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PROCESSO DI ACQUISTO

- Fase 1 (consapevolezza del bisogno): il processo coinvolge immagini vaghe e un limitato grado di

conoscenza della destinazione e dei servizi.

- Fase 2 (ricerca di informazioni): la persona parla con gli amici, raccoglie depliant.

- Fase 3 (sviluppo e formazione dell’atteggiamento): stimoli ricevuti nello stadio precedente e le

impressioni si rinforzeranno o indeboliranno verso un certo tipo di acquisto.

- Fase 4 (valutazione delle alternative): il potenziale cliente fa un confronto più attento fra l’offerta

e le sue preferenze.

- Fase 5 (ritorno all’agenzia di viaggio per prenotare la vacanza, conferma e pagamento): il

consumatore effettua l’acquisto.

Viene vissuta l’esperienza della vacanza

- Fase 6 (post-acquisto): se la vacanza è stata soddisfacente la persona sarà ben disposta a

riacquistare lo stesso tipo di vacanza.

ELEMENTI PROCESSO DECISIONALE:

- Informazione (di elementi utili alla decisione e di effetti delle alternative e della loro probabilità di

realizzarsi)

- Alternative (varie opzioni che devono essere valutate)

- Criteri (caratteristiche che le alternative devono avere per essere accettate)

- Valori (desiderabilità attribuita alle varie alternative)

- Preferenze (atteggiamenti del decisore)

- Qualità della decisione (considerare elementi come la validità logica del ragionamento, l’uso delle

informazioni e delle alternative)

IL PROCESSO DI SCELTA

Decisione generica (andare o meno in vacanza, decisione presa in famiglia in cui giocano un ruolo

importante la donna per la raccolta di informazioni e i bambini per decidere le modalità e i luoghi della

vacanza)

Decisione effettiva (scelta del luogo di vacanza, in genere si valutano al massimo 7 alternative)

La scelta è determinata da forze interne (motivazioni ecc…) ed esterne (pubblicità, passaparola ecc…)

VAN RAAIJ E FRANCKEN - Sequenza del consumo turistico:

- Decisione generica (si decide se effettuare o meno la vacanza)

- Acquisizione di informazioni

- Presa di decisione in comune (ruolo dei vari membri della famiglia)

- Attività delle vacanze

- Soddisfazione e reclami

Tutte le destinazioni possono essere categorizzate in 2 insiemi:

SET DI CONSAPEVOLEZZA (awarness set) comprende tutte le destinazioni cui la persona è consapevole

- Set iniziale: destinazioni che il turista considera come possibili entro un certo periodo

- Set di esclusione: destinazioni di cui la persona è consapevole ma che non considera come possibili

destinazioni. Si divide in (set inerte – destinazioni ne positive ne negative, set di scarto –

destinazioni escluse per motivi diversi)

SET DI NON CONSAPEVOLEZZA (unawarness set) destinazioni cui la persona non è consapevole –

sconosciute.

SECONDA FASE - Set avanzato (destinazioni probabili entro un periodo)

- Set d’azione: destinazione per le quali sono state messe in atto delle azioni.

- Set di non azione: non è stato fatto nessun tentativo di approfondimento.

TERZA FASE – scelta della destinazione finale che viene selezionata da un set avanzato.

MODELLO DI UM E CROMPTON

MODELLO DI VROOM

Definisce tre fattori implicati nel processo di scelta:

1- VALENZA (orientamento affettivo verso particolari risultati)

2- ASPETTATIVA (credenza momentanea che considera la probabilità che un’azione sarà seguita da un

risultato)

3- FORZA (comportamento come risultato di forze ognuna delle quali ha direzione e grandezza)

RUOLO DELL’INFORMAZIONE

le fonti di informazione possono cambiare le inziali rappresentazioni sociali dell’utente.

IL RISCHIO

Rischio percepito: incertezza di un turista quando non può prevedere le conseguenze della sua decisione.

Rischio effettivo: quello realmente esistente.

RIDURRE I RISCHI:

- Acquisizione di informazioni da tutte le fonti

- Acquisto di un prodotto più costoso

- Acquisto del prodotto più noto

- Acquisto regolare della stessa marca

- Acquisto presso l’agenzia di viaggi con immagine positiva.

TIPOLOGIE E COMPORTAMENTI TURISTICI

I COMPORTAMENTI TURISTICI: CLASSIFICAZIONI

MODELLO DI FISHBEIN E AJZEN

Considera le intenzioni alla base del modo di agire delle persone – le intenzioni derivano sia

dall’atteggiamento che dalla pressione sociale – sono determinati dall’aspettativa del risultato moltiplicata

per il valore attribuito al risultato atteso.

STILE DI VIAGGIO – PERRAULT E DARDEN

- Viaggiatori al risparmio

- Avventurieri

- Moderati

- Casalinghi

- Vacanzieri

COMPORTAMENTO TURISTICO – BOYER

- Modello elitario (tipico dei paesi turistici e di paesi privi di tradizione turistica)

- Modello ricreativo (non differisce dal tempo libero)

MOTIVAZIONE-STILE DI VIAGGIO – KRIPPENDORF

Atteggiamenti verso il prodotto turistico, tipologie comportamentali:

1- ALFA (persone motivate)

2- BETA (persone poco aperte all’innovazione)

3- KAPPA (persone conservatrici e tradizionaliste)

4- GAMMA (ambientalisti e intellettuali)

5- SIGMA (persone che frequentano locali pubblici notturni)

6- OMEGA (persone che vivono emarginate)

CLASSIFICAZIONE DI SMITH

Definisce il turista che godendo di un periodo di tempo libero visita un luogo lontano da casa alla ricerca

della novità e distingue 7 tipologie di turista:

1- ESPLORATORI (più simili ad antropologi, si adattano con facilità alle norme della vita quotidiana ma

non abbandonano la tecnologia)

2- TURISTI D’ELITE (hanno girato un po’ dappertutto e non hanno problemi economici)

3- TURISTI OFF-BEAT (visitano paesi lontani e originali)

4- TURISTI INUSUAL (visitano luoghi al di fuori dei circuiti convenzionali)

5- TURISMO DI MASSA INIZIALE (flussi di persone che viaggiano ricercando amenità occidentali)

6- TURISMO DI MASSA (flusso continuo di visitatori)

7- TURISTI CHARTER (elevato numero di persone che usano aerei in massa)

LE TIPOLOGIE DI COHEN

Individua 3 tipi di turista:

1- VACATIONER (trascorre in modo abitudinario le sue vacanze e non cerca la novità)

2- SIGHTSEER (ricerca la novità e rappresenta il vero turista)

3- DRIFTER (espressione ribelle della società, ama l’avventura)

Individua 5 tipologie turistiche:

1- GENERE RICREATIVO (ricerca di divertimento e di esperienza ludica)

2- GENERE DIVERSIVO (fuga dalla noia e dalla routine quotidiana)

3- GENERE ESPERENZIALE (ricerca di esperienze autentiche)

4- GENERE SPERIMENTALE (prevale la ricerca di se)

5- GENERE ESISTENZIALE (persone che aderiscono a un centro spirituale)

IL CICLO DI VITA DI UN PRODOTTO TURISTICO E LA STRATEGIE DI MARKETING

IL MODELLO DI BUTLER

Individua le seguenti fasi:

1- Fase esplorativa (iniziative limitate a fornire i servizi base)

2- Fase del coinvolgimento (si sviluppa l’organizzazione dell’offerta)

3- Fase dello sviluppo (cruciale per il destino turistico, il numero dei visitatori raggiunge l’apice)

4- Fase del consolidamento (aumenta il livello dei turisti in modo limitato, primi sintomi degenerativi)

5- Fase della stagnazione (il numero degli arrivi diminuisce – soglia della CARRYING CAPACITY, le

risorse originali vengono sostituite da attrazioni artificiali)

6- Fase del declino (la località perde in competitività, decresce il numero degli arrivi)

Critiche al modello di Butler

- La località passerà inevitabilmente da uno stadio all’altro

- Difficile identificare quando si raggiunge uno stadio

- Non si può analizzare una destinazione come un tutto (parti stagnanti e non stagnanti)

- È troppo semplicistico e mancano dati per fare previsioni sulla domanda futura.


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whiteb

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Psicologia del turismo del professor Bustreo, basato su appunti personali e studio autonomo dei capitoli 1-2-3-4-6-7 del testo consigliato dal docente Psicologia e turismo, Maeran . Gli argomenti trattati sono i seguenti: come Cambia la percezione di luoghi e di spazio, la ricerca di autenticità è oggi un tema centrale nell’analisi del fenomeno turistico.

Voto: 30 e lode


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in turismo, cultura e sviluppo del territorio
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher whiteb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm o del prof Bustreo Massimo.

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