Capitolo 1
Psicologia sociale e storia della psicologia: gli approcci evolutivi
In Europa, dopo la rapida industrializzazione e dopo le rivoluzioni tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, si comincia a dare grande importanza alle masse, iniziando così lo studio dei fenomeni collettivi.
Le Bon e la psicologia della folla
Nel 1897 nasce la psicologia sociale sperimentale con Triplett. Triplett aveva notato che la prestazione di alcuni campioni di ciclismo poteva venire influenzata da situazioni sociali diverse; se gli atleti erano in una gara di competizione, la loro prestazione era migliore. Cosa può influenzare l'esecuzione di un compito? Nasce qui il primo esperimento di psicologia sociale.
Esperimento: dei bambini in età scolare dovevano avvolgere delle lenze nel modo più veloce possibile. Alcuni bambini erano stati messi in gruppo, altri eseguivano l'esperimento da soli. Risultato: i bambini erano più veloci se si trovavano insieme agli altri, fenomeno di "facilitazione sociale".
Ringelmann, nel 1880, aveva studiato anche lui questo fenomeno sulla produttività del gruppo. I risultati ottenuti furono diversi da quelli di Triplett.
Esperimento: quando un carretto viene spinto da più soggetti o una corda tirata da più persone, la prestazione di ogni individuo è inferiore perché nessuno si sente direttamente responsabile del risultato.
Questi pareri contrastanti portano però a un'unica soluzione: la presenza degli altri migliora la prestazione del singolo quando questi si sente direttamente coinvolto, mentre sentirsi una parte anonima del gruppo porta a un impegno minore.
Ross (sociologo) afferma che gli individui sono influenzati da altri individui anche quando questi non ci sono.
Ma tornando allo studio della folla, grande importanza l'assume Le Bon con la sua opera che s'intitola: La psicologia delle folle. Ecco cosa intende Le Bon per folla:
- Ha un carattere distruttivo e minaccioso
- Qui esplodono irrazionalità e passioni inconsce che vengono tenute a bada nella vita di tutti i giorni
- La folla induce l’uomo alla suggestione e in questo modo l’individuo lascia ogni freno inibitorio abbassando il suo stato di coscienza
- La folla è considerata pari a un contagio mentale
- Analizzando la folla, l'imitazione gioca un ruolo importante sul comportamento collettivo
La psicoanalisi e la psicologia sociale
Secondo Freud, esiste una causa psicologica per molti disturbi mentali e l'isteria o le nevrosi in genere non sono riconducibili a danni organici come affermavano i suoi predecessori. Freud segue così gli psichiatri francesi Charcot e Janet seguendo i loro metodi diagnostici: ipnosi e suggestione. Secondo Charcot e Janet, infatti, i sintomi sparivano se i pazienti venivano portati sotto la soglia della coscienza.
Le libere associazioni
Su queste premesse, Freud crea la psicoanalisi (tra il 1892 e il 1897). Freud passa per varie tecniche in questo lungo percorso:
- Ipnosi
- Suggestione
- Insistenza
- Si serve infine delle libere associazioni (mezzo con il quale il paziente comunica tutto ciò che gli passa per la testa: emozioni, sogni, fantasie, procedendo appunto per libere associazioni)
Attraverso questo metodo l'inconscio può facilmente emergere e consentire a quell'energia intrappolata di scaricarsi facendo così scomparire i sintomi della malattia. Per Freud esistono delle pulsioni che determinano il comportamento dell'individuo ma sono a lui sconosciute; quando queste energie si accumulano, si hanno dei sintomi. Tutto il comportamento è determinato da forze inconsce, per questo il modello di Freud viene detto: modello energetico della motivazione. Queste forze sono regolate da due leggi:
- Principio del piacere: è presente dalla nascita, spinge l’individuo a soddisfare i suoi bisogni e a scaricare la libido anche dove non ci sono condizioni per farlo (lapsus, dimenticanze ecc.). Con questi comportamenti possiamo scaricare immediatamente l’energia accumulata e i desideri inconfessabili.
- Principio della realtà: fa sì che l’individuo soddisfi i suoi bisogni solo dove è possibile, altrimenti si propone di rinunciare ad essi.
La struttura della personalità
La personalità è formata da tre istanze:
- Es: completamente inconscio, è il serbatoio delle pulsioni, contiene anche pulsioni rimosse perché inaccettabili dalla società e dall’individuo stesso.
- Io: fa da mediatore tra Es e Super Io, è parte conscio e parte inconscio.
- Super Io: si forma dopo divieti e punizioni ricevute dai genitori nelle prime fasi dello sviluppo, è quasi tutto inconscio, ha il ruolo di giudice, fa sì che l'Io non metta in pratica i comportamenti suggeriti dall'Es.
Lo sviluppo psicosessuale: libido e aggressività
Secondo Freud, la vita di un soggetto passa per varie fasi dette "fasi psicosessuali":
- Fase orale: (primi 12-18 mesi di vita) il soggetto prova piacere nella suzione del latte.
- Fase anale: (dai 18 mesi al 3 anno di vita) il piacere libidico è legato alla ritenzione o all’espulsione delle feci.
- Fase fallica: (dai 3 ai 5 anni) qui si manifesta il complesso edipico. Il bambino ha un forte interesse per i suoi genitali. Il superamento di questo complesso segna la parte centrale dello sviluppo della personalità dell’individuo. Il bambino non riuscendo a sostituire il padre si identifica in lui.
- Fase di latenza: (dai 6 agli 11 anni) la funzione sessuale si rafforza ma non si esprime.
- Fase genitale: (adolescenza) qui le pulsioni sessuali vengono indirizzate verso un partner di sesso opposto.
Individuo e società
Secondo Freud, c’è un continuo conflitto tra individuo e società. Alla nascita, l’individuo ha una sessualità perversa e polimorfa. Ogni soggetto possiede due pulsioni fondamentali che gli permettono il perpetuarsi della specie stessa:
- Eros: pulsione erotica (darà vita a nuovi individui).
- Thanatos: pulsione di morte (permetterà agli individui che si sono prodotti di dare spazio a nuovi individui).
La società è in eterno contrasto con gli istinti degli individui, in essa l’uomo può trovare giustizia ma non comprensione.
La folla per Freud: secondo Freud l’individuo si unisce al gruppo per risolvere i complessi edipici irrisolti o rimossi. I maschi si uniscono per uccidere il padre prendendo così una posizione di rilievo. L’inconscio ha il potere qui di esprimere la sua potenza distruttiva.
Comportamentismo e psicologia sociale
Nasce negli Stati Uniti agli inizi del ventesimo secolo. Watson.
- L’individuo è alla nascita una tabula rasa e grande importanza sono le influenze ambientali.
- Viene studiato il comportamento visibile e non il cervello che risulta una scatola nera.
Il comportamento viene visto come il risultato di una risposta a uno stimolo (S-R).
Condizionamento classico: di Pavlov
- Il cane è affamato.
- Gli viene portato cibo (stimolo incondizionato perché può trovarsi in natura).
- Si avrà la salivazione come risposta (stimolo incondizionato).
- L’esperimento seguirà nel tempo ma con un cambiamento: si porrà al cane una ciotola di cibo e la sua entrata sarà accompagnata dal suono di un campanello per diverso tempo.
- Si evidenzierà che il cane inizierà a salivare alla sola vista del campanello avendolo associato all’entrata del cibo.
Condizionamento operante: di Skinner (l’associazione avviene tra risposte)
Sostiene le teorie del rinforzo (datemi un bambino e farò di lui un avvocato, un muratore ecc.). Questa teorie è sorpassata perché nessuno può imparare ciò che non fa parte del suo assetto biologico. Una azione fatta in maniera casuale viene ripetuta se ad essa viene associato uno stimolo piacevole (rinforzo positivo).
Esperimento: nella Skinner Box viene inserito un topo, questo topo gira casualmente e spinge casualmente una levetta ed esce così del cibo. Dopo vari tentativi l’animale percepisce che spingendo la levetta esce del cibo, la premerà così di sua volontà.
L’atteggiamento nonostante il rinforzo positivo o negativo non cambia ciò che il soggetto pensa (se si sgrida a un bambino, questi in presenza del genitore non farà più quella determinata azione per non essere punito, ma appena i genitori si allontanano lui la rifarà).
- Condizionamento classico: associazione di stimoli che producono risposte.
- Condizionamento operante: associazione tra risposte.
La social learning theory e la psicologia sociale
Non è possibile misurare il comportamento osservabile senza tener conto dei sentimenti. Bisogna quindi valutare i fenomeni tenendo in conto anche l’organismo (stimolo, organismo, risposta). Bandura afferma infatti che l’apprendimento non avviene solo tra C.C. e C.O. ma anche per imitazione.
L’apprendimento avviene attraverso:
- Imitazione (le persone si modellano imitando gli altri, soprattutto le agenzie socializzanti)
- Modellamento (imitando appunto il modello, l’individuo si plasma)
- Modellamento astratto
- Rinforzo vicariante: afferma che se si vede un comportamento che ha un rinforzo, il soggetto lo imita. Ragazzo che imita il suo cantante preferito.
La psicologia della Gestalt e psicologia sociale
Nasce intorno agli anni '40 con un gruppo di psicologi tedeschi (Heider, Lewin). La psicologia della forma nasce però intorno al 1912.
- La mente non è più tabula rasa come affermano i comportamentisti.
- Il tutto è più della somma delle parti.
Per percepire la totalità vengono usati due meccanismi:
- Legge della formazione non additiva della totalità.
- La legge della pregnanza, detta anche legge della buona forma (il nostro campo percettivo tende ad armonizzare le figure per rendere più congrue e congeniali; in una figura vediamo anche parti che in realtà non ci sono per rendere la stessa figura dotata di senso).
Legge del destino comune: lo spostamento di un elemento in una figura modifica l’intera organizzazione del campo percettivo, mentre se l’immagine viene spostata in blocco non subisce modifiche la nostra percezione.
- Tendenza a chiudere strutture aperte: vediamo contorni che non esistono, contorni anomali.
- La tendenza dell’uomo è quella di avere una rigidità percettiva (in questo caso, in ambito sociale questo accompagna spesso stereotipi, questa resistenza al cambiamento aumenta i pregiudizi). Se vediamo una figura su uno sfondo è poi difficile percepire solamente lo sfondo.
La teoria della Gestalt di Kurt Lewin
Elabora la teoria del campo (per campo intende la totalità dei fatti coesistenti ad un dato momento nella loro interdipendenza). Il gruppo è qualcosa di più della somma dei propri membri. Ha una propria struttura, propri fini peculiari e relazioni particolari con altri gruppi. I membri sono tra loro interdipendenti. Il gruppo di Lewin può definirsi una totalità dinamica (il cambiamento di una sua parte interessa tutte le altre parti). Gli individui si sentono parte di un gruppo quando hanno un destino comune.
Lewin studia anche i diversi tipi di leadership e ne individua tre:
- Democratica
- Autoritaria
- Lassista
Esperimento: vengono presi bambini di 10 anni e viene detto loro di fabbricare maschere per il teatro. I ragazzi vengono indirizzati da tre leader diversi: leader democratico, autoritario e lassista.
- Nel gruppo democratico tra gli individui c’era molta collaborazione.
- Nel gruppo autoritario il lavoro era maggiore ma si creava un senso di frustrazione tra ragazzi bravi e ragazzi meno bravi.
- Nel gruppo lassista i ragazzi erano disinteressati al lavoro, il gruppo si divideva in sottogruppi.
L’inizio della social cognition: le mini teorie
Il loro approccio è cognitivista (lo studio dell’origine sociale della cognizione). La teoria dell’attribuzione: HEIDER. Modello della covariazione: KELLEY. Teoria dell’inferenza corrispondente: JONES E DAVIS. Molto importante è la teoria dell’equilibrio cognitivo di Heider. Ogni soggetto cerca di mantenere il suo equilibrio cognitivo e anche se sbaglia dando giudizi non si corregge per mantenere alto il suo livello di autostima.
Festinger studia invece la dissonanza cognitiva: che avviene quando dei soggetti sono costretti a comportarsi in un certo modo ma quei comportamenti non sono consoni a lui, questa dissonanza che ne deriva viene eliminata cambiando il comportamento o l’atteggiamento riguardo quella situazione.
L’approccio cognitivista e la psicologia sociale
L’individuo è considerato ora un elaboratore di informazioni.
Il modello TOTE di Miller, Galanter e Pribram:
- Si definiscono comportamentisti soggettivi (partono da una matrice comportamentista ma cercano un modo che sostituisca il modello del comportamento classico).
- La mente è per loro un circuito a feedback.
- Lo Stimolo Risposta viene sostituito con una nuova unità chiamata TOTE (Test Operate Test Exit).
- Le informazioni in entrata vengono elaborate (test).
Neisser e la psicologia cognitiva: propone una teoria dove la mente funziona in termini di elaboratrice di informazioni (Teoria dell’Human Information Processing HIP).
Vengono così individuati i processi che contribuiscono a:
- L'immagazzinamento delle informazioni
- La trasformazione e la riorganizzazione delle informazioni stesse
Gli individui elaborano solo parte delle informazioni alle quali continuamente vengono sottoposti e eseguono vari processi di semplificazione (principio di base).
Capitolo II
Le basi biologiche del comportamento sociale: la psicologia sociale evoluzionistica
Etologia: studia il comportamento animale secondo l’ottica dei biologi evoluzionistici.
Natura e cultura
Le cause prossime: Ontogenesi: insieme di cause di sviluppo dell’individuo. Filogenesi: insieme delle cause nell’evoluzione della specie. Funzione biologica: sono le cause ultime, il sopravvivere, il riprodursi ecc.
Secondo Darwin, le varie forme di vita sono passate per un lungo processo detto “selezione naturale” che ha fatto sì che sopravvivessero forme di vita ed individui che avessero caratteristiche più adeguate alla vita dell’ambiente in cui si trovavano. L’uomo presenta spesso paure irrazionali (del buio, degli animali) che sono i risultati di adattamento all’ambiente.
I quattro perché di Tingbergen
- Le cause prossime: il fenomeno è determinato da qualcosa di immediato (esempio: perché il pollice si muove in maniera diversa dalle altre dita? È dovuto da ossa e muscoli).
- Le cause nello sviluppo dell’individuo: il fenomeno è da ricondurre allo sviluppo dell’individuo e a eventi accaduti nell’ontogenesi (durante l’ontogenesi si sono sviluppati i rudimenti delle cinque dita).
- Le cause ultime: il fenomeno è da ricondurre al contributo che egli ha dato alla sopravvivenza e all’inclusive fitness dell’individuo (idoneità complessiva) (il movimento del dito opponibile consentiva a loro di aggrapparsi agli alberi e sfuggire ai pericoli).
- Le cause dello sviluppo della specie: il fenomeno è da ricondurre alla filogenesi, al modo in cui si è evoluta la specie.
La scuola inglese e la scuola tedesca dell’etologia
Scuola tedesca: Lorenz, Eibl, Eibsfeldt. Scuola inglese: Tinbergen e Hinde (si basa su un modello cibernetico, non è l’energia a determinare i comportamenti ma i dati che vengono elaborati. L’ambiente determina la messa in atto dei comportamenti).
La selezione di gruppo, selezione individuale, selezione del gene: il caso dell’altruismo
Molto spesso gli individui aiutano i loro conspecifici. Nei comportamenti altruistici il soggetto può mettere a repentaglio anche la propria vita.
L’altruismo per la scuola tedesca: afferma che questi atti sono determinati dalla selezione di gruppo. (Chi mette in atto un comportamento altruistico anche a costo della propria vita lo fa per alcune pressioni selettive che assicurano la sopravvivenza dei membri della propria specie).
L’altruismo per la scuola inglese: Smith fa notare che se il comportamento altruistico è a vantaggio solo degli altri e no di chi lo mette in atto potrebbe favorire quei soggetti abili a imbrogliare. Gli imbroglioni potrebbero quindi aumentare nel giro di pochi anni e questo porterebbe all’estinguersi del comportamento altruistico nel patrimonio genetico della specie.
Hamilton parla di una selezione parentale: si favoriscono in primo luogo i figli, questo comportamento altruistico potrebbe essere a vantaggio quindi della propria specie. Il comportamento altruistico diventa quindi egoistico.
L’altruismo reciproco
Non sempre aiutiamo gli altri per mantenere la propagazione della nostra specie come afferma Hamilton. Si può aiutare un altro aspettandosi che questo faccia qualcosa per noi e ricambi il favore e questo accade per lo più quando non ci si conosce. Secondo Axelrod, il comportamento altruistico nasce in primo luogo verso i parenti e poi si allarga divenendo altruismo reciproco.
La selezione parentale
È la cura che ha la mamma verso i propri piccoli. Le femmine pagano il prezzo più alto per l’investimento genitoriale (parto, cura ecc.). I maschi e le femmine sono anatomicamente e psicologicamente diversi tra loro e questo dà luogo anche a comportamenti dissimili.
Il complesso co-adattato: il caso dell’infedeltà
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