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PSICOLOGIA SOCIALE

percezione del mondo sociale

La intorno a noi:

La percezione sociale è un insieme di processi molto differenziati tra loro, che utilizziamo

per capire cosa sta succedendo intorno a noi.

Si ha quindi una rappresentazione del mondo fisico sufficientemente accurata.

un insieme complesso di sistemi cognitivi che ci

Non è un processo cognitivo, ma

permette di orientarci nel mondo sociale.

parallelo molto stretto tra la percezione del mondo fisico e la percezione

Esiste un

del mondo sociale intorno a noi: interpretato e rappresentato dal nostro

viene

sistema cognitivo.

sistemi percettivi non sono precisi,

I nostri (organi di senso e sistema centrale) ma

creano una realtà interna, una rappresentazione mentale sulla base delle informazioni che

arrivano dal mondo esterno. (trompe l’oeil è un fenomeno che spinge la nostra percezione

procedure euristiche.

a sbagliare). Si utilizzano

percezione sociale

La :

Deve essere flessibile.

1. Efficace.

2. Rapido.

3. poche informazioni.

4. Deve poter funzionare con

assorbire una quantità limitata di risorse (attenzione).

5. Deve

gaffe errori della percezione sociale.

Le sono Regoliamo quindi il comportamento in

relazione a chi abbiamo intorno in maniera errata.

Modello sequenziale di Gilbert :

descrive il modo di operare

Gilbert del sistema di percezione sociale come una

sequenza di eventi:

Categorizzazione:

1. Si include la persona in questione in alcune categorie (bianca,

E’ automatica.

nera, maschio, femmina).

Caratterizzazione: Si basa sulla categorizzazione.

2. Si attribuisce alla persona di

fronte a noi caratteristiche proprie della categoria dentro la quale l’abbiamo inclusa.

correzione della prima impressione

Se la caratterizzazione si rivela inadatta vi è una

di personalità. E’ automatica.

Correzione: processo strategico,

3. è un processo intrinsecamente diverso. E’ un

Richiede tempo.

richiede l’allocazione specifica di attenzione.

stereotipizzazione

La non viene corretta se non si hanno risorse a disposizione.

risultato di personalità”:

Il di quelle operazioni si definisce “Impressione

questa rappresentazione corrisponde solo parzialmente alle reali caratteristiche di chi

abbiamo di fronte dal momento che:

Le persone scelgono cosa mostrare.

1. Immaginiamo tratti dietro ai comportamenti.

2. Non riusciamo a correggere l’impressione.

3. Ci affidiamo a teorie implicite.

4.

David Rosenhan (1973) : 1

sistema di percezione sociale sistema attivo

Voleva dimostrare che il è un che

produce inferenze non sempre corrette relativamente semplice ingannarlo.

e che è

Sono gli errori che ci dicono molto sul sistema.

pseudo-pazienti

Gli proposero un’immagine di sé che differiva dal vero solo per 3

aspetti:

Nome.

1. Professione.

2. Sintomo inventato

3. (sento delle voci).

Per il resto erano completamente sinceri.

4.

In nessun caso i medici sospettavano di non avere a che fare con veri pazienti: solo

altri pazienti si resero conto

gli che non erano reali sofferenti.

la formazione di impressione di personalità può,

Dimostrò cosi che in particolari

essere molto imprecisa.

circostanze,

processi cognitivi su cui viene formata l’impressione di personalità

I vengono

spiegati secondo due modelli:

Modello algebrico (Anderson 1981):

1. il tutto è la somma algebrica delle parti.

di significato”

“Invarianza il significato di ogni termine è invariante e ha sempre lo

stesso peso.

Modello configurazionale (Asch 1946)

2. : il tutto è più della somma delle parti.

Uno dei dati più convincenti è che il modo in cui vengono presentate le informazioni

primacy); cambiamento di significato

influisce sul risultato finale (effetto un altro è il

di un tratto dati problematici l’effetto

(medico cauto, opinionista cauto). Uno dei è

centralità: alcune informazioni hanno lo stesso peso sempre.

I due modelli non possono essere confrontati perchè non hanno assunzioni compatibili.

Susan Fiske e Neuberg 1990, Modello del continuum:

modello più articolato di giudizio sociale:

Misero appunto un l’essere umano può

funzionare in entrambi i modi. Se funziona in una maniera non può funzionare in un’altra.

Da una parte:

Giudizio basato su caratteristiche della categoria di inclusione. (Asch)

Dall’altra:

Giudizio basato sulle caratteristiche dello stimolo. (Anderson)

nostro giudizio risenta più di alcune informazioni

Ciò che fa si che il che di altre:

Motivazione all’accuratezza.

1. Quantità di informazione fornita dallo stimolo.

2. il modo in cui integriamo le informazioni e il modo in cui

Questo dimostra che

costruiamo l’impressione cambia a seconda delle condizioni in cui ci troviamo.

giudizio basato sulle categorie costano meno

I due processi hanno un costo diverso: Il basato sulle caratteristiche

(categorizzazione e caratterizzazione). Il giudizio dello

attenzione e attiva aggregazione delle informazioni.

stimolo necessita di

spostamento lungo il continuum

Lo avviene attraverso questi processi cognitivi:

comincia sempre con un livello categoriale.

1. Si nuovi dettagli confermano la categoria o la rivalutazione.

2. Si osservano che ci

giudizio su informazioni individualizzate.

3. Si basa il 2

dal momento in cui informazioni a disposizione,

Tutto questo avviene abbiamo se

motivati all’integrazione risorse

siamo di informazioni individualizzate, se abbiamo

cognitive informazioni categoriali sono

per poter integrare queste informazioni. Se le

coerenti con quelle individuali allora ci mettiamo nel mezzo del continuum.

salienza percettiva:

Si introduce il concetto di più una categoria è percettivamente

saliente maggiore sarà il suo contributo nella formulazione del giudizio.

Tutti questi modelli hanno in comune l’integrazione di informazioni derivanti dalle

categorie in cui abbiamo incluso l’individuo. Per dare fiducia a questi modelli

sempre presenti categorie nella

dobbiamo immaginare un sistema cognitivo in cui sono

memoria a lungo termine.

Si può esprimere un giudizio sociale senza fare riferimento a costrutti presenti nella

memoria a lungo termine e senza comparazione con quelli nella memoria di lavoro.

Modello di giudizio sociale basato su esemplari di Zarate e Smith:

rappresentazioni in memoria di persone

Si utilizzano che si siano incontrate in

precedenza; questi vengono definiti “modelli”.

Assunti:

memoria contiene rappresentazioni di esemplari specifici

1. La che possono essere

utilizzate per la formulazione di giudizi anche senza che ne siamo consapevoli.

L’effetto degli esemplari conosciuti dipende dalla loro somiglianza con lo stimolo

2. target. La valutazione di un esemplare precedentemente incontrato, se somigliante,

influenza la valutazione di un individuo successivo.

fattori sociali che sono noti influenzare il giudizio lo fanno

3. I (contesto, dinamiche)

influenzando le dimensioni dello stimolo lungo le quali viene valutata la

somiglianza. La somiglianza non è una caratteristica fissa ma contestuale:.

Lewicki 1986

In un esperimento di i soggetti ricevevano un questionario da uno

sperimentatore (gentile con un gruppo e sgarbato con un altro).

Alla fine del questionario i soggetti dovevano riconsegnare il foglio a due collaboratori: si

evitava il collaboratore più somigliante al professore sgarbato.

L’attenzione alle dimensioni dello stimolo dipende da fattori sociali, motivazionali e

contestuali, ma anche da:

L’obiettivo di colui che percepisce.

1. Esperienza passata

2. di colui che percepisce.

Caratteristiche

3. di colui che percepisce: si tende a considerare gli individui lungo una

propria caratteristica.

Frequenza nell’esposizione: associano due caratteristiche,

4. se si quando si

presenterà una di queste allora si tenderà a considerare maggiormente gli aspetti

della caratteristica mancante.

Presenza di caratteristiche che violano le aspettative culturali:

5. una caratteristica

riceve un peso diverso a seconda della condizione del soggetto osservato.

L’interpretazione alla luce del comportamento dei soggetti è dovuta a:

Attribuzione causale.

1. E’ una serie di inferenze che si fa quando si osserva il Si

comportamento di una persona e si cerca di capire cosa stia facendo e perchè.

cerca una causa dei comportamenti osservati. Questi processi sono chiamati

di attribuzione causale”. motivo fondamentale

“meccanismi Il che innesca questi

3

di incongruenze”:

processi è la “percezione la violazione di aspettative. Notiamo che

questi stessi processi possono essere utilizzati anche nei confronti di noi stessi. Il

primo problema da risolvere è: il “locus”. Se “interno” l’origine del comportamento

inatteso ha a che fare con il soggetto; se “esterno” ha a che fare con le circostanze

diversi livelli di responsabilità

ambientali. A seconda del caso riconosciamo

nell’attore sociale: Associazione (l’attore non ha fatto nulla per impedire l’evento),

Causa Intenzione

(l’attore ha prodotto personalmente l’evento in modo accidentale),

Giustificazione

(l’attore ha intenzionalmente dato luogo all’evento), (l’evento è stato

provocato in risposta a specifiche circostanze).

Inferenze corrispondenti.

2. Sono delle strategie cognitive per cui le persone

Supponiamo che il locus

attribuiscono disposizioni stabili a chi compie un’azione.

sia interno, tendiamo sistematicamente a pensare che se una persona faccia una

scopo

cosa è perché sia una sua caratteristica peculiare. Questa strategia ha lo di

Gli effetti

farmi pensare che il comportamento altrui sia prevedibile. Alcuni esempi:

non comuni: se notiamo che il comportamento osservato sia frutto di una scelta ciò

ci da informazioni sui gusti e le caratteristiche della persona (scelte non convenzionali

Desiderabilità sociale:

ci danno informazioni sui gusti); un comportamento

socialmente desiderabile non ci dice nulla su chi abbiamo di fronte; un

Ruoli sociali:

comportamento socialmente sanzionato è molto più informativo; un

comportamento conforme al proprio ruolo non ci da molte informazioni; un

ciò che conferma

comportamento difforme dal ruolo ci dice molto di più. In sintesi

un’aspettativa è poco diagnostico, mentre ciò che la contraddice è più informativo.

Differenza attore-osservatore.

3. Noi interagiamo con i nostri simili nel costante

tentativo di mantenere alta la stima nei nostri confronti. Vogliamo garantire a noi stessi

una valutazione positiva. Sopravvalutarci leggermente ci consente di portare a termine

Capire le ragioni che hanno portato alla messa in

le azioni in cui siamo coinvolti.

atto dei comportamenti è un compito di problem

di cui siamo stati testimoni

solving. euristiche di ragionamento;

Tendiamo però a semplificare, utilizziamo le

sistemici”,

queste però hanno dei difetti come “errori ma anche dei pregi che

L’errore fondamentale di attribuzione

controbilanciano gli errori. è una situazione in

cui si attribuisce il comportamento osservato a caratteristiche disposizionali delle

persone. Si tende a sovrastimare le caratteristiche disposizionali negli altri e

serving bias).

sottostimarle nei nostri comportamenti (self La tendenza sistematica a

trovare spiegazioni disposizionali per il comportamento altrui e situazionali per il

attore-osservatore”

proprio prende il nome di “differenza ed è moderata dal giudizio

risultato è positivo per noi

positivo o negativo sui comportamenti messi in atto. Se il

locus interno, negativo esterno; altri locus sia

il sarà se sarà per gli riteniamo che il

sempre interno.

Impressioni e realtà :

Come le impressioni plasmano le interpretazioni e resistono alle controprove.

1. La

prima impressione di personalità rimane nella memoria di lavoro; con

l’elaborazione di nuove informazioni congruenti più robusta la prima

si rende

impressione, informazioni incongruenti processi

ma con si innescano

attribuzionali. Attraverso l’impiego di processi attribuzionali rivediamo drasticamente

la prima impressione: per farlo è necessario agganciare ai processi in corso nella

memoria di lavoro, informazioni che provengono dalla memoria a lungo termine. Se le

sono troppe

informazioni pregresse (stereotipiche) utilizzate per cambiare idea

bisognerebbe modificare lo stereotipo stesso. Questa operazione è molto difficile dal

4

gli schemi sono efficienti nel codificare informazioni coerenti e nel

momento che

trascurare quelle incoerenti. Per riconoscere un individuo come atipico allo

stereotipo abbiamo bisogno di raccogliere molte informazioni su di lui.

La profezia che si autoavvera (Merton). meccanismo fondamentale

2. Il di creazione

di una profezia che si autoavvera: l’errore fondamentale di attribuzione. Esso,

utilizzato da più persone su un unico soggetto, non fa che rinforzare la prima

impressione di personalità che abbiamo del soggetto ma allo stesso tempo non fa che

attuare cambiamenti nella mente del soggetto osservato finché egli stesso diventerà

conseguenza

completamente coerente alla prima impressione suscitata. Una è

Pigmalione”: Rosenberg

“L’effetto l’esperimento primo di fu condotto in una scuola

degli Stati Uniti (sistema educativo selettivo, ovvero, lo sforzo che la scuola dedica

agli allievi è direttamente proporzionale alla bravura). Diede un test di intelligenza

formulato da lui per poter formare classi casuali senza dire nulla ai docenti (anziché

classi di serie A e serie B). A fine anno i risultati furono: i professori davano voti più alti

alle “classi di serie A” e gli studenti avevano avuto prestazioni migliori a prove

il modo in cui si tratta un soggetto determina le

oggettive. Questo significa che

sue prestazioni. Hawthorne”:

Un’altra conseguenza è “L’effetto questi esperimenti

furono condotti in ambito lavorativo. Gli psicologi incapparono in un paradosso: la

produttività degli operai aumentava dopo qualsiasi cambiamento introdotto per

migliorare le prestazioni. Gli operai provavano a capire cosa volessero gli psicologi e

Il solo fatto di sapere di essere osservati faceva

si comportavano di conseguenza.

si che gli operai aumentassero la produttività. Un’altra conseguenza è “L’effetto

Placebo”: solo fatto che si assuma una sostanza in medicina che ci si aspetta

il

ci curi, ci fa stare effettivamente meglio. Cieco” isola

Il “Doppio è un metodo che

l’effetto del farmaco dal placebo. E’ la tipologia di esperimento in cui il medico non

sappia se la medicina che sta offrendo al paziente sia un placebo o quella vera e il

paziente non sa se stia ricevendo un farmaco o un placebo: in questo modo,

confrontando i miglioramenti, solo lo sperimentatore sa chi assume il placebo e chi la

medicina vera; la differenza tra il gruppo sperimentale e quello di controllo è

l’effettività del farmaco. In questo modo l’effetto placebo c’è in tutti e due i gruppi e

intelligenti”:

quindi la differenza sta nel farmaco vero e proprio. “Ratti gli psicologi si

interessano di intelligenza mettendo i topi nei labirinti e vedendo quanto ci mettevano

a percorrere il labirinto in base al rinforzo. Topi dello stesso ceppo furono affidati a

due gruppi di psicologi (ad un gruppo veniva detto che erano particolarmente

intelligenti, agli altri era stato detto che erano comunemente intelligenti). I ratti ritenuti

intelligenti ebbero effettivamente migliori prestazioni sull’apprendere il percorso del

labirinto. Gli psicologi, pensando che fossero più intelligenti, li trattavano meglio. Tutto

lo stereotipo sia un veicolo di profezia che si

questo fa comprendere come

autoavvera.

Conseguenze dell’appartenenza a gruppi discriminati.

3. Condizioni per una percezione accurata.

4.

Hamilton e Sherman: Percezione di persone e gruppi :

sistema cognitivo sarebbe più efficiente aver un sistema che si occupa della

Per un

percezione sociale in riferimento ai singoli e ai gruppi. inferenze

Si tende a fare

disposizionali sia nei singoli che nei gruppi con modalità diverse.

ma

Per le persone singole : 5

processo di formazione di impressioni assumiamo che le personalità degli

“Nel

individui siano una unità, caratterizzate da una elevata coerenza”. principi:

I

L’osservatore cerca di inferire in ciò che osserva le proprietà disposizionali

1. che

costituiscono il nucleo della personalità.

L’osservatore si aspetta una elevata coerenza tra i comportamenti di una

2. persona e le sue caratteristiche di personalità.

L’osservatore tende a formarsi una impressione organica della persona

3. che ha di

fronte. (se osserviamo una persona generosa pensiamo che essa abbia anche altre

qualità collegate a questa.)

informazioni discordanti attribuzione causale.

4. In presenza di si attivano processi di

Per i gruppi costruzione di immagine di gruppi

: non si attende dai membri del gruppo lo stesso grado di

La tesi è “L’osservatore

coerenza che ci si attende dallo stesso individuo, ma i membri di uno stesso gruppo

sono più simili rispetto a membri di gruppi diversi”. Principi:

Proprietà disposizionali: illusoria”:

1. 1. “Corre

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

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