Impressioni giovanili: 1883
Brani estratti dalle lettere a Marta Bernays, fidanzata
Il "Don Chisciotte" illustrato da Gustave Dorè
- Modello immortale di ogni romanzo umoristico
- Non è profondo ma grazioso, il protagonista è ridicolizzato con superiorità delle persone reali, tragico perché impotente
- Sancio: divertente perché volgare e precipita dal mondo dei sogni alla realtà
- Disegni di Dorè sono magnifici per comicità che distrugge il romanticismo cavalleresco; riesce bene dove il testo gli dà la possibilità della caricatura
La Pinacoteca di Dresda
All'interno della pinacoteca vede e commenta:
- Ritratto di Van Dyck: dipinge i figli dell'infelice Carlo I
- Veronese: teste di madonne e martiri
- Holbein: Madonna, obiezione: visi volgari, ritratti della famiglia del borgomastro. Gesù malato e brutto è suo figlio il cui quadro doveva portare alla guarigione. La madonna: occhi all'infuori, naso lungo e sottile
- Raffaello: Madonna Sistina, emana incanto, obiezione: madonna è una sublime fanciulla guarda con innocenza il mondo, ma sembra più umana che celeste
- Tiziano: Cristo della moneta testa di Cristo verosimile, non ha nulla di divino, nobile volto umano non bello, mitezza superiore
Brevi analisi per Wihelm Fliess: 1897-98
(Primo brano incluso nello scritto mandato a Fliess, il secondo è estratto dalla lettera a Fliess, periodo dell'autoanalisi freudiana, il terzo comprende un'analisi chiamata "La giustiziera")
Poesia e "fine frenzy"
Il meccanismo di creazione poetica è lo stesso delle fantasie isteriche. Goethe mise in Werther il suo vissuto (pensò anche lui a suicidarsi). Shakespeare aveva ragione di accostare poesia e delirio (fine frenzy).
"Edipo re" e "Amleto"
Periodo di autoanalisi freudiana:
- Scopre che ha amore per la madre e odio verso il padre
- Ritiene che sia un fenomeno generale della prima infanzia
- Interesse per la storia di Edipo re, rispecchia la sua teoria. Esso si rifà ad una coazione che ognuno riconosce, ognuno è un Edipo in germe e in fantasia, nella realizzazione di un sogno in realtà ci si ritrae con la rimozione
- Stesso processo in Amleto, l'inconscio di Shakespeare capiva quello dell'eroe, è isterico, frase cardine "la coscienza ci rende tutti vili". La coscienza morale è il suo inconscio senso di colpa, così come l'estraniamento sessuale durante il dialogo con Ofelia è isterico, disprezza l'istinto.
"La giustiziera"
La giustiziera: Stemma ama un chierico, costretta a sposare conte lo avvelena, il figlio di sti due si innamora di sua sorella inconsapevole che essa era la figlia del chierico, la madre racconta tutto poi si uccide.
Freud la giudica come:
- Difesa poetica contro il ricordo di rapporto infantile dell'autore con la sorella
- La difesa è come nelle nevrosi: i nevrotici creano un "romanzo familiare" che soddisfa i bisogni megalomani, difesa contro l'incesto
- Il materiale degli adulteri nei romanzi: dalle donne di servizio. Analisi: adultero e nascita illegittima, tratta da una fantasia relativa alla madre e dal ricordo della domestica, la padrona e la servetta diventano la stessa persona, la domestica lascia casa e compie un'espiazione
- Simbolismi: veleno = anoressia isterica, padre-imperatore = grandezza del padre, lontananza dal mondo dove vive il bambino. L'ostilità della madre = matrigna. È simile ai romanzi di vendetta che fanno gli isterici, in avversione alle madri. La novella è la reazione ai misfatti infantili.
Edipo re e Amleto: (Interpretazione dei sogni 1899)
- Genitori hanno parte principale nella vita psichica infantile dei futuri psiconevrotici: amore per l'uno e odio per l'altro
- Materiale leggendario esempio per la psicologia infantile: leggenda di Edipo re trama: figlio di Laio e Giocasta, l'oracolo predice che sarà l'assassino di suo padre, il figlio viene salvato e cresce in una corte straniera, incerto dell'origine interroga l'oracolo che gli dice di star lontano dalla patria se no sarebbe diventato l'assassino del padre e il marito della madre, sulla strada incontra Laio e lo uccide; a Tebe c'è epidemia, lui risolve l'enigma della Sfinge e i Tebani gli danno in moglie Giocasta, ha figli. Pestilenza... l'oracolo dice che andrà via solo se si caccerà l'assassinio di Laio. L'azione tragica avviene con il graduale riconoscimento, ritardato (come il lavoro di uno psicanalista) saputa la cosa si acceca e lascia la patria.
- Tragedia fatalista: il suo effetto scuote l'uomo moderno perché il destino ci commuove perché sarebbe potuto divenire anche il nostro, per tutti gli uomini è destino che le prime attenzioni sessuali siano volte alla madre e il primo odio verso il padre (ne danno conferma i nostri sogni), Edipo è l'appagamento del desiderio infantile, abbiamo staccato i nostri impulsi sessuali con la rimozione, ma quegli impulsi sono sempre presenti, come Edipo siamo inconsapevoli dei nostri desideri che sono imposti dalla natura.
- La leggenda evidenzia come ci siano sentimenti di rifiuto e autopunizione
- Differenze con l'Amleto: nell'Edipo la fantasia infantile è evidente e realizzata come nel sogno, in Amleto è rimossa e vediamo gli effetti inibitori che ne derivano (come nelle nevrosi). Il dramma è dato dall'esitazione di Amleto vendicarsi, l'azione è frenata dall'attività mentale, non riesce ad agire per la natura del compito assegnatogli dal padre. Amleto non riesce a vendicarsi sull'uccisore del padre perché è quello che mostra i suoi desideri infantili rimossi.
- Amleto composto dopo la morte del papà dell'autore (Shakespeare). Freud tenta l'interpretazione degli impulsi profondi del poeta creatore.
Personaggi psicopatici in scena
(Manoscritto donato da F. al dott. Max Graf, membro della società psicoanalitica di Vienna, la datazione: viene citata una commedia di Bahr, dalla quale sorgono le riflessioni dell'autore)
- Scopo del dramma: far emergere il piacere dei nostri affetti, è uno sfogo dei propri affetti e il godimento è il risultato della scarica + eccitamento sessuale che c'è nel risveglio affettivo = elevamento del proprio stato psichico.
- Assistere al ludo scenico dà all'adulto ciò che il gioco dà al bambino. Lo spettatore vuole essere eroe, e gli attori consentono d'identificarsi con l'eroe. Il godimento presuppone l'illusione, attenuazione della sofferenza perché sappiamo che chi soffre è un'altra persona.
- Queste forme di godimento esistono nelle forme di composizione poetica:
- Lirica e danza: sfogano intense sensazioni
- Epica: suscita il godimento per la personalità eroica nel momento del trionfo
- Dramma: trasforma in godimento i sentimenti di sventura, eroe in lotta
Il dramma, o tragedia, pone eroi ribelli a Dio. Il piacere deriva dall'afflizione del debole nei confronti del potere divino (soddisfazione masochistica). Tema del dramma è la sofferenza: la prima condizione non deve far soffrire lo spettatore, la sofferenza è spirituale (la sofferenza fisica non dà godimento allo spettatore, un malato non può essere un eroe, ma un personaggio secondario). Sofferenze spirituali: conflitto che richiede forza di volontà:
- Lotta eroe vs divinità: lo spettatore parteggia per il ribelle
- Lotta eroe vs società umana: la tragedia borghese
- Lotta tra gli uomini: tragedia di carattere, ci sono più eroi
- Lotta all'interno dell'eroe tra impulsi consci: dramma psicologico, lotta tra impulsi diversi finisce con l'estinzione di un impulso e quindi una rinuncia. La causa del conflitto interiore: istituzioni (tragedie d'amore, melodrammi)
- Lotta nell'eroe tra un impulso conscio e rimosso: dramma psicopatologico. Il godimento deriva dalla nevrosi dello spettatore, il soggetto del dramma è la lotta interiore di un nevrotico che ha resistenza. Amleto: uomo che diventa nevrotico per la natura del compito assegnatogli. Tre caratteristiche: perfetta figura psicopatologica per la scena
- L'eroe non è psicopatico, ma lo diviene nel corso dell'azione
- L'impulso rimosso è comune agli spettatori
- Il conflitto è da indovinare, la nevrosi è nascosta
Errori di figure sceniche: "L'altra " di Bahr
- Primo errore: la nevrosi è evidente, quindi il personaggio ci è estraneo
- Secondo: un uomo ha il diritto di priorità su una ragazza
- Terzo: c'è una dipendenza amorosa predeterminata e inaccettabile
Freud: si usano personaggi anormali sulla scena se il drammaturgo evita le resistenze e dà un piacere preliminare.
Risposta ad un questionario sulla lettura e i buoni libri: 1907
(Antiquariato viennese fa questionario a 32 personalità tra cui Freud)
- Opere della letteratura mondiale più importanti: Omero, tragedie di Sofocle, Faust di Goethe, Amleto e Macbeth di Shakespeare
- Opere importanti: Darwin "L'Origine dell'uomo", Copernico
- Libri preferiti: Milton: "Il paradiso perduto" e Hine: "Lazarus"
- I "buoni" libri che sono serviti nella vita e gli hanno dato godimento: Kipling: "Il libro della giungla", Zola: "Fecondità", Twain: "Sketches"
Il poeta e la fantasia: 1907
(Conferenza dall'editore Heller, membro della società psicoanalitica di Vienna)
Possiamo cercare le prime tracce di attività poetica nel bambino?
L'occupazione più intensa del bambino è il gioco, è come il poeta, costruisce un mondo e dà alle cose un assetto piacevole. Distingue il mondo dei giochi dalla realtà e appoggia gli oggetti immaginati alle cose reali (questa è la differenza tra il gioco del bambino e il fantasticare). Anche il poeta fa un mondo fantastico che carica di affettività diverso dalla realtà. In tedesco la parola Spiele indica sia i lavori teatrali (produzioni poetiche che richiedono un appoggio ad oggetti tangibili) sia i giochi. Grazie al gioco poetico della fantasia si possono godere aspetti della realtà.
Differenza tra realtà, fantasia e gioco
- L'adolescente smette di giocare, lascia l'appoggio agli oggetti reale e fantastica
- Il bambino gioca anche da solo, ma non nasconde il suo gioco
- L'adulto si vergogna delle sue fantasie e si nasconde agli altri
La fantasia è la continuazione del gioco: il gioco del bambino è diretto dal desiderio di essere adulto, imita nel gioco quel che conosce della vita adulta.
Fonti dove si ricavano le fantasie umane:
- Vittime di malattie nervose che devono confessare le proprie fantasie al medico
Caratteri della fantasia:
L'uomo felice non fantastica, lo fa l'insoddisfatto. La fantasia è una correzione di una parte di realtà che ci lascia insoddisfatti. I desideri sono:
- Ambiziosi: servono ad elevare la personalità, soprattutto nell'uomo
- Erotici: più nella giovane donna, la sua ambizione si esaurisce nell'amore
Rapporto fantasia e tempo
- I prodotti dell'attività fantastica hanno un contrassegno temporale: si adattano alle impressioni del momento
- La fantasia ondeggia tra i tre tempi della nostra ideazione:
- Presente: il lavoro mentale inizia con un'impressione attuale che risveglia desideri del soggetto
- Passato: si collega al ricordo di una passata esperienza (risalente all'infanzia) in cui il desiderio veniva esaudito
- Futuro: crea situazione per il futuro come appagamento del desiderio: fantasia
Simptomi: l'eccesso di intensità delle fantasie porta alla nevrosi, psicosi o morbosi.
Relazione tra fantasie e sogni:
I sogni sono fantasie: il loro contenuto è fatto da desideri di cui ci vergogniamo e tendiamo a tenere nascosti, i desideri rimossi si esprimono in modo deformato.
Il poeta
Distinzione tra:
- I poeti che traggono la loro materia da una già formata (poeti epici e tragici)
- I poeti che creano liberamente: romanzi egocentrici: l'elemento tipico è un eroe al centro della storia che deve farci simpatia, l'autore lo protegge (alla fine se l'eroe è ferito si salverà), il senso di sicurezza dell'eroe nelle sue avventure = al senso di invulnerabilità dell'IO. Personaggi divisi in nemici dell'Io e alleati dell'Io che è l'eroe. Romanzi psicologici: solo l'eroe è visto dall'interno, nell'anima c'è l'autore che scinde il proprio Io in Io parziali dando agli eroi i conflitti della sua vita interiore. Romanzi eccentrici: l'eroe ha una parte minore, osserva le sofferenze altrui (romanzi di Zola)
Le opere:
Applichiamo alle opere del poeta il principio della fantasia con i 3 tempi e con il desiderio che li attraversa, relazioni tra la vita del poeta e le sue creazioni:
- Le tre fasi: un'impressione attuale risveglia nel poeta il ricordo di un episodio passato, dell'infanzia, da ciò deriva il desiderio appagato con la poesia. La poesia e la fantasia sono la continuazione + sostituto del gioco infantile.
- I miti: residui deformati di fantasie di desiderio di intere nazioni.
Ars poetica:
Se sognatore ci rivela le fantasie? Vs creazioni poetiche ci lascerebbero freddi, mentre se il poeta ci rappresenta i suoi drammi ci piace. La sua ars poetica consiste nel farci superare la ripugnanza. Due mezzi:
- Addolcisce il carattere della fantasticheria alterandola e velandola
- Ci seduce con un godimento formale, estetico, detto premio di seduzione
Freud dice che: il vero godimento della poesia deriva dalla liberazione di tensioni psichiche.
Il significato opposto delle parole primordiali: 1910
(Articolo dedicato ad un opuscolo di Abel dedicato al medesimo argomento)
Comportamento del sogno di fronte al contrasto e alla contraddizione:
La contraddizione (no) viene trascurata. I contrasti sono riuniti e raffigurati assieme. Gli interpreti dei sogni dell'antichità dicevano che nel sogno una cosa può significare il suo contrario. Lettura dell'opuscolo di Abel, glottologo, Freud ne cita alcuni passi:
- La prassi del lavoro onirico coincide con una particolarità delle lingue antiche. Abel dice che "la lingua egizia ha parole con doppio significato opposto l'uno dall'altro" (in tedesco la parola forte significa sia forte che debole) perché avevano linguaggio contraddittorio?
- "Il lessico egizio comprende anche parole composte dove due vocaboli di significato opposto sono riuniti in un complesso che ha un significato di uno solo dei due" (parole come vecchio-giovane che vuol dire solo giovane) sono riunite contraddizioni concettuali, quindi i concetti si formano per comparazione.
- "L'uomo ha acquisito i concetti più antichi in contrapposizione al loro contrario e ha imparato solo gradualmente a separare le due parti dell'antitesi e a pensare all'una senza commisurarla all'altra" l'egiziano come faceva a farsi capire? Nella scrittura con le immagini determinative: le immagini che stanno dietro alla parola e ne danno il senso, nel parlare era il gesto a dare il significato alla parola.
- Per Abel è nelle radici più antiche il duplice significato antitetico "le parole originariamente ambigue si scompongono nella lingua successiva, in due parole univoche, per la variazione fonetica" esempi: latino: clamare (gridare) clam (silenzioso) contraddizioni: with inglese significava "con e "senza" (oggi withhold: trattenere).
- "In egizio le parole possono invertire il suono (le lettere) e il significato" gut in tedesco: sia buono che cattivo (tug e gut) spiega il fenomeno il raddoppiamento della radice.
Freud: i bambini invertono il suono della parola e il lavoro onirico inverte le immagini per vari scopi, l'inversione fonetica è legata ad un fattore del profondo. Similitudini tra lingue antiche e lavoro onirico: carattere regressivo dell'espressione ideativa nel sogno.
Il significato della successione delle vocali: 1911
Nei sogni ci sono nomi sostituiti da altri per la successione delle vocali. Analogia con la storia delle religioni: la parola "Dio" in ebraico non poteva essere nominata, il nome veniva pronunciato "Iehova" con le vocali della parola "Adomai" (mio signore) non proibita.
Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci: 1910
(Saggio - applicazione dei suoi metodi alla vita di Leonardo, temi romanzeschi; esempio delle possibilità psicoanalitiche, discussione teorica sulla natura del narcisismo, dell'attività intellettuale e dell'omosessualità)
Indagine psichiatrica accostata a Leonardo
Leonardo (1452-1519) era ammirato dai suoi contemporanei, grande uomo del rinascimento italiano, enigmatico per l'epoca perché era sia pittore che ingegnere, il ricercatore non lasciò mai libero l'artista. L'epoca rinascimentale era avvezza alla poliedricità in un sol uomo. Leonardo lavora alla corte di Ludovico Sforza (il moro), bello, forte, amava la bellezza nelle cose che lo circondavano.
Nel "Trattato della pittura": confronto tra pittura e scultura. Lo scultore è tutto infarinato di polvere di marmo e scaglie, il pittore ben vestito muove il lievissimo pennello.
Leonardo fu sereno nel primo periodo della vita, interesse più all'arte che alla scienza. Secondo periodo: il moro decade e Leo abbandona Milano, rifugio in Francia dove visse da randagio, si interessa più alla scienza (i contemporanei non vedevano il senso nei suoi esperimenti) fu isolato. Costruiva apparecchi per volare, sezionava cadaveri di uomini e animali (lo accostavano agli spregiati alchimisti).
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