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Psicologia sociale

Professori Mancini e Tonarelli

Lo scopo del corso è quello di aiutare il manager ad identificare gli elementi alla base dei gruppi di lavoro che ne permettono il funzionamento. È perciò un obiettivo applicativo che si concentra sulla psicologia sociale sulla costituzione del coordinamento dei gruppi di lavoro. Si parte da un’analisi psicosociale (analisi delle relazioni nei gruppi di lavoro, la comunicazione, le dinamiche sociali, conflitti e risoluzioni).

Testi di riferimento

Palmonari, A, Cavazza, Rubini (seconda edizione, terza parte del manuale) Psicologia sociale. Capitolo: Processi collettivo.

Il punto di vista della psicologia sociale

Vedi il video YouTube l’esperimento di Solomon Asch sul conformismo sociale 1956. La psicologia studia le dinamiche del gruppo, ma anche le emozioni, i giudizi, le opinioni e il pensiero della mente umana nella presa di decisione rispetto ad un compito sperimentale. L’esperimento, tuttavia, consisteva nell’indicare quale linea fosse la più lunga. Al di là del soggetto sperimentale, le altre persone erano complici dello sperimentatore e davano una risposta sbagliata, quindi il soggetto sperimentale metteva in dubbio la propria risposta.

La psicologia sociale studia quindi come i nostri comportamenti, emozioni ecc. possono essere influenzati dalla presenza reale o anche simbolica di altre persone. In che senso reale o simbolica? Nel caso dell’esperimento le persone erano reali nella stessa stanza, ma se ci pensiamo bene, a volte i nostri comportamenti sono influenzati anche da altri non presenti, per esempio dalle norme sociali che definiscono le posizioni che dobbiamo occupare oppure dalle aspettative degli altri che per noi sono significative, dalle mission, ecc.

Tornando all’esperimento che abbiamo visto, i motivi per cui il soggetto sperimentale si è conformato alla maggioranza che ha dato una risposta sbagliata è che il soggetto voleva sentirsi parte di un gruppo. Per cui le nostre scelte ed i nostri giudizi possono essere influenzati dalle aspettative e giudizi dei gruppi a cui noi apparteniamo e questo è dato dal fatto che l’uomo nei suoi bisogni fondamentali ha il bisogno di appartenenza, di sentirsi parte di un gruppo, l’uomo ha bisogno di socialità!

Definizione di psicologia sociale

La psicologia sociale è il tentativo di comprendere e spiegare come i pensieri, i sentimenti e i comportamenti degli individui siano influenzati dalla presenza reale, immaginata o sottintesa di altri esseri umani”. Gli altri esseri umani non sono solo quelli in carne ed ossa ma tutti i prodotti culturali dell’uomo come per esempio regolamenti, leggi, consuetudini, religioni, ecc.

Quello che caratterizza la psicologia sociale (Moscovici) è che la psicologia sociale diversamente da altre discipline adotta una lettura terziaria dei fatti e delle relazioni sociali, e non binaria. Cosa vuol dire? La lettura terziaria ci rimanda all’idea di una maggiore complessità di fattori che la psicologia sociale prende in considerazione rispetto ad altre discipline come la psicologia.

Lettura terziaria degli oggetti specifici della psicologia sociale

Da un lato possiamo collocare l’individuo, con i suoi pensieri, le sue emozioni, i suoi comportamenti; ogni soggetto al fine di soddisfare i propri bisogni (sia fisiologici che psicologici) si deve relazionare con un oggetto (ambiente fisico o sociale, immaginario o reale) secondo una logica binaria; all’altro polo del triangolo troviamo i soggetti collettivi, che possono essere soggetti sociali a diversi livelli (individuo, gruppo, cultura, istituzioni), anche in questo caso possiamo tracciare un legame di tipo binario tra l’oggetto fisico e l’oggetto collettivo.

La relazione invece tra soggetto individuale e soggetto collettivo, può essere sia statica, che dinamica. In qualunque modo accada, questo determina dei cambiamenti che riguardano entrambi gli interlocutori. La relazione tra soggetto e oggetto è una relazione indiretta, poiché, per esempio, per soddisfare la fame, dobbiamo mangiare un piatto di pasta, quindi la soddisfazione di un bisogno come la fame, avviene attraverso un oggetto come la pasta.

Moscovici ci ricorda che la relazione tra soggetto e soggetto nel rapporto con l’oggetto può essere: statica o dinamica. Cioè, la relazione che ho con il collega nel team lavorativo è una relazione che determina degli effetti sia quando non accade nulla (per il semplice fatto di aver di fianco il mio collega), sia quando uno dei due interlocutori cerca di trascinare l’altro in una certa direzione. Comunque accada ed in qualunque modo questi due interlocutori vengono in relazione tra loro, accadranno dei cambiamenti che interverranno tra loro e questo comporta un cambiamento dei processi di influenza sociale sugli individui.

Psicologia sociale: interazione psichica e sociale

La psicologia sociale è lo studio dell’interazione tra i due mondi: il mondo psichico delle persone (con emozioni, cognizioni, attivazione psicologica) ed il mondo sociale (che intendiamo a più livelli: è un mondo pieno di oggetti connotati socialmente). Dove si colloca la psicologia sociale? Nel punto di intersezione di questi due mondi.

Quest’articolazione tra mondo psicologico e sociale è stata letta a due livelli:

  • Livello intrapsichico - dentro: cioè analizzando che tipo di rappresentazione mentale le persone hanno degli eventi sociali (ideologia) e quindi si analizzano le opinioni, i pregiudizi delle rappresentazioni sociali rispetto a specifici eventi sociali e include le rappresentazioni ed immagini che abbiamo costruito del nostro team lavorativo.
  • Livello extrapsichico - fuori: in questo caso la lente di ricerca va a quelli che sono gli effetti dell’interazione degli individui sulle interazioni personali, le posizioni di ruolo, le ideologie sulle rappresentazioni mentali degli eventi sociali (comunicazione che è informazione ma anche influenza).

Psicologia sociale nei gruppi di lavoro

In questo corso applicheremo la psicologia sociale nei gruppi di lavoro e per fare ciò analizziamo tre aspetti della vita dei gruppi: interazione dentro ai gruppi, relazione tra gruppi, relazione tra gruppo e contesto sociale.

Interazione dei gruppi

  1. Che cosa sono i gruppi?
  2. Come i gruppi si formano e si evolvono?
  3. Quali processi tengono insieme le persone nei gruppi?
  4. Come i gruppi lavorano insieme e decidono?
  5. Che cos’è un gruppo (prospettiva sociologica)?

È un insieme di individui che interagiscono con una certa regolarità (si producono delle aspettative di comportamento reciproche). Si crea una certa struttura organizzata in funzione di specifici obiettivi.

Altre forme di aggregazione che NON sono gruppo

  • Aggregato: insieme di individui che si trovano nello stesso posto, nello stesso momento, ma senza avere tra loro alcun tipo di legame, di interazione non focalizzata (poiché non è focalizzata su nulla, per es. quelli che attendono il volo in una sala d’aspetto dell’aeroporto). L’aggregato non è un gruppo, ma può diventare un gruppo, se l’insieme casuale di individui sviluppa un’azione focalizzata (per esempio nel caso in cui in quell’aeroporto avviene un attentato, dunque i soggetti fanno in modo di unirsi per trovare una soluzione).
  • Categoria sociale: è diverso da una categoria sociale, cioè individui che hanno in comune una certa caratteristica (per esempio: categoria infermieristica, uomini, donne, musulmani, cristiani). Qui, il criterio di integrazione ha una base statistica, che permette di unire degli individui per il fatto di avere una caratteristica in comune.

Prospettiva sociologica: gruppi primari e secondari

  • Primari: insiemi di persone che interagiscono direttamente e sono legate da vincoli di natura affettiva (famiglie, gruppi amicali, ...)
  • Secondari: persone che possono avere rapporti più o meno frequenti e di tipo impersonale e formale perché sono gruppi che generalmente assolvono a degli obiettivi pratici che assolvono alle mission di un’organizzazione. Un gruppo lavorativo non potrà mai essere considerato un gruppo primario perché la struttura di questi gruppi si dovrebbe mantenere anche quando le persone lasciano il gruppo (nel pensionamento per esempio).

Il gruppo in una prospettiva sociopsicologica

(Lewin, 1948) Non è la somiglianza dei membri o il numero di membri che ne fanno parte o la natura delle relazioni a determinare un gruppo.

Cos’è allora che fa un gruppo di un gruppo? Il gruppo è inteso come una totalità dinamica (caratteristiche diverse da quelle risultanti dalla somma delle sue parti), basato sull’interdipendenza dei suoi membri (le esperienze, le azioni e i risultati di un individuo sono legati alle esperienze, alle azioni e ai risultati degli altri membri del gruppo). L’interdipendenza può essere di due tipi: del destino (trovarsi “sulla stessa barca”), come per esempio gli ebrei, o del compito (raggiungere un obiettivo comune).

Per capire il gruppo non è sufficiente valutare i singoli individui che lo compongono, il gruppo è un qualcosa di diverso.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher panze_bea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Management infemrieristico ed ostetrico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Martin Sara.
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