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Definizioni e orientamenti teorici

La psicologia sociale è il ramo della psicologia che studia l’interazione tra le persone: manifestazioni, cause, conseguenze e processi psicologici coinvolti. È lo studio scientifico degli effetti dei processi sociali e cognitivi sul modo in cui gli individui percepiscono gli altri, li influenzano e si pongono in relazione con loro. La psicologia sociale come disciplina moderna è nata e si è sviluppata nel contesto nordamericano subito dopo la prima guerra mondiale.

Il dibattito a riguardo la questione se la psicologia sociale dovesse essere una scienza dall’approccio “top-down”, focalizzata sul modo in cui i processi sociali influenzano la psicologia dell’individuo, oppure “bottom-up”, dove il centro di interesse è rappresentato da come la psicologia individuale influenza i fenomeni a livello sociale.

Livelli di studio della psicologia sociale

Doise (1982) ha individuato quattro diversi livelli in cui lo studio della psicologia si colloca a seconda della natura delle variabili coinvolte nella ricerca:

  • Il livello intraindividuale: modalità con cui l’individuo analizza la realtà e costruisce un’immagine del mondo sociale che lo circonda.
  • Il livello intragruppo: dinamiche interpersonali tra più soggetti che fanno parte di un medesimo gruppo (processi di conformismo, devianza, comunicazione e leadership).
  • Il livello intergruppo: relazioni esistenti tra gruppi sociali differenti.
  • Il livello collettivo: processi sociali legati al contesto culturale e storico in cui gli individui si trovano ad operare.

Applicazioni della psicologia sociale

Salute – Marketing – Scuola – Politica – Giurisprudenza – Integrazione immigrati – Studio della comunicazione virtuale

"Sociale" è un dominio interdisciplinare che fa da ponte tra la psicologia e la sociologia. Durante gli anni immediatamente successivi alla II Guerra Mondiale, ci fu collaborazione frequente tra psicologi e sociologi. Negli anni recenti le due discipline si sono specializzate in modo crescente e isolate l'una dall'altra, con i sociologi che si concentrano su "macro variabili" (struttura sociale), con estensione molto più ampia.

A partire dagli anni 1960, la psicologia sociale europea giunse alla maturazione necessaria per divenire autonoma rispetto a quella americana, e infatti se ne differenziò ponendo l'enfasi sulla dimensione sociale del comportamento individuale di gruppo.

Nel 1966 si costituisce l’Associazione Europea di Psicologia Sociale Sperimentale, che agisce come meccanismo organizzativo finalizzato a promuovere la psicologia sociale in Europa.

La storia della psicologia sociale europea è stata influenzata in particolare da due figure: Henri Tajfel e Serge Moscovici.

Serge Moscovici - La teoria delle rappresentazioni sociali

Serge Moscovici ha posto l'attenzione sulle rappresentazioni sociali della realtà, enfatizzando il processo che fa sì che le idee collettive (costruite attraverso l'interazione con gli altri) si trasformino in elementi cognitivi che guidano la costruzione della realtà sociale.

La nascita della psicologia sociale come disciplina accademica

1908: vengono pubblicati due volumi dal titolo ''Psicologia sociale'' uno dallo psicologo McDougall e l'altro dal sociologo Ross.

Psicologia sociale psicologica di McDougall

Per spiegare come la società influenza gli esseri umani è necessario studiare la base originaria della mente utilizzando il concetto di istinto. Gli istinti sono disposizioni innate che inducono l'individuo a percepire e a rispondere agli oggetti in modo specifico o a ''provare l'impulso verso tali azioni''.

Successivamente gli psicologi sociali hanno abbandonato il concetto di istinto come disposizione innata sostituendolo con quello di atteggiamento inteso come predisposizione appresa. La psicologia sociale psicologica centra l'attenzione sui processi stessi e considera i fattori sociali in termini di forze che intervengono per influenzare/distorcere i processi psicologici considerati come processi intraindividuali. L'unità di analisi è l'individuo. I fenomeni sociali possono venire spiegati solo dopo aver compreso adeguatamente i processi psicologici individuali.

Gordon Allport: "La psicologia sociale è l’indagine scientifica di come pensieri, sentimenti e comportamenti degli individui siano influenzati dalla presenza oggettiva, immaginata o implicita degli altri".

Psicologia sociale sociologica di Ross

Attenzione focalizzata sul comportamento di aggregati di persone. Le persone sono trasportate dalle correnti sociali. Si privilegia il ruolo causale dell'interazione sociale.

Hewitt: "Gli psicologi sociali sociologici guardano al mondo sociale in quanto tale, trattando la struttura sociale, la cultura, i ruoli, i gruppi, le organizzazioni e i comportamenti collettivi non semplicemente come ambienti all'interno dei quali vive l'individuo ma anche come realtà in sé. Il loro scopo finale non è spiegare cosa fanno gli individui e perché, ma capire come la vita sociale sia possibile, come funzioni e come cambi nel tempo".

Teorie unitarie

  • Il principio di utilità: l'uomo ricerca il piacere e sceglie le condotte che gli consentono di massimizzarlo. Bentham sosteneva che l'uomo agisce esclusivamente per ottenere piacere ed evitare dolore.
  • La ricerca del potere: Hobbes sosteneva che per ottenere piacere l'uomo deve ottenere il potere sugli altri. Già nel 1615 era in grado di riconoscere una delle più moderne forme di manifestazione del potere: il condizionamento dei sistemi di comunicazione e la creazione delle ideologie. L'ordine sociale è reso possibile solo dalla presenza di un potere sovrastante i poteri individuali che agisce come minaccia comune.
  • Simpatia, imitazione, suggestione: uomo dominato dalla motivazione all'amore e all'affiliazione di altri esseri umani, motivazione che avrebbe la sua origine nella relazione madre-bambino. Smith e Spencer distinguevano due forme di simpatia:
    • Immediata: istintiva, è quella che si prova quando si sperimentano le stesse emozioni che sta vivendo la persona verso la quale proviamo simpatia.
    • Intellettualizzata: richiede una riflessione, quando ci congratuliamo per un successo pur non sperimentando direttamente la soddisfazione che sente la persona verso la quale proviamo simpatia.

Ribot distingueva tre forme di simpatia: automatica, riflessiva, lealtà, tolleranza, amore per gli altri esseri umani. Secondo McDougal l'istinto può essere attivato sia dallo stimolo biologico adeguato sia dal vedere qualcun altro nel quale l'istinto è attivato dallo stimolo biologico adeguato.

Tarde sostiene che la società è imitazione e descrive l'imitazione come uno stato ipnotico e onirico nel quale la mente della persona è dominata dalle immagini del modello imitato. Dato che la tendenza all'imitazione è innata, ciò che richiede una spiegazione non è la conformità ma l'innovazione che deriverebbe dal conflitto che si crea quando vengono imitati modelli diversi.

McDougal sottolinea che si può parlare di suggestione quando una persona accetta le affermazioni di un'altra in assenza di ragioni logicamente valide ritenendo che ciò sia possibile in quanto nella persona si attiverebbe l'istinto di sottomissione.

Spiegazioni

  • Dissociazione della coscienza (Sidis) => Suggestionabilità anormale (ipnotismo e profonda dissociazione della coscienza) + Suggestionabilità normale.
  • Processo di identificazione => Suggestione mediata dal processo di identificazione affettiva del suggestionato con il suggestionatore.
  • Asch => Critica al concetto di suggestione a causa dell'alone di irrazionalità che lo caratterizza. Ciò che l'osservatore esterno chiama suggestione, dal punto di vista del soggetto influenzato può essere considerato un processo razionale di re-interpretazione cognitiva del materiale stimolo.

Comportamentismo

Rifiuto di prendere in considerazione fenomeni non osservabili direttamente e focalizzazione sui comportamenti manifesti e sul rapporto di essi con eventi ambientali. Dalle ricerche sull'apprendimento degli animali il comportamentismo ha mutuato il concetto di condizionamento classico (Pavlov) e proposto quello di condizionamento operante (Skinner). Tutto il comportamento umano può essere spiegato facendo riferimento a premi e punizioni.

Secondo i Neocomportamentisti il comportamento umano è troppo complesso per essere spiegato in termini di associazioni stimolo-risposta. Nuovo modello S(stimolo)-O(organismo)-R(risposta).

Tolman => studiare unità di analisi molari ovvero episodi di comportamento che costituiscono unità significative. Una classificazione di questo tipo di episodi di comportamento sarebbe possibile considerando l'inizio di un episodio (movente dell'azione), la fine dell'episodio (scopo) ed i mezzi messi in atto per raggiungere lo scopo ovvero la struttura di esso.

Teoria dello scambio => le persone fanno calcoli razionali sul profitto che può derivare dalle loro relazioni interpersonali e dividono il loro tempo e impegno tra le diverse relazioni in funzione dei guadagni che prevedono di ricavare da esse.

Prospettiva cognitiva

O(organismo)-S(stimolo)-O(organismo)-R(risposta). Gli stati interni dell'organismo non hanno un ruolo di semplice mediazione fra stimoli e risposta ma hanno il ruolo attivo di selezionare gli stimoli ai quali prestare attenzione e di selezionare le risposte da fornire. Interesse sul contributo attivo dell'organismo conoscente.

Gestalt: vicinanza, similarità, buona forma.

Campo psicologico (Lewin): insieme di tutti i fattori psicologicamente presenti in un dato momento e in grado di influenzare la condotta dell'individuo stesso. Si articola in due regioni: Persona + Ambiente. La struttura del campo psicologico varia in funzione agli scopi e ai bisogni di una persona anche in presenza di uno stesso ambiente esterno. Il comportamento (C) viene visto come una funzione (f) dell'interazione tra la persona (P) e l'ambiente (A), concetto sintetizzato con la formula C = f(P,A).

Anche la metodologia di ricerca veniva modificata: il ricercatore infatti sarebbe intervenuto nell'ambiente osservato modificando il campo di forze e osservandone le conseguenze. Proprio questa nuova metodologia permise di studiare la leadership nelle sue accezioni democratiche, autoritarie e lassiste. Ricreando cioè questi tre scenari, il ricercatore poté osservare i vantaggi del sistema democratico rispetto alle altre forme di leadership.

New Look (Bruner): la percezione e l'attività cognitiva in genere sono influenzate da fattori costrittivi interni (scopi, bisogni, paure) più che da fattori strutturali. Social Cognition: abbandono dello studio dei fattori motivazionali e dinamici. I modelli teorici riguardanti la percezione interpersonale o la spiegazione degli eventi e delle azioni altrui sono modelli logico-razionali che prescrivono come la persona dovrebbe elaborare le informazioni piuttosto che descrivere come veramente la gente ragiona nella vita quotidiana. Processi cognitivi freddi – Processi cognitivi caldi (influenzati da fattori motivazionali).

Abbandono di studi che affrontino fenomeni sociali o interpersonali. Ulteriori sviluppi della psicologia cognitiva => uomo come elaboratore di informazioni (input + output).

Interazionismo simbolico

La verità di un'idea dipende dalle conseguenze pratiche di essa: un'idea è vera se funziona. Risolto il paradosso della relazione tra individuo e società

  • Solo gli individui agiscono e quindi la società, la cultura, i gruppi, le istituzioni dipendono dalle azioni individuali; dall'altro lato gli individui sono in grado di agire solo in quanto nascono in una società che esiste prima di loro e dalla quale essi traggono gli strumenti necessari per la loro condotta: linguaggio, cultura, struttura sociale, gruppi.

Tesi nominalista: per comprendere i fenomeni sociali sarebbe sufficiente comprendere i processi psicologici individuali.

Tesi realista: vede l'individuo come una semplice astrazione concettuale priva di qualsiasi valore esplicativo nel campo dei fenomeni sociali, prospetta praticamente l'individuo come ricettacolo passivo delle forze sociali. La capacità di usare simboli significativi consente di assumere il ruolo dell'altro rendendo possibile la comunicazione e la cooperazione. La capacità di usare simboli e di comunicare tramite essi con altre persone è alla base della coscienza di Sé: gli esseri umani sono capaci di osservare se stessi come oggetti e di agire nei confronti di se stessi così come agiscono nei confronti di altri. (Mead)

L'IO indica lo stato attraverso il quale l'individuo agisce in una determinata situazione, il ME lo stato nel quale l'individuo immagina se stesso agire nella stessa situazione. Mead vede il SE' come il prodotto dell'interazione sociale e ne analizza lo sviluppo distinguendo due fasi: Il bambino gioca assumendo ruoli diversi e impara a considerare se stesso ed il proprio comportamento dal punto di vista di altri particolari + Bambino partecipa a giochi organizzati con regole che preparano il bambino a rispondere alle reazioni contemporanee ed intricate di molti altri. La condotta prende forma mentre gli individui interagiscono. La società e la cultura forniscono uno schema alla condotta umana ma sono anche il prodotto di tale condotta. Duplicità della struttura (Giddens): le strutture sociali sono da un lato costruite dall'attività umana ma dall'altro allo stesso tempo sono il vero e proprio medium di tale costruzione.

Utilizzare come unità di analisi l'atto ovvero una frazione del flusso apparentemente continuo della condotta umana caratterizzata dal fatto di avere un punto di inizio e un punto di fine sufficientemente definiti e di essere collegata ad un oggetto (scopo) identificabile. La condotta umana non avviene nel vuoto ma all'interno di situazioni precise, gli individui possiedono una definizione della situazione ovvero un'idea della struttura della situazione e non un elenco rigido ed esaustivo delle azioni che in essa si svolgono. Questo concetto implica il riconoscimento del ruolo dei fattori soggettivi nella condotta in quanto se gli uomini definiscono le situazioni come reali queste sono reali nelle loro conseguenze.

Etnometodologia

La realtà sociale non esiste indipendentemente dal modo in cui essa è percepita dall'individuo. Esistono tante diverse realtà sociali quante sono le prospettive (persone) dalle quali essa può essere percepita. L'etnometodologia non si interessa a quello che le persone fanno né al perché lo fanno ma a come le persone danno senso a ciò che fanno. L'approccio etnometodologico è contraddistinto da due concetti:

  • Riflessività: tutta la vita sociale ha un carattere riflessivo, ogni frase che un parlante dice all'altro è rivolta anche a se stesso.
  • Indicalità (contestualità): (In linguistica enunciati che possono assumere significati diversi se pronunciati da persone diverse o in occasioni diverse) ogni condotta si colloca in un contesto costituito da altre azioni.

Per rendere le persone consapevoli delle proprie attività di produzione di significato e far sì che tali attività diventino oggetto di discussione, l'atteggiamento di senso comune deve essere disturbato. Questi disturbi hanno due caratteristiche: Un'attività comune viene modificata in modo da violare le aspettative + I tentativi di normalizzare la situazione sono sistematicamente frustrati così da diventare problematici. Nel produrre queste fratture lo sperimentatore moltiplica le caratteristiche senza senso dell'ambiente percepito. (Garfinkel) Frattura del ''Cosa vuoi dire?'' e degli ''Ospiti paganti''.

Approccio drammaturgico

Interpretare ogni evento sociale come una rappresentazione teatrale che svolge su un palcoscenico e di fronte ad un pubblico seguendo un copione che prevede parti differenti affidate ad attori diversi. (De Grada). Il significato di ogni evento sociale non va ricercato nell'individuo ma nell'interazione. Pertanto l'unità di analisi appropriata è costituita da quello che Harré e Secord chiamano episodio.

L'episodio è un'unità di analisi molare nella quale le interazioni dei partecipanti sono inquadrate in uno schema unitario costituito da uno scopo da perseguire o da un compito da svolgere.

  • Episodi Formali: Regole molto precise su ciò che si deve fare, chi lo deve fare e quando.
  • Episodi relativi ad attività di routine: Le attività sono regolate da regole ma non è definito a priori il risultato al quale le attività devono portare.
  • Intrattenimenti

Area scenica – Attori – Pubblico

Approccio discorsivo

Contestata la scelta dell'individuo come unità di analisi. Viene ridotta l'attività cognitiva alla natura sociale dell'uomo e della realtà nella quale è inserito: la rappresentazione della realtà è il risultato di una costruzione intersoggettiva che emerge nel rapporto sociale e nell'uso del linguaggio. Gli psicologi sociali discorsivi identificano i fenomeni discorsivi come oggetto di studio privilegiato della disciplina in quanto essi rappresentano l'attività sociale più frequentemente osservabile nella vita quotidiana. Approccio idiografico anziché nomotetico: non studiano le proprietà astratte, generali e transituazionali del dialogo e della conversazione ma analizzano casi concreti di condotta discorsiva considerati come eventi singoli e situati con tutte le loro specificità.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AliceDP97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Kosic Ankica.
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