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Psicopatologia del linguaggio in età evolutiva – Asperger Appunti scolastici Premium

Appunti di Psicopatologia del linguaggio in età evolutivaAsperger. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Interazione sociale e schemi cognitivi, Definizione del DSM, La sindrome di Asperger, Relazioni con l'autismo, Probabili cause e origini, ecc.

Esame di Psicopatologia del linguaggio in età evolutiva docente Prof. D. Metro

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distacco involontario dal mondo comune; manca loro la naturale abilità nel capire ciò che non viene

detto esplicitamente nelle relazioni sociali e in pari modo essi hanno difficoltà a comunicare con

accuratezza il loro proprio stato emotivo.

Interazione sociale e schemi cognitivi

La sindrome di Asperger può portare ad avere problemi con le normali interazioni sociali tra

persone di pari livello. Nell'infanzia e nell'adolescenza questo può causare seri problemi perché un

bambino o un ragazzo con la sindrome di Asperger avrà difficoltà a decodificare i segnali impliciti

su cui si reggono le interazioni sociali e potrà essere messo da parte dai coetanei, creando quindi

una sorta di "crudeltà sociale". Un bambino o ragazzo con questa sindrome viene spesso

considerato responsabile di questa crudeltà nei suoi confronti sebbene egli non riesca a capire né il

perché dell'ostilità né cosa stia facendo di "sbagliato". Recenti scoperte nel campo dell'educazione

speciale hanno cercato di risolvere questo problema, ottenendo solo risultati parziali.

Nell'età adulta una persona con la sindrome di Asperger può trovare difficoltà a distinguere tra il

sorriso di una cameriera che sta aspettando l'ordinazione al suo tavolo e quello della donna al tavolo

davanti che è interessata a lui. Potrà cavarsela chiedendo una tazzina di caffè alla cameriera e

ignorare la donna al tavolo davanti.

L'alienazione sociale delle persone con la sindrome di Asperger è così intensa fin dall'infanzia che

molti si creano amici immaginari per compagnia.

Spesso comunque l'intensa attenzione e la tendenza a cercare di capire logicamente le cose può

garantire alle persone con la sindrome di Asperger un alto livello di abilità nei loro campi

d'interesse, anche se al prezzo di grandi difficoltà nell'interazione sociale. Nonostante le loro

difficoltà inoltre essi hanno un raro e sviluppato senso dell'umorismo, con un'abilità non comune

per i doppi sensi, i giochi linguistici, la satira e altro.

La loro facilità di linguaggio è notevole, tanto che possono essere definiti "iperlessici". Sebbene

molti individui con la sindrome di Asperger non possono avere una vita considerata socialmente

appagante dalla gente comune, molti infatti rimangono pressoché soli, è possibile per queste

persone trovare persone comprensive (qualche volta tra persone che rientrano nel campo

dell'autismo, altre volte no) e avere con loro strette relazioni.

Mentre molti affrontano enormi problemi, alcuni riescono a superare gli ostacoli e ad avere

successo nella società. Molte persone che soffrono di questi disturbi sono sposate e hanno figli; i

loro bambini possono essere persone comuni o soffrire di qualche disturbo di tipo autistico. Molte

persone autistiche non sanno di esserlo, né i loro familiari e i loro amici ne sono a conoscenza,

perché forme leggere di autismo non vengono di solito diagnosticate oppure diagnosticate solo in

parte anche da professionisti del settore.

Definizione del DSM

La sindrome di Asperger è definita nel "Manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali"

(DSM-IV) nella sezione 299.80 come:

1. Difficoltà qualitative nel rapporto sociale, manifestandosi con almeno due tra le seguenti:

1. Difficoltà marcata nell'uso di comportamenti non-verbali multipli, come il guardarsi

negli occhi, le espressioni facciali, la postura corporea e i movimenti per regolare le

interazioni sociali

2. Impossibilità a sviluppare relazioni appropriate tra persone di pari livello

3. Mancanza di ricerca spontanea per condividere divertimenti, interessi, od obiettivi

con altre persone (difficoltà nel mostrare, portare o indicare oggetti d'interesse alle

altre persone)

4. Mancanza di reciprocità sociale ed emotiva

2. Modelli di comportamento stereotipati e ripetitivi, manifestati da almeno uno dei seguenti:

1. Raggiungimento di un'occupazione mentale con uno o più modelli stereotipati e

ristretti d'interesse, che sia anormale nell'intensità e nell'attenzione

2. Aderenza apparentemente inflessibile a specifici rituali o comportamenti non

necessari

3. Movimenti corporei stereotipati e ripetitivi (come agitare mani e dita o altri

movimenti)

4. Persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti

3. Il disturbo crea difficoltà notevoli nelle aree sociali, professionali o altre aree d'importanza

notevole per la vita di tutti i giorni

4. Non esiste un significativo ritardo nelle abilità linguistiche

5. Non esiste un significativo ritardo nello sviluppo cognitivo o nelle capacità appropriate

all'età di aiutarsi e di avere un comportamento adatto alle circostanze (tranne che nelle

interazioni sociali) e curiosità per l'ambiente esterno nell'infanzia

6. Non ci sono motivi di ritenere che si tratti di una forma di schizofrenia o di un altro

disordine pervasivo dello sviluppo

Una serie di studi hanno supportato l'idea che ci sono infatti pochi casi nei quali i pazienti possono

rientrare nei criteri del DSM-IV. I pazienti tipicamente mostrano difficoltà comunicative, il che li

qualifica per una diagnosi di autismo e non di sindrome di Asperger.

Relazioni con l'autismo

Gli esperti oggi sono generalmente d'accordo sul fatto che non esista una singola condizione

mentale chiamata "autismo". Piuttosto, c'è una gamma di disturbi con differenti forme di autismo

che occupano varie posizioni all'interno della stessa. Ma dentro certi circoli della comunità

autistica/SA, questo concetto di gamma di disturbi è messa parecchio in discussione. Se differenze

nello sviluppo sono una pura funzione di differenti acquisizioni di capacità, cercare di distinguere

tra gradi di serietà di un disturbo può essere pericolosamente fuorviante. Una persona può essere

soggetta a aspettative irrealistiche solo sulla base di osservazioni superficiali fatte da altri nella

comunità.

Negli anni Quaranta, Leo Kanner e Hans Asperger, lavorando indipendentemente negli Stati Uniti e

in Europa, identificarono essenzialmente la stessa popolazione, con un po' più di funzionalità

sociale in quello di Asperger che in quello di Kanner.

Gli studiosi sono alla ricerca di una soluzione al problema di come suddividere la gamma. Non c'è

un modo immediato per fare ciò. Sembra che ciascuno possa dividere la popolazione autistica nel

modo che gli pare più consono. Autistici che parlano, altri che non lo fanno. Autistici con attacchi,

altri senza. Autistici con molti comportamenti ripetitivi, altri con meno e così via. Alcuni stanno

cercando di identificare i geni associati con questi tratti, come un modo per fare raggruppamenti

logici. Alla fine uno potrà sentire parlare di autistici con o senza il gene HOXA 1, con o senza

cambiamenti al cromosoma 15 eccetera.


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2005-2006

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia del linguaggio in età evolutiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Metro Daniela.

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