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Capitolo 1 - Cenni storici e teorie

La maggior parte degli psicologi è concorde nel ritenere che la psicologia sia diventata una scienza autonoma nel 1879, anno in cui W. Wundt fondò il primo laboratorio di psicologia sperimentale a Lipsia. Già nella prima metà del 1800, tuttavia, alcuni studiosi avevano iniziato ad esaminare alcuni fenomeni psicologici, quali le percezioni, servendosi di metodi scientifici. Tra di essi si annoverano Weber, Fechner e Helmholtz.

Contributi di Weber, Fechner e Helmholtz

Weber è noto per aver compiuto, insieme a Fechner, importanti studi di psicofisica, la branca della psicologia che studia i rapporti tra aspetti fisici e aspetti psicologici dei fenomeni. Egli presentava ai soggetti due oggetti apparentemente uguali, ma di peso diverso, chiedendo loro di sollevarli e dire se uno fosse più pesante dell'altro. Sulla base di numerose prove egli poté notare che le differenze minime di peso non erano percepite e che la minima differenza percettibile (cioè la differenza minima fra due pesi che permetteva ai soggetti di percepire che uno era più pesante dell'altro) tendeva ad essere costante. Al di là dei singoli esperimenti, Weber giunse alla conclusione che anche i fenomeni psichici, al pari di quelli fisici, possono essere misurati e, quindi, possono essere oggetto di ricerca.

Fechner approfondì i concetti di soglia assoluta (l'intensità minima di uno stimolo sufficiente a produrre una sensazione) e di soglia differenziale (l'aumento di intensità di uno stimolo sufficiente perché si percepisca una modificazione della sensazione). Su tali basi è stata costruita la scala in decibel, secondo cui, ad esempio, ad un sussurro si attribuiscono 20 decibel, mentre uno stimolo 10 volte superiore viene considerato di 40 decibel perché percepito come avente un valore doppio rispetto a quello di un sussurro.

Helmholtz condusse studi sulla percezione visiva e uditiva. I suoi studi sulla velocità degli impulsi nervosi, inoltre, posero le basi per i successivi studi di psicofisiologia.

L'importanza di Wundt e la scuola strutturalista

La figura di Wundt è estremamente importante per l'opera di fondazione e di sistematizzazione della psicologia, cui dedicò la sua vita. La scuola di Wundt è chiamata strutturalista, poiché gli studiosi che ne facevano parte intendevano analizzare la struttura della mente. Il metodo prediletto dagli strutturalisti fu l'introspezione, intesa come indagine dei contenuti della coscienza.

Contributi di altri studiosi

Vari altri studiosi contribuirono alla nascita della psicologia come scienza autonoma. Brentano è noto per aver attribuito molta importanza al metodo osservativo. Stumpf promosse lo studio della psicologia del bambino, fondando a Berlino l'Associazione berlinese per la psicologia infantile. Kulpe condusse importanti ricerche sul pensiero. Ebbinghaus fu il primo studioso dell'apprendimento e della memoria attraverso il metodo sperimentale. Titchener, allievo di Wundt, è noto per aver diffuso la psicologia al di fuori dei Paesi di lingua tedesca.

Darwin e l'evoluzione della psicologia

Darwin ha elaborato la teoria della selezione naturale, secondo la quale le specie che non riescono ad adattarsi all'ambiente tendono a scomparire, mentre quelle che meglio si adattano tendono a sopravvivere e a trasmettere i caratteri adattivi alla discendenza, con la progressiva scomparsa di quelli disadattivi. Darwin, inoltre, ha contribuito a spostare l'interesse degli psicologi dall'analisi dei contenuti coscienti della mente ai rapporti tra l'individuo e l'ambiente.

Galton, cugino di Darwin, fu uno studioso eclettico e poliedrico che si interessò di matematica, medicina, biologia, meteorologia, ecc. La sua opera più famosa è 'Il genio ereditario' in cui viene affrontato il tema della diversa influenza dei fattori ambientali e di quelli ereditari sullo sviluppo psicologico. Analizzando le biografie di personaggi illustri, Galton giunse alla conclusione che la genialità è dovuta prevalentemente all'influenza dei fattori ereditari.

Contributo di James al funzionalismo

James fu uno psicologo originale e anticonformista noto per aver attrezzato nel 1875 (quindi prima di Wundt e della nascita 'ufficiale' della psicologia) un piccolo laboratorio di psicologia sperimentale. James sosteneva che la psicologia non dovesse fondarsi sullo studio degli elementi strutturali della coscienza bensì (accogliendo le tesi di Darwin) sullo studio della persona in quanto organismo che si adatta all'ambiente. Sul piano metodologico sottolineò l'importanza del metodo comparativo. Fu il fondatore e il massimo esponente del funzionalismo.

Hall si interessò molto di psicologia dell'età evolutiva e contribuì alla nascita della psicologia dello sviluppo. Oggi la psicologia è caratterizzata dalla compresenza di numerosi approcci che, in un modo o in un altro, si rifanno alle seguenti scuole o studiosi: comportamentismo, psicologia della Gestalt, Piaget, psicoanalisi, Vygotskij, psicologia cognitiva, psicometria, etologia.

Il comportamentismo

Nato nel 1913 con la pubblicazione di un articolo di Watson dal titolo 'La psicologia dal punto di vista comportamentista', il comportamentismo capovolge il punto di vista della psicologia tradizionale intesa come studio dell'anima perché, nell'intento di darle uno statuto simile a quello delle scienze esatte, circoscrive il campo della ricerca all'osservazione del comportamento, rifiutando ogni forma di introspezione. L'orientamento comportamentista, infatti, pone l'accento sul comportamento manifesto dell'individuo, tralasciando le ipotesi relative al mondo interno e alle dinamiche inconsce.

Alla base della teoria comportamentista vi è la convinzione che il comportamento umano è ampiamente condizionato dall'ambiente. In genere gli studiosi comportamentisti non negano l'influenza degli aspetti innati o biologici, ma la trascurano, preferendo studiare l'influenza delle componenti ambientali.

  • Condizionamento classico: Questa modalità di apprendimento è stata resa nota da Pavlov, un fisiologo russo che, nel corso dei suoi studi sui processi digestivi nei cani, scoprì il processo di apprendimento noto come riflesso condizionato. Nel corso dei suoi esperimenti Pavlov presentava per numerose volte del cibo ad alcuni cani, cui conseguiva un aumento della salivazione (il cibo rappresenta lo stimolo incondizionato, mentre la salivazione rappresenta la risposta incondizionata poiché innata nell'organismo). In un secondo momento, Pavlov iniziò ad associare al cibo un nuovo stimolo: la presentazione del cibo ai cani era fatta precedere dal suono di un campanello. Dopo aver ripetuto più volte l'esperimento, Pavlov notò che la salivazione dei cani aumentava anche solo in presenza del campanello (che annunciava l'arrivo del cibo), cioè dello stimolo detto condizionato. L'aumento della salivazione al suono del campanello fu definito risposta condizionata, cioè appresa. Secondo Pavlov il meccanismo del riflesso condizionato è alla base di tutti i processi di apprendimento.
  • Condizionamento operante: Mentre nel condizionamento classico o pavloviano l'azione dell'organismo rappresenta una risposta ad uno stimolo, nel condizionamento operante essa rappresenta un'operazione che l'organismo compie sull'ambiente in vista di uno scopo. Per questo motivo Skinner definì condizionamento operante questa modalità di apprendimento. Skinner è passato alla storia per aver costruito la cd. camera operante, meglio conosciuta come Skinner box, da lui utilizzata per studiare il comportamento dei ratti, i quali, dopo aver fornito una risposta, potevano ottenere o meno un rinforzo in base alla risposta data (ad esempio, toccare una leva sporgente per ottenere il cibo).

In un'ottica neocomportamentista, invece, si colloca il contributo di Bandura, il più noto studioso di apprendimento sociale. La teoria di Bandura, secondo la quale l'uomo è un agente attivo in grado, attraverso i processi cognitivi, di rappresentarsi l'esperienza e di pianificare la condotta, si basa sull'assunto che ogni manifestazione psichica è il risultato dell'influenza reciproca tra comportamento, ambiente e persona. Egli, inoltre, evidenzia, accanto alle modalità tradizionali di apprendimento, l'importanza dell'apprendimento imitativo, basato sull'osservazione del comportamento altrui. Nell'apprendimento sociale un ruolo fondamentale è attribuito al rinforzo vicariante. Il bambino, cioè, osservando che altri ottengono un rinforzo per un certo comportamento, può pervenire alla conclusione che quel comportamento è socialmente desiderabile.

La psicologia della Gestalt

Nata in Germania nel 1912 per opera di Wertheimer, Kohler e Koffka, la psicologia della Gestalt, che in tedesco significa forma o, più propriamente, struttura organizzata, è un approccio che propugna il carattere unitario dell'esperienza. Compito dello psicologo è individuare le forme che tale esperienza può assumere. Celebre, a tal proposito, è la frase 'il tutto è più della somma delle singole parti', utilizzata per esprimere la convinzione generale della psicologia della forma e cioè quella per la quale le proprietà del tutto non sono il risultato della somma delle proprietà delle singole parti e che le singole parti possono assumere significato diverso a seconda dal contesto in cui sono inserite.

L'approccio gestaltico, infine, è un approccio di tipo fenomenologico, in quanto afferma che la psicologia deve studiare i fenomeni così come il soggetto li percepisce e vive.

La psicoanalisi

Disciplina di origine medico-psichiatrica fondata da Sigmund Freud tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento il cui oggetto di studio prevalente è il comportamento anormale. Mediante il metodo dell'osservazione clinica si prefigge come scopo la guarigione dei malati mentali.

Il clima scientifico e culturale in cui nasce la psicoanalisi è quello di una profonda predilizione per i metodi propri delle scienze naturali e della loro applicazione anche agli eventi psichici. In questo periodo, inoltre, quasi tutte le scuole psichiatriche dominanti tendevano a cercare le cause delle malattie mentali in lesioni organiche. Anche Freud svolge il suo itinerario da studente di medicina facendo riferimento a questo tipo di impostazioni, ma se ne discosta subito dopo la laurea, pervenendo alla conclusione che alcuni disturbi ritenuti di natura fisiologica, come l'isteria, erano in realtà vere e proprie malattie mentali guaribili con l'ipnosi.

Sigmund Freud nacque in una città della Moravia (ora Repubblica Ceca) ma si trasferì a Vienna all'età di 4 anni. Studiò medicina e, una volta laureatosi, si specializzò nello studio delle malattie organiche del sistema nervoso. Ad indirizzare Freud sulla strada della psicoanalisi fu il caso di Anna O., una ragazza 21enne curata da Breuer tra il dicembre 1880 e il giugno 1882. Vinta nel 1885 una borsa di studio presso la clinica psichiatrica diretta da Charcot, Freud si trasferì a Parigi. Una volta tornato in Austria cominciò a trattare i propri pazienti con il metodo ipnotico, abbandonandolo poco dopo e sostituendolo con la tecnica delle libere associazioni. Nel contempo andava perfezionandosi la tecnica dell'interpretazione dei sogni. Le sue opere più importanti furono 'Psicopatologia della vita quotidiana' e 'Tre saggi sulla teoria della sessualità'.

Due ipotesi fondamentali della psicoanalisi, strettamente collegate l'una all'altra, sono costituite dal principio del determinismo psichico e dall'eccezionalità degli stati di coscienza. Freud sosteneva, infatti, che a livello psichico nulla avviene per caso e che il nostro comportamento è determinato non solo da forze psichiche di cui siamo consapevoli ma anche e soprattutto da forze psichiche inconsce.

La vita psichica è regolata da due principi: il principio di piacere e quello di realtà. Il principio di piacere induce l'organismo a ricercare il prima possibile la soddisfazione dei propri bisogni. Il principio di realtà, al contrario, porta l'individuo a tenere conto di altre esigenze ed eventualmente a differire la gratificazione o, se necessario, a rinunciarvi.

Nella visualizzazione dell'apparato psichico Freud ha disegnato due topiche. Nella prima topica ha distinto tre sistemi (o istanze): l'inconscio, livello della nostra mente che si colloca al di là della soglia della coscienza, il preconscio, costituito da fatti psichici che sono latenti, ma suscettibili di divenire coscienti, ed il conscio, l'organo della consapevolezza.

Nella seconda topica, invece, Freud ha distinto tre istanze: l'Es, sede delle pulsioni vitali, il Super-Io, sede della coscienza morale, e l'Io, chiamato a mediare tra Es e Super-Io mediante particolari meccanismi, noti come meccanismi di difesa.

Nel suo scritto 'L'Io e i meccanismi di difesa', edito nel 1936, Anna Freud ne ha individuati e descritti alcuni. Quelli fondamentali sono una decina:

  • Rimozione: esclusione dalla coscienza di rappresentazioni e pensieri ritenuti inaccettabili;
  • Formazione reattiva: meccanismo che cerca di dominare un impulso inaccettabile, come ad esempio un sentimento aggressivo, mediante l'accentuazione della tendenza opposta, come ad esempio un eccesso di sollecitudine;
  • Isolamento: consiste nell'isolare un pensiero o un'esperienza sgradevole dalla carica affettiva ad essi connessa o dal contesto in cui sono inseriti;
  • Annullamento: annullamento di pensieri, gesti o azioni ottenuto mediante pensieri o comportamenti dal significato opposto. Consiste nel fare qualcosa che compensi il danno che l'individuo immagina provocato dai propri desideri;
  • Negazione: consiste nel negare un aspetto spiacevole della realtà esterna;
  • Proiezione: attribuzione ad altri di impulsi e desideri ritenuti inaccettabili;
  • Rivolgimento contro il sé: si ha quando un impulso viene rivolto contro se stessi;
  • Identificazione: attribuzione a se stessi di caratteristiche altrui;
  • Regressione: spostamento dell'energia libidica da oggetti tipici di una fase a oggetti tipici di una fase precedente dello sviluppo;
  • Sublimazione: meccanismo mediante il quale l'energia sessuale o aggressiva viene deviata verso attività socialmente accettabili.

Con la pubblicazione di uno dei suoi scritti celebri, 'Al di là del principio di piacere', Freud propose la distinzione tra pulsione sessuale (o libidica) e pulsione aggressiva. Nel suo sviluppo la libido percorre dei livelli di organizzazione, ciascuno dei quali è associato ad una zona erogena del corpo:

  • Nella fase orale, relativa ai primi 12-18 mesi di vita, la zona erogena prevalente è la bocca;
  • Nella fase anale, dai 12-18 mesi ai 24-30 mesi, la zona erogena prevalente è l'ano e la gratificazione pulsionale deriva dal trattenere ed espellere le feci;
  • Nella fase fallica, a partire dal terzo anno di vita, l'interesse sessuale è centrato sui genitali (in particolare quello maschile). Ha luogo il complesso edipico;
  • Dopo un periodo di latenza, tipico della fanciullezza, in cui si rafforza il controllo sulla pulsione sessuale, si arriva alla fase genitale, che ha luogo nell'adolescenza, in cui vi è l'imporsi delle pulsioni sessuali di tipo genitale.

Jean Piaget

Nato in Svizzera ebbe interessi di biologia, psicologia ed epistemologia. Pubblicò articoli su riviste scientifiche sin dall'adolescenza e, dopo aver conseguito la laurea in biologia, si dedicò a lungo allo studio della psicologia dello sviluppo. Nel 1921 divenne coordinatore delle ricerche presso il centro J.J. Rousseau di Ginevra. Nel 1936 pubblicò il libro 'La nascita dell'intelligenza nel bambino', che sanciva l'inizio di una nuova fase della sua ricerca scientifica: oggetto di analisi dell'opera era lo sviluppo intellettuale nei primi anni di vita e in particolare come il bambino passa dall'uso iniziale dei riflessi a un adattamento intelligente all'ambiente. A partire dal 1950 l'interesse di Piaget fu rivolto prevalentemente all'epistemologia genetica, ovvero a problemi relativi allo sviluppo della conoscenza e, nel 1956, fondò il Centro Internazionale di Epistemologia genetica. Condusse ricerche relative all'uso del pensiero nell'infanzia e nell'adolescenza, ma il suo oggetto di studio principale fu lo sviluppo delle strutture dell'intelligenza.

Per Piaget l'intelligenza rappresenta il più alto grado di adattamento mentale. I due processi che caratterizzano l'adattamento sono l'assimilazione e l'accomodamento: si parla di assimilazione quando l'organismo elabora gli stimoli provenienti dall'esterno senza modificare se stesso; si parla, invece, di accomodamento quando avviene una modificazione nell'organismo.

Per Piaget conoscere significa agire sulla realtà, ovvero trasformarla. Con lo sviluppo il modo di conoscere cambia e, in riferimento agli schemi o strutture utilizzate per conoscere, l'autore distingue quattro fasi nello sviluppo dell'intelligenza: l'intelligenza senso motoria (da circa 10 mesi), il pensiero simbolico (da 18 mesi), il pensiero operatorio concreto (dai 6-7 anni) e il pensiero operatorio formale (dagli 11-14 anni).

Le critiche rivolte a Piaget riguardano prevalentemente la carenza nella progettazione sperimentale e nell'analisi dei dati, l'eccesso di teorizzazione rispetto ai dati a disposizione, la difficoltà di interpretazione dei suoi scritti, la sottovalutazione delle capacità innate del neonato, l'interesse più per lo sviluppo di un soggetto ideale che per quello reale.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AnnaPortaro91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof De Caroli Maria Elvira.
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