Droup aut sociale e dispersione scolastica
Parte prima: l'allarmante fenomeno della mortalità scolastica
Il fenomeno allarmante della mortalità scolastica, intesa come abbandono precoce della scuola, è stato evidenziato da parecchi anni dalle scienze sociali e dalla sociologia dell'educazione. L'attenzione si estende anche al fenomeno dell'analfabetismo di ritorno, oltre ai droup-out.
Diminuzione delle bocciature ma più interventi di insegnanti di sostegno. Job analysis dello scolare: atteggiamento che egli deve avere nei confronti del sistema scolastico. Ogni anno milioni di bambini fanno ingresso nella scuola. Alcuni scoraggiati, altri no, con l'entrata a scuola per i genitori inizia una nuova fase incentrata sul comportamento del bambino (aiutarlo a fare i compiti). Molte bocciature al 1º anno sono un'esperienza traumatica.
Ci chiediamo se il bambino, anche se è in età scolare, ha raggiunto i livelli dei pari o è meglio aspettare un altro anno. Il bambino, una volta superata la prima infanzia, non conosce orari rigidi e si dedica al gioco; con l'ingresso a scuola invece ha un grande impegno con la vita extra familiare.
Erroneamente si pensava al bambino come una tabula rasa, ma sappiamo che ha una grande storia dentro di sé. L'intelligenza dipende anche dal benessere psico-fisico del bambino. I genitori non sono in grado di individuarla effettivamente, cosa che possono fare gli educatori. Il rendimento scolastico non è determinato solo dalle sue potenzialità ma anche dall'ambiente esterno.
La socializzazione, processo educativo, inizia con la nascita ma trova il suo pieno riconoscimento in età scolare. È noto che la scuola accoglie i bambini all'età di 6 anni, ma il divario va tra 5.8 e 6.8, e quindi ci sono molte differenze tra di loro nell'apprendimento.
Il docente solitamente individua gli stili cognitivi più comuni nel gruppo classe. Per prevenire il fallimento nella carriera scolastica di molti alunni, si devono saper sincronizzare i tempi di apprendimento e di insegnamento, ma con la diversificazione. Poiché la realtà didattica viene organizzata dai docenti, accanto alla valutazione dei piani di studio e dei modelli di istruzione, un'analisi deve essere fatta anche del docente in quanto percepisce la sua attività come un'azione programmata.
Parte seconda: la scuola nella civiltà contemporanea
Nella civiltà contemporanea, la scuola costituisce un luogo privilegiato nel quale sono molteplici le forme di apprendimento. Per quanto riguarda l'apprendimento scolastico, ad attivare fattori esterni è l'insegnante, la cui figura riveste un ruolo diverso dai genitori. Nel processo educativo, il successo scolastico è spesso relativo alle aspettative dell'insegnante.
Individualizzazione del processo educativo. Poiché ogni bambino è un tipo originale, si comporta e si sviluppa a suo modo. Learned helplessness—senso di sconforto. I primi a descrivere il fenomeno sono stati alcuni teorici dell'apprendimento animale in Pennsylvania, i quali hanno dimostrato una marcata incapacità ad apprendere la risposta.
Tale incapacità risulta motivata da:
- Deficit motivazionale
- Deficit associativo/cognitivo
- Deficit emotivo
Per spiegare i fenomeni, i ricercatori hanno notato che l'apprendimento si basava sulla passività. Il modello della learned helplessness viene applicato soprattutto ai disturbi del comportamento umano e associato agli stati depressivi, i quali secondo Seligman hanno dei punti in comune. I sintomi principali della learned helplessness sono di natura emotiva-motivazionale e cognitiva.
Uno dei primi esperimenti relativi al campo umano è stato fatto da Hiroto su tre gruppi di studenti:
- Un gruppo sottoposto a rumore e toccando una leva lo controllavano
- Non potevano controllarlo
- Non ascoltavano alcun rumore
Il fondamento della learned helplessness è che i deficit motivazionali sono derivati dall'apprendere che i risultati non sono controllabili dal loro comportamento. Abramson stabilisce i seguenti principi sulla learned helplessness: si manifesta quando un soggetto considera improbabili i risultati che desidera raggiungere e consiste in quattro tipi di deficit:
- Autostima
- Motivazione
- Sfera cognitiva
- Sfera emotiva-personalità
Ormai fa parte del patrimonio culturale della professionalità docente la certezza che bisogna conoscere lo sviluppo e le funzioni delle capacità mentali e operative dell'alunno. In parecchie scuole sono stati attivati numerosi progetti di sperimentazione che si ispirano assolutamente all'individualizzazione delle forme di insegnamento.
-
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, prof. Farina, libro consigliato Psicologia dello sviluppo, Vianello Gini…
-
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, prof Begotti, libro consigliato Psicologia Dello Sviluppo, Camaioni
-
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, prof. Lanfranchi, libro consigliato Psicologia dello sviluppo, Vianello
-
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, prof. Russo, libro consigliato Manuale di psicologia dello sviluppo, Fo…