Psicologia sociale
Studia il modo in cui pensieri, atteggiamenti, comportamenti e persone vengono influenzati dalla presenza reale o immaginaria di altri. È una scienza sperimentale: le ipotesi sono sottoposte a prova empirica. Aiuta a comprendere il comportamento umano, studiando l'interazione tra processi psicologici e dinamiche sociali. Aiuta a trovare soluzioni a problemi reali, come ridurre il pregiudizio e favorire l'altruismo.
Motivazioni
Il bisogno che porta l'organismo ad azioni fatte per raggiungere uno scopo. Le motivazioni fondamentali includono:
- Bisogno di giustificare: i nostri pensieri e azioni per stare bene con noi stessi (avere la coscienza a posto).
- Bisogno di essere accurati: avere una visione accurata del mondo; spesso le aspettative sul mondo sociale entrano in conflitto con la percezione che abbiamo di esso e lo modificano, un meccanismo alla base delle profezie che si auto-adempiono (le persone hanno aspettative su un altro individuo, ciò influenza il modo di agire nei suoi confronti; le aspettative influenzano la risposta dell'individuo, facendo in modo che diventino vere).
- Spesso le persone scelgono di mantenere una buona immagine di sé, a discapito della visione accurata.
- Bisogno di controllo: l'esigenza di avere un certo controllo sull'ambiente.
Social cognition
Corrente della psicologia sociale che ha radici nella filosofia di Kant: i processi di conoscenza sono soggettivi e la mente organizza i dati che raccogliamo con i sensi, formando una realtà oltre l'informazione data. Ha carattere interpersonale, intersoggettivo e riflessivo. Principi base:
- Approccio olistico.
- Concezione di individuo attivo, che elabora informazioni dall'ambiente per orientare il comportamento in base al rapporto tra elementi cognitivi e motivazionali.
Lewin: la cognizione aiuta le persone a capire cosa fare in una data situazione, la motivazione è il motore del comportamento.
Due tipi di cognizione sociale:
- Pensiero automatico: interviene quando agiamo senza pensare.
- Pensiero controllato: interviene quando dobbiamo prendere decisioni importanti nella nostra vita.
Noi facciamo scelte nel miglior modo possibile, usando scorciatoie cognitive come:
- Disponibilità: si fonda sulla facilità con cui vengono in mente esempi.
- Rappresentatività: classificare cose in base a quanto sono simili a un prototipo.
- Ancoraggio e Accomodamento: ad esempio, un ristorante di cui tutti parlano bene, ma quando andiamo veniamo serviti male e pensiamo che faccia schifo.
Schemi e euristiche
Schemi sociali:
- Schemi di persona: contengono informazioni che aiutano a descrivere persone in base alla personalità (socievole, aggressivo…).
- Schemi di sé: contengono informazioni che ci contraddistinguono; attenzione agli aspetti della realtà sociale che rimandano a noi stessi.
- Schemi di ruolo: definiscono le aspettative sui comportamenti relativi a posizioni che le persone occupano in società.
- Schemi di eventi: contengono conoscenze relative al modo di comportarsi in diverse situazioni sociali e aspettative sul comportamento degli altri.
Euristiche: strategie cognitive che semplificano e accorciano i percorsi cognitivi per arrivare a soluzioni di problemi.
- Euristica della rappresentatività: usata per dare giudizi sulla possibilità che si verifichi un certo evento.
- Euristica della disponibilità: usata per dare giudizi sulla propria realtà sociale in base alla frequenza o probabilità che un certo evento avvenga.
- Euristica della simulazione: costruzione di ipotesi quando si immagina come potrebbero o sarebbero evoluti eventi alternativi rispetto alla realtà.
Comunicazione
Mettere in comunione relazioni, pensieri e sentimenti; scambio di informazioni e relazione tra soggetti. Può essere a una via o retroattiva. Fattori che la influenzano sono la percezione e lo schema di riferimento interno.
Comunicazione non verbale: si comunica con gesti, espressioni del volto, aspetto fisico, postura… Permette di capire di più della persona rispetto a quella verbale, perché più efficace. Di solito è involontaria nel fornire informazioni agli altri. Permette di esprimere emozioni, comunicare atteggiamenti, facilitare la comunicazione verbale.
Comunicazione verbale: si comunica con la voce, il parlato. Per essere efficace bisogna rispettare il proprio turno nel parlare, ascoltare e prestare attenzione a ciò che dice l'altro, essere chiari.
Comunicazione persuasiva: si possono cambiare atteggiamenti.
Scuola di Yale: chi dice cosa a chi.
- Fonte comunicazione: quanto chi parla sembra attraente.
McGuire: l'atteggiamento cambia solo quando le fasi si avverano in sequenza:
- Presentazione del messaggio,
- Attenzione,
- Comprensione dei contenuti,
- Accettazione/Rifiuto della posizione,
- Memorizzazione.
Petty e Cacioppo: le persone possono elaborare in modo diverso l'informazione persuasiva, trovando due percorsi:
- Percorso centrale (motivazione) o
- Percorso periferico (scarsa motivazione).
Il sé
È composto da concetto di sé e coscienza che operano insieme per creare un senso coerente di identità. Possiamo avere diversi sé in funzione dei diversi contesti sociali. Il sé svolge due azioni principali:
- Esecutiva: regola comportamento e scelte future; questa auto-regolazione porta a grande dispendio di energie mentali.
- Organizzativa: schemi del sé, strutture mentali che aiutano a conoscere noi stessi.
Mead: il sé non esiste dalla nascita, ma si forma con la capacità di produrre, rispondere e assumere atteggiamenti degli altri.
- La mente è il veicolo principale per immedesimarsi con gli altri.
- Altro generalizzato: il gruppo sociale permette all'individuo di costruire l'unità del proprio sé.
- Atteggiamenti degli altri organizzati e trasportati nel sé, formano il Me (parte del sé che riflette la struttura sociale).
Neisser: 5 tipi di conoscenza di sé:
- Sé ecologico: sé percepito in rapporto all'ambiente fisico.
- Sé interpersonale: individuato nella prima infanzia grazie a segnali di rapporti emotivi e comunicativi.
- Sé esteso: basato su quanto ricordiamo e anticipiamo.
- Sé privato: quando il bambino si accorge che alcune sue esperienze non sono condivise con altri.
- Sé concettuale: trae significato da ruoli sociali, anima e intelligenza.