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La letteratura scientifica concernente i problemi dei sogni

Freud: scopo:

  • Vuole provare che esiste una tecnica psicologica per interpretare i sogni, ogni sogno ha una struttura psichica con un preciso significato e si può individuare anche nella vita da svegli
  • Processi da cui deriva l'incomprensione nei sogni, deduce le forze psichiche che con la loro forza contrapposta originano i sogni
  • Come introduzione da uno sguardo retrospettivo all'opera svolta prima da altri autori sull'argomento e la situazione attuale dei problemi onirici nel mondo scientifico

Connessione tra la visione preistorica dei sogni e quella dell'antichità classica

Teoria dell'origine soprannaturale dei sogni:

  • Per il popolo: sogni connessi con le rivelazioni divine, predire il futuro
  • Per Aristotele: i sogni sono demoniaci perché la natura lo è, essi seguono le leggi dello spirito umano, non degli dei, sono l'attività mentale di chi dorme, danno immagine ingrandita delle sensazioni, rivelano i sintomi di qualche alterazione fisica

Due visioni diverse in tutte le epoche:

  • Sogni veritieri, per predire il futuro
  • Sogni vani, ingannevoli

Le discordanze sul valore da dare ai sogni derivano dal problema interpretativo, ciò diede incentivo per la costituzione di un metodo per trasformare il contenuto incomprensibile a uno intellegibile.

Artemidoro di Daldi: "Oneirocritica" considerato il massimo interprete onirico.

La concezione prescientifica dei sogni degli antichi

Proiettano nella realtà delle cose che erano solo nella loro mente; il ricordo del sogno al mattino era visto come qualcosa di estraneo ai contenuti psichici.

Problemi sollevati dall'inchiesta scientifica sui fenomeni onirici

(A) La relazione tra sogni e vita da svegli

  • Burdach: fisiologo, crede che nei sogni la vita di tutti i giorni non si ripete mai, ci libera delle fatiche odierne, essi rispecchiano il nostro umore e rappresentano la realtà in simboli
  • Fichte: "sogni d'integrazione", benefici, attraverso questi lo spirito si cura da sé
  • Haffner: sogni sono la persecuzione della vita da svegli
  • Maury: sogniamo ciò che abbiamo visto, detto e desiderato
  • Jessen: il contenuto del sogno è determinato dalla personalità del sognatore
  • Hildebrant: sogni esclusi dalla vita reale / intreccio reciproco, traggono il loro materiale dalla realtà sia esteriore che interiore, ma non rappresentano essa, è un mondo a parte

(B) Il materiale onirico; la memoria nei sogni

Il materiale del contenuto onirico deriva dall'esperienza e ricordato nel sogno. I sogni hanno ricordi inaccessibili nella vita da svegli. Sogno "ipermnestico":

  • Il marchese de St.Denys fa due sogni, il secondo dà ragione del primo: nel secondo sogno riconosce chiaramente la signora bionda e ricorda i dettagli che nel primo erano offuscati
  • Pazienti nevrotici conoscono citazioni che usano nei sogni ma dimenticano nella vita da svegli: uno ricorda il nome "Kontuszowka" senza sapere che è un liquore polacco, avendo visto il manifesto della pubblicità per sei mesi di fila

Il riconoscimento delle fonti degli elementi è casuale. Tre caratteristiche della memoria nei sogni:

  • Una delle fonti del contenuto onirico è l'esperienza infantile: la profondità della memoria nei sogni include immagini di persone, cose e località verificatisi durante l'infanzia che nella vita da svegli ci sembrano sconosciuti.
  • Un'altra fonte del sogno sono gli avvenimenti dei giorni precedenti: le impressioni che interessano i pensieri da svegli appaiono in sogno dopo essere state messe da parte dall'attività diurna.
  • Scelta del materiale riprodotto: ciò che è più indifferente e insignificante che è stato dimenticato subito dopo essersi verificato.

(C) Gli stimoli e le fonti dei sogni

Quando i sogni sono diventati studio di indagini biologiche, ci si è chiesti quali sono le cause che li provocano. La scienza si chiede se le cause dei sogni sono di ordine psicologico o fisiologico. Quattro tipi di fonti dei sogni:

  • Eccitazioni sensoriali esterne (oggettive)
  • Eccitazioni sensoriali interne (soggettive)
  • Stimoli fisici interni (organici)
  • Fonti di stimolo meramente psichiche

1) Stimoli sensoriali esterni

Stimolo come fonte del sogno: luce viva, rumore, odore penetrante, esposizione di parti del corpo al freddo, moscerino che ci punge. Affinità tra stimolo e contenuto del sogno: fragore del tuono (sogno la battaglia).

Maury: tentativi di produrre sperimentalmente dei sogni dalla sollecitazione di una piuma sulle labbra e sul naso sognò una tortura spaventosa dove gli tiravano via la pelle da una maschera di pece.

Problema: come è possibile al sognatore concentrare una grande quantità di materiale, apparentemente abbondante nel periodo che passa tra lo stimolo di svegliarsi e il risveglio stesso. La ricerca scientifica dice che: il sogno è realizzato da uno stimolo sensorio durante il sonno, esso viene sostituito nel sonno con un'altra immagine che è in relazione con esso. Problema: perché lo stesso stimolo (la sveglia) provoca tre sogni differenti:

  • Sogno in cui c'è scampanio
  • Sogno della slitta con campanelle
  • Sogno delle stoviglie rotte

In tutti e tre il suono era quello della sveglia deformato nel sogno.

Strumpell: spiega il motivo per cui la mente fraintende la natura degli stimoli sensori oggettivi nel sogno: la mente riceve degli stimoli che la raggiungono durante il sonno in momenti favorevoli alla formazione delle illusioni. Le impressioni che la mente riceve dagli stimoli esterni durante il sonno sono indistinti, sulla loro base la mente costruisce illusioni, l'impressione solleva immagini-ricordo quindi acquista valore psichico.

2) Stimoli sensoriali interni (soggettivi)

Wundt: sensazioni soggettive visive e auditive: pulviscolo luminoso del campo visivo oscuro prende una forma fantastica assieme ai puntini di luce da cui è composto diventano immagini separate, e queste a causa della loro mobilità il sogno ne dà oggetti mobili (immagini di animali).

Maury: allucinazioni ipnagogiche: fenomeni visuali immaginativi, immagini molto vivide e mutevoli che appaiono quando ci sta per addormentare, per produrle bisogna essere rilassati. Esse possono essere visive o uditive (parole, nomi) poi ripetute in sogno.

Ladd: si sveglia e tiene gli occhi chiusi, così confronta le sensazioni della retina che se ne andavano e le immagini oniriche che restavano nella sua memoria. Per lui molti sogni nascono dall'eccitazione interoculare della retina, soprattutto quelli fatti in una stanza buia, mentre la fonte dei sogni mattinieri è la luce oggettiva che penetra negli occhi; carattere mutevole = immagini in movimento.

3) Stimoli fisici, interni, organici

Gli organi interni danno notizia diventano fonte di dolore durante le malattie.

Strumpell: nel sonno la mente ha una coscienza sensoria dei fatti fisici molto più sensibile rispetto alla veglia. Sogni angosciosi: malattie di cuore e dei polmoni.

Tissiè: un particolare organo colpito dà un'impronta caratteristica al contenuto del sogno: sogni dei malati di cuore brevi con fine terrificante; le malattie ai polmoni danno origine a sogni di soffocamento.

Secondo l'opinione medica: di notte la sensibilità interna è la fonte più forte o comune di immagini oniriche (teoria preferita dalle autorità mediche). Questa teoria degli stimoli somatici è sorta da più fonti:

  • Schopenhauer: 1851 di notte gli stimoli interni attirano l'intelletto che li trasforma in forme che occupano spazio, tempo e causalità = nasce il sogno
  • Krauss: origine dei sogni a sensazioni organicamente determinate, le divide in due classi:
    • Quelle che formano l'umore generale (sensibilità generale)
    • Le sensazioni immanenti nella vita vegetativa: muscolari-respiratorie-gastriche-sessuali-periferiche

Il sogno si forma così: secondo la transustanziazione delle sensazioni in immagini oniriche, la sensazione destata evoca un'immagine affine.

Interpretazione di forme tipiche:

  • Strumpell: sogni del cadere da un'altura: braccio che pende dal corpo
  • Denti che cadono: dato da uno stimolo dentale
  • Volare: stimolo del sollevarsi ed abbassarsi dei lobi dei polmoni
  • Imbarazzo di essere nudi: accorgersi di aver gettato via le coperte nel sonno

Freud: debolezza di queste interpretazioni che non raggiungono la vera fonte, non c'è determinazione sulla scelta delle immagini oniriche da riprodurre.

4) Fonti di eccitazione psichiche

Gli uomini sognano quello che fanno durante il giorno o i loro interessi, c'è un legame psichico tra il sogno e la vita. Gli autori riducono al minimo il ruolo svolto dai fattori psichici nel provocare i sogni perché sono per loro inaccessibili.

Essi dividono i sogni in:

  • Dovuti a eccitazione nervosa
  • Dovuti ad associazione

La visione somatica dell'origine dei sogni è allineata alla corrente di pensiero positivista in psichiatria, si devono vedere mutamenti organici dimostrabili.

(D) Perché i sogni si dimenticano dopo il risveglio

Strumpell: delinea le cause:

  • Tutte le cause che provocano dimenticanze nella veglia ci sono anche nei sogni, delle immagini vengono dimenticate perché troppo deboli
  • Dimentichiamo immagini oniriche molto vivide e da svegli dimentichiamo una cosa unica mentre ricordiamo cose che accadono ripetutamente = la maggior parte delle immagini oniriche sono uniche = ce le dimentichiamo
  • Le idee che ricordiamo sono state collegate da appropriati raggruppamenti, ma i sogni sono privi di ordine = dimenticanza

Freud:

  • I sogni prendono sempre dettagli della vita da svegli, mai ricordi ordinati
  • Dopo il risveglio il mondo dei sensi incalza e s'impossessa dell'attenzione
  • Scarso interesse che ha la gente per i propri sogni

Bonatelli: altre cause:

  • L'alterazione della sensibilità tra il sonno e la veglia non favorisce la loro riproduzione reciproca
  • Differente disposizione del materiale rappresentativo nei sogni li rende intraducibili nella veglia

Spitta: al risveglio completiamo le lacune dei sogni e diamo ordine nei suoi elementi associati liberamente dandone logica.

(E) Le caratteristiche psicologiche distintive nei sogni

Lo studio scientifico sui sogni crede che siano il prodotto dell'attività mentale. Differenze tra la vita onirica e quella da svegli:

  • Fechner: la scena d'azione dei sogni è differente da quella della vita immaginativa da svegli (mutamento di localizzazione dell'attività psichica)
  • Schleiermacher: nella veglia l'attività del pensiero si esprime in concetti e non in immagini (sogni)
  • Freud: i sogni allucinano, sostituiscono le allucinazioni ai pensieri
    • La trasformazione delle idee in allucinazioni
    • I sogni costruiscono situazioni da queste immagini, drammatizzano un'idea
    • Nei sogni ci sembra di vivere l'esperienza (non pensarla) crediamo alle allucinazioni
    • C'è una consapevolezza spaziale nel sogno: le sensazioni e le immagini sono assegnate ad uno spazio esterno, come da svegli, quindi nei sogni la mente si trova nella stessa relazione che da sveglia con le sue immagini e percezioni
    • La mente crede alle allucinazioni perché si è estraniata dal mondo esterno
    • Ciò che ci sveglia è il contesto psichico dell'impressione (una parola qualunque non ti sveglia, ma se ti chiamano per nome si, quindi la mente distingue le sensazioni nel sonno)

Burdach: riassume le caratteristiche della vita onirica

  • L'attività soggettiva della nostra mente: che in sogno appare oggettiva poiché le nostre percezioni considerano i prodotti della nostra immaginazione come impressioni sensorie
  • Il sonno: significa l'eliminazione dell'autorità dell'Io, si è passivi
  • L'estraneazione dal mondo esterno, il legame non è interrotto completamente

Fechner: sogno come disordine e pazzia.

Maury: sogni come degradazioni della facoltà pensante.

Strumpell: nei sogni mancano tutte le operazioni logiche della mente che si basano su relazioni e nessi. Le leggi dell'associazione hanno valore anche per le immagini oniriche.

Questi autori pensano così il processo di formazione dei sogni: la totalità degli stimoli sensori generati dalle varie fonti, fanno sorgere nella mente rappresentazioni che appaiono come allucinazioni, esse si uniscono tra loro secondo le leggi dell'associazione e richiamano altre rappresentazioni, questo materiale viene elaborato da facoltà ideative della mente.

Maury: analogia tra vita onirica e disturbi mentali. Elementi del delirio:

  • Atto psichico spontaneo e automatico
  • Associazioni di idee irregolari

Riferisce di sogni in cui le immagini oniriche erano collegate per somiglianza delle parole.

Delboeuf: nel sonno tutte le facoltà dello spirito (moralità, intelligenza, moralità) nel sogno rimangono immutate ma si applicano ad oggetti immaginari e mobili. Alcuni poi dicono che i sogni sono come dei.

Si passa dalla riduttività alla sopravvalutazione del sogno. Conclusione: la capacità psichica dei sogni viene riconosciuta quando la filosofia dominava le scienze umane.

Fichte: sogni come elevazione della vita psichica con l'affermarsi della mentalità scientifica: ruolo dell'attività psichica come insignificante.

(F) Il senso morale dei sogni

Alcuni autori affermano che i dettami morali non ci sono nei sogni, altri credono che il carattere morale dell'uomo vi permanga. Si sforzano di trovare l'origine dei sogni immorali: tra le funzioni della mente o sugli effetti deleteri prodotti su questa da cause somatiche.

L'immoralità nei sogni ha una specifica fonte psichica.

Hildebrandt: nel considerare l'apparenza immorale dei sogni, bisogna tener conto della forma drammatica nel quale sono presentati, nel modo in cui gli elementi onirici sono confusi l'uno con l'altro e perdono il loro significato.

  • In ogni azione del sogno il motivo originario è passato attraverso la mente sveglia, il sogno lo copia e lo sviluppa, ma non lo inventa
  • Il peccato commesso nel sogno si riferisce sicuramente anche ad una piccola colpa nella realtà che non si riesce a compiere effettivamente
  • La fonte: la trova nei cenni di impulsi cattivi che passano attraverso le nostre menti durante il giorno
  • I sogni ci danno uno sguardo occasionale del profondo che è inaccessibile nella vita da svegli, rivelano la vera natura dell'uomo
  • I sogni hanno un potere ammonitore che attira la nostra mente sulle tare morali

Le rappresentazioni involontarie: rappresentazioni che sono state represse durante il giorno, il loro nascere è totalmente psichico.

Kant: i sogni esistono per mostrare la nostra natura nascosta e mostrarci quello che potevamo essere se fossimo stati allevati in modo diverso.

Freud: i sogni hanno accesso al materiale rappresentativo, il quale manca nel nostro stato di veglia.

Maury: in sogno l'uomo si rivela esattamente sé stesso nella sua miseria originaria, sospende l'esercizio della sua volontà e diventa preda di tutte le passioni che allo stato di veglia, la coscienza avrebbe difeso. Quando sogna l'uomo torna allo stato di natura. Automatismo psicologico: per lui domina i sogni ed è l'opposto dell'attività psichica.

(G) Teorie e funzioni del sogno

Divisione delle teorie dei sogni in tre gruppi, a seconda delle premesse sulla qualità e la natura dell'attività psichica nei sogni:

1) Teorie come quella di Delboeuf

Tutta l'attività psichica continua nei sogni, la mente non dorme, il suo funzionamento normale produce risultati differenti durante il sonno; non c'è una funzione del sognare. Le uniche reazioni sono quelle di: fare un sonno senza sogni o svegliarsi. Sogni di paranoia.

2) Teoria somatica

Dove i sogni implicano una diminuzione dell'attività psichica, il sonno ha influenza sulla mente, mette fuori uso il meccanismo psichico. Sogni come stati di debolezza e confusione mentale, concezione del sognare come uno stato di risveglio incompleto e parziale.

Binz: sogni come veglia parziale, questa condizione di torpore si avvia nelle prime ore del mattino in modo graduale, i sogni sono processi somatici, inutili e patologici, si mostra che i sogni non meritano la dignità dei processi psichici, è completamente interpretabile.

Robert: si sognano le cose più insignificanti del giorno e molto raramente nel sogno ci sono i nostri interessi; sogni come valvola di sicurezza in un cervello sovraccarico, hanno un potere terapeutico. Un'espulsione di impressioni insignificanti si ottiene durante il sonno come processo somatico e che il sognare è l'informazione di quell'espulsione. Teoria diversa da quella dominante secondo la quale non si sognerebbe senza stimoli sensori; secondo Robert l'impulso a sognare viene dalla mente, dal suo diventare sovraccarica e richiedere sollievo. Le categorie sono quelle insignificanti, e quelle che non sono state elaborate.

Delage: le impressioni non diventano idonee al sogno perché non elaborate, sogniamo ciò che ci ha preoccupato nei giorni precedenti (sogni l'amore per essere infedele se sei appena sposato).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Broncy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'arte e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Ferrari Stefano.
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