Psicologia sociale
La psicologia sociale è “un tentativo di comprendere e spiegare come i pensieri, i sentimenti, e il comportamento degli individui siano influenzati dalla presenza reale, immaginata o implicita di altri individui”. La psicologia sociale si propone di comprendere il comportamento sociale degli individui attraverso l’analisi sia delle caratteristiche proprie dell’individuo (personalità, processi mentali), sia delle influenze esterne (effetto dell’ambiente sociale).
Lewin: “Lo psicologo si trova al centro di una vasta regione ricca di strani avvenimenti”.
I fondamenti teorici
Molti psicologi sociali si trasferiscono in Nord America per sfuggire ai regimi totalitari.
La psicologia sociale nordamericana
Psychology as the behaviorist views it
Il comportamentismo Watson (1913)
- Rifiuto di prendere in considerazione fenomeni non direttamente osservabili (mentali o soggettivi)
- Focalizzazione dell’attenzione sui comportamenti manifesti e sul rapporto di questi con eventi ambientali
Modello: S(stimolo) → R(risposta)
I comportamentisti sostengono che tutto il comportamento umano può essere spiegato facendo riferimento ai premi e alle punizioni (rinforzi positivi e rinforzi negativi) presenti nell’ambiente nel quale l’individuo è inserito. Non è necessario ricorrere a concetti vaghi e non direttamente osservabili quali pensieri, emozioni, conoscenze.
“Non esiste una psicologia dei gruppi che non sia essenzialmente e interamente una psicologia degli individui… la psicologia è essenzialmente una scienza dell’individuo” – F. H. Allport (1924)
- Solo il comportamento dell’individuo è reale
- La realtà sociale come evento stimolo: il “sociale” è circoscrivibile all’influenza degli altri sui processi individuali
- Indipendenza: questa influenza si esercita su un soggetto preesistente e indipendente
Il cognitivismo
Sviluppo diretto del comportamentismo
Modello: S(stimolo) → O(organismo) → R(risposta)
L’organismo:
- È attivo
- È guidato da spinte che derivano dalla sua stessa attività mentale
- La sua attività mentale è configurata come un sistema gerarchico di strutture, meccanismi e processi
- Elabora i dati che giungono dall’esterno al fine di costruire una rappresentazione del mondo utile per la messa in atto di azioni
Markus e Zajonc (1985) fornirono un ulteriore modello:
Modello: O(organismo) → S(stimolo) → O(organismo) → R(risposta)
Gli stati interni dell’organismo non hanno un ruolo di semplice mediazione fra stimoli e risposta, ma un ruolo attivo sia di selezione degli stimoli a cui si presta attenzione e quelli ignorati, sia di selezione delle risposte che vengono fornite → contributo attivo dell’organismo conoscente.
La cognizione sociale
Cognizione sociale è un termine molto ampio che descrive le modalità con le quali le persone codificano, elaborano, ricordano e utilizzano le informazioni nei contesti sociali.
Social cognizer: 4 modelli di essere umano (4 concezioni di social cognizer) (anni ’50 – ’60)
- Il ricercatore di coerenza
Lo stato di incoerenza fra credenze o sentimenti è di per sé motivante al ripristino della coerenza tramite cambiamento dell’atteggiamento. (Modelli di coerenza cognitiva di Festinger e Heider) - Lo scienziato ingenuo (anni ’70)
Come uno scienziato, l’individuo:- È dotato di capacità logico-razionali
- Raccoglie i dati necessari alla conoscenza di un certo oggetto
- Giunge a conclusioni logiche
- L’economizzatore di risorse cognitive (cognitive miser) (Taylor, 1981)
Nei processi di elaborazione delle informazioni, le persone non tengono in considerazione tutti i fattori in gioco, ma utilizzano “scorciatoie di pensiero” chiamate euristiche. Queste strategie di pensiero permettono loro di risparmiare tempo ed energie cognitive ma portano a distorsioni ed errori nel ragionamento e nel giudizio sociale. Gli errori sono dovuti a proprietà del sistema cognitivo. - Il tattico-conoscitore motivato (motivated tactician) (Fiske e Taylor, 1991)
L’individuo possiede molte strategie cognitive a cui fa ricorso in base a scopi e bisogni salienti in una determinata situazione: è dunque in grado sia di pensare ed agire rapidamente, sia di soppesare con cura le informazioni che raccoglie nella realtà. La motivazione ha un ruolo fondamentale; tutte le attività di conoscenza sono un processo motivato:- Motivazioni epistemologiche → motivazioni che hanno per oggetto la conoscenza stessa
- Bisogno di cognizione → bisogno di elaborare con cura il contenuto di messaggi persuasivi
- Bisogno di chiusura cognitiva → bisogno di ottenere una risposta chiara e non ambigua rispetto ad un oggetto di conoscenza
La sociologia microinterazionista
Recupera tutte quelle dimensioni più accurate che non sono semplice elaborazione dei dati significati. Gli uomini vivono in uno scenario (non un mondo preesistente al di fuori di loro) a cui attribuiscono continuamente una serie di significati, colgono le dimensioni e le “negoziano” tra loro. La realtà è socialmente costruita.
- Il soggetto è dotato di una mente capace di elaborazione simbolica
- Il soggetto si muove in un mondo di significati, non di stimoli oggettivi
- “Gli esseri umani agiscono in base ai significati che le cose hanno per loro”
- Costruzione e ricostruzione della realtà
- “La realtà sociale anziché stabile è il risultato di continue stipulazioni tra insiemi di soggetti agenti reciprocamente coinvolti. Gli attori sociali sono sempre coinvolti in fluidi processi [...]”
- Ruolo dei frames e del rituale interattivo
- “Noi siamo sempre sulla scena.”
- “La rappresentazione drammaturgica è rituale. Essa crea un senso di realtà condivisa.”
Il nostro essere soggetti nel mondo da una parte è fondato su dati oggettivi, dall'altra parte sulle aspettative sociali degli altri nei nostri confronti. Noi regoliamo i nostri comportamenti in modo che si conformino alle aspettative sociali. Se non ci si “conforma” si viene emarginati, presto o tardi; “gli altri” sono qualcuno a cui noi stessi apparteniamo.
Tra Europa e USA: La psicologia della Gestalt
- Si sviluppa in Germania a partire dai lavori di autori quali Wertheimer, Koheler, Koffka e Lewin
- Cerca di comprendere il funzionamento della mente studiando come le parti si unifichino nel tutto per formare l’esperienza cosciente
- Concezione olistica → il tutto è diverso dalla somma delle parti
Secondo la psicologia sociale Europea, in contrasto con la teoria americana, gli individui hanno una storia, una storia radicata nella storia del gruppo di appartenenza, che non è la mera somma delle parti.
- NA → soggetti senza storia (oggetti)
- EU → soggetti con una storia, sono attivi, attribuiscono al mondo significati, attori nel contesto sociale caratterizzati dalla storia
La psicologia della Gestalt sostiene che persino quando noi crediamo semplicemente di “vedere” stiamo già effettivamente “guardando”, mettiamo in relazione noi con ciò che vediamo. L'uomo ha bisogno di dare un significato alle cose.
Nell’immagine riportata a lato, l’individuo tende a vedere un triangolo bianco, quando in realtà il triangolo non esiste realmente, è solo una rappresentazione mentale dell’individuo che ha la necessità di dare un senso a quello che vede.
- Completamento della forma
- Operazione figura-sfondo
Studiare la cognizione
Introspezione (e.g., Wundt, 1897)
“Quando in una calda giornata estiva mi prendo la soddisfazione di bere una bevanda fresca, sento che il mio piacere si riferisce al sapore della bevanda e alla mia sete e non per esempio al ragno sulla parete, né alla sedia davanti a me, né a migliaia di altri oggetti davanti a me.” Kohler
Insight come esperienza del rapporto tra stato di coscienza ed evento → rapporto tra il mio stato d’animo e l’ambiente esterno (introspezione).
Psicologia della Gestalt
Questa scuola è conosciuta prevalentemente per gli studi sulla percezione, ma si è occupata anche di: psicologia sociale dei gruppi, psicologia del pensiero, psicologia animale e comparata. La psicologia della Gestalt è ancora oggi presente in molteplici ambiti nei metodi, fenomenologica, nell’utilizzo di costrutti.
- Formazione di impressioni:
- Modello configurazionale vs Modello algebrico
Dato un insieme di caratteristiche sia positive che negative, l’individuo non considera il tutto come la somma delle parti, bensì opera una configurazione della forma:
- Intelligente, operoso, impulsivo, testardo, invidioso
- Invidioso, testardo, impulsivo, operoso, intelligente
L’individuo preferisce essere definito con il primo gruppo di aggettivi piuttosto che con il secondo, in quanto nel primo gruppo sono messe in risalto le caratteristiche positive, essendo elencate per prime, mentre nel secondo gruppo sono messe in risalto caratteristiche negative.
Psicologia sociale Europea
- Teoria dell’identità sociale – Tajfel
- Teoria delle rappresentazioni sociali – Moscovici
- Socio-costruttivismo – Harrè
I traumi della storia
- Attenzione alla dimensione sociale: si pone al centro il rapporto tra il funzionamento psichico e i processi sociali che modellano tale funzionamento e ne sono a loro volta modellati.
- Dimensione ideologica: convinzione che la psicologia sociale non possa essere neutrale e avalutativa di fronte a fenomeni che caratterizzano il nostro tempo (es. esperienza dell'olocausto). Compito della psicologia sociale è quindi comprendere come le interazioni individuali si integrano nei loro contesti sociali.
La psicologia sociale Europea sostiene che i processi cognitivi relativi agli oggetti sociali, nascono, crescono e si evolvono “sociali” perché sociale è il loro soggetto. Noi apparteniamo a gruppi e sviluppiamo processi cognitivi in quanto siamo parte dalla nascita di gruppi sociali. Secondo la psicologia sociale Nord-Americana invece, i processi cognitivi sociali si sviluppano solo a seguito dell'inserimento in un gruppo col crescere dell'età.
Il “fallimento” della psicologia sociale tradizionale si coniuga con la sua irrilevanza sociale, il suo agire in un “vuoto sociale”.
Occorre evitare ogni riduzionismo:
- Riduzionismo psicologico → vede il soggetto come una tabula rasa che agisce in un ambiente vuoto, o in cui il sociale funge unicamente da stimolo ambientale
- Riduzionismo sociologico → collega immediatamente l’input sociale all’output sociale (e.g. input = situazione economica, output = disoccupazione degli stranieri (per discriminazione)).
È necessario un approccio che esamini le diverse interazioni concrete nel più ampio sfondo del contesto culturale e sociale.
Kurt Lewin
Biografia (Moglino, Prussia, 1890 – Newton, Massachussetts, 1947)
Gli psicologi prima di essere psicologi sono uomini e donne che nascono e vivono, a volte vanno in guerra, si sposano, hanno figli, divorziano, sono costretti ad emigrare. Per capire la loro psicologia è importante conoscere le loro storie. Lewin nasce da una famiglia ebrea in Prussia. Durante gli studi universitari ha due interessi opposti: scientifici (biologia) e filosofici. Dalla facoltà di medicina passa a quella di filosofia e poi ancora a quella di psicologia, imbattendosi in un problema epistemologico: il metodo nelle diverse scienze. Lewin è definito uno “psicologo-filosofo”.
La psicologia quindi affonda le sue radici nella riflessione filosofica e nella ricerca scientifica (specie biologica). Lewin frequenta l'università tra il 1910 e il 1920. Il contesto storico:
- Prospettiva olistica / Gestalt
- I tre della Gestalt: M. Wertheimer, W. Kohler, K. Koffka
- Lewin collabora con i tre della Gestalt
- Lewin non appartiene e non apparterrà mai a nessuna scuola, rielaborando teorie diverse proporrà una psicologia originale
- Inoltre non fonderà mai nessuna scuola
Il primo libro pubblicato si intitola “Il paesaggio di guerra” (1917). Le esperienze di vita costituiscono una buona base per costruire esempi di ricerca su tematiche di rilievo. “Se un soldato che va in guerra incontra uno che torna dalla guerra in un paesaggio che la guerra non ha toccato (i soldati possono anche essere lo stesso soldato in due momenti diversi), se fossimo mere macchine che registrano informazioni, dovremmo vedere la stessa identica cosa, ma in realtà non è così. La cosa che cambia il nostro modo di percepire sono le esperienze di vita che noi abbiamo. Nulla è mera registrazione di ciò che si trova fuori di me; tutto è messo in relazione con me, chi sono io e qual è la mia storia.
Il 1933
- Le dittature provocano, non solo in Germania, una regressione politica e culturale: le idee libertarie, antiautoritarie, femministe ritorneranno alla fine degli anni sessanta del secolo scorso quando anche Lewin sarà riscoperto
- Le menti migliori (artisti, scienziati, psicologi) attraversano l'Atlantico portando con sé un bagaglio culturale ed esperienze
- La psicologia, come ogni scienza, ha bisogno di una democrazia per potersi sviluppare.
Nel bagaglio culturale dell'emigrante Lewin:
- Cultura filosofica tedesca
- Rapporti con il Marxismo e Weber
- Gestalt
- Psicologia dell'atto (Brentano, Stumpf)
- Interesse per la teoria di S. Freud (erano contemporanei e quindi avevano un contesto sociale comune, anche se si trovavano spesso in disaccordo)
Nel bagaglio di esperienze dell'emigrante Lewin:
- L’autocrazia del Kaiser
- La debolezza dei governi di Weimar (portò ad una autocrazia ancora peggiore e più pericolosa)
- L’estremismo dei giovani
- La conflittualità sociale
- La discriminazione verso i gruppi minoritari provata sulla propria pelle
Le esperienze di vita
Il ruolo essenziale del destino comune per la costituzione di gruppi sociali. Un insieme di persone diventa gruppo perché ha esperienze di vita in comune. Queste esperienze di vita diventeranno interessi e temi di ricerca: sui gruppi, sui diversi stili del leader, sulla democrazia, sui conflitti sociali, sulla discriminazione verso i gruppi minoritari. La cultura e la società americane permetteranno lo sviluppo di queste conoscenze ed esperienze lungo una linea di continuità, ma accentuando l'interesse di Lewin per i problemi sociali (esempio delle persone che perdono il treno in una stazione isolata che hanno il destino comune di trovare una soluzione per passare il tempo). Queste persone (quelle del treno) hanno un destino comune; un insieme di persone estranee e conosciute cominceranno a comportarsi come un gruppo. Essi cominceranno a strutturarsi in modo gerarchico perché si possa arrivare ad una soluzione. Questa struttura gerarchica è data dalle propensioni del singolo e anche per convenienza degli altri. Lewin usa la parola “destino” perché non sempre è possibile una scelta, alcune volte puoi solo accettare quello che ti capita. Il gruppo non si crea quindi per caratteristiche comuni.
Le caratteristiche della psicologia americana si connettono alle caratteristiche della storia e società americane. Lo sviluppo delle scienze, specie delle scienze umane/sociali, dipende da quello che accade fuori dalle università prima (e più) che da quanto accade dentro. Noi siamo abituati a considerare teoria e pratica come due dimensioni non equivalenti (in questo modo sosteniamo che una delle due è maggiore dell'altra), quindi tutto ciò che accade in ambito accademico non è una rappresentazione veritiera della realtà; specie quando l'oggetto riguarda l'uomo. (Abbiamo un'idea di pratica molto più rilevante rispetto alla teoria). In una tradizione come quella americana (relativamente giovane) ci si aspettava che gli studiosi trovassero soluzioni teoriche che si conciliassero con la vita pratica degli uomini. “Non c'è nulla di così pratico come una buona teoria” (Lewin) (la separazione tra teoria e pratica è sbagliata, se non hai una buona base teorica non riuscirai ad ottenere una buona pratica). Tutte le volte che devo svolgere un compito nella realtà devo avere una buona teoria alle spalle.
La psicologia americana quando Lewin emigra (1933)
- L’influenza/egemonia culturale della psicologia tedesca finisce
- Lo strutturalismo della scuola di Wundt (e dell’allievo Titchener) ha lasciato il posto al funzionalismo-pragmatismo e al comportamentismo
- Freud e la psicoanalisi negli USA: maggiore apertura della cultura accademica americana, rispetto a quella europea, nei confronti della psicoanalisi
Kurt Lewin Teorie
Percezione e conoscenza non si originano da uno stimolo esterno, ma sono costruite in modo attivo → si comprende una struttura soltanto attraverso l’attività di interpretazione e organizzazione delle informazioni.
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