Lo sviluppo neuropsichico
Fattori protettivi e di rischio
Lo sviluppo è influenzato da fattori genetici e ambientali. I fattori genetici determinano lo sviluppo somatico intrauterino e guidano la produzione e l’organizzazione delle cellule che formano il sistema nervoso. I fattori ambientali agiscono altrettanto precocemente: per l’embrione l’ambiente è il corpo della madre e tutte le reazioni biochimiche che vi si verificano ad esempio la dieta o lo stress hanno grande influenza sullo sviluppo del bambino.
Alla nascita il bambino ha raggiunto un certo grado di sviluppo che gli consente di interagire con l’ambiente: ad esempio l’apparato visomotorio, il livello sensoriale. Ovviamente tali potenzialità devono essere stimolate dall’ambiente. Altri stimoli vengono dallo stesso corpo del bambino come la fame, e la reazione del bambino viene regolata da un altro soggetto, infatti la mancata regolazione può determinare un insufficiente sviluppo del sistema nervoso. La capacità del cervello di adattarsi viene detta plasticità.
Alla nascita le aree del sistema nervoso centrale complete sono: il tronco encefalico e il mesencefalo, che regolano le funzioni autonome, e il sistema limbico che è la sede delle emozioni. Il neonato presenta un’attività motoria limitata. La capacità di muoversi in modo intenzionale dipende dallo sviluppo del sistema nervoso ma anche dall’ambiente.
Competenze acquisite
- A 3 mesi il bambino è in grado di svolgere un’attività visiva intenzionale e si interessa al volto umano, intenzioni comunicative sorriso esogeno.
- A 4 mesi sta seduto con un supporto, inizia il gioco vocale (lallazione).
- A 6 mesi è interessato agli oggetti e li vuole afferrare, sta seduto senza sostegno.
- A 9-10 mesi manifesta il suo desiderio di condividere con l’altro il suo interesse per l’ambiente (pointing). L’assenza di intenzionalità comunicativa può indicare un serio deficit delle competenze comunicative (es. autismo).
- A 10-11 mesi prova a fare qualche passo; deambulazione autonoma a 12-14 mesi. Alla stessa età ci sono le prime parole.
- A circa 2 anni le prime frasi; capacità riflessive e gioco simbolico, autoconsapevolezza ed empatia.
- A 3 anni primi indicatori di autonomia come lavarsi e alimentarsi; l’assenza di tali capacità e il rifiuto di fare da solo possibili indicatori di uno scarso sostegno all’autonomia operato dagli stessi genitori.
- A 4 anni coordinazione motoria ben sviluppata, teoria della mente, rappresentazione grafica.
- A 3-4 anni raggiungimento del controllo sfinterico.
La coordinazione motoria
Affinché il movimento sia ben coordinato e adeguato allo scopo è necessario il contributo di varie aree del sistema nervoso e di diverse funzioni: attentiva, motivazionale, di elaborazione sensoriale, di programmazione motoria. Ogni sequenza di movimento coordinato, finalizzato alla realizzazione intenzionale di un risultato si chiama prassia. La realizzazione delle prassie dipende dalla lateralizzazione. Attraverso il movimento il bambino esplora l’ambiente e si forma una rappresentazione del proprio corpo e quindi acquisisce la capacità di riconoscere e nominare le varie parti del corpo.
Nel caso in cui il bambino, in assenza di deficit neurologici, non riesca a coordinare il movimento in modo efficace si parla di disturbo della coordinazione motoria. Tale disturbo è spiegabile sia con un ritardo di maturazione del sistema nervoso sia con la non raggiunta rappresentazione del sé corporeo.
Fattori protettivi e di rischio
I fattori protettivi sono tutti quegli elementi che intervengono nella vita del bambino stimolandolo e sostenendo l’adeguato sviluppo; i fattori di rischio agiscono in senso negativo, ostacolandolo.
Fattori individuali
I fattori individuali comprendono il temperamento che può essere facile, difficile o difficile a scaldarsi. Il temperamento del bambino influenza le risposte della madre e viene influenzato da queste. Altri fattori individuali sono il QI e la percezione di autoefficacia.
Fattori ambientali
- Fattori familiari prossimali: qualità della relazione genitore-bambino; competenze genitoriali (lo stile educativo può essere basato sul controllo psicologico, autorevole o autoritario) di questi stili solo quello autorevole è un fattore protettivo.
- Fattori distali: condizione psichica dei genitori; capacità di coping da parte dei genitori.
- Fattori contestuali: rapporti intrafamiliari, qualità del rapporto fra famiglia e ambiente circostante.
Normalità e psicopatologia nell’infanzia
Lo sviluppo del bambino è caratterizzato da linee di sviluppo differenti per diverse aree, e subisce sempre regressioni. Ogni nuova acquisizione di sviluppo, così come ogni compito evolutivo, rappresenta un evento potenzialmente critico in quanto induce un conflitto tra desiderio di conoscenza e il timore di perdere la sicurezza raggiunta nella fase precedente e la protezione dei genitori.
Per individuare le condizioni patologiche, distinguendole da un disturbo transitorio indicativo di una crisi evolutiva, in neuropsichiatria infantile vengono utilizzati i seguenti parametri:
- Durata
- Pervasività
- Interferenza con il funzionamento sociale e cognitivo
- Sindromi
I principali manuali diagnostici cui i clinici fanno riferimento sono:
- DSM
- ICD
- CD:0-3R
Stabilità ed evoluzione di tratti patologici
Si ritiene che la presenza di un disturbo nell’infanzia aumenti in modo significativo la probabilità di un disturbo in adolescenza. È importante individuare il più precocemente possibile i segni di disagio del bambino.
Il ruolo dell’ambiente
Le teorie psicoanalitiche
Il rapporto madre-bambino è sempre stato considerato cruciale. Secondo M. Klein ciò che il bambino piccolo prova, sia il benessere che l’angoscia, viene collocato nella madre che viene percepita come buona o cattiva. Il processo di sviluppo prevede che il bambino diventi sempre più tollerante riguardo alla frustrazione e che impari a tenere insieme i due aspetti della madre introiettando sia gli aspetti cattivi sia quelli buoni. In alcuni casi il soggetto non riesce a tollerare l’ambivalenza e la dipendenza può sviluppare modalità difensive definite maniacali.
Hartmann si focalizzò sullo sviluppo delle rappresentazioni mentali delle relazioni oggettuali. Il bambino è da subito inserito in una relazione con la madre che è definita simbiotica. Successivamente si verificherà la separazione e l’individuazione.
La fondamentale importanza del ruolo della madre nello sviluppo del bambino è stata enfatizzata anche da Winnicott con le nozioni di cura materna come ambiente che sostiene (holding) e contiene, e da Bion secondo il quale la madre è in grado di trasformare le sensazioni confuse e angoscianti in elementi pensabili.
La teoria dell’attaccamento
Secondo Bowlby la relazione fra madre e bambino si basa su schemi di richiesta innati, aventi la funzione di regolare: il bisogno di protezione e di cura, e il bisogno di esplorazione. B. distingue fra comportamenti espressivi o di segnalazione (sorrisi, vocalizzi, pianto) tramite il quale il bambino ottiene attenzione dalla madre inducendola ad avvicinarsi e comportamenti di approccio che comprendono l’avvicinarsi attivamente, l’aggrapparsi e l’abbracciare.
Ainsworth ha elaborato la Strange situation: un bambino tra i 18 e i 24 mesi viene accompagnato dalla madre in un ambiente a lui sconosciuto alla presenza di un estraneo, poi la madre si allontana. Ainsworth ha individuato diversi pattern di attaccamento: attaccamento insicuro-evitante, insicuro-ambivalente, insicuro-disorganizzato.
La genitorialità
È l’insieme delle dinamiche che influenzano la pratica dell’essere genitori.
Maltrattamento e abuso
Abuso fisico e psicologico: segni abuso fisico:
- Lesioni in zone atipiche (dorso, volto, genitali, palmo dei piedi e delle mani)
- Lesioni anomale (morsi umani, abrasioni, contusioni con forme di oggetti, ustioni)
- Sindrome da scuotimento
L’abuso psicologico si verifica quando il bambino è oggetto di comportamenti rifiutanti, di sfruttamento, di isolamento all’interno della famiglia o della rete sociale. Il bambino non viene riconosciuto nella sua individualità, nella sua dignità e nei suoi bisogni e viene sottoposto a richieste eccessive che non tengono conto della sua età e delle sue caratteristiche psicologiche. Per il bambino questi possono creare dei microtraumi cumulativi che possono portare a PTSD.
Patologia della fornitura di cure
Incuria: atteggiamento nei confronti del bambino fortemente di tipo omissivo. Il bambino non presenta un livello adeguato di pulizia, vestiti inadatti, alimentazione insufficiente o inadeguata; se il bambino subisce l’incuria sin dall’epoca neonatale può presentare gravi disturbi dell’alimentazione come la ruminazione o la pica e un inadeguato ritmo sonno/veglia. Anche lo sviluppo psicomotorio può risultare compromesso e la scarsa reattività sociale. In età adulta infatti si può avere la tendenza all’evitamento sociale e la difficoltà a modulare le emozioni.
Discuria: in genere i genitori si prendono cura del bambino in modo inadeguato.
Ipercuria: in genere la madre fornisce cure eccessive. Vi sono diverse forme di ipercura:
- Sindrome di Munchausen per procura: nell’adulto è caratterizzata da uno stato tale di preoccupazione per la propria salute, da indurre il soggetto a provocarsi artificialmente sintomi e ad alterare gli esami clinici al fine di ottenere un intervento medico. In genere invece per i bambini è la madre, dotata di una buona cultura medica, a riferire i sintomi del figlio e la falsificazione dei risultati clinici in modo tale da far sottoporre il soggetto ad esami sempre più invasivi e pericolosi per il bambino. Di solito sono madri che hanno subito abusi nell’infanzia.
- Medical shopping: i genitori vengono allarmati da sintomi e segni di lieve entità, per i quali sottopongono i figli a continue ed inopportune cure mediche. Spesso sono genitori ansiosi e ipocondriaci. Non mettono mai in atto strategie per simulare una patologia.
- Sindrome da indennizzo per procura: il bambino presenta sintomi riferiti dai genitori in situazioni in cui è previsto
-
Riassunto esame Psicologia delle Relazioni Familiari, prof. Larcan, libro consigliato Manuale di Psicologia dello S…
-
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, prof. Larcan, libro consigliato Parenting, Benedetto, Ingrassia
-
Riassunto esame Psicologia delle Relazioni Familiari, prof. Larcan, libro consigliato La Relazione Genitore Bambino…
-
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, prof. Larcan, libro consigliato Manuale di psicologia dello sviluppo, Ba…