1.COSA SIGNIFICA STUDIARE LO SVILUPPO COGNITIVO
cambiamenti
Lo studio dello sviluppo =dei nel corso del tempo all’interno di una o più aree del funzionamento
dell’organismo;studiare = studiare le trasformazioni (non i prodotti trasformazioni) che avvengono nel comportamento
dell’individuo ma anche nei processi sottostanti.
qualitativa
Sviluppo = dimensione del cambiamento, aumento complessità del sistema
attraverso processi di crescente differenziazione e organizazione, dato da influenza ambientale + proprietà biologiche.
Diverso da crescita (dimensione quantitativa cambiamento) o di maturazione (cambiamento legato a estrinsecazione
patrimonio genetico x tt membri specie)o apprendimento (processo x acquisizione o perfezionamento capacità per
influenza ambiente,diverso per ognuno).
L’obiettivo teorie sviluppo cognitivo = capire in che modo, nelle diverse fasi, l’uomo codifica, struttura e organizza le
informazioni.
creatività,
La che differenzia l’uomo dagli altri esseri animali, è la possibilità di accedere
coscientemente alla propria conoscenza, utilizzandola in modo flessibile per scopi differenti. interesse a spiegarne
origine (processi con cui conoscenza immagazzinata si trasforma in formati sempre + flessibili)
2. DUE MODI DI INTENDERE LO STUDIO DELLO SVILUPPO
prestazione
passato attenzione dei bambini (comportamento manifesto), x stabilire a che età compaiono specifiche
capacità e spiegare da differenze comportamentali l'organizzazione del pensiero (piaget) o competenze cognitive in
momenti diversi (elaborazione info).
studio può però essere inteso anche in un altro modo.
Anziché utilizzare lo studio del bambino come un fine alcuni lo utilizzano come uno
strumento teorico per esplorare la cognizione umana.
Quindi non interessati al comportamento osservabile e all’età particolare determinata abilità, ma alle modalità o
l’attenzione
procedure che vengono messe in atto per giungere alla soluzione del compito. Si volge quindi
all’architettura (organizzazione di base della mente), ai processi e ai meccanismi attraverso i quali la conoscenza
si trasforma nel tempo.
3. LE DOMANDE CENTRALI DELLE TEORIE DELLO SVILUPPO COGNITIVO
Sono quattro:
1. Che cosa si modifica nel corso dello sviluppo e come avvengono queste modificazioni?
2. Lo sviluppo coinvolge in ogni momento in modo uniforme tutto il sistema cognitivo o ha luogo
secondo diverse per ogni area specifica della conoscenza, ossia per ogni dominio dell’attività
cognitiva?
3. Qual è il rapporto fra fattori biologici ed esperienza nella determinazione dei cambiamenti che
avvengono nel corso dello sviluppo?
4. Lo sviluppo è un processo che avviene in modo continuo o discontinuo?
1. Che cosa si modifica nel corso dello sviluppo e come avvengono queste modificazioni?
Studiare le trasformazioni sviluppo= non solo descriverle,anche spiegarle (individuare i meccanismi che le producono).
Quindi due livelli analisi:
descrittivo,
COSA si sviluppa: struttura organizzativa di base del sistema cognitivo.
Livello più facile, sufficiente osservare le prestazioni di bambini di età diversa in un particolare compito (metodo
trasversale), per spiegare differenze osservate in funzione delle differenze inferite tra le capacità cognitive dei bambini
che si trovano a diversi stadi dello sviluppo.
interpretativo,
COME avviene sviluppo: meccanismi responsabili dei cambiamenti cui il sistema cognitivo va in
contro durante sviluppo.Il cambiamento non osservato direttamente (processo graduale fra due momenti di
osservazione).
teorie, A seconda di come hanno risposto a cosa e come cambia nello sviluppo=
tre livelli:
in compiti.
TEORIE DI I LIVELLO: livello dei spiegazione delle differenze, legate all’età,nelle capacità cognitive relative a
un compito specifico registrate tra un tempo t e un tempo t2
successivo. Sono dei modelli limitate a spiegare compiti specifici. modello descrittivo, di ciò che accade all’interno di
uno specifico compito cognitivo. domini.
TEORIE DI II LIVELLO: livello dei spiegazione valida per tutti compiti relativi a
un singolo dominio dell’attività cognitiva,(linguaggio,matematica, percezione visiva).
spiega modificazioni osservate nel comportamento rispetto a compiti specifici.
TEORIE DI III LIVELLO: individuano i principi elementari di organizzazione del sistema cognitivo,(processi di base
l’architettura
innati per estrarre l’informazione dall’ambiente e elaborarla). Tale insieme di principi = dell’attività
cognitiva. Offre quadro generale all’interno del quale spiegare il funzionamento della mente in tutti i suoi domini e in
tutti i compiti cognitivi relativi a ciascun dominio.
Il potere euristico di una teoria è più elevato quanto più elevato è il suo livello.
2. Lo sviluppo cognitivo è sostenuto da un’architetture della mente dominiogenerale o
dominiospecifica?
Dominio: insieme specializzato delle rappresentazioni che fanno da supporto a una specifica area della conoscenza, e
delle procedure che servono per manipolare tali
rappresentazioni. Es:linguaggio, matematica, fisica, musica (Dominio della matematica formato da quell’insieme di
simboli costituito dai numeri e dalle operazioni).
microdomini,
All’interno dei domini = sottoinsiemi di conoscenze(matematica,= il contare/ la conservazione di
quantità). dominiogenerale
Concezione dello sviluppo: cambiamenti di portata generale, si verificano simultaneamente e
secondo modalità simili nei diversi domini dell’attività cognitiva, la quale sarebbe sostenuta in ogni momento dello
sviluppo da un’unica struttura cognitiva sottostante, che controlla in modo unitario tutto il funzionamento mentale. Il
bambino possiederà sempre le stesse competenze in tutti i domini dell’attività cognitiva. (Piaget, Comportamentisti)
dominiospecifica
Concezione dello sviluppo: cambiamenti avvengono in tempi diversi per domini o microdomini
differenti. (HIP;Cognitivismo)
3. Il dibattito innatoappreso: qual è il contributo dei fattori genetici e dei fattori
esperienziali al processo di sviluppo?
Risponde a "come" avviene sviluppo;
Due posizioni estreme:
innatista:
Posizione lo sviluppo è il processo attraverso il quale le informazioni contenute nei geni e selezionate nel
corso della filogenesi vengono eseguite in assenza di perturbazioni esterne.
empirista:
Posizione la mente umana si sviluppa e prende forma grazie all’informazione che proviene dell’ambiente
esterno. interazionista:
Approccio innatista + empirista, posizione intermedia.
Dibattito= naturenurture, naturacultura x sviluppo. Maggior parte modelli= sviluppo come prodotto interazione fattori
innati/acquisiti con esperienza,Le teorie differiscono per il peso che attribuiscono all’uno e all’altro.
*Due es interazione ambientegeni: Epigenesi predeterminata/epigenesi probabilistica:
epigenesi
Concetto rappresenta complessità del rapporto fattori biologici/ esperienza nello sviluppo; deriva dal
principio di "ortogenesi" (descrive evoluzione come processo che procede in senso rettilineo e tende a sempre
maggiore specializzazione); spiega il modo in cui si formano strutture complesse dei sistemi adulti in termini di
interazione: la mente umana, al pari di ogni struttura che si sviluppa, procede da uno stato di globalità,
indifferenziazione e di disorganizzazione a crescente complessità attraverso scambi tra sistema e ambiente; da qui il
epigenetico"
"paesaggio di Contad Waddinton: una palla all'inizio percorso può muoversi indifferentemente in diverse
direzioni senza che ciò influenzi il suo percorso futuro, poi quando procede sviluppo il paesaggio diventa ricco di valli,
oppone
che rappresenta possibili percorsi evolutivi a seconda delle condizioni ambientali; epigenesi si a concetto
"preformazione" (forma finale di una struttura biologica è predeterminata dall'inizio, lo sviluppo consiste solo nella
graduale realizzazione istruzioni DNA);
predeterminata":
Visione epigenesi diverso="epigenesi enfatizza il ruolo fattori biologici nello sviluppo, visione
processo epigenetico di tipo unidirezionale: sviluppo ontogenico consiste nel processo attraverso il quale istruzioni nei
geni= eseguiti per dare forma alle varie strutture (neurali, muscolari) e di conseguenza alle funzioni psicologiche e al
comportamenti che queste strutture supportano, in assenza perturbazioni ambiente, quindi GENISTRUTTURE
(neirali, muscolari) FUNZIONI (psicologiche, coportamento) ESPERIENZA: l'onto genesi ricapitola la filogenesi;
Questa idea di relazione causale e unidirezionale tra maturazione di specifiche aree cervello e l'emergere di nuove
maturazionista,
funzioni e attività = base approccio processi maturativi= aspetti sviluppo geneticamente
predeterminati, e nuove abilità sono risultato maturazione strutture neuralimuscolari che controllano i comportamenti;
comportamento = prodotto passivo maturazione neurale (strutture neurali determinano la funzione, non il
contrario); se c'è ruolo ambiente, è solo superficiale, di anticipazione comparsa o miglioramento esecuzione, tuttavia
effetto transitorio. Queste tesi sono abbandonate.
Aslin
Esempio di approccio interazionista: Modello di (1981): ruolo dell’esperienza ha effetti diversi sull’andamento
dello sviluppo, a seconda del livello di maturazione raggiunto dalla specifica struttura o funzione su cui l’esperienza
agisce.Quattro modi attraverso cui i fattori ambientali possono influenzare sviluppo di determinata abilità a base
biologica:
mantenimento: specifica esperienza è necessaria perché l’abilità in questione
mantenga il livello di sviluppo che aveva raggiunto grazie ai processi maturativi.
perdita: avendo raggiunto un certo livello di maturazione prima intervento
dell’ambiente, l’abilità si atrofizza se non è presente una esperienza specifica x suo mantenimento;
facilitazione: determinata esperienza accelera il ritmo con sviluppo abilità che prima dell’intervento ambiente aveva
raggiunto maturazione solo parziale;
induzione: quando una competenza rimane latente in assenza esperienza critica in grado di stimolarne l’esigenza.
CRITICHE:
Questo modello offre una visione unidirezionale delle interazioni tra fattori genetici e ambientali,sbilanciata sul ruolo
esperienza e ambiente. Esso prevede che l’esperienza
possa modificare lo sviluppo di una abilità determinata geneticamente e non formula alcuna previsione sulle modalità
attraverso le quali il livello di maturazione raggiunto dalle abilità determinate geneticamente possa influenzare la natura
e la qualità dell’esperienza.
Quindi qui ambiente influisce sui geni; geni non influiscono sull’ambiente.
X superare limite =approccio neuroscienze cognitive: l’azione dei due fattori geniambiente è un’azione complementare
piuttosto che antagonista (ruolo bidirezionale).
4. Lo sviluppo è un processo che avviene in modo continuo o discontinuo?
Continuità: persistenza nel tempo di funzioni e processi misurabili nel corso dello sviluppo.
approccio cognitivista =visione continua dello sviluppo (durata dell’attenzione visiva misurata nella prima
infanzia=predittiva capacità intellettive e verbali misurate in età scolare, quindi stesso processo cognitivo di base legato
a codifica e immagazzinamento). processo continuo: successione lineare
Alcune teorie = sviluppo come un di cambiamenti in maniera graduale,
grazie all’accumularsi di esperienze e di
accrescimento quantitativo
apprendimenti.cambiamenti di competenze.
processo discontinuo
altre teorie = sviluppo come :caratterizzato da
profonde trasformazioni nell’organizzazione e nel funzionamento mentale, che portano all’emergere di nuove
a livello qualitativo,
strutture cognitive e di nuove abilità.cambiamenti che coinvolgono l’intera organizzazione di base
del sistema
Il tema continuitàdiscontinuità fa riferimento a due aspetti:
prestazione: comportamento manifesto e direttamente osservabile;
competenza: i processi sottostanti coinvolti nel comportamento osservato e nei suoi cambiamenti.
// Quindi ci possono essere posizioni intermedie: ipotizzare processi stabili e costanti che danno origine a modificazioni
nel comportamento manifesto (teoria di Piaget e sotto alcuni aspetti continua sotto altri discontinua).
Modelloche ha affrontato questo problema= Modello della ridescrizione rappresentazionale (modello RR) di Karmiloff
Smith, 1992:mente umana trasforma continuamente le proprie rappresentazioni al fine di renderle sempre più flessibili
manipolabili ed esplicite,(accessibili alla coscienza).cambiamenti nel formato delle rappresentazioni non portano di
necessità a incremento nell’efficienza del comportamento, che invece può andare
incontro a deterioramento (curva a U), come esempio è iperregolazione dei verbi.
predittività:
Un altro concetto legato alla continuitàdiscontinuità è possibilità di
prevedere l’andamento sviluppo futuro comportamento sulla base della conoscenza del suo stato attuale. Quindi
compito psicologia sviluppo= determinare se sia possibile individuare funzioni o processi che rimangono stabili nel
corso sviluppo.
CAPITOLO 2: IL COMPORTAMENTISMO.
1. GLI ASSUNTI TEORICI DI BASE metodi obiettivi.
Studiato per primi il comportamento attraverso
Rifiuto introspezionismo (studiare struttura della mente attraverso verbalizzazione pensieri e sensazioni), studia
comportamento osservabile.
Conseguenza = studio dell’apprendimento (cambiamenti x effetto ambientale), che è diverso da sviluppo (interazione
ambiente/natura).
determinisctica:
Posizione esperienza spiega il comportamento che è il risultato di un processo di apprendimento.
1.1. Il CONDIZIONAMENTO CLASSICO.
Pavlov (1927), Thorndike (1911)
Da ricerche su apprendimento animele. associare
Studi su modalità attraverso le quali avviene l’apprendimento che porta ad a certi stimoli determinate
risposte. Apprendimento di queste associazioni= condizionamento classico. incondizionato),
Esempio del cane: presentava immediatamente prima della comparsa del cibo (stimolo il suono di
condizionato);
una campanella (stimolo stabilita associazione tra il suono della campanella e il cibo, campanello
costituisce segnale per la comparsa dello stimolo incondizionato, e produce una risposta in tutto e per tutto simile a
risposta appresa.
quest’ultimo, tranne per il fatto di non essere una innata bensì
La risposta incondizionata legata al cibo si è trasformata in risposta condizionata al campanello.
Dimostrano che uno stimolo inizialmente incapace di evocare una certa risposta, se presentato ripetutamente
(rispettando le regole della contiguità temporale x cui importante l'intervallo di tempo tra stimolo condizionato e
incondizionato, che se non è presente fa perdere la risposta) con uno stimolo incondizionato, viene associato ad esso,
e diventa capace da solo di evocare la stessa risposta comportamentale dello stimolo incondizionato.
Esempio sull’uomo: in neonati di pochi giorni di vita, dopo aver presentato in successione un suono seguito da un
leggero soffio di aria in risposta alla quale i bambini chiudevano
gli occhi, essi anticipavano la loro risposta chiudendo gli occhi in risposta al suono.
generalizzate
Proprietà delle risposte condizionate: possono essere in presenza di stimoli simili o con analogie con lo
stimolo condizionato.
limite risposte nuove.
Il principale è che questo meccanismo non spiega come sia possibile l’acquisizione di Il
comportamentismo classico spiega in che modo risposte automatiche che fanno già parte del repertorio
comportamentale del soggetto possono essere attivate da stimoli neutri.
b. Il CONDIZONAMENTO OPERANTE. comportamenti nuovi.
O strumentale= mette in evidenza in che modo l’individuo apprende emesse spontaneamente
Le risposte = non automaticamente evocate nell’organismo dallo stimolo, ma e si
rinforzate ricompensa,
stabilizzano in quanto dalla comparsa di una o dall’evitamento di uno stimolo avverso.
seguono.
I comportamenti non sono influenzati dagli stimoli che li precedono ma da quelli che li
Una risposta che si verifica spontaneamente tende ad essere ripetuta se è seguita da uno stimolo che funge da
rinforzo.
Esempio:
Skinner (1938):cavia in gabbia con una leva che l’animale poteva premere. Quando l’animale premeva la leva veniva
inserito del cibo come
rinforzo positivo. Inizialmente cavia tocca la leva accidentalmente e, venendo messo subito del cibo,tendeva a ripetere
l’azione più spesso e velocemente (possibile estinguere il comportamento eliminando ricompensa).
Brackbill (1958) =possibile condizionare la frequenza del sorriso dei bambini di 34 mesi se al sorriso rispondeva con
carezze, parole dolci e coccole; se invece la risposta era di indifferenza, il sorriso del bambino diminuiva di frequenza.
modellaggio,
Comportamenti assolutamente nuovi possono essere appresi attraverso un graduale processo di
possibile far apprendere comportamento nuovo attraverso rinforzo graduale di ognuna delle unità comportamentali che
lo compongono. (ex. circo/scuola con programma graduale che rinforza comportamenti sempre più simili a quello che
si vuole far apprendere).
rinforzo:
Vi sono due tipi di
positivi:
rinforzi aumentano la probabilità che la risposta rinforzata venga ripetuta rendendola predominante;
negativi:
rinforzi aumentano la probabilità di comparsa di una risposta, eliminando uno stimolo avverso (diverso da
punizione: presentazione di uno stimolo avverso dopo un comportamento e i
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