Stati Uniti membro ufficiale dell’American Psychological Association (APA) è la Society for
Industrial and Organizational Psychology (SIOP). Accanto al comune termine “organization” si
alternano le due dimensioni costitutive: il comportamento di lavoro e l’innovazione prodottasi con
la Rivoluzione Industriale. Nell’associazione europea è prevalso il termine che fa riferimento
all’attività di lavoro, giacchè proprio in Francia e Italia si è sviluppata, nel corso del Novecento, la
tradizione della psicologia del lavoro; in Francia come psychologie du travail, in Italia come
Capitolo 1 Psicologia delle organizzazioni: sviluppo della disciplina “psicotecnica” e poi come “psicologia del lavoro”. Nel celebre Convegno di psicologia di Firenze,
nel 1951, Alberto Manzi propone di ridefinire quella che tutti chiamavano psicologia industriale,
come psicologia del lavoro, recuperando l’interpretazione che era stata propria della psicotecnica,
ovvero lo studio un po’ riduttivo delle performance operative sul posto di lavoro e delle loro
L’origine complessa della disciplina conseguenze in termini di fatica fisica a cui seguiranno gli studi sulla fatica mentale.
Siamo nati e cresciuti nei contesti organizzativi, ma comunemente non ne siamo coscienti; La psicologia dell’organizzazione nasce dalle esigenze per le quali essa è stata applicata e trasferita
percepiamo la loro esistenza quasi sempre per difetto ovvero quando qualcosa non funziona. Solo nel mondo industriale; a questo processo applicativo è dovuto l’intreccio tra alcune forme della
allora cerchiamo di capire, ma quasi sempre la percezione che ne otteniamo contiene ambiguità e psicologia scientifica e l’esigenza pratico-gestionale di conoscere rapidamente le caratteristiche
poca chiarezza: il vissuto dell’organizzazione è infatti per noi antropologicamente oscuro. individuali di un numero rilevante di persone, che per l’industria moderna è bene poter gestire in
ruoli differenti ma tra loro interconnessi funzionalmente. Il processo trova la prima applicazione in
Utilizzando i criteri più razionali ed espliciti della nostra conoscenza dell’esperienza organizzativa, assoluto nella vecchia Europa, quando ad Alfred Binet viene affidato il compito di costruire una
rischiamo di descrivere modelli normativi dell’azione poveri di concretezza e piuttosto astratti; se, prova di predittività del comportamento scolastico degli allievi. Egli costruisce una prima scala di
invece, al contrario, vogliamo garantire la dimensione concreta degli attori organizzativi rischiamo misurazione delle performance intellettive, che trova larga applicazione e successivi sviluppi anche
di trovarci nell’intreccio delle visioni parziali, viziate dall’interesse e dalle emozioni dei singoli. La con l’intervento di Simon. Con il coinvolgimento dello stesso Simon, e grazie al nuovo presidente
psicologia studia l’universo delle organizzazioni a fianco di altre discipline: sociologia, economia, dell’APA Robert Yerkes, fu approntato un primo testing di massa per i soldati alfabetizzati (Army
scienze giuridiche e politecniche, le quali utilizzano la ricostruzione oggettiva e in terza persona dei Alpha) e analfabeti (Army Beta), coinvolgendo un milione e mezzo di individui. La guerra finì
fatti organizzativi, ricavandone modelli normativi e assunti esplicativi adeguati al loro statuto, prima che la selezione avvenisse in base ai criteri adottati, ma l’effetto dell’operazione fu enorme in
distinguendo il momento produttivo da quello applicativo del loro sapere. Per la psicologia questa tutto il Paese. Nel 1917 è nata la più antica rivista di psicologia del lavoro e delle organizzazioni: il
netta distinzione e poco praticabile, se non a patto di perdere gran parte della sua stessa efficacia Journal of Applied Psichology. Il primo articolo della rivista si poneva il problema di quale
disciplinare; la psicologia si limita alla trasmissione di principi teorici e normativi che in molti casi contributo la psicologia potesse fornire ai diversi campi dell’attività umana, nelle organizzazioni
appaiono più generici e provvisori di quelli che le discipline limitrofe evidenziano. Quindi, la economiche, in pubblicità, nella selezione e orientamento del personale per elevare l’efficienza e
psicologia non può dimenticare la dimensione concreta e parziale dell’attore sociale e proprio in aumentare la realizzazione dell’uomo. Grazie al ruolo fondamentale di James Mckeen Cattell e
questa tensione tra la visione d’insieme e il comportamento dei singoli attori sembra consistere il della società per azioni Psychological Corporation, gli strumenti di analisi differenziale trovano
contributo più significativo della psicologia applicata alle organizzazioni. ampia diffusione in ambito industriale e nell’organizzazione stessa nelle grandi fabbriche. In questo
Il termine organizzazione non è utilizzato in modo univoco e prevede differenti riferimenti nuovo contesto gli individui e le loro attività vengono considerati sinteticamente come variabili di
estensionali all’ambito di osservazione. Comunemente usiamo il termine organizzazione per un sistema produttivo complesso, il cuo buon funzionamento non può prescindere da loro e dalle
descrivere sia le forme di attività processuale con cui frequentemente ci confrontiamo; sia i contesti loro risposte comportamentali. Da queste applicazioni nel mondo industriale sono passati cento
che si caratterizzano a priori come produttori di tali forme di attività. È bene che la potenzialità anni, in questo lasso di tempo si è profondamente modificata la valutazione dell’incidenza attribuita
interpretativa dei costrutti psicologici riferiti all’organizzazione, si riferiscano sempre a condizioni alle condotte individuali e alle variabili psicologiche soggettive all’interno del sistema produttivo.
di fatto del contesto, da ricostruire preliminarmente, ma devono poi descrivere e spiegare le Da una visione altamente ingegnerizzata e meccanica del processo manageriale, sostenuta da Taylor
singolarità delle condotte soggettive o dei gruppi. che definì lo scientific management, si è passati a riconoscere la centralità strategica della
motivazione e della realizzazione individuale delle persone. I tentativi di classificazione sono
Nel corso dell’ultimo secolo si è progressivamente costruito un ambito di studio e di indagine sulle molteplici, la loro diversità si basa sul focus: approcci teorici, metodologie, oggetti di indagine.
condizioni e sui comportamenti che hanno caratterizzato gli uomini nei loro principali contesti Elemento comune delle diverse classificazioni è l’accento sul passaggio dalla meccanicità astratta
produttivi, ambito che Katz e Kahn definiscono come luogo privilegiato di indagine dei fenomeni della descrizione del sistema produttivo alla variabilità propria delle condotte individuali, condotte
nel contesto strutturale e organizzativo: il lavoro nelle nuove forme industriali, le attività di che devono comunque orientarsi a uno scopo comune per essere efficaci e ottenere risultati di
fornitura dei servizi nella scuola, negli ospedali, le attività del terziario e quelle socioassistenziali. eccellenza. Nel corso di questo secolo si sono intrecciati due processi di fondo: una evoluzione nella
Tali contesti si sono definiti nella loro attuale struttura con la Rivoluzione industriale del XIX concettualizzazione del ruolo e del peso della variabile-uomo rispetto al sistema, e una
secolo, e solo nella seconda mentà del Novecento è stata loro rivolta un’attenzione selettiva per gli riformulazione dei caratteri del sistema stesso in base alle dimensioni comportamentali dei singoli
aspetti psicologici. Storicamente la psicologia dell’organizzazione intreccia una duplice prospettiva soggetti. Si può parlare quindi di un orientamento teso a caratterizzare e descrivere l’effettiva
e da essa ancora dipende: quella dell’indagine psicologica sull’attività di lavoro, individuale o di presenza organizzativa dei singoli soggetti, riuscendo a ottenere, al contempo, il loro
gruppo (psicotecnica, psicologia applicata al contesto di lavoro, psicologia differenziale delle coinvolgimento nel processo di cambiamento auspicato, secondo una prospettiva che ha alla base la
performance individuali e di gruppo) e quella orientata alla comprensione del lavoro delle persone metodologia della ricerca-intervento.
nelle nuove condizioni dell’industrializzazione moderna (psicologia industriale). Così in Europa
abbiamo la European Association of Work and Organizational Psychology (EAWOP), ma negli 2
1 possibilità di ricostruire quelli che Weick chiama vocabolari dell’organizzazione (controlli di
Lo scenario contemporaneo terz’ordine), che descrivono fatti istituzionali che altrimenti rimarrebbero latenti. Questi controlli di
Nel corso di questi anni di inizio secolo sta avvenendo un cambiamento delle organizzazioni terz’ordine funzionano proprio quando sono più allentati quelli di primo (supervisione diretta) e di
moderne che ha pochi precedenti. Queste sono le conseguenze della globalizzazione dei mercati secondo (procedure e programmi standard), quindi si potrebbe osservare che proprio il desiderio di
dovuta a una domanda sempre più variabile e imprevedibile, con la progressiva incertezza degli soddisfare il cliente, allentando le norme e le procedure, può aver rinforzato i presupposti impliciti
scenari internazionali. Questo panorama porta alla necessità di integrazione di conoscenze di tipo dell’”ambiente più favorevole”.
economico-finanziario generale con quelle specificatamente psicologiche dell’organizzazione: in un
mondo in cui la stessa costruzione del senso con cui noi consumiamo prodotti o cerchiamo servizi è Molte organizzazioni pur eccellenti non hanno ancora compreso che il rovesciamento di prospettiva
sempre più globalizzata, la prospettiva microrganizzativa non può prescindere da alcune tra i fattori “hard” delle imprese (tecnologia, impianti, strutture…) e quelli cosiddetti fattori “soft”
competenze di scenario allargato, indispensabili a comprendere le linee e i problemi complessivi (modelli di cultura, stili direzionali, climi organizzativi…) rappresenta un vero e proprio
dello sviluppo. Proprio dal recente contributo di economisti come Joseph Stiglitz è stata fornita cambiamento di fondo nell’approccio alle organizzazioni. Esse devono essere costantemente
attenzione a indicatori macroeconomici alternativi al tradizionale prodotto interno lordo (PIL), con monitorate nelle loro dimensioni di costante cambiamento. Da un lato, rispetto ai protagonisti primi
cui si valuta ancor oggi il benessere delle nazioni. Cercando di “misurare” e osservare non solo le di tutto il processo; i clienti interni, dall’altro rispetto ai clienti esterni. Questa condizione di
transazioni che passano attraverso il mercato, ma anche i processi e le transazioni che transizione in atto nelle organizzazioni moderne, produce alta incertezza negli stessi vertici di
contribuiscono in modo rilevante al benessere individuale e sociale, questo tipo di economisti ci governo. Il dover invece affidarsi agli uomini è circostanza ancora difficile anche per le grandi
indica una prospettiva di integrazione culturale che può portare a riconsiderare in modo più ampio e tradizioni culturali. L’attuale instabilità nella domanda di beni e servizi trova la sua origine in un
significativo alcuni dei fenomeni classici della vita organizzativa: quelli che si riferiscono alla guida complesso intreccio di comportamenti, esigenze e desideri che i consumatori-utenti dei paesi più
generale delle stesse o alla cosiddetta corporate governance. industrializzati del mondo occidentale mostrano con sempre maggiore frequenza.
In una prospettiva di cambiamento accelerato si evidenzia la scarsa capacità di interpretare i Le organizzazioni che non sanno rispondere prontamente a queste condizioni di varianza con
parametri culturali e soprattutto comportamentali della vita organizzativa, da parte di noi innovazioni di prodotto o con modifiche tecnologiche ai processi, quelle che non comprendono
occidentali, e in particolare da parte di nazioni della cosiddetta “vecchia Europa”. Un esempio: l’articolazione e la complessità delle domande di servizio secondo standard qualitativi sempre più
l’assimilazione della tecnologia alla vita quotidiana e il suo corretto utilizzo nella quotidianità della alti possono rapidamente mostrare i segni della decadenza e in poco tempo trovarsi fuori dalla
vita organizzativa; essa in Italia è ancora fortemente bloccata dalla cultura, radicata nelle competizione. L’instabilità della domanda si collega, quindi, con l’incertezza e la sempre maggiore
generazioni dello scorso secolo, che interpreta rigidamente le relazioni intersoggettive a partire complessità futura dei prodotti-servizi; la previsionalità del cambiamento strettamente connessa alle
dalla situazione faccia a faccia. Per molte realtà non occidentali le nuove popolazioni, molto più esigenze di risposta sollecita e adeguata. L’apertura dei mercati per i consumatori ha portato a una
giovani e adattate alla nuova tecnologia della comunicazione virtuale, assimilano con maggiore standardizzazione tendenziale dei bisogni e quindi a estendere la dimensione del mercato potenziale
disponibilità le tecnologie comunicative di rete. È forse tempo di parlare dello sviluppo a tutto il mondo. Per le aziende produttive la sfida sembra concentrarsi sul costo della manodopera
“occidentale” della nostra disciplina in psicologia dell’organizzazione, a fronte di esigenze dei paesi in via di sviluppo. Essi infatti tendono a sviluppare le loro competenze produttive che
interpretative altrimenti culturalmente e strategicamente determinate. progressivamente li portano a spostarsi in segmenti di mercato sempre più alti e quindi a competere
direttamente con le aziende tradizionali, mantenendo sostanzialmente i vantaggi per i costi di
Il cambiamento di scenario che più sembra aver inciso nel panorama storico evolutivo dell’attuale produzione.
psicologia dell’organizzazione è quello prodotto dall’incertezza nelle dinamiche evolutive generali
e nelle condizioni di vita delle giovani generazioni. Tre aspetti oggi minacciano la sopravvivenza Ancor più rilevanti sulle organizzazioni sono gli effetti del generalizzarsi dell’offerta e della
complessità di domanda nei servizi. Questi fattori incidono sul contenuto delle tecnologie di
stessa delle organizzazioni che non sono in grado di adattarvisi efficacemente: produzione e sulla necessità continua di investire in esse per poter mantenere lo standard
1- L’instabilità della domanda di beni e servizi, competitivo. Per le organizzazioni di servizi, l’adeguamento delle tecnologie di gestione è
2- La generalizzazione globale dei mercati commerciali e comunicativi e al contempo la loro intrensicamente collegato a due processi ormai inarrestabili:
grande segmentazione,
3- La necessità di una continua competitività di offerta di servizi a fronte di aspettative sempre - l’elevarsi e l’estendersi della domanda di benessere sociale in tutti i suoi aspetti,
più elevate da parte delle popolazioni occidentali. - l’incidenza sempre più rilevante dei costi nell’offrire prestazioni adeguate e competitive.
Questi aspetti-sfida possono essere intesi e vissuti come minacce oppure come opportunità da Sostenibilità del continuo sviluppo competitivo lo sviluppo sostenibile è una dimensione
cogliere. I fattori di successo in questo quadro di incertezza dipendono solo e quasi esclusivamente processuale che più di ogni altra si presenta nella doppia veste di minaccia-opportunità per le
dagli “uomini”: la motivazione superiore delle persone. Se gli uomini sono la variabile decisiva per organizzazioni. Minaccia=”contaminazioni”. Opportunità=insite nelle tecnologie-competenze che le
il successo delle organizzazioni, occorre accedere a quello che si può definire il capitale sociale, imprese utilizzano sia per l’eliminazione di residui inquinanti, sia per la stessa produzione di
ovvero il patrimonio in termini di relazioni di fiducia, di immagini di presenza, di connotazioni prodotti-servizi ecologicamente compatibili.
simboliche trasmesse con le immagini, con le relazioni interpersonali consolidate e funzionali agli Quello che i cittadini ottengono con la disinvolta gestione dei loro servizi viene da loro stessi pagato
obiettivi. Il contributo più rilevante è stato senz’altro fornito da Karl Weick e dal suo approccio in termini di debito statale in continuo aumento, di cui nessuno teneva gran conto finchè è stato
all’organizzazione tramite il sense making e le minime strutture di senso della conversazione, possibile (anno 1992); ciò ha indotto un generica aspettativa di impunità e il conseguente stile di
attraverso cui egli propone di interpretare tutto il grande campo di eventi istituzionali che si implicita gestione convivente anche nel rapporto con i cittadini e il tipo di aspettative e di richieste
definiscono “impliciti”, “latenti”, “precoscienti”, “taciti”. Questi eventi costituiscono anche un implicite dei cittadini verso i servizi. Uno dei più rilevanti effetti attiene all’interpretazione che la
patrimonio accumulabile come memoria storica degli attori sociali. In questo senso si determina la
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stessa comunità civile e sociopolitica dà alla riprogrammazione dei servizi in base all’esigenza di a) Ci sia una qualche regolarità;
contenimento dei costi o all’economicità dell’azienda. Vanno così a definirsi simbolizzazioni e b) Si manifesti intenzionalità da parte dei giocatori (capacità di scegliere, decidere, risolvere
schemi profondi che si attualizzano in modo diversificato e variabile e diventano attivi solo nella problemi e quindi diverse interpretazioni in prima persona, dall’interno di quanto accade).
presenza organizzativa del singolo attore. Corso di decisioni e di eventi, in quanto livelli di analisi, si distinguono e si richiamano da distanza
variabili, secondo il grado di consapevolezza raggiunto degli eventi e delle persone co
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