Psicologia sociale - Modulo III
Le dimensioni sociali del sé
Le persone comprendono il proprio Sé utilizzando il proprio punto di vista. Eppure il sé include anche aspetti sociali. I contesti culturali e sociali influenzano profondamente il modo in cui gli individui comprendono e sperimentano il sé e il sé, a sua volta, influenza significativamente il modo in cui gli individui pensano, sentono e agiscono nel mondo sociale. James ha definito il Sé come l'insieme delle conoscenze che un individuo ha della propria vita e delle proprie esperienze. Il Sé è la voce di controllo dell'individuo che contempla, prende decisioni e sceglie quali corsi d'azione intraprendere, quello che James e Freud hanno chiamato “Io”.
L’Io coincide con il soggetto consapevole, capace di conoscere e di intraprendere iniziative nei confronti della realtà esterna oltre che riflettere su di sé. Me contiene gli elementi costituenti, le qualità reali che definiscono il Sé conosciuto, esso include le caratteristiche materiali, sociali e spirituali. Secondo James ognuno organizza il contenuto del Me in una struttura gerarchica che assegna valori diversi ai costituenti materiali, sociali e spirituali. Il Me corporeo è in fondo a tale gerarchia, il Me spirituale alla sommità e i vari Me materiali extracorporei e sociali nel mezzo. L’autore non contempla possibili variazioni in questa gerarchia tra individui diversi. L'individuo è consapevole dell'Io come componente del Sé che continuamente interpreta e organizza il contatto con la realtà attraverso tre modalità:
- Continuità (costituisce la base del sentimento di identità);
- Distinzione (fondamento del sentimento di individualità);
- Volizione (sentimento di partecipare attivamente alla propria esperienza).
Le influenze della cultura nella definizione di sé
Gli occidentali imparano a definire se stessi differenziandosi dagli altri e valorizzando l'indipendenza e l'unicità, invece, altre culture non occidentali possiedono una visione di sé interdipendente in cui viene valorizzata l'associazione e l'interdipendenza fra le persone. Anche all'interno delle culture vi sono differenze del concetto di sé ed esse hanno probabilità di acuirsi con l’aumentare del contatto fra le culture.
Differenze di genere nella definizione di sé
Le differenze tra i sessi non sono così sostanziali come si potrebbe pensare. In una revisione approfondita della ricerca sulle differenze tra i sessi, Janet Hyde ha concluso che uomini e donne sono molto più simili tra loro di quanto siano diversi. Non solo tendiamo ad esagerare le differenze tra uomini e donne, ma tendiamo erroneamente a ritenere che tali differenze siano essenziali per gli uomini e per le donne, perché queste sono biologicamente o geneticamente prestabilite.
In realtà gli individui apprendono dalla loro cultura e dai processi di socializzazione quali comportamenti sono appropriati per il loro genere. Attraverso questo tipo di socializzazione sul ruolo sessuale, la maggior parte degli individui sviluppa un senso di se stessi e del loro ruolo nella vita che è coerente con i ruoli sessuali della loro cultura. Alice Eagly ha sviluppato la teoria sul ruolo sociale che propone che le differenze di genere nei concetti di sé nascono a causa di una lunga storia di distribuzione di ruoli tra i sessi. Eagly riconosce che gli uomini e le donne sono, in un certo modo, geneticamente predisposti ad assumere compiti diversi.
La matrice sociale del sé: conoscere noi stessi attraverso le influenze sociali
Il concetto di sé non si sviluppa in un contesto solitario, ma è modellato dalle persone che ci circondano. Se non interagissimo con gli altri, la nostra immagine risulterebbe sfumata poiché non ci vedremmo con un Sé distinto dalle altre persone. La conoscenza del sé attraverso le influenze sociali può avvenire attraverso:
- L'interazione sociale quotidiana;
- Il processo di confronto sociale.
Tale distinzione è di carattere espositivo, nella realtà i due processi sono fortemente intrecciati.
La conoscenza di sé attraverso l'interazione sociale quotidiana
Cooley afferma che soltanto attraverso l'interazione sociale l'individuo sviluppa la conoscenza di sé e il sentimento della propria identità. Parla di looking glass self, o sé rispecchiato, per esprimere l'idea che comprendiamo quello che siamo osservando il modo in cui gli altri ci percepiscono ed elaborano un’idea su di noi. Secondo Mead, il Sé non esiste alla nascita in quanto per il suo emergere sono necessarie due condizioni:
- La capacità di produrre e rispondere a simboli;
- La capacità di assumere gli atteggiamenti degli altri.
Un organismo biologico, giunto ad un adeguato livello di maturazione del sistema nervoso, diventa individuo dotato di mente e di Sé attraverso i
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Psicologia sociale, Prof. Renato Pisanti
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