Psicologia del viaggio e del turismo
Marco Alessandro Villamira - Viaggiatori e turisti
Definizioni di viaggio e turismo e di viaggiatori e turisti
Viaggiare è un’attività antica, il fare turismo è un fenomeno talmente recente che non ha ancora una definizione soddisfacente.
Dove comincia il viaggio?
Se si pensa all’ultimo viaggio pensiamo all’ultima vacanza trascorsa, ma un viaggio può essere un tragitto dal luogo di lavoro a casa o da una stanza all’altra della nostra abitazione. Si viaggia prima di nascere, si viaggia nascendo, tutto fa parte della nostra esperienza e cultura, esse sono dense di viaggi e di emozioni che tornano appena si comincia un nuovo spostamento.
Dove comincia l’emozione del viaggio? - Sarebbe riduttivo istituire un punto fisso in cui far cominciare l’esperienza del viaggio. L’idea di viaggio comincia a prendere forma lentamente nella cultura e nei valori di un individuo, nella sua esperienza costituita dalle fiabe e luoghi sognati da giovane. Le narrazioni di chi ha già viaggiato sono un potente mezzo per avviare l’immaginazione.
Etimologie e dimensioni culturali
Significato dei termini. Individuare elementi comuni e divergenze tra viaggio e turismo e tra viaggiatori e turisti. Turismo: insieme di attività e servizi a carattere polivalente che si riferiscono al trasferimento temporaneo di persone dalla località abituale di residenza ad altra località per fini di svago. Il turismo è pertanto un trasferimento ciclico: partenza dal domicilio abituale, arrivo ed eventuale soggiorno, ritorno a casa. Al turismo sono estranee attività lavorative retribuite nella località di destinazione del viaggio o di soggiorno.
Viaggiatore: raro esemplare di persona capace di compiere un viaggio secondo ritmi e stili tramandati dalla cultura – i turisti sono la loro forma degenerata.
Leed e l’evoluzione del viaggio
Nell’antichità il viaggio era percepito con tonalità più negativa rispetto ad oggi. “Per gli antichi il viaggio spiegava il fato umano e la necessità, mentre i moderni lo esaltavano come manifestazione di libertà e come fuga dalla necessità.” – Leed. Leed intravede delle forme di turismo culturale, storico e artistico, una sorta di ritorno alle tradizioni alla base della cultura occidentale. “Le migrazioni contemporanee verso l’estero sembrano creare un nuovo bisogno di quel vecchio mondo dove si può trovare molto di ciò che è stato perso e dimenticato nei viaggi che hanno generato quello nuovo. Non muore chi collega il proprio termine ai propri inizi. Dunque vagate.” – Leed.
Scheda 1 – Vacanza e villeggiatura, nobili origini di termini comuni
Vacanza e villeggiatura: parole che riflettono il vissuto di spazi e tempi che oggi consacriamo al turismo. Otium: dimensione di riposo, non è nihil (non far nulla), ma uno spazio da riempire. Negotium: sfera del lavoro. Sui dipinti delle pareti si raffigura ciò che si vorrebbe avere: non solo paesaggi naturali ma anche preziosi elaborati architettonici. Soddisfare il desiderio dell’altrove e dell’altro.
Breve storia delle definizioni di turismo
In generale può essere considerato turismo il movimento temporaneo di persone in luoghi diversi da dove lavorano e risiedono.
- 1° definizione di turista (Littré): turista è un viaggiatore che si reca in paesi diversi dai propri spinto dalla curiosità e dall’ozio.
- Definizione turismo 1900 (Larousse Commercial): il gusto dei trasferimenti e dei viaggi.
- Definizione 1903 (Guyer-Freuler): il turismo è un fenomeno attribuibile ad un bisogno di riposto e di cambiamento d’aria, alla gioia e al piacere che si trova nel contatto con la natura.
- Definizione 1910 (economisti): insieme di tutti i fenomeni in primo luogo di ordine economico che si producono a causa dell’arrivo, del soggiorno e della partenza di viaggiatori.
- Definizione 1942 (Hunziker e Krapf): maggiore successo, studiano il movimento dei forestieri, nasce dall’interesse per i viaggi intrapresi a fini di ricreazione e di piacere. Il movimento dei forestieri è come l’insieme dei rapporti e dei fenomeni risultanti dal viaggio e dal soggiorno di persone non residenti in quel luogo, purché il trasferimento non abbia fini di lucro.
- Definizione 1963 (ONU): turista come persona che si trasferisce temporaneamente allontanandosi dalla propria residenza per una durata di almeno 24 ore e non superiore ad un anno – per tempo libero, affari, famiglia, missione, meeting.
- Definizione 1973 (MacCannel): sostiene che i turisti cercano fondamentalmente un’esperienza d’autenticità.
- Definizione 1974 (Cohen): il turista è un viaggiatore volontario, temporaneo, che viaggia con l’aspettativa del piacere derivato dalla novità e dal cambiamento sperimentato in un viaggio circolare, relativamente lungo e non ricorrente.
6 dimensioni fondamentali che caratterizzano il viaggiatore:
- Permanenza (il turista è un viaggiatore temporaneo che possiede una residenza fissa)
- Volontà (il turista è un viaggiatore volontario che si differenzia dai viaggiatori forzati)
- Direzione (il turista è colui che compie un viaggio circolare)
- Distanza (lontananza relativamente grande del luogo visitato da quello di residenza)
- Ricorrenza (il turista compie un viaggio in modo non ricorrente)
- Scopo (il turista è colui che non ha scopi strumentali e che viaggia per piacere)
Definizione 1975 (Tucci): insieme dei rapporti originati dai trasferimenti temporanei dei residenti per il soddisfacimento dei bisogni di riposo, svago, cura, spirituali e intellettuali, senza finalità di lucro. Definizione ISTAT: il turismo comporta un periodo di almeno 5 giorni consecutivi trascorsi fuori casa per motivi di riposo e/o svago, mentre il breve soggiorno di vacanza è definito come un periodo inferiore ai 5 giorni. Il viaggio di altro tipo è un periodo superiore alle 24 ore fuori dalla propria abitazione per motivi diversi dalla vacanza, come affari, salute ecc. Definizione 1997 (organizzazione mondiale del turismo): il turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui abita per un periodo di almeno 1 notte ma non superiore a 1 anno e il cui scopo principale sia diverso dall’esercizio di qualsiasi attività remunerata. In questo termine sono inclusi coloro che viaggiano per svago, riposo e vacanza, per visitare amici e parenti, per motivi di affari e professionali, per motivi di salute, religiosi/pellegrinaggio e altro.
Tipologie di turisti e di turismo
Riprendendo la definizione di Cohen individuiamo diverse tipologie di turismo.
- Permanenza:
- Turismo residenziale (classico della famiglia durante le vacanze estive, periodo di soggiorno lungo in residenza di affitto o proprietà)
- Turismo del fine settimana (dura solo il week-end oppure i pochi giorni fra due festività – praticato da giovani e persone di mezza età)
- Turismo escursionistico (gite giornaliere. Escursione su lunghe distanze e gira su brevi distanze)
- Turismo itinerante (comporta spostamenti intercalati da brevi soggiorni)
- Frequenza:
- L’habitué (colui che ritorna abitualmente a trascorrere le sue vacanze nella medesima regione)
- Il proprietario di una seconda casa (dove si reca con la famiglia ogni anno, per lunghi soggiorni)
- Il proprietario di una casa per il week-end (vicina alla dimora per brevi soggiorni settimanali)
Definizione di 2 grandi tipologie di turismo:
- Turismo associato a un viaggio di lavoro (ricerca di svago in luoghi in cui si va per motivi di lavoro – turismo congressuale – si arricchisce l’esperienza lavorativa con attività turistiche piacevoli)
- Turismo di vacanza (turismo balneare, montano, ecologico, crociera, sociale)
Motivazioni che spingono al viaggio:
- Fisiologiche (riscoperta del corpo)
- Interpersonali
- Psicologiche (bisogno di tranquillità)
- Culturali (visitare luoghi storici o artistici)
- Partecipazione al gruppo
- Ambientali
Scheda 2 – Turisti e viaggiatori dal punto di vista degli operatori
Esiste una differenza tra turista e viaggiatore. Turisti (buona esperienza di viaggio e capacità critica, esigenti e attenti, spostamento come parte della vacanza)
Viaggiatori (persone abituate a viaggiare, consapevoli delle proprie azioni, non viaggiano in gruppi numerosi, cercano autonomia negli spostamenti e nell’organizzazione del viaggio)
Rapporti tra cultura, viaggio e turismo
Le narrazioni del viaggio
La mente del viaggiatore – Leed: interpretazione del viaggio come evento in cui si manifesta una cultura, con i suoi principi, i suoi valori, i suoi timori e le sue ambizioni. “Occorre esaminare la maniera in cui il viaggio ha agito e continua ad agire – come una forza che trasforma le personalità individuali, l’intervento di una forza attiva su ciò che muta. Bisogna dimostrare l’importanza del viaggio come attività creatrice di una condizione umana” – Leed.
Apatici alle cose vicine, noi andiamo dietro quelle lontane. Nella nostra città ci sono molte rarità che non abbiamo mai completamente udito notizia. Se invece si trovassero in un’altra regione sarebbero feconde di portenti.
Critica sull’utilità del viaggio di Seneca “Ti stupisci perché pur avendo viaggiato a lungo e in tanti posti diversi, non ti sei scrollato di dosso la tua tristezza e il tuo malessere spirituale? Conta di più lo stato d’animo che il luogo dove arrivi.” – Seneca.
In Dante il viaggio è purificazione dello spirito, è cammino arduo e faticoso del pellegrino. Troviamo la figura di Ulisse, emblema del viaggio folle ma spinto dalla umana sete di conoscenza. Chi viaggia emerge dalla mediocrità e afferma la propria personalità, ma conoscere luoghi e persone troppo lontani rende incredibili le nostre narrazioni.
Francis Bacon – 1625
Elencati alcuni principi elementari del viaggiare ricordando cosa fare e non fare – manuale didattico che avrebbe dato i suoi frutti nella pratica del grand tour:
- Il viaggiare giova all’educazione dei giovani e all’esperienza degli adulti
- Molte sono le cose da vedere mentre si viaggia
- Occorre conoscenza della lingua
- Essere accompagnato da un precettore che conosca il paese
- Avere una buona carta geografica e dei libri
- Tenere un diario
- Non rimanere troppo a lungo nella stessa città
- Evitare occasione di litigio per donne, brindisi o per precedenza nei posti
- Non legarsi troppo con persone colleriche
- Ritornato in patria continuare a tenere un legame con il paese in cui si è stati tenendo contatti con chi le persone conosciute.
Il Grand Tour
Forma particolare di viaggio – l’Inghilterra si proponeva come il nuovo centro del mondo. Dura circa un secolo fino allo scoppio delle campagne napoleoniche. Si sostiene che niente come un viaggio in Francia e in Italia possa permettere di comprendere la storia antica e i suoi grandi personaggi. L’Italia è meta obbligatoria per i giovani aristocratici e borghesi – utilizzata per identificare il grand tour in generale. L’Italia è apprezzata e giudicata con spregio dai viaggiatori europei. Apprezzata per i valori artistici ma spregiata per l’organizzazione politica e sociale.
Processi di pensiero, scelta e decisione
Il ragionamento probabilistico e la spiegazione causale
Il ragionamento fallace si basa sulla credenza che i numeri dipendano l’uno dall’altro nella sequenza di uscita, per cui dopo 9 rossi alla roulette deve uscire il nero per compensare lo squilibrio.
Euristiche: processi di soluzione dei problemi che mirano a ridurre le complessità della valutazione – scorciatoie del pensiero che spesso conducono a errori biases. Simon – 1986: - Fallacia dell’intersezione (difficoltà che troviamo nel comprendere che la probabilità dell’intersezione di due eventi (A e B) è inferiore alla probabilità dei singoli eventi che la compongono – (A) e (B).
Attribuzione causale (spesso di creano catene ingiustificate di cause solo per far quadrare i conti con la propria visione del mondo) biases:
- Errore fondamentale di attribuzione (si tende a sottostimare l’effetto del contesto sul comportamento umano attribuendo una stima eccessiva alle caratteristiche di chi compie un’azione).
- Bias al servizio di sé nell’attribuzione (asimettrie successo/insuccesso – le persone tendono a giustificare successi con motivazioni dipendenti dalla loro capacità e insuccessi dipendenti da cause su fattori esterni).
- Differenze ideologiche nella spiegazione dei fenomeni sociali (i valori e i riferimenti culturali di una persona sono un fattore di influenza notevole nella spiegazione di fenomeni sociali).
Il pensiero quotidiano
Approccio della situated cognition: la cognizione è situata nel contesto culturale e sociale in cui i soggetti agiscono normalmente e che un’indagine sperimentale comprometterà le prestazioni. 3 principali errori:
- Slips (si verificano quando ci dirigiamo con l’auto verso la casa di un amico con la strada che facciamo per andare al lavoro e arriviamo fino al lavoro – comportamento abituale)
- Lapses (fallimenti di memoria dovuti a eventi concomitanti che fanno perdere di vista l’intenzione principale)
- Mistakes (inadeguata gestione delle caratteristiche del contesto in relazione ai nostri scopi)
In questi 3 tipi di errori l’elemento comune è il contesto – i nostri comportamenti sono fortemente legati alle modalità di rapporto con l’ambiente e le opportunità che questo offre influiranno sull’adeguatezza delle nostre azioni.
Deduczione e teoria dei modelli mentali
Aristotele – sillogismo (un ragionamento formato da tre proposizioni di cui le prime due sono premesse e la terza conclusione).
Prima premessa: l’uomo è mortale
Seconda premessa: Socrate è un uomo
Conclusione: Socrate è mortale
Deduczione: tipo di ragionamento che procede dall’universale al particolare.
- Modus ponens – indicare l’affermazione della conclusione
- Se P, allora Q
- P
- Q
- Che si legge (se P, allora Q, P quindi Q) – se c’è il sole, vado a piedi; oggi c’è il sole quindi vado a piedi.
- Modus tollens – indicare la negazione della conclusione
- Se P, allora Q
- Non Q
- Non P
- Se prendo l’autobus allora esco alle 5; non esco alle 5, non prendo l’autobus.
Fallacia dell’affermazione del conseguente – forma di sillogismo scorretta
- Se P, allora Q
- Q
- P
Fallacia della negazione dell’antecendente – forma di sillogismo scorretta
- Se P, allora Q
- Non P
- Non Q
La validità logica del sillogismo non ha nulla a che vedere con la verità fattuale dell’affermazione.
Modello psicologico dell’esistenza di modelli mentali – Philip Johnson-Laird
I modelli mentali sono rappresentazioni di situazioni reali, ipotetiche o immaginarie. La mente costruisce modelli su piccola scala della realtà che adopera per prevedere eventi, condurre ragionamenti e fondare spiegazioni. Laird pone come alternativa quella del modus ponens e del modus tollens ma non ha basi solide perché incapperemo nella fallacia dell’affermazione del conseguente.
Le deduzioni sono influenzate dal contenuto delle premesse. Secondo la teoria dei modelli mentali le persone costruiscono solo quei modelli che rappresentano la situazione e non quelli in cui viene falsificata.
Principali predizioni del modello mentale:
- Normalmente si costruiscono modelli di ciò che è vero non di ciò che è falso che induce le persone a commettere fallacie sistematiche.
- È più facile ragionare nei termini di un solo modello che in più modelli.
- Si tende a focalizzarsi solo su uno dei possibili modelli, ciò porta a conclusioni erronee e decisioni irrazionali.
La decisione
La decisione implica un comportamento di scelta in situazioni di rischio o incertezza, ma cosa si intende col termine decisione? Il processo decisionale consiste in una riduzione dell’incertezza e del dubbio sulle alternative, tale da consentire una scelta ragionevole sulle stesse. L’incertezza è ridotta e non eliminata – pochissime scelte vengono prese con assoluta certezza perché raramente è possibile una conoscenza completa su tutte le alternative.
Le decisioni possono essere di diversi tipi:
- Decisioni tra 2 alternative (se andare o no in vacanza, si analizzano pro e contro)
- Decisioni tra molte alternative (si analizzano le diverse opzioni e si scelgono quelle che soddisfano maggiormente)
- Decisioni contingenti (prese solo in relazione a certe condizioni – decidere se acquistare un’auto solo se il prezzo non supera una certa cifra)
Il processo decisionale non ha un andamento lineare – non è possibile conoscere fin dall’inizio tutte le opzioni possibili e il valore attribuito a ogni esito potrebbe variare nel tempo. Ambiente di decisione: ogni comportamento di scelta avviene al suo interno – formato da informazioni, alternative, valori e preferenze disponibili nel momento della decisione.
Harris – 1998: elementi che definiscono l’atto decisionale - Informazione: riguarda dati sulla decisione, gli effetti delle alternative ecc.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Psicologia del turismo, prof. Bustreo, libro consigliato Psicologia e turismo, Maeran
-
Riassunto esame Psicologia del turismo, prof. Bustreo, libro consigliato Altrove, il settimo senso, Michel
-
Riassunto esame Geografia del Turismo, prof. Fiori, libro consigliato: Heritage e turismo, Boyd, Dallen Timothy
-
Riassunto esame Geografia del Turismo, prof. Marco Maggioli, libro consigliato Turismo e Territorialità, Angelo Tur…