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Riassunto esame Tecniche di misurazione in psicologia, prof. Lucidi, libro consigliato Il questionario: aspetti teorici e pratici di Manganelli, Rattazzi

Riassunto per l'esame di tecniche di misurazione in psicologia: il questionario del Prof. Fabio Lucidi dell'università La Sapienza di Roma facoltà di Psicologia, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Il questionario:aspetti teorici e pratici (Annamaria Manganelli Rattazzi), . L'esame comprende tre corsi di studio step-se, step-com, step-lav.... Vedi di più

Esame di Tecniche di misurazione in psicologia docente Prof. F. Lucidi

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dell’anonimato si esprime nel cosiddetto segreto statistico , assicurando che le

informazioni verranno usate solo sottoforma di dati globali.

Capitolo 7

Le domande

1 DOMANDE APERTE E CHIUSE

Le domande di un questionario possono essere aperte o chiuse, nel caso

delle domande chiuse sono accompagnate da una lista di alternative che

l’intervistato deve scegliere quella che più rispecchia la sua risposta, in

quelle aperte l’intervistato risponde liberamente con termini spontanei.

Rispetto alle domande aperte quelle chiuse presentano più vantaggi in

quanto sono più veloci da somministrare e codificare, mentre quelle aperte

richiedono più tempo e inoltre la lista di alternativa può aiutare l’intervistato

a capire meglio la domanda. Tuttavia le domande chiuse presentano alcuni

problemi :

 le alternative possono suggerire le risposte

 l’intervistato può dare una diversa interpretazione della domanda

 le alternative non rispecchiano le risposte dell’intervistato

le domande aperte invece permettono all’intervistato di dare un proprio

giudizio senza essere vincolati dalle alternative.

Sono molti i dubbi su quale metodo sia migliore, e per questo sono stati

effettuati molti esperimenti.

Schuman e Presser fecero una ricerca utilizzando lo studio dello split-ballot una

metà dei soggetti rispondevano ad una domanda aperta e l’altra metà

rispondevano alla stessa con la modalità chiusa. Da qui si ricavò che le

domande aperte fornivano risposte più dettagliate mentre quelle chiuse

possono addirittura influenzare le risposte. Questi autori suggeriscono che la

spiegazione a questi risultati e da trovare nel quadro di riferimento proposto

dalle domande.

Le domande aperte cosi come per le domande chiuse possono essere utilizzate

all’interno di diversi metodi di raccolta di dati; le domande aperte vanno

utilizzate quando, e succede spesso in psicologia, si ha una conoscenza scarsa

del fenomeno che si vuole analizzare, tanto meno si conosce il domino che si

vuole indagare tanto più occorre utilizzare domande aperte.

FORMATI DI RISPOSTE

Le domande chiuse possono essere distinte in base al formato di risposta in

 Domanda a risposta alternativa : rispondere si o no

 Domande a risposta graduata : si può scegliere tra varie

alternative

 Domande con lista di preferenza : scegliere le diverse categorie

La scelta del formato è molto importante per la successiva misurazione delle

risposte. Stevens formulò una categoria di misurazione :

 Misurazione nominale : un sistema di classificazione

 Misurazione ordinale : prevede categorie

 Misurazione a intervalli : è possibile determinare le unità che

costituiscono le differenza tra una posizione nella graduatoria e quella

successiva

 Misurazione a rapporto : avere un punto zero assoluto e reale

I formati di risposta sono tre : tecnica ranking, scale di giudizio, scale di

grandezza.

Tecnica ranking : consiste nel chiedere ai soggetti di mettere tutte le

alternative di risposta in ordine di preferenza o di importanza. Svantaggi :

a) può essere troppo difficile per alcune persone poiché comporta molta

concentrazione

b) porta via molto tempo quindi è molto costosa

c) richiede spesso suddivisioni quindi difficile se l’intervista è telefonica

d) non è possibile usare le tecniche statistiche

le scale di giudizio : questo metodo è più facile da usare e se composte di

solo categorie verbali possono essere usate anche nelle interviste

telefoniche. In pratica è più facile perche all’interno della domanda ti

anticipa le alternative da prendere al posti di elenchi di alternative come nel

metodo sopra elencato. Svantaggi :

dato il minor impiego dell’intervistato la qualità dei dati può risultare

inferiore a quello del metodo ranking. Inoltre può cadere nel fenomeno di

response set. questo metodo è molto usato nelle ricerche di psico-sociale.

Possono essere composte da categorie verbali ordinate di numeri, o di

numeri e linee, viene chiesto ai soggetti di scegliere una categoria, di

segare un numero o una linea.

Scale di grandezza : derivano dal tentativo di studiare per la misura delle

opinioni e atteggiamenti le scale di rapporto, in pratica studiano le

differenze tra le grandezze di una determinata sensazione, ai soggetti viene

chiesto di mettere a confronto di grandezza determinate situazioni.

Svantaggi : i soggetti devono essere ben addestrati per non confondersi e

dare giudizi di tipo ordinario.

ALCUNI TIPI DI DOMANDE

Le domande di atteggiamento

Le domande per rilevare gli atteggiamenti sono formulate in modo simile

alle domande di tipo ordinarie, questo metodo viene chiamato single-item

questo domande mettono in lice la direzione degli atteggiamenti, per

rilevare anche la forza degli atteggiamenti sono stati suggeriti diversi

concetti : intensità, salienza, importanza. Un altro concetto è anche quello

della cristallizzazione il soggetto di fronte a certe domande tende ad

elaborare un atteggiamento.

La tecnica delle vignette

Molti questionari vengono criticati per la mancata concretezza e poca

informazione la soluzione è quella di rendere gli stimoli più concreti, quindi

si usano le cosiddette domande aneddotiche in cui si descrivono dei fatti nei

confronti dei quali il soggetto deve esprimere un giudizio. Questo modo di

formulare le domande ha dato origine ad una tecnica molto sofisticata

chiamata “ metodologia delle vignette”, le vignette sono brevi descrizioni di

una persona o situazione che contengono precisi riferimenti ai fattori

considerati più importanti nel determinare il processo di giudizio da parte

dei soggetti. Gli svantaggi sono l’elevato numero di vignette che dovrebbero

esserci per le variazioni e questo comporta molto tempo e molti costi.

Le domande filtro e le domande condizionate

Le domande filtro mirano a rilevare se ad un soggetto vanno rivolte le

domande successive del questionario, le domande condizionate seguono

quelle filtro. Es. domanda filtro: ha figli ? se la risposta è “si” seguirà la

domanda condizionata: quanti anni aveva quando ha avuto il primo figlio?

Le domande filtro operano una selezione di soggetti, risparmiando tempo ed

evitando che le persone possano innervosirsi perche tempestate di domande

a cui non possono dare risposte.

Le domande di controllo o “domande a trappola”

Hanno la funzione di controllare la sincerità delle risposte, questo controllo

può avvenire in due modi :

 Confrontando le risposte date alla domanda di controllo con quelle

date ad una domanda precedente sullo stesso argomento

 Ponendo domande impossibili, che consistono nel chiedere la

conoscenza di fatti o eventi inesistenti

Questo metodo da la possibilità di escludere persone che mentono dalla ricerca

poi l’analisi non sarà attendibile.

ALCUNE DOMANDE DIFFICILI

Le domande imbarazzanti e gli effetti di desiderabilità sociale delle risposte

Molte volte succede di dover porre ai soggetti domande imbarazzanti

provocando nel soggetto uno stato d’ansia e quindi possono o rifiutarsi di

andare avanti o rispondere in modo errato dovuti all’effetto di desiderabilità

sociale. Ci sono alcuni suggerimenti per evitare che questo accada :

 Dare la possibilità al soggetto di spiegare la propria azione anche se non

si è interessati

 Formulando la domanda dando per scontato che il soggetto abbia attuato

un determinato comportamento

 Indicare nella domande che anche altre persone attuano un

comportamento o atteggiamento socialmente indesiderabile dimostrando

cosi che è più diffuso di quanto si pensi

 Sottolineare che non esiste un esplicito consenso riguardo ad una norma

 Sostituire con eufemismi parole con un alto livello di desiderabilità o

indesiderabilità sociale

Domande riguardanti il passato

Le domande riguardanti al passato comportano due errori, il primo è dovuto al

non ricordo , il secondo dovuto alla compressione del tempo intercorso tra

l’evento e l’intervista. In questo secondo caso l’evento viene ringiovanito

(effetto telescopico). È più facile che una persona ricordi eventi più importanti.

Per evitare questi errori sono state suggerite alcune strategie:

 Restringere il periodo di riferimento a sei mesi o meno

 Si può chiedere di fare un media un reso conto

 Usare punti di riferimento per aiutare il soggetto a ricordare

 Dare dei suggerimenti

Le domande ipotetiche

Chiedere alle persone “cose se”, domande che comportano una forte

immaginazione nel soggetto, con queste si cerca di intercettare un

atteggiamento, ma data le difficoltà le ricerche in questo senso sono poche.

Inoltre le domande sono sempre difficile e vanno sempre attentamente

valutate, e inserire anche domande di esperienza reale .

2 ERRORI DA EVITARE

Le domande doppie

Bisogna sempre stare attenti a non formulare domande doppie cioè che

prendono in considerazioni più argomenti altrimenti il soggetto avrà

difficoltà nel rispondere. Quindi non bisogna inserire in una domanda due o

più idee.

Le domande ambigue

L’ambiguità può essere originata da termini imprecisi , es. “lei quando era

giovane..” la parola giovane è ambigua poiché il soggetto non può sapere a

quale periodo della propria vita può riferirsi, e come queste ce ne sono tante

altre ( identificare, sicurezza, famiglia o vicinato). Queste domande

comportano risultati pessimi poiché il soggetto risponderà a domande

differenti dovuti ad una sbagliata interpretazione inoltre questa ambiguità

possono far innervosire il soggetto e portarlo al rifiuto.

Le domande pilotanti

Sono domande che rendono più allettante per l’intervistato una risposta

invece di un'altra , perche indirizzano verso un certo tipo di risposta (es. lei

fuma vero?) la presenza di nomi prestigiosi o opinioni più diffusi all’interno

di una domanda porta l’intervistato a conformarsi con la stessa opinione.

Le domande caricate emotivamente

Le risposte dei soggetti possono essere anche influenzate dall’uso dei

termini che hanno una forte carica emotiva che inducono il soggetto a dare

una determinata risposta per non risultare insensibili!(lei è favorevole o

contrario a spedire cibo ai popoli affamati dell’india?)

Effetti della formulazione delle domande e del contesto

Response effect : una definizione

È possibile che molti intervistati usino scorciatoie di pensiero e scelgono la

risposta che occupa le stessa posizione nella scale o nelle alternative di

risposte senza considerare il contenuto delle domande dando luogo cosi ai

response effect. La situazione in cui viene condotta un intervista o

somministrato un questionario può essere considerato un sistema micro-

sociale all’interno di questo sistema possiamo rilevare tre fonti di response

effect :

 Il soggetto: i response effect attribuiti al soggetto possono

manifestarsi nel rifiuto sistematico a rispondere a certe domande ,

nella tendenza a dare risposte incomplete e a non riportare

informazioni indesiderabili o minacciose.

 L’intervistatore: anche se i questionari strutturati non lasciano spazio

agli interventi personali, il comportamento dell’intervistatore può

influenzare le risposte del soggetto

 Il compito: le caratteristiche del compito svolgono un ruolo decisivo

nel determinare il comportamento dei soggetti nell’ intervista.

Response effect dovuti alla formulazione delle domande

Le domande possono contenere nel testo e nelle alternative di risposte diversi

elementi terminologici e sintattici che influenzano le risposte del soggetto

introducendo distorsioni di vario genere.

L’asimmetria proibire-permettere

Rugg in un lavoro di 50 anni fa dimostrò l’influenza della domanda sulle

risposte, ponendo queste domande : lei ritiene che negli stati uniti bisogna

proibire i discorsi pubblici contro la democrazia? – lei ritiene che negli stati

uniti bisogna permettere i discorsi pubblici contro la democrazia? Furono poste

secondo il metodo split-ballot e si rilevo che il 54% alla prima aveva risposto

si, e il 75% alla seconda aveva risposto no. dimostrando che l’uso dei due

verbi aveva influenzato le risposte. Dopo molti anni la ricerca è stata ripresa da

Shuman e Presser dando gli stessi risultati. Secondo questi autori le

spiegazioni erano tre :

 La prima fa riferimento alla connotazione tra proibire e permettere;

proibire per i soggetti è più duro quindi possono trattenersi

nell’affermarlo, permettere invece può essere inteso come un

incoraggiamento ad un comportamento deviante quindi è più facile

opporsi.

 La seconda fa riferimento al contenuto della domanda; il proibire i

discorsi contro la democrazia può essere inteso come proibire la

democrazia stessa e perciò la risposta è negativa

 La terza fa riferimento all’astrazione della domanda , l’effetto può essere

dovuto al fatto che la domanda affronta un tema astratto.

In seguito Hippler e Schwarz ripreso lo stesso esperimento sostenendo che la

maggior parte dei response effect si manifestano anche perche all’interno della

ricerca ci sono soggetti non interessati all’argomento quindi non rispondo con

sincerità e questi diminuisco dal momento in cui viene data l’opportunità ai

soggetti di esprimere le loro indifferenza.

Le domande filtro e le risposte “non so”

A qualsiasi domanda è facile rispondere “non so”, queste di solito vengono

scoraggiate perche ritenute frutto di esitazione, o tentativi di evasione ma

possono anche indicare l’assenza di un opinione su un dato argomento. Quindi

per questo motivo è utile usare le domande filtro che permettono di sapere se

un soggetto ha un opinione su un argomento ed evitare che non si ricavi nulla

dal questionario.

Quando il tema della domanda è sconosciuto

Si sostiene che spesso nel corso di un intervista la maggior parte delle persone

tende a nascondere la loro ignoranza un dato argomento. Dopo varie ricerche

si è ritenuto che ciò non è sempre vero, poiché dalle domande bisogna fare in

modo che i soggetti possano esprimere la loro ignoranza sull’argomento.

Gli item di atteggiamento : affermazioni o domande?

Gli item di atteggiamento possono essere formulate come affermazioni e i

soggetti devo rispondere se sono d’accordo o in disaccordo, o come domande

vere e proprio. Secondo varie ricerche il primo metodo può influenzare la

risposta dell’intervistato quindi viene sconsigliato.

Le controindicazioni nelle domande di atteggiamento

Le domande ti atteggiamento del tipo “lei è favorevole alla pena di morte?”

sono state criticate perche squilibrate a favore di una risposta affermativa.

Per rendere queste equilibrate è necessario esplicitare che una risposta

negativa è legittima al pari di quella affermativa. Bisogna procedere quindi in

due modi : il primo è di inserire nella domanda la possibilità di una risposta

negativa (lei è favorevole o contrario…) il secondo consiste nell’usare una

formulazione che sottintende che non esiste consenso riguardo ad un

problema. Ma ciò non basta quindi viene inserita in una domanda una contro

argomentazione esplicita, cioè una ragione a sostegno di una risposta

negativa. Quando si introduce una contro argomentazione l’attenzione del

soggetto viene incanalata in una direzione più specifica rispetto a quando il lato

negativo è indicato in una espressione che crea solo un equilibrio formale.


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Maya79

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di tecniche di misurazione in psicologia: il questionario del Prof. Fabio Lucidi dell'università La Sapienza di Roma facoltà di Psicologia, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Il questionario:aspetti teorici e pratici (Annamaria Manganelli Rattazzi), . L'esame comprende tre corsi di studio step-se, step-com, step-lav. Gli argomenti sono schematizzati in modo tale da studiare con più facilità. Il libro presenta un'analisi dettagliata sullo strumento più utilizzato nella ricerca psico-sociale, ne analizza le caratteristiche, i vantaggi e svantaggi, mostrando varie modalità di analisi quali intervista, questionario postale, inchieste, ricerche di tipo panel, trend ecc..


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche per l'analisi dei processi psichici nello sviluppo e nella salute
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Maya79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche di misurazione in psicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Lucidi Fabio.

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