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I.

Le famiglie tra ricerca e senso comune

1.Le famiglie come oggetti unitari di analisi

All’inizio del Novecento lo studio della famiglia, intesa come “oggetto unitario di

analisi”, venne portato avanti da varie correnti come l’Interazionismo simbolico,la

Fenomenologia la Psicodinamica. In quegli anni si ricorse al concetto di “sistema” in

cui la famiglia viene vista come una rete di relazioni in cui vige la co-emergenza cioè

l’interscambio tra i membri che vi appartengono. Il concetto di “famiglia- sistema”

ridà importanza al rapporto tra individuo-gruppo secondo cui: le modalità con cui in

famiglia si sviluppa la coesione gruppale influenzano l’identità della famiglia stessa e

l’autonomia delle persone che vi fanno parte. In tal senso vi sono alcune famiglie che

prediligono l’appartenenza al gruppo e altre l’autonomia dei singoli.

Un altro concetto importante della famiglia intesa come ‘sistema’ è quello secondo

cui le modalità con cui un gruppo familiare coniuga cambiamento e stabilità

determinano il funzionamento del gruppo- famiglia.

Dall’approccio sistemico si è poi passati alle Teorie sulle:

1. dinamiche familiari che si soffermano sullo studio della comunicazione in

famiglia,

2. sulla sua struttura,

3. sui suoi modelli interattivi,

4. sui suoi valori e sulle sue credenze.

1-Delle “Dinamiche comunicative” in famiglia si è interessata la Scuola di Palo Alto

e soprattutto:

1. sulla chiarezza della comunicazione;

2. sulle modalità (competitive,reciproche, complementari ) con cui si comunica;

3. sulle modalità attraverso cui vengono espressi accordi,disaccordi,ed emozioni.

Secondo tale scuola, le famiglie che riescono a coniugare individualità con coesione e

stabilità con cambiamento sono, ad esempio, quelle caratterizzate da una

comunicazione chiara, da reciprocità nei rapporti,ecc.

2-Le prospettive che studiano l’analisi della “Struttura familiare” analizzano i modi in

cui sono strutturati i confini, le gerarchia e i ruoli. Secondo queste prospettive, le

regole, i confini inter ed intra-familiari, a secondo di quanto siano chiari o prevedibili

o appropriati, influenzano l’equilibrio o il disequilibrio di una famiglia.

3-Le prospettive che s’ interessano della descrizione dei “Modelli interattivi”

studiano le modalità interattive delle famiglie mettendo in luce come il conflitto

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familiare viene affrontato e risolto. L’incapacità di una famiglia di gestire vicinanze e

distanze emotive, divergenze e convergenze è indicatore di un’ incapacità di

coniugare autonomia e coesione,stabilità e cambiamento.

4-Le prospettive che si occupano della “Rilevazione delle credenze e dei valori”

presenti all’interno di una famiglia fa attenzione alle rappresentazioni sul mondo

presenti in ogni famiglia. In questo contesto si inserisce la ricerca di Reiss del 1981

sui '‘paradigmi familiari’ secondo cui il funzionamento familiare è determinato dal

rapporto tra:

a)la forma assunta dai comportamenti interattivi messi in atto dai membri della

famiglia,

b) dal tipo di regole familiari,

c) dal modo in cui la famiglia costruisce la realtà. L’ obiettivo è quello di

rilevare,attraverso l’interazione familiare,l’insieme integrato di credenze condivise

dai suoi membri circa la famiglia stessa e l’ambiente sociale in cui essa è immersa.

Anche le metodologie della ricerca sulla famiglia sono molteplici:

1. l’osservazione dei comportamenti familiari è prediletto dagli studiosi della

comunicazione,

2. l’osservazione e le interviste sono preferite dagli analisti delle strutture familiari,

3. i metodi di rilevazione standardizzata e il self -report sono preferite dagli studiosi

delle dinamiche familiari,

4. i self -report,l’osservazione diretta dei comportamenti nelle situazioni di problem

solving vengono preferiti dagli studiosi delle credenze condivise.

Le famiglie come unità complesse e multiprocessuali

La storia di una famiglia è il frutto di un intreccio di processi interattivi e simbolici da

una parte,individuali ed extra individuali dall’altra. Il modo in cui le famiglie

strutturano i loro rapporti interni non è indipendente dalla posizione sociale che gli

individui e il gruppo nel suo insieme ricopre. Dunque, la famiglia è un oggetto di

analisi complesso: esso è qualcosa di collettivo ma allo stesso tempo di individuale,è

in costante rapporto con l’esterno,è caratterizzato da un interscambio continuo tra i

propri componenti che attraverso interazioni, valori,credenze,orientano lo sviluppo

delle persone e di tutto il gruppo familiare.

L’approccio sistemico analizza i diversi livelli e le diverse dimensioni implicati nel

funzionamento del gruppo familiare quali:

5. livello individuale

6. livello interpersonale delle relazioni tra i componenti

7. livello sociale delle relazioni tra famiglia ed ambiente sociale.

Dall’incrocio tra le varie dimensioni della famiglia (quelle dei comportamenti e

quelle delle credenze) emergono diversi percorsi familiari:

-studiare la dimensione strutturale significa analizzare ruoli e comportamenti dei

singoli membri di una famiglia; Pagina 2 di 10

-studiare la dimensione simbolica a livello individuale significa considerare le

credenze e i valori condivisi;

-studiare la dimensione interattiva significa considerare le gerarchie,i confini e gli

stili comunicativi presenti in una famiglia;

-studiare la dimensione simbolica a livello interpersonale significa considerare le

credenze condivise da tutti;

-studiare la dimensione simbolica a livello sociale significa considerare i pregiudizi,

le ideologie e gli stereotipi presenti in una famiglia.

Recenti sviluppi della ricerca sulle famiglie

I recenti sviluppi della ricerca evidenziano una prevalenza a studiare gli intrecci tra

individuo e gruppo. Importante risulta, in tal senso, l’intreccio tra l’”Approccio

sistemico” con la “Teoria dell’Attaccamento”. Il legame di Attaccamento è analizzato

da questi autori non più come esito di un approccio diadico ma come frutto della rete

dei rapporti familiari.

In quest’ ottica, ciò che viene considerato rilevante nelle famiglie è il tipo di alleanza

che si struttura tra i componenti. La qualità di tali alleanze è valutata sulla base delle

modalità con cui:

1.la famiglia opera insieme in quanto squadra,

2.i genitori o le figure accudenti si sostengono reciprocamente per aiutare il bambino

e come il bambino coinvolge i genitori in uno scambio emotivo,

3.tutti riescono a mantenere il contatto emotivo a tre e negoziare apertamente conflitti

e risolvere problemi.

La molteplicità delle forme familiari come istanza metodologica

Oggi la famiglia può assumere una molteplicità di forme ed occorre riconoscere che

la tradizione sistemica, nonostante la grande sensibilità mostrata per la complessità

della famiglia, ha trascurato le varie modalità con cui le persone costruiscono una

famiglia. Intanto esistono alcuni pregiudizi che vanno superati:

1. Il pregiudizio maschilista che vede la donna in casa e il marito procacciatore di

risorse;

2. Il pregiudizio della famiglia nucleare secondo cui tutti gli altri modelli possibili di

famiglia (monogenitoriale, ricostruita,allargata) siano da considerare modelli

negativi.

3. Il pregiudizio etnico verso i matrimoni misti.

4. Il pregiudizio eterosessista contro l’omosessualità familiare.

Altresì alcune indagini scientifiche hanno trovato che:

a) l’appartenenza familiare è un fattore saliente nella percezione della persona ( si

valuta più positivamente chi appartiene ad una famiglia), Pagina 3 di 10

b) gli stereotipi familiari influenzano anche il modo in cui i membri di famiglie

diverse da quella tradizionale percepiscono se stessi,

c) interviste condotte con genitori omosessuali hanno infatti messo in evidenza come

questi soffrano di una forte ansietà rispetto al rischio che i figli siano oggetti di

discriminazione.

L’affermazione della cultura della differenza nello studio delle famiglie

La diffusione di una cultura della differenza nell’ambito dello studio delle dinamiche

familiari è l’esito di un percorso di riflessione critica che passa attraverso varie fasi:

I. la denuncia dei ‘pregiudizi’ che informavano lo studio delle famiglie;

II. l’affermazione della ‘depatologizzazione’ della diversità;

III. l’individuazione dei ‘punti di forza’ delle famiglie con una struttura diversa da

quella nucleare;

IV. la sottolineatura delle ‘specificità’ delle diverse forme familiari.

Cultura della differenza e interventi con le famiglie

Pertanto, bisogna puntare ad individuare le specificità familiari. In questo modo,

come sottolinea Walsh, si possono vedere i punti di forza, le risorse messe in campo

dalle famiglie,soprattutto quelle non tradizionali,nei momenti di difficoltà piuttosto

che evidenziarne le debolezze. Questa linea di riflessione non intende sottovalutare i

problemi che tutte le forme familiari possono presentare. Come quelle

tradizionali,anche le ‘nuove famiglie’ affrontano eventi critici e fasi di transizione

che sono accompagnate da disagio e sofferenza. Allo scopo di evitare facili

superficialità che identificano la diversità strutturale della famiglia con cattivo

funzionamento o addirittura con patologia, diventa essenziale riflettere su quelle

dinamiche che legate alla diversità favoriscono la risoluzione delle crisi innescate

dalle fasi di transizione di una famiglia e su quelle che invece diventano insorgenza

di patologia familiare. Pagina 4 di 10


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Psicologia sociale , basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Diverse normalità, Fruggeri. In cui sono trattati nello specifico i seguenti argomenti: le famiglie tra ricerca e senso comune, le famiglie come unità complesse e multiprocessuali, modelli familiari e cultura della differenza.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia Sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Fruggeri Laura.

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