto ha delle ottime scale di validità per

smascherare la simulazione, inoltre ha una taratura universale ad origine empirica.

Si può somministrare dai 18 anni di età con licenza media inferiore, contiene 567 items a

risposta dicotomica V\F.

Somministrazione

Innanzitutto bisogna stabilire una relazione e somministrare sotto la propria supervisione

e seguire le istruzioni standard, bisogna inoltre evitare di fornire definizioni di parole o

aiutare nell’interpretare il significato degli item, richiede circa 60-90 min.

La correzione è sia carta e matita che computerizzata.

Scale

Ci sono tre scale: di validità (prima interpretazione), cliniche (profilo clinico), di contenuto

(aree di interesse clinico: >75 è patologia). 16


PAGINE

23

PESO

1.52 MB

AUTORE

psicoeli

PUBBLICATO

5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher psicoeli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuropsicologia e psicopatologia forense e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Prunas Antonio.

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