Psicologia sociale
La psicologia sociale studia le modalità di pensiero dell’individuo e il contesto sociale in cui egli vive. Infatti, quest’ultimo modella la mente umana e ne modifica il comportamento. Esistono due tipi di psicologia sociale:
- Soggettiva: mira a spiegare il comportamento umano e cerca di prevederlo;
- Sociologica: spiega le basi del comportamento e studia perché avviene un certo comportamento.
Si parte quindi studiando il contesto sociale per poi entrare nella mente.
Comportamentismo
Il primo approccio teorico è il comportamentismo che nasce all’inizio del ‘900 con Watson. Il metodo utilizzato è l’esperimento; l’oggetto di studio è il comportamento manifesto, ovvero che ad un certo stimolo corrisponde una risposta e questo ci serve a comprendere come le persone acquisiscano un determinato comportamento.
Lo stimolo è per i comportamentisti l’ambiente esterno e da ciò deriva il termine “ambientalismo” (il predominio di un dato esterno che agisce sull’individuo e sul suo comportamento). La risposta invece è la reazione allo stimolo, rispondiamo ad esso tramite il sistema nervoso periferico che governa il nostro comportamento. I comportamentisti, quindi, spiegano il comportamento umano tramite lo stimolo e la risposta, tale dinamica viene chiamata “condizionamento”.
Thorndike
Iniziò a studiare questa dinamica e ne concluse che l’apprendimento è caratterizzato dalle prove e dagli errori. Ritiene che più il soggetto tenta di risolvere il problema e più velocemente lo risolverà. Egli ritiene che il condizionamento sia strumentale, l’apprendimento è basato sulla selezione delle risposte giuste e l’eliminazione di quelle che non ci portano a raggiungere l’obiettivo.
Pavlov
Pavlov invece nei suoi esperimenti utilizzava i cani, notò che il cane non produceva la saliva solo quando vedeva del cibo ma anche per altri elementi che associava ad esso. Infatti, egli iniziò a proporre il cibo al cane suonando prima una campanella, ovviamente quel suono prima non aveva effetto sul cane ma dopo il condizionamento il quadrupede anche solo sentendo la campanella produceva saliva.
Skinner
Il principale contributo di Skinner è il condizionamento operante. Il suo tipo di apprendimento si basa sul rinforzo e sulla punizione:
- Rinforzo: conseguenza che porterà l’individuo a ripetere il comportamento, quindi abbiamo l’apprendimento di un comportamento corretto.
- Punizione: conseguenza che porterà l’individuo a non ripetere il comportamento, quindi abbiamo l’apprendimento di un comportamento scorretto.
Apprendiamo quindi entrambi gli effetti, positivi e negativi, possiamo quindi disapprendere un comportamento sbagliato per non ripeterlo più.
Sistema nervoso periferico
Il comportamento per i comportamentisti è regolato dal sistema nervoso periferico. A seconda dello stimolo si attivano diversi recettori:
- Termocettori: che reagiscono ai cambiamenti di temperatura;
- Fotorecettori: che reagiscono agli stimoli luminosi;
- Chemiorecettori: reagiscono a stimoli chimici che possiamo vedere (lo yogurt ha una consistenza strana e non lo mangiamo);
- Nocicettori: sono le reazioni che si attuano quando percepiamo dolore.
Neo-comportamentismo
Il neo-comportamentismo introduce il modello Stimolo-organismo-risposta.
Hull
Fu Hull ad introdurre la mediazione psicologica che guida l’organismo alla riduzione dei bisogni e alla formazione di abitudini. Gli stimoli si configurano con i nostri bisogni primari, Hull introduce il concetto di drive che ci porta al soddisfacimento dei nostri bisogni, la possiamo quindi vedere come una spinta fisiologica. Es: lo stimolo è l’appetito, il drive la fame e la risposta è alimentarsi. Il condizionamento si verifica quando il rinforzo soddisfa un bisogno, da questo rinforzo nascono le abitudini.
Tolman
Egli ci spiega invece che il comportamento è intenzionale, e può avvenire anche senza il condizionamento o il rinforzo. Ogni situazione, avvenimento ecc., anche senza la nostra motivazione o attenzione ci insegna qualcosa che poi noi andiamo ad immagazzinare in mappe mentali, queste ultime ci aiutano ad orientarci nel mondo che ci circonda.
La psicologia del Gestalt
In Europa, il comportamentismo si oppone alla psicologia di Gestalt, quest’ultima è una corrente psicologica che si sofferma su come viene percepita la sua realtà, a seconda delle leggi che vi propone, le leggi Gestalt ci aiutano a comprendere come vengono organizzati gli stimoli visivi.
- Legge dello sfondo: La nostra percezione attribuisce il ruolo primario a ciò che c’è nello sfondo piuttosto che a ciò che troviamo in primo piano.
- Legge della chiusura: La nostra mente ha la necessità di chiudere uno spazio e quindi chiude automaticamente elementi separati tra loro.
- Legge della continuità: Il nostro cervello dà per scontato, per esempio, che la strada porti alla chiusura.
Lewin
Kurt Lewin nacque in Polonia ma con la sua famiglia di origine ebraica si trasferì in Germania dove si appassionò alla psicologia, alla filosofia e alla fisica. A causa delle sue origini e della problematica situazione in Germania emigrò in America. Venne a contatto con le ideologie del socialismo e del marxismo, e con la lotta per i diritti delle donne. Giunse alla conclusione che la psicologia potesse aiutare la società a diventare più egualitaria. Dedicò i suoi studi alla ricerca e all’identificazione dei fattori che influenzano il nostro comportamento. Si fece ispirare dalle teorie della relatività e della fisica quantistica, infatti trovò una teoria che poteva usare anche in psicologia, ovvero “la teoria del campo”. In altri termini, scelse di studiare i comportamenti senza isolarli dal loro contesto.
Egli si oppone all’idea dei comportamentisti per cui il comportamento viene dettato dal sistema nervoso periferico, per Lewin invece, il comportamento è dettato da una motivazione cognitiva, ovvero i bisogni.
La teoria del campo
Il campo elettromagnetico è considerato un campo in cui avvengono le interazioni elettromagnetiche, è formato da microparticelle caricate positivamente o negativamente che si attraggono quando sono di carica opposta e si respingono quando sono caricate allo stesso modo. Nella vita di tutti i giorni veniamo attraversati da onde elettromagnetiche ma il nostro occhio non le percepisce tutte, infatti si dividono in:
- Spettro visibile: come le luci che possiamo vedere con i nostri occhi;
- Spettro non visibile: come i raggi infrarossi che non possiamo vedere.
La percezione quindi di queste onde è un limite fisiologico poiché non possiamo vedere l’intero spettro elettromagnetico ad occhio nudo.
Il campo secondo Lewin
Egli, come abbiamo detto, si lascia proprio ispirare dalla teoria del campo; nel campo sociale, come in quello elettromagnetico, gli individui si attraggono e si respingono. Lewin mette, quindi, in evidenza come la forza di attrazione del nostro organismo si manifesta, e vede il campo come una totalità in continuo mutamento. Per studiare ogni comportamento dobbiamo anche andare ad analizzare il posto che occupa nel campo. Infatti, egli sostiene che la psicologia debba studiare il comportamento come il risultato di un campo in cui diverse forze entrano in gioco e in conflitto.
Il gruppo e il campo sociale
Il gruppo, per Lewin, è come un campo in cui gli individui si “uniscono” per diventare qualcosa di più ampio. I gruppi devono trovare un equilibrio tra le richieste interne ed esterne. Vediamo che quindi esso è una totalità in continua trasformazione e la sua caratteristica principale è l’interdipendenza, ovvero gli individui non possono vivere gli uni senza gli altri. Per Lewin, quindi, il comportamento dipende dall’ambiente e dalle persone. Egli afferma che la scienza è ciclica e si basa su teorie derivanti da esperimenti. Rappresenta il campo psicologico dividendolo in regioni, divise da frontiere.
I “fatti” secondo Lewin
Lewin distingue 3 gruppi di fatti:
- Fatti che corrispondono al mondo personale che costituisce lo spazio di vita. Lo spazio di vita, in questo caso, dipende dalla parte più intima di noi che viene attivata da uno stimolo ambientale, che assume un significato psicologico in un momento specifico. Es: gli indumenti sparsi per la camera acquisiscono un significato psicologico solo dopo che nostra madre ci ha sgridato per il disordine, quindi da ciò capiamo che dobbiamo essere ordinati.
- Fatti che si collocano tra lo spazio di vita e l’ambiente esterno che si interscambiano nel campo. La zona di frontiera separa la parte più intima di me e l’ambiente esterno con valenza psicologica e in essa si attuano i processi di azione. Per arrivare agli indumenti, si passa per la regione percettivo motoria, ovvero attuo prima uno spostamento cognitivo, la vergogna per essere stato sgridato mi porta a compiere poi uno spostamento fisico, quindi mi alzo e sistemo il disordine.
- Fatti che non fanno parte del nostro campo psicologico ma possono far parte di quello di qualcun altro. Se nella stanza di una nostra amica le indichiamo una foto incorniciata in lei potremmo attuare una locomozione che le farà potenzialmente rattristare poiché le ricorda brutti momenti.
Il significato della lezione di Lewin
Lewin quindi ritiene che la scienza debba fo