Capitolo 1: Definizioni e ambiti di ricerca
Il questionario è definito:
- Good e Hatt: "un insieme di domande standardizzate presentate sotto forma di formulario che l'intervistato stesso riempie".
- Pellicciari e Tinti: "un piano strutturato di domande standardizzate che consente di verificare le ipotesi di ricerca".
- Meschieri e Pirani: "una serie prestabilita di situazioni stimolo e di inibizioni applicate verbalmente al soggetto in privato per indurlo ad esprimere un quadro sistematico di informazioni sul tema di ricerca".
Le domande di un questionario devono essere poste nello stesso ordine e con gli stessi termini a tutti i soggetti. Gli ambiti di applicazione del questionario nella ricerca psicosociale e sociologica sono tanti e i più importanti sono l'intervista e le inchieste. Il termine più indicato per indicare questo tipo di ricerca è survey, un metodo per ottenere sistematicamente informazioni specifiche da un numero relativamente ampio di individui, in genere attraverso domande. Un altro termine è il sondaggio, che viene usato per indicare una metodologia di ricerca che si propone di rilevare opinioni, comportamenti, reazioni di un gruppo di persone scelto per essere il campione rappresentativo dell'oggetto d'indagine.
Tipi speciali di inchiesta sono i panel e trend. Nella ricerca psicosociale con panel si indica un campione permanente costituito dalle stesse unità che vengono intervistate più volte a intervalli di tempo al fine di seguire l'evolversi di atteggiamenti, opinioni, abitudini. Gli svantaggi di questo metodo sono l'elevata mortalità dei soggetti che comporta sostituzioni. Anche lo scopo dei trend è quello di rilevare l'evoluzione degli atteggiamenti, opinioni, abitudini e comportamento; l'indagine viene ripetuta ad intervalli di tempo senza però reintervistare lo stesso gruppo.
Le inchieste e i sondaggi sono ricerche di tipo correlazionale che consentono di misurare e identificare la forza dell'associazione tra due variabili. La sperimentazione invece dimostra l'esistenza dei nessi causali tra una o più variabili. La nascita del questionario può risalire al 1787 quando fu utilizzato in un'inchiesta sui bilanci familiari della nascente classe operaia inglese.
Capitolo 2: I contenuti
Le categorie di contenuti sono:
- Fatti: comprendono le situazioni, gli eventi di cui è possibile un riscontro oggettivo come la composizione familiare, la professione. Un tipo particolare di fatti sono i dati personali di un individuo. Background questions sono le domande demografiche. Appartengono a questa categoria anche le esperienze di vita e i comportamenti.
- Conoscenze: si riferisce alla quantità e al tipo di informazione che le persone hanno su un dato argomento.
- Opinioni: riguardano i modi di pensare di un individuo su vari argomenti, implicano un giudizio.
- Atteggiamenti: sono predisposizioni valutative o affettive degli individui a reagire in un certo modo agli oggetti presenti nel loro ambiente in modo favorevole o sfavorevole, sono considerati fonti interne di influenza causale sul comportamento.
- Valori: sono considerati atteggiamenti più ampi, hanno una connotazione positiva, come le norme, sono impersonali e hanno validità interpersonale. Un sistema di valori è un'aspirazione dell'individuo che coinvolge la sua stessa vita e che dirige i suoi comportamenti.
- Sentimenti: sono le reazioni di natura emotiva nei confronti degli oggetti più diversi.
- Intenzioni comportamentali: rivestono interesse soprattutto quando si vuole prevedere un comportamento futuro delle persone.
Capitolo 3: Le qualità
La preparazione di un questionario è la parte più delicata di una ricerca. Un buon questionario dovrebbe:
- Soddisfare gli obiettivi della ricerca.
- Raccogliere le informazioni nel modo più accurato possibile.
- Fare tutto ciò nei limiti delle risorse possibili.
Un buon questionario deve sviluppare le domande in modo tale da suscitare risposte più accurate possibili e deve inoltre soddisfare tre requisiti: fedeltà, sensibilità, validità.
Capitolo 4: Le fasi di preparazione
La preparazione si articola in diverse fasi:
- Scelta e definizioni delle aree di contenuto che dovranno essere inserite in un questionario: lo scopo di questa prima fase è di decidere le aree tematiche rilevanti per il tema di studio.
- Definizioni dei contenuti delle singole aree e formulazione dei quesiti o item: questa è la fase più delicata. Dopo aver deciso le aree tematiche bisogna tradurle in una serie di unità di informazione. Il ricercatore deve rispondere a due interrogativi: l'attinenza di ogni unità di informazione e la rilevanza della stessa, poiché se le domande non rispecchiano la tematica della ricerca l'intervistato può perdere la motivazione. Dopo questo, il ricercatore deve tradurre le unità di informazioni in domande. I quesiti possono essere presi anche da altre ricerche, ma richiedono comunque delicatezza poiché devono essere non solo tradotti se stranieri, ma anche adattati, con la presenza di esperti in lingua e cultura dei paesi interessati.
- Sistemazioni dei quesiti in modo adeguato: un questionario deve essere sviluppato in modo logico e tale da mantenere alto l'interesse dell'intervistato. Ci sono alcuni suggerimenti per la sistemazione delle domande:
- Raggruppare le domande che si riferiscono ad uno stesso tema.
- Usare item strutturati in modo diverso e dare spiegazioni su come rispondere in modo da facilitare il compito di chi deve rispondere.
- Passare dalle questioni generali a quelle più specifiche.
- Le domande complesse devono essere messe in una posizione intermedia prima che la fatica si faccia sentire.
- Usare una sequenza temporale: prima domande riguardanti al passato poi presente e futuro.
- Affrontare prima temi più conosciuti e poi quelli meno conosciuti.
- All'inizio devono esserci domande a cui è facile rispondere e devono essere stimolanti così da suscitare l'interesse dell'intervistato (opinione o credenze).
- Porre alla fine domande che possono suscitare ostilità e resistenza, così anche se l'intervistato rinuncia a continuare si possono comunque usare gli altri dati ricavati.
- Evitare di favorire fenomeni di response set, cioè ricevere risposte sempre uguali.
- Evitare di mettere per prime le domande positive e poi quelle negative o viceversa: la scelta di domanda da dire per prima dovrebbe essere casuale.
- Il pretest e l'indagine pilota: questa è la fase finale, consiste nel verificare il questionario prima di attuare la ricerca. Viene condotto su un minor numero di intervistatori che però rispecchiano le caratteristiche della popolazione che si vuole studiare. Lo scopo è quello di individuare e correggere le principali difficoltà e debolezze dello strumento.
Capitolo 5: La somministrazione
I due metodi fondamentali sono l'autosomministrazione e la somministrazione condotta da un intervistatore. Nel primo caso le domande dovranno essere semplici e chiare con istruzioni; nel secondo caso possono essere anche più complesse.
I questionari autosomministrati
Il questionario postale è il tipico questionario autosomministrato. I soggetti ricevono il questionario per posta con un foglio di presentazione. Vantaggi:
- Risparmio di denaro.
- Garantisce l'anonimato e quindi si può indagare su tematiche riservate e imbarazzanti.
- Garantisce la standardizzazione delle domande.
- Consente di raggiungere anche persone in luoghi lontani.
- Consente all'intervistato di documentarsi prima di rispondere.
I limiti sono invece il basso tasso di rinvio del questionario, non si controllano le reazioni comportamentali, la non comprensione delle domande, risposte falsificate o non date dallo stesso soggetto. Questo tipo di questionario è ottimo quando si vuole studiare un certo tipo di categoria (gruppi professionali, partiti) perché sono più motivati a rispondere.
La somministrazione di gruppo avviene quando il questionario viene somministrato a più persone nello stesso momento, dando così la possibilità al ricercatore di verificare l'ambiente e la situazione in cui avviene la raccolta dei dati e soprattutto di risparmiare tempo, utilizzando persone che comunque già formano un gruppo (classi scolastiche, gruppi di lavoro). Anche in questo caso le domande devono essere sviluppate con attenzione per garantire la validità dei dati raccolti.
-
Riassunto esame Psicologia dell'intervista e del questionario, prof. Zammuner. Libro consigliato tecniche dell'inte…
-
Riassunto esame Tecniche del Questionario, prof.ssa Zammuner, testo consigliato Tecniche del Questionario
-
Riassunto esame psicologia dello sport, prof. Villani, libro consigliato Sportivamente, tempi di psicologia dello s…
-
Riassunto esame Ricerca in organizzazione: il questionario, dalla costruzione all'analisi dei dati (modulo a), Prof…