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Psicopatologia del linguaggio in età evolutiva – Autismo Appunti scolastici Premium

Appunti di Psicopatologia del linguaggio in età evolutivaAutismo. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Autismo Visione d'insieme, Comunicazione verbale e non verbale, Interazione sociale, Immaginazione o repertorio di interessi, ecc.

Esame di Psicopatologia del linguaggio in età evolutiva docente Prof. D. Metro

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particolare se hanno forme tondeggianti o possono ruotare (biglie, trottole, eliche, ecc.). Talvolta la

persona affetta da autismo tende ad astrarsi dalla realtà per isolarsi in un mondo virtuale, in cui si

sente vivere a tutti gli effetti (dialogando talora con personaggi inventati). Pur mantenendo in molti

casi la consapevolezza del proprio fantasticare, è con fatica e solo con delle sollecitazioni esterne

(suoni improvvisi, appello di altre persone) che riesce ad essere in varia misura partecipe nella vita

di gruppo.

Importanza dell'ordine

Si riscontra una marcata resistenza al cambiamento che per alcuni può assumere le caratteristiche di

un vero e proprio terrore fobico. Questo può accadere se viene allontanato dal proprio ambiente

(camera, studio, giardino ecc) o se nell'ambiente in cui vive si cambia inavvertitamente la

collocazione di oggetti, del mobilio o comunque l'aspetto della stanza. Lo stesso può verificarsi se si

lasciano in disordine oggetti (sedie spostate, finestre aperte, giornali in disordine): la reazione

spontanea della persona autistica sarà quella di riportare immediatamente le cose al loro ordine, e se

impossibilitato a farlo manifestare comunque inquietudine. La persona può allora esplodere in crisi

di pianto o di riso, o anche diventare autolesionista e aggressiva verso gli altri o verso gli oggetti.

Altri soggetti, al contrario, mostrano un'eccessiva passività e un'ipotonia che sembra renderli

impermeabili a qualsiasi stimolo.

Vari aspetti dell'autismo

La gravità e la sintomatologia dell'autismo variano molto da individuo a individuo e tendono nella

maggior parte dei casi a migliorare con l'età, in particolare se il ritardo mentale è lieve o assente, se

è presente il linguaggio verbale, se un trattamento valido viene intrapreso in età precoce. L'autismo

può essere associato ad altri disturbi, ma è bene dire che spesso maschera l'intelligenza di una

persona, e che esistono gradi di autismo differenti tra loro. Alcune persone autistiche possiedono

per esempio una straordinaria capacità di calcolo matematico, sensibilità musicale o altri talenti in

misura del tutto fuori dell'ordinario, come realizzare ritratti o paesaggi molto fedeli su tela senza

possedere nozioni di disegno o pittura.

Possibili cause

Non è stata individuata una causa specifica per l'autismo, anche se molti e diversi sono i fattori

osservati che possono contribuire allo sviluppo della sindrome. Poiché nel 60% dei casi gemelli

omozigoti (che hanno lo stesso patrimonio genetico) risultano entrambi affetti, con tutta probabilità

una componente genetica esiste, anche se non è il solo fattore scatenante, ma si ipotizza una causa

di tipo multifattoriale. Gli studi di genetica si stanno attualmente concentrando su alcune regioni dei

cromosomi 7 e 15. Come fattori implicati sono stati riscontrate anche anomalie strutturali cerebrali

(cervelletto, amigdala, ippocampo, setto e corpi mammillari), anomalie a livello di molecole che

hanno un ruolo nella trasmissione degli impulsi nervosi nel cervello (serotonina, beta-endorfine).

Come precedentemente visto, l'autismo può inoltre presentarsi insieme ad altre sindromi già note:

sindrome dell'X-fragile, sclerosi tuberosa, fenilchetonuria (non trattata) e rosolia congenita.

Una recente ipotesi che trova conferma nella tipologia dei sintomi e nei segni comportamentali è un

deficit nel sistema dei neuroni specchio.

Altre ipotesi sulle cause dell'autismo non completamente confermate

scientificamente

Autismo e vaccinazione trivalente

Tra le possibili cause dell'autismo viene, talvolta, anche segnalato il vaccino trivalente (contro

morbillo, parotite e rosolia) ma tale ipotesi ha subito una forte smentita ad opera d'uno studio

giapponese (Honda et al. 2005) nel quale si è evidenziato che, nonostante la sospensione completa

di tale vaccinazione nel 1993, l'incidenza della patologia è continuata ad aumentare.

Altre ipotesi

Sono state ipotizzate moltissime altre cause che potrebbero determinare forme di autismo in un

individuo. Nella maggior parte dei casi queste ipotesi non hanno ancora trovato conferma

scientifica, e sono accettate solo da una piccola minoranza di studiosi.

- Insulto ambientale: vale come concausa, che, gli insulti ambietali e/o farmacologici scatenino

l'autismo, il quale presenta sintomi del tutto sovrapponibili all'avvelenamento da mercurio o da altri

metalli pesanti, tossici.

- Predisposizione genetica: vale come concausa il fatto che alcuni soggetti sani abbiano, forse, una

forma di debole predisposizione verso una assente/debole risposta agli insulti ambientali e/o

farmacologici.

- Precocità di trattamenti farmacologici: è riscontrato che nei neonati, il sistema immunitario è

ancora in via di formazione e quindi non efficiente e/o vulnerabile. L'introduzione di farmaci per

debellare o scongiurare malattie infettive, si rivela devastante per il sistema immunitario,

metabolico e neurologico.

- Secondo alcuni non sono più accreditate le teorie che postulavano un'alterazione del rapporto

madre-bambino come causa di innesco della patologia autistica, tantomeno una origine psicologica

di essa.

- L'autismo è una delle molte malattie che vengono correlate da alcuni studiosi ad un intossicazione

da mercurio. Secondo essi, visibili miglioramenti si riscontrano in autistici sottoposti a chelazione e

correzione degli errori metabolici e delle disorganizzazioni neurologiche.

- Shock psicologici di forte impatto ricevuti in infanzia, nei primi otto/dieci mesi di vita, talmente

forti da far chiudere la personalità dell'individuo in una specie di campana di vetro, come se

cercasse di essere invisibile e quindi non attaccabile da un eventuale ritorno dell'episodio o di un

episodio simile. La persona coinvolta deve essere un parente stratto, qualcuno che l'individuo

autistico ha continuato a vedere nel suo ambiante, in questo modo, questo "qualcuno", ha causato di

tenere ben vivo il ricordo dell'episodio traumatizzante nella sua mente. Col tempo la paura ha preso

il sopravvento, si è trasformata in terrore e/o terrore nascosto, di tutto e di tutti. Anche interventi

chirurgici, anestesie, cure mediche di una certa serietà possono essere equiparate a shock. Il

genitore che lo assiste diventa, inconsapevolmente, colui che in seguito farà rimanere vivo il

ricordo!

- Trattamenti: vitamine, minerali, fermenti lattici, tranquillità, pochi cambiamenti e fatti per gradi,

piccole vittorie, musica, altri bambini.

Trattamenti


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AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2005-2006

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia del linguaggio in età evolutiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Metro Daniela.

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