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La memoria collettiva

Le due idee importanti

Prima idea

 Maurice Halbwachs (1877-1945): noi non siamo mai soli

L’idea di Halbwachs Stiamo passeggiando da soli ma siamo soli? Lui dice noi siamo mai soli perché anche

quando siamo soli la nostra mente dialogo con altri. Lui dice una parte importante del nostro pensiero è il

dialogo con gli altri che noi abbiamo messo con noi.

Seconda idea

 Lev Semenovich Vygotsky: Il Mozart della Psicologia (Toulmin, 1978). Vygotsky muore all’età di 34

anni lasciando un’opera che cambierà la tecnologia. Lui afferma che noi non siamo mai soli perché

nessuna mente si può creare e sviluppare da sola, tutte le menti cominciano la loro esplorazione

durante la fase intraquilina ovvero durante la nascita.

Nel momento in cui il bambino nasce le persone iniziano a guardarlo e a comunicare con lui. La

mente si sviluppa con il tempo secondo un processo che si chiama lo scaffolding , che deriva

dall’inglese e significa impalcatura. Vygotsky ci spiega come la nostra mente la costruzione di tante

persone. Lo scaffolding

Immaginiamo un bambino davanti ad un compito che lui cerca di fare ma è troppo difficile per lui,quindi la

sua capacità è una capacità iniziativa

-Gli altri lo aiutano, - lui si aiuta, - lui vuole imparare, -la capacità si è sviluppata.

Quando l’azione sin interiorizza appare come una cosa naturale e automatica. Quindi la cose è automatica e

si è fossilizzata; mi accorgo che devo cambiare e come faccio a cambiare? Ecco che si riparte dall’inizio.

Vygotsky oltre ad essere professore in psicologia era uno che aveva fatto teatro, lui scrisse pochi libri, il suo

libro più bello è “pensiero e linguaggio”. Vygotsky è morto di crisi,di fame ed era controllato da Stalin che lo

odiava e appena lui è morto arrivarono e frugarono per trovare il libro. Vygotsky diceva che quello che

sappiamo fare con le nostre forze sono i frutti del nostro sviluppo; quello che possiamo fare con l’aiuto di

un altro più competente sono i fiori del nostro sviluppo. La differenza tra questi due è la nostra zona di

sviluppo prossimale. La zona di sviluppo prossimale vuol quindi dire che la mente è la costruzione condivisa

con gli altri; inoltre la nostra mente ha un fondamento di pulsioni naturali,queste pulsioni sono il frutto

dell’evoluzione, Le pulsioni sono le spinte. Ma la mente non è giudicata del tutto dalle pulsioni, si sviluppa


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher .anonimus. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di PSICOLOGIA SOCIALE E DELLA COMUNICAZIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Leone Giovanna.

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