Ramo della psicologia che studia l’interazione tra le persone
La psicologia sociale è lo studio scientifico degli effetti, dei processi sociali e cognitivi sul modo in cui gli individui percepiscono gli altri, li influenzano e si pongono in relazione con loro.
Smith e Makie: la psicologia sociale è l’indagine scientifica di come i pensieri, sentimenti e comportamenti degli individui sono influenzati dalla presenza oggettiva, immaginata o implicita degli altri.
Allport.
Definizione
Scienza: la psicologia sociale è per definizione una scienza, dove gli psicologi sociali provano lo stesso interesse per il comportamento manifesto e per i processi sociali e cognitivi ad esso sottostanti. È una scienza non tanto per quello che ricerca ma per il modo in cui lo fa. La scienza è un metodo per studiare la natura, del metodo che distingue la scienza dagli altri approcci conoscitivi.
Processi cognitivi: sono i modi in cui funziona la nostra mente: con i ricordi, le percezioni, i pensieri, le emozioni e le motivazioni influenzano la nostra comprensione del mondo e guidano le nostre azioni.
I processi cognitivi e processi sociali sono strettamente correlati: la costruzione della realtà che noi ci fermiamo raramente un processo esclusivamente individuale.
Possiamo notare che entrambe le definizioni presentano nel dettaglio degli elementi costitutivi.
Gli effetti di questi processi sono pervasivi, perché noi agiamo in base a ciò che crediamo che il mondo sia.
I processi sociali: i nostri pensieri, i nostri sentimenti le nostre azioni sono influenzate dagli input provenienti dalle persone e dei gruppi che ci circondano. Siamo creature sociali anche quando siamo da soli. Gli autori che hanno studiato il ragionamento ad alta voce hanno rivelato che, pur trattandosi di monologo, quando viene detto a tutte le caratteristiche del dialogo. Le nostre prestazioni di tipo individuale spesso hanno una valenza anche sociale.
Gradini dell’azione e interpretazione
- Primo gradino: avviene una certa azione.
- Secondo gradino: l’azione viene interpretata quindi ci formiamo una certa rappresentazione della realtà.
- Terzo gradino: l’interpretazione conduce a pensieri, sentimenti e comportamenti.
Le persone si costruiscono una loro realtà, in parte plasmata dei processi cognitivi in parte dei processi sociali.
Assiomi e principi
La costruzione della realtà.
Due assiomi fondamentali.
Influenze sociali sono pervasiva e, pervadono tutta la vita sociale, significa che gli altri possono influenzare praticamente tutti i nostri pensieri, sentimenti e comportamenti.
La pervasività dell’influenza sociale.
Ogni individuo cerca di comprendere e prevedere gli eventi del mondo sociale in cui si vive al fine di ottenere svariati tipi di ricompense.
L’acquisizione della padronanza.
Ogni individuo si impegna a creare e a mantenere sentimenti di reciproco sostegno, simpatia accettazione con coloro che ami e stima.
Tre principi motivazionali.
La ricerca della affiliazione.
Secondo Smith, Mackie e Claypool la diversità e la ricchezza dei comportamenti sociali umani possono essere spiegati in termini di alcuni processi psico-sociali fondamentali. Questi processi scaturiscono da otto principi.
Questo principio ci spinge a vedere in una luce positiva noi stessi qualsiasi cosa o persona connessa.
La valorizzazione di me e il mio.
La visione del mondo degli individui di gruppi è lenta cambiare. Le persone selezionano le informazioni al fine di conservare la propria visione della realtà. Le conoscenze, una volta che si sono stabilite, tendono a rimanere stabili.
Conservatorismo: le opinioni consolidate sono lente a cambiare.
Teorie e costrutti psicologia sociale
I costrutti sono concetti astratti e generali che vengono usati nelle teorie e che non sono direttamente osservabili.
Le teorie riguardano i costrutti.
L’informazione che è più profondamente disponibile di solito esercita anche l’influsso più forte sui nostri pensieri, sentimenti e comportamenti.
Le teorie più efficaci descrivono i rapporti di causa effetto tra due costrutti, ovvero affermano che un cambiamento è un costrutto produce un cambiamento un altro costrutto. Riuscire a motivarlo accadere degli eventi consente di intraprendere azioni specifiche per modificare il comportamento o risolvere i problemi.
Accessibilità: le informazioni accessibili producono questi effetti.
Ogni situazione sociale offre una serie molto ricca di informazioni, ma il più delle volte giudizi azioni si basano solo su una minuscola frazione delle informazioni rilevanti.
Compito delle teorie spiegare in termini generali il comportamento sociale. Una teoria scientifica è una formulazione che soddisfa tre requisiti.
Le teorie descrivono rapporti causali.
Tre principi di elaborazione.
Ogni individuo può elaborare un’informazione o in un modo superficiale oppure in modo approfondito. Nella maggior parte delle occasioni, tutti noi sembriamo agire in modo automatico; dedichiamo scarso impegno la formazione di un’immagine della realtà, che di conseguenza risulta superficiale e ci affidiamo quasi interamente a qualunque informazione che risulti essere la più accessibile. Talvolta particolarmente quando notiamo che gli eventi non corrispondono alle nostre aspettative dedichiamo tempo e di energie ad elaborare le informazioni in maniera più completa e approfondita.
Le teorie intendono applicarsi a molte persone in termini in contesti diversi. Più una teoria è generalmente applicabile, più è utile, perché sarà valida per svariati tipi di persone, in epoche in contesti diversi. Non è comunque semplice definire l’ambito di applicazione della maggior parte delle teorie sociali.
Le teorie sono di portata generale, anche se l’estensione di tale portata differisce nelle diverse teorie.
Superficialità o profondità: l’elaborazione può essere superficiale e approfondita.
I due assiomi fondamentali collegano il singolo individuo al mondo sociale. Ogni persona costruisce un proprio quadro della realtà sociale, quadro che poi guida tutti i suoi pensieri, i suoi sentimenti e azioni. Allo stesso modo la pervasività dell’influenza sociale agisce sui pensieri, sui sentimenti e sui comportamenti di una persona. Tra principi motivazionali i tre principi di elaborazione determinano sia la natura del quadro della realtà che ognuno di noi si costruisce sia la natura dell’influenza sociale.
Fare ricerca in psicologia sociale
La psicologia sociale utilizza il metodo scientifico. Sebbene ciò include una serie di metodi empirici per raccogliere dati, provare ipotesi e costruire teorie, viene privilegiata la sperimentazione poiché il metodo migliore per scoprire rapporti causa effetto. I metodi si combinano per indagare i problemi e il pluralismo metodologico è molto apprezzato.
La psicologia sociale è una scienza empirica. Essi si avvalgono di metodologie ideate specificamente per contrastare errori di giudizio e arrivare a conclusioni generali.
Insieme integrato di proposizioni che illustra le cause del comportamento sociale, generalmente nei termini di uno o più processi psico-sociali. Le teorie si fondano su assunti espliciti relativi al comportamento sociale e contengono numerosi concetti specifici ed enunciati formali sulla relazione tra i concetti.
Teoria.
È un insieme di concetti di principi interconnessi destinati a illustrare un fenomeno, allo stesso modo una meta teoria è un insieme di concetti e principi inter correlati capaci di indicare quali teorie o tipi di teoria siano più appropriati.
Metateoria.
Fenomeno per cui i cambiamenti in una variabile si combinano in modo attendibile a quelli di un’altra variabile, senza che però sia possibile stabilire quale delle due variabili abbia causato il cambiamento.
La correlazione.
Metodo non sperimentale basato sulla collezione di dati raccolti da altri.
La ricerca di archivio.
Consiste in un’approfondita analisi di un evento. Richiedono analisi approfondite di un singolo caso e sono adatti per lo studio di fenomeni rari o inusuali.
Gli studi di caso.
Sebbene l’esperimento sia il metodo di ricerca preferito della psicologia sociale talvolta è difficile sottoporre a verifica sperimentale alcuni ipotesi di ricerca tra i metodi non sperimentali ricordiamo.
Insieme di metodi usati per analizzare un testo in particolare linguaggio naturale, in modo da comprenderne i significati e le connotazioni.
Analisi del discorso.
Metodo in cui un ampio campione rappresentativo di persone risponde a domande direttamente sui propri atteggiamenti e comportamenti.
Ricerca basata sull’inchiesta.
Raccolta di dati sul comportamento umano o animale in un ambiente.
Ricerca sul campo.
Validità della ricerca
I ricercatori devono accertarsi che l’osservazioni specifiche attuate nei loro studi siano effettivamente rilevanti ai fini di costrutti.
I ricercatori devono appurare le cause di qualsiasi modificazione del comportamento emersi nuovi studi.
Perché una ricerca sia valida occorre che.
I ricercatori devono sincerarsi che loro risultati siano generalizzabili aldilà delle persone, del tempo e del contesto un particolare studio.
Le fonti della conoscenza di sé
Teoria dell’autopercezione di Bem 1967. Quando siamo in presenza di indizi interni conosciamo che siamo a partire dal nostro comportamento. Questa teoria funziona per aspetti non fondamentali del sé o quando si ritiene che il comportamento sia stato scelto liberamente.
Comportamento.
Usiamo pensieri sentimenti quando si tratta di trarre inferenze su noi stessi in quanto giocano un ruolo maggiore rispetto i comportamenti. Pensieri sentimenti non sono infatti soggetti a pressioni esterne.
Pensieri e sentimenti.
Per sé possiamo intendere la totalità delle conoscenze che abbiamo e che riguardano le nostre qualità personali. La costruzione del concetto di sé. Gli individui costruiscono la conoscenza di sé in maniera simile a quella con cui formano le proprie impressioni. Il concetto di sé è l’insieme di tutte le convinzioni che un individuo nutre riguardo le proprie qualità personali e per costruirlo si serve di quattro fonti.
Reazione degli altri, teoria del sé riflesso. Le reazioni degli altri sono potenti fonti di conoscenza in grado di orientare il nostro pensiero. Solo una sorta di specchio che riflette la nostra immagine in modo che anche noi possiamo vederla. Come nella profezia che si auto avvera, nel suo riflesso le reazioni di un osservatore influenzano il comportamento il concetto di sé della persona osservata.
Le persone apprendono e valutano le proprie qualità personali confrontandosi con gli altri per sentirsi simili e individuare quelle caratteristiche che ci fanno sentire unici e distinguibili.
Confronto sociale.
Coerenza del concetto di sé
Ci adagiamo in un ruolo allontanando da occhi e mente gli altri ruoli incongruenti. La parte della conoscenza di sé che in quel momento è accessibile a governare pensieri comportamento.
Limitando l’accessibilità.
Affronta le incoerenze cancellandole, così che la persona un senso del sé e che appare coerente nel corso del tempo.
Mediante la memoria selettiva.
Quando si costruisce un concetto di sé, partendo da frammenti disparati di conoscenze di sé provenienti da svariati ruoli e interazioni, è possibile che questi frammenti non si adattino gli uni agli altri. La coerenza tra questi vari elementi viene risolta con quattro strategie.
Spieghiamo i nostri comportamenti ritenendoli risposte ragionevoli alle situazioni. Per questo motivo non attribuiamo segnali di instabilità a diversi comportamenti perché sono le circostanze ad essere incongruenti, non noi.
Mediante le attribuzioni.
Un senso unificativo del sé e viene dall’enunciazione di alcuni attributi che ci caratterizzano in maniera esclusiva. Queste forme non lo schema del sé e le informazioni riguardanti questo schema.
Selezionando alcuni tratti chiave verranno annotate dei lavorati di più. Si troveranno qui prove di questi attributi nei più banali dei comportamenti, rafforzando così la sensazione di possedere un sé è stabile e coerente.
Autostima
È la valutazione positiva o negativa che un individuo dà di se stesso. Si tratta di una sopravvalutazione di sé stessi, e delle conseguenze positive che derivano dal possesso di determinate caratteristiche. È una distorsione percettiva.
Noi sappiamo che siamo immagazziniamo quest’informazione come schemi speciali, cioè come schemi di sé. Secondo Elen Markus il concetto di sé è un concetto complesso e multi sfaccettato, con un numero relativamente ampio di schemi distinti del sé. Le persone tendono ad avere idee chiare su se stessi in merito ad alcune dimensioni, ma non su altri cerchiamo di usare i nostri schemi di sé in modo strategico. Quindi utilizziamo gli schemi per capire il mondo che ci circonda ma anche per capire noi stessi, apprendendo aspetti della nostra personalità attraverso l’introspezione.
Si ritiene che un’elevata complessità del sé e protegga dalle oscillazioni dell’umore, in quanto se gli aspetti del sesso numerosi indipendenti, solo una piccola porzione del concetto verrà influenzato da un evento negativo. Inoltre le persone con un sé è complesso possono limitare il danno mettendo in atto e 20 positivi correlati ad altri aspetti del sé. La sopravvalutazione avviene anche attraverso una selezione mirata di elementi interni con i quali ci valutiamo.
I ricordi positivi vengono attivati con maggiore frequenza.
Pensieri, schemi di sé, e sentimenti.
Differenze individuali e complessità del sé.
La situazione che stiamo valutando determina gli elementi che recuperiamo in memoria.
Confronto sociale
Autostima influenzata dall’esterno. Non abbiamo sempre la possibilità di scegliere con chi confrontarci. Spesso nel confronto sociale si sceglie la persona con cui ci si confronta, evitando paragoni che ci svalutino, ma cercano di trovare un termine di paragone che mette risalto le nostre doti e capacità. Le tattiche adottate consistono nel.
Mettere distanza tra noi e coloro che hanno successo.
Utilizzare confronti a ribasso, paragonandoci con persone che hanno minor successo.
Secondo questa teoria siamo in grado di osservare il nostro comportamento, così che questo fornisca delle indicazioni sul nostro sé. Queste inferenze sul comportamento avvengono solo quando gli indizi interni sono deboli o ambigui e quando non vi sono pressioni esterne urgenti. L’azione di produrre inferenze circa noi stessi dal nostro comportamento si chiama auto attribuzione. Le auto attribuzioni hanno importanti implicazioni sulla motivazione: in assenza di chiare cause esterne per il nostro comportamento supponiamo di aver scelto spontaneamente quel comportamento perché ci piaceva.
Effetto di sovragiustificazione, Deci e Ryan, 1985.
Comportamento: teoria dell’autopercezione di Bem.
Le auto attribuzioni hanno importanti implicazioni sulla motivazione. In assenza di fattori esterni a cui poter attribuire il nostro comportamento supponiamo di aver scelto quel comportamento perché ci piaceva, motivazione intrinseca.
Di solito le persone hanno un’opinione favorevole del sé; per esempio le persone minacciate ansiose esibiscono un egotismo automatico: un’immagine ampiamente positiva di sé.
Il concetto di sé è la totalità delle conoscenze di un individuo riguardo le proprie qualità personali. Le principali fonti della conoscenza di noi stessi sono.
Da cosa è influenzata l’autostima.
Autoaccrescimento
C’è una triade dell’auto accrescimento: sovrastimare i propri punti forti, controllare gli eventi ed essere ottimisti in modo realistico.
Il sé è anche un’origine sociale. Anche le relazioni degli altri al nostro comportamento sono una fonte importante della conoscenza di sé in quanto costituiscono uno specchio delle nostre azioni. Cooley ha parlato del sé che guarda in uno specchio, Looking Glass Self, per intendere che noi impariamo su noi stessi attraverso le reazioni degli altri nei nostri confronti. Ad esempio le aspettative degli altri nei nostri confronti giocano un ruolo importante nel modellare il comportamento.
L’autostima è strettamente collegata all’identità sociale.
Reazione degli altri.
Nella teoria della gestione del terrore si sostiene che essere consapevoli dell’ineluttabilità della morte e la vera minaccia fondamentale affrontata dalle persone e quindi il fattore motivazionale più forte nell’esistenza umana. L’autostima è parte della difesa contro tale minaccia.
Lo psicologo ha sviluppato la teoria del confronto sociale per descrivere come le persone acquisiscono conoscenza di sé attraverso il confronto con gli altri. Di solito le persone tendono a confrontarsi con livelli inferiori, ma quando questo non è possibile si possono avere.
Consiste nel naturale desiderio di disporre di informazioni precise valide sul nostro conto. Le persone si sforzano di.
Il confronto sociale, Festinger, 1954.
Autovalutazione, per confermarsi.