Capitolo 1: Lo studio dello sviluppo
Nature e cause dello sviluppo
Lo studio dello sviluppo sono i cambiamenti che si riferiscono al comportamento e alle capacità dell’individuo col procedere dell’età. I cambiamenti più drammatici si verificano nell’infanzia, nella fanciullezza e nell’adolescenza. Lo scopo della psicologia dello sviluppo è descrivere i cambiamenti che si verificano in funzione del tempo nel comportamento e nel funzionamento psicologico che definiscono l’unità psico-fisica delle persone. La psicologia dello sviluppo si avvale di disegni longitudinali, cioè ricerche che si protraggono nel tempo e riescono a descrivere e spiegare il cambiamento.
Le tre domande che ogni teoria dello sviluppo cerca di rispondere
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Qual è la natura del cambiamento che caratterizza lo sviluppo?
Cambiamento di natura quantitativa
- Lo sviluppo è un accrescimento o graduale accumulo di cambiamenti nel tempo.
- Teoria del comportamentismo → Il bambino è considerato un organismo interamente plasmato dalle esperienze e dall’apprendimento.
Cambiamento di natura qualitativa
- Lo sviluppo implica la comparsa di nuove capacità o la trasformazione di capacità già presenti.
- Teorie organismiche → Il bambino è un attivo costruttore delle proprie capacità e lo sviluppo è dovuto a influenze interne (prospettiva organistica di Piaget, prospettiva socio-culturale di Vygotskij).
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Quali processi causano questo comportamento?
In base alle cause del cambiamento evolutivo, le teorie si differenziano per il ruolo attribuito ai fattori genetici (es. Chomsky) e ambientali (es. Skinner, comportamentismo). Le teorie del comportamentismo affermano che le influenze ambientali modellano il comportamento, determinando così la natura delle abilità che si sviluppano. Le teorie organismiche ritengono che lo sviluppo è l’interazione tra un organismo dotato di determinate competenze. Le influenze interne ed esterne si combinano tra loro in modi complessi. Oggi prevale una spiegazione che chiama in causa entrambi i fattori (genetici e ambientali).
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Sono cambiamenti continui e graduali oppure discontinui ed improvvisi?
I cambiamenti quantitativi sono d’accordo con il processo continuo e graduale. Alcuni studiosi affermano che il cambiamento è continuo all’interno di uno stadio che diventa discontinuo nel passaggio da uno stadio all’altro. I cambiamenti qualitativi sono d’accordo con il processo discontinuo ed improvviso. Altri studiosi (come Piaget) affermano che ci sono funzioni che rimangono invariate nel corso dello sviluppo (continuità) mentre le strutture cognitive cambiano tra uno stadio e l’altro (discontinuità). Nel corso di sviluppo ci sono sia cambiamenti graduali che discontinui.
I principali approcci teorici allo studio dello sviluppo
Approccio comportamentistico (richiama la filosofia dell’empirismo)
L’individuo è un organismo docile e plasmabile con capacità illimitata di apprendimento. Il cambiamento è prodotto da cause ambientali esterne, cioè lo sviluppo è il modellamento delle risposte del bambino da parte dell’ambiente in cui vive. Il metodo ottimale è la sperimentazione e l’osservazione perché fornisce un ambiente artificiale nel quale introdurre la variabile che controlla un dato comportamento.
- Corrente più radicale → Comportamento radicale influenzato dalle idee di B.F. Skinner, cioè lo sviluppo è una lunga sequenza di esperienze di apprendimento. Ci sono due fondamentali processi che regolano l’apprendimento: il condizionamento classico e quello operante.
- Corrente più recente ma meno radicale → Si ispira alla teoria dell’apprendimento sociale (di Albert Bandura) e a quella dell’apprendimento per osservazione. Apprendimento sociale → L’apprendimento può derivare anche dall’osservazione, senza che vi sia rinforzo. Questa teoria attenua le posizioni estreme del comportamentismo e sottolinea il ruolo del bambino nell’organizzazione e interpretare le informazioni provenienti dall’ambiente. Apprendimento per osservazione → I bambini imparano osservando altre persone. L’apprendimento non è automatico; ciò che il bambino impara è influenzato dagli aspetti del comportamento osservato e dalla sua capacità di interpretarli e ricordarli.
Approccio organismico (Richiama la filosofia dell’interazionismo)
L’individuo è un organismo attivo che si auto-organizza. Il cambiamento è la caratteristica primaria del comportamento ed è guidato da leggi regolative e risponde ai principi organizzativi intrinseci. Il bambino costruisce gradualmente la propria comprensione sia di sé e degli altri sia del mondo esterno, attraverso un continuo interscambio con l’ambiente. Ogni nuova scoperta o acquisizione risulta dal modo in cui individuo e ambiente riescono a ordinarsi tra loro. Il metodo ottimale è la sperimentazione e l’osservazione con un grado moderato di controllo. Si utilizza la strategia evolutiva e induttiva: si confrontano i bambini di età diverse per individuare i cambiamenti evolutivi. Due importanti teorie dello sviluppo cognitivo sono la teoria di Paget, di Vygotskij e di Werner.
Approccio psicoanalitico
L’individuo è un organismo simbolico e determina la sua storia personale. Il cambiamento è l’esito di conflitti interni. Lo sviluppo è un cambiamento qualitativo e procede secondo stadi. Il metodo ottimale è l’osservazione col minimo di controllo come l’osservazione naturalistica, il colloquio clinico e l’osservazione della relazione osservatore-osservato. Questo approccio è mirato a ricostruire la storia personale degli individui.
Le differenze individuali nello sviluppo
Nello studiare lo sviluppo dobbiamo concentrare la nostra attenzione sugli schemi evolutivi comuni agli individui oppure sulle differenze individuali?
Alcune teorie come quelle di Piaget e Freud sono tipiche concezioni stadiali. Gli stadi forniscono degli utili criteri di riferimento per lo sviluppo di ampie popolazioni di soggetti in età evolutive.
Le differenze individuali
- Interindividuali → Differenze nello sviluppo di individui diversi.
- Intraindividuali → Differenze tra gli aspetti dello sviluppo in uno stesso individuo.
Le differenze individuali vengono viste non solo come differenze nella velocità o nel ritmo di acquisizione di alcune abilità, ma anche come meccanismi che contribuiscono alla costruzione delle capacità che si sviluppano.
In quali aspetti si manifestano le differenze individuali?
- Nel temperamento
- Nello sviluppo del linguaggio
Il temperamento → Stile di comportamento di un individuo quando interagisce con l’ambiente. Ciascun individuo nasce provvisto di caratteristiche temperamentali (come l’adattabilità a nuove esperienze) che persistono dall’infanzia fino all’età adulta.
| Età | Livello di attività basso | Livello di attività alto |
|---|---|---|
| 2 mesi | Si muove molto nel sonno e quando viene cambiato. | Non si muove nel sonno o quando viene cambiato. |
| 6 mesi | Passivo durante il bagno. Nella culla quieto e poi si addormenta. | Nella vasca cerca di alzarsi e gioca con l’acqua. Nella culla salta. |
| 1 anno | Cammina velocemente. Mangia volentieri. Si arrampica ovunque. | Finisce lentamente i biberon. Non si fa pregare per andare a letto. Non protesta quando gli si tagliano le unghie. |
| 2 anni | Si arrampica su sedie e divani. Esplora. Va su e giù dal letto quando lo si mette a dormire. | Gli piace giocare tranquillamente con i puzzle. Ascolterebbe la musica per ore. |
| 5 anni | Si alza spesso da tavola durante i pasti. Corre sempre. | Ci mette molto a vestirsi. Sta tranquillamente seduto nei lunghi viaggi in macchina. |
| 10 anni | Gioca a palla e fa sport. Non sa stare fermo mentre fa i compiti. | Gli piace leggere e giocare a dama. Mangia molto lentamente. |
Considerare le differenze individuali nel temperamento è importante perché l’ambiente e gli adulti risponderebbero in modo diverso a bambini calmi e vivace rispettivamente. Per Chess e Thomas ciò che conta è la compatibilità tra le caratteristiche temperamentali del bambino e quelle del genitore.
Popolarità → Aspetto in cui si manifestano differenze individuali di cui godono o meno ragazzi e adolescenti nel gruppo con i coetanei.
- Bambini popolari:
- Fisicamente attraenti.
- Più sviluppati o più maturi dal punto di vista fisico.
- Estroversi e socievoli.
- Amichevoli e disponibili con gli altri, più servizievoli.
- Bambini rifiutati:
- Fisicamente poco attraenti.
- Immaturi dal punto di vista fisico ed emotivo.
- Aggressivi o agitati.
- Meno amichevoli, più inclini ad essere critici che disponibili verso gli altri.
Accanto alle dimensioni fisiche e all’aspetto esteriore, conta soprattutto il comportamento. Per quanto riguarda il linguaggio, sappiamo che i bambini sono molto diversi nel ritmo di acquisizione della lingua materna. Ci sono bambini che pronunciano le loro prime parole a 8/9 mesi e altri a 18/20 mesi. Ciò vuol dire che un bambino che inizia a parlare a 20 mesi non evidenzierà nessun ritardo del linguaggio. Spesso la precocità sul piano linguistico è associata a variabili sociodemografiche.
Metodi di indagine in psicologia dello sviluppo
Metodo sperimentale (appunti e libro)
Metodo tipico delle ricerche in laboratorio poiché consiste nel progettare un esperimento. Quando un ricercatore utilizza questo metodo è perché con un esperimento vuole verificare delle ipotesi. Per far ciò il ricercatore predispone una ricerca in cui cerca di capire il rapporto tra due variabili: una indipendente e una dipendente.
- Variabile indipendente → Manipolato dal ricercatore attraverso la predisposizione di una situazione specifica.
- Variabile dipendente → Subisce cambiamenti in funzione della variabile indipendente.
Quando faccio l’esperimento abbiamo bisogno della presenza di un gruppo sperimentale e di un gruppo di controllo.
- Gruppo sperimentale → Viene sottoposto alla manipolazione della variabile indipendente.
- Gruppo di controllo → Non viene sottoposto a nessun trattamento.
Se i cambiamenti della variabile dipendente si verificano soltanto nel gruppo sperimentale, l’ipotesi della ricerca viene confermata; viceversa, l’ipotesi viene rifiutata. In sintesi, l’esperimento si caratterizza per la manipolazione e il controllo delle variabili e per l’assegnazione casuale dei soggetti ai gruppi sperimentali e di controllo. L’esperimento viene spesso condotto in laboratorio ma può essere realizzato anche in ambiente naturale.
Obiettivo esperimento → Verificare la relazione causa-effetto
Vantaggi
- Capacità di stabilire la relazione di causa-effetto tra variabili.
- Facilità di essere replicata per ottenere ulteriori conferme o disconferme dell’ipotesi iniziale.
Svantaggi
- I soggetti osservati in condizione controllate e artificiali potrebbero comportarsi diversamente che nella vita reale.
Il disegno di ricerca sperimentale si avvale del metodo sperimentale quando ha una parte di validità esterna ed interna.
- Validità esterna → Quando i risultati della ricerca sono generalizzati. Quanto è minore la generalizzazione dei risultati tanto più è scarsa la validità esterna della ricerca.
- Validità interna → Consiste nel fatto che il ricercatore misuri realmente ciò che vuole verificare. La validità interna fa riferimento agli strumenti di ricerca che vengono usati.
Il metodo sperimentale viene usato da: psicologi sociale/generali/dello sviluppo.
Il disegno quasi sperimentale → In alcune circostanze non è possibile manipolare le variabili indipendenti o assegnare casualmente i soggetti ai gruppi di controllo e sperimentali. Se il ricercatore è interessato agli effetti del maltrattamento o della malnutrizione non è possibile per motivi etici produrre sperimentalmente queste esperienze negative o traumatiche. L’unica possibilità è che il ricercatore trovi bambini in cui la variabile da studiare sia presente naturalmente e pi confronto con un altro gruppo più simile al primo. Quindi si confrontano gruppo la cui composizione non è casuale.
Disegno correlazionale → Quando non è possibile individuare gruppi che differiscono per l’aspetto che interessa il ricercatore oppure si è interessati a descrivere il rapporto tra due variabili si utilizza questo tipo di disegno. Esso permette di misurare il grado di associazione tra le variabili senza manipolarle sperimentalmente e quindi senza distinguere tra gruppo sperimentale e di controllo. Questo tipo di disegno ha scopi esclusivamente descrittivi e non consente di ricavarne conclusioni circa la relazione causa-effetto tra le variabili.
Il metodo dell’osservatore (appunti e libro)
L’osservazione implica selezionare un fenomeno degno di interesse e raccoglie informazioni su di esso nel modo più completo e accurato. Essa si differenzia dalla sperimentazione in quanto non controlla le variabili indipendenti e non è interessata alle relazioni che potrebbero esistere tra le variabili in risposta alle manipolazioni sperimentali ma indaga le relazioni che esistono tra due o più variabili. Questo metodo osserva un fenomeno in condizioni naturali e si pone obbiettivi descrittivi piuttosto che esplicativi e dunque non è in grado di verificare la presenza di relazioni causa-effetto.
Ci sono due tipologie di osservazione:
- Osservazione naturalistica → Condotta in ambiente naturale ed è caratterizzata dal fatto che il ricercatore esercita un minimo grado di controllo sull’oggetto di studio.
- Osservazione controllata → Avviene sia in un ambiente naturale che in uno artificiale (laboratorio) e il ricercatore esercita un certo grado di controllo sull’oggetto di studio e fornisce stimoli per evocare il comportamento che intende studiare.
Ambiente naturale
- Non strutturato
- Studio sul campo non strutturato
- Strutturato
- Studio sul campo strutturato
Ambiente artificiale
- Non strutturato
- Studio in laboratorio non strutturato
- Strutturato
- Studio in laboratorio strutturato
Il ricercatore con il metodo dell’osservazione può solo affermare che tra le variabili c’è correlazione, cioè se introduco un elemento è più facile che succeda qualche cosa.
Le fasi dell’osservazione
- Selezione del fenomeno osservato
- Registrazione del fenomeno individuato
- Codifica dei dati registrati
Fonti di errori e soluzioni
1. Riguardano i soggetti osservati
| Errore | Soluzione |
|---|---|
| I soggetti sanno di essere osservati e possono comportarsi non spontaneamente oppure come credono che sia opportuno per compiacere le aspettative del ricercatore. | Possono familiarizzare con i soggetti/usare tecniche non invasive (es. specchio unidirezionale) e mascherare la presenza dell’osservatore. |
2. Riguardano gli osservatori
| Errore | Soluzione |
|---|---|
| Il comportamento dell’osservatore può variare in funzione delle condizioni psicofisiche/capacità personali (cioè non tutti siamo bravi nello stesso modo) e al sapere di essere valutati per l’attendibilità dell’osservazione. | Utilizzo osservatori buoni, capaci e indipendenti. Due osservatori indipendentemente registrano i dati e dopo vengono messi a confronto. |
3. Riguardano i ricercatori
| Errore | Soluzione |
|---|---|
| I ricercatori possono formulare aspettative (cioè nel codificare i dati hanno già in mente ipotesi e quindi con tutti i materiali che hanno li riconducono a schemi che riguardano le loro aspettative) ed adottano schemi di codifica troppo complessi (vecchi o non definiti, difficoltà di classificare comportamento in una categoria). | Definizioni operative chiare ed interpretative ed addestrare. |
Interviste e questionari
Le interviste e i questionari possono essere utilizzati sia per interrogare bambini sulle proprie idee, esperienze sia per interrogare gli adulti sul comportamento, le capacità e la personalità dei bambini. Quando si interrogano i bambini bisogna tener conto che:
- Essi posseggono una certa padronanza della propria lingua materna a livello orale o scritto.
- Essi potrebbero rifiutare di essere intervistati oppure resistere a comunicare i propri sentimenti, opinioni.
- I soggetti intervistati posseggono un livello cognitivo adeguato alla comprensione delle domande poste.
Quando si intervistano gli adulti c’è il rischio che l’intervistato esprima giudizi o valutazioni soggettive, desiderando di apparire un adulto “competente”. Inoltre c’è il rischio che i giudizi di valutazione forniti dai genitori circa le capacità del bambino siano soggetti a errori sistematici.
Domande chiuse → Richiede una risposta semplice (sì/no - vero/falso) si parla di interviste e questionari strutturati.
Vantaggi → Facilità nel codificare le risposte e l’opportunità di ridurre le risposte irrilevanti.
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