Influenza sociale
Processo in cui il destinatario (o bersaglio) modifica il proprio comportamento, le proprie idee o i propri sentimenti in conseguenza del comportamento, delle idee o dei sentimenti espressi da altri (fonte o agente di influenza) (Mucchi Faina, 1996).
Come nascono le norme sociali
- Esperimento sull’effetto autocinetico di Sherif (1936)
- Conformismo e influenza della maggioranza: esperimento di Asch (1956) e spiegazioni teoriche dell’influenza
- Influenza della minoranza: gli studi di Moscovici e teoria della conversione
- L’influenza dell’autorità: esperimento di Milgram
Norma sociale
È un modo largamente accettato di pensare, sentire e comportarsi, su cui gli appartenenti a un gruppo concordano, considerandolo giusto ed appropriato (Smith & Mackie, 2004; vedi anche Thibaut & Kelley, 1959).
Esperimento sull’effetto autocinetico di Sherif (1936)
Sherif ha dimostrato sperimentalmente la formazione di una norma sociale come un sistema di riferimento, prodotta dal gruppo e interiorizzata dagli individui. In questo esperimento le persone sono poste in una situazione ambigua, dove non sono disponibili standard esterni o sistemi di riferimento. Devono stimare il movimento apparente di un punto luminoso in una stanza completamente buia. I partecipanti ignorano il fatto che la luce è in realtà immobile, ma in queste condizioni, apparirà in movimento (un’illusione ottica conosciuta come ‘effetto autocinetico’), cambiando in modo irregolare da persona a persona e da prova a prova.
Due fasi
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Prima fase:
Quando i partecipanti sono da soli: formulano una serie di giudizi quando la luce è accesa e spenta (in diverse prove) e nel tempo i giudizi individuali si stabilizzano ricadendo all’interno di una certa gamma e intorno a un particolare punto di riferimento all’interno di tale gamma. Tali gamme e valori di riferimento differiscono da persona a persona. I giudizi individuali sono molto diversi.
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Seconda fase:
Quando 3 persone con gamme e valori di riferimento personali già stabilite sono poste insieme per formulare i successivi giudizi in una situazione di gruppo: le loro risposte gradualmente convergono finché vengono stabilite una gamma e una norma condivise, comuni. Si crea una norma di gruppo (comune, condivisa dai membri del gruppo).
Durante le sessioni di gruppo si è creata, quindi, una norma comune, peculiari di ciascun gruppo. Inoltre, gli individui continuavano ad essere influenzati dalla norma del gruppo anche quando non si trovavano più nel gruppo e effettuavano le stime da soli. La ricerca successiva ha dimostrato che la norma del gruppo continua ad influenzare gli individui anche a un anno di distanza. Perciò, nonostante la natura arbitraria della norma del gruppo (in realtà il gruppo sbagliava sempre nelle sue stime del movimento perché il puntino luminoso era in realtà fermo!) questa continua ad esercitare il suo impatto anche quando il gruppo non è più presente.
Esperimento di Asch
Nella condizione sperimentale (cioè di influenza della maggioranza), per ogni prova, le risposte erano fornite a turno e ad alta voce. La maggioranza, cioè i complici dello sperimentatore, rispondevano sempre prima del partecipante ingenuo. I complici ricevevano istruzioni precise per fornire risposte sbagliate, in modo unanime e concorde, in 2/3 delle prove.
Risultati
- Nonostante si trattasse di un compito semplice (la situazione non è per nulla ambigua), 3/4 dei partecipanti ingenui forniva almeno una risposta sbagliata nelle prove cruciali cioè quando i collaboratori davano la risposta sbagliata (quindi, i partecipanti concordavano con la maggioranza!).
- Di tutte le risposte fornite dai partecipanti veri nelle prove cruciali, circa il 33% era conforme a quelle scorrette date dalla maggioranza: risposte conformiste!
La situazione non era affatto ambigua: non c’erano dubbi sulle risposte corrette: quando erano da soli, i partecipanti non commettevano errori nelle risposte. A differenza dell’esperimento di Sherif, la risposta di gruppo non è interiorizzata o accettata. Quindi, gli individui in gruppo sono disposti a negare l’evidenza, cioè a dare risposte palesemente sbagliate, pur di adeguarsi alla maggioranza.
L’esperimento di Asch rappresenta una chiara dimostrazione del potere d’influenza della maggioranza: i partecipanti si lasciano influenzare dal giudizio della maggioranza, nonostante tale giudizio sia contrario alla loro stessa percezione. In esperimenti successivi, Asch ha modificato alcuni aspetti della situazione per verificarne gli effetti sul conformismo. Si è trovato che all’aumentare del numero dei complici che costituiscono la maggioranza, passando da più di 1 fino a 15, aumenta il livello di conformismo. La rottura dell’unanimità della maggioranza, cioè quando, invece di 1, c’erano 2 partecipanti ingenui, oppure quando 1 dei collaboratori di Asch forniva la risposta corretta, produceva una riduzione del conformismo.
Teoria dell’influenza sociale
Una teoria dell’influenza sociale è quella di Deutsch e Gerard (1955): influenza informativa vs. normativa.
Influenza informativa
Ci si conforma alla posizione degli altri (in genere, le maggioranze, le persone ritenute competenti, i leader) accettandola e interiorizzandola, cioè, cambiando il proprio atteggiamento o comportamento, perché si crede che rifletta la realtà.